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Consiglio Comunale  -  mercoledì 22 dicembre 2004  (8^ seduta)

Intervento del consigliere Fiaschi Marcello "Unione per la Sinistra"

INTERPELLANZA: Partecipazione dei consiglieri e dei cittadini. Incontri con le associazioni e i cittadini della comunità paesana. 

Innanzitutto intendiamo ringraziare questo Consiglio comunale per quanto sta accadendo nell’ultimo periodo. Ad alcuni ciò sembrerà una provocazione. Pazienza, io sono entusiasta. Ho partecipato come cittadino alle sedute del CC negli ultimi 2 anni con una partecipazione bassissima, direi inesistente. Il Consiglio comunale finiva molto presto.

Questa è l’8^ seduta e sono felice per l’aumento della partecipazione fino ad oggi conseguita. Un fatto nuovo, non importa se attualmente esistono conflitti, tifo, chiusure o confronto a volte anche aspro. L’importante è la partecipazione che è il sale della democrazia.

Grazie, qualcosa sta cambiando e se continuerà questa tendenza, ognuno di noi potrà esserne fiero. La crescita collettiva nasce dallo stare insieme, discutere, confrontarsi.

Il dibattito è appena iniziato e la qualità non nasce dal niente, basta attendere, lavorare con tenacia per accrescere le esperienze e le competenze.

Quanto sto dicendo viene da una convinzione profonda, da un impegno serio, da una volontà di fare qualcosa per migliorare i rapporti e le relazioni. Dobbiamo imparare ad ascoltare gli altri, capire le diversità.

Grazie ancora, per la partecipazione che sta crescendo intorno a noi. Le riunioni della nostra coalizione sono diventate più vivaci e numerose. Tante persone anche nuove seguono, partecipano, discutono e crescono. Aumentano i rapporti di amicizia, di scambio di idee, di proposta sulle questioni della nostra comunità. Anche il mio ufficio è diventato un punto di ritrovo, di contatti, di informazione e comunicazione con i cittadini che chiedono costantemente le notizie di quanto stiamo discutendo. Il sito www.perlasinistra.it  è sempre più frequentato, a volte faccio tardi per rispondere alle mail che i cittadini ci inviano. Sta aumentando la pubblicazione dei documenti, di alcuni interventi e intendo ampliare la pubblicazione di quanto diciamo in Consiglio comunale. La cosa fa piacere ad alcuni cittadini, ai giornalisti quando intendono fare un articolo e anche agli addetti della trascrizione delle registrazioni, che con un copia ed incolla potranno fornirci i verbali con maggiore celerità e altrettanta precisione.  

Ho notato che qualcuno non gradisce tutto questo, ma è preferibile nel frattempo, in attesa di tempi migliori, saper ascoltare chi prima di me ha asserito che è meglio penalizzare pochi e premiare i tanti.

Porre le questioni in modo schietto e sincero qualche volta innervosisce alcuni. Fra le tante vicende - per esempio - ho appreso che il numero di 4 seggi alla sinistra non è stato gradito da alcuni, ma come è stato detto in altre occasioni, ormai c’è tempo, ci sono 5 anni di quel tempo. E poi se siamo aumentati, ciò ci fa ben sperare per il futuro. Noi tutti sappiamo che la partecipazione nasce dalla condivisione per rendersi utili e protagonisti e nel paese si avverte un certo risveglio.

E’ necessario saper ascoltare e rispondere per accogliere quel clima diverso per avvicinare i cittadini affinché possano contribuire all’impegno civile e sociale di cui la società ha un grande bisogno.

Noi abbiamo il dovere di sollecitare, di scuotere di allontanare l’appiattimento. E’ comprensibile che ci sono enormi diversità, esistono profonde e diverse visioni per il raggiungimento degli obbiettivi. Un’amministrazione che lavora per i cittadini deve renderli protagonisti e saper accettare suggerimenti. Nessuno è portatore esclusivo delle verità, semmai ognuno di noi concepisce ed è sostenitore delle proprie posizioni, secondo la propria formazione, la propria esperienza. Il cammino è lungo e faticoso per raggiungere un dialogo che possa produrre dei risultati con obbiettivi comuni. Non esiste un miglior sistema di quello del confronto in Consiglio comunale.

 Al momento dobbiamo accontentarci del primo risultato, l’aumento della partecipazione, quello dell’impegno nel seno di ogni gruppo.

Affinché possa maturare la convinzione e la fiducia collettiva di lavorare insieme su quanto potrà essere possibile non sarebbero sufficienti neanche riunioni e incontri fra gruppi politici. I tempi non sono maturi e devono subire dei passaggi e svilupparsi nella fiducia da acquisire per il reciproco rispetto delle posizioni. Per usare parole semplici e comprensibili, necessita riflettere e aumentare la dose di tolleranza, non trincerarsi e imparare a vedere negli altri anche gli aspetti positivi. Lo scontro sulle scelte è l’aspetto intransigente delle volontà per ottenere i risultati e non deve alzare muri insormontabili. Chiedo una riflessione pacata e voglio a tal proposito ricordare in sintesi alcuni passaggi delle sedute alle nostre spalle che hanno avvicinato e coinvolto tanti cittadini.

Sarebbe auspicabile ascoltare in maniera serena e senza pregiudizi di parte. 

Nella 2^ seduta del CC del 28.07 sono stati designati i tre membri che compongono la Commissione Edilizia Integrata, tutti indicati dalla maggioranza. E’ stata una brutta manifestazione, si evidenzia un chiaro e mancato rispetto dei principi della democrazia senza garantire la vigilanza e il controllo che dovrebbe essere concesso alle opposizioni.

Nella 4^ seduta del CC del 28.09 abbiamo posto alla vostra attenzione la questione della visione degli atti in tempo utile, affinché i consiglieri possano esercitare le funzioni per le quali sono stati eletti. Oltre il rispetto dell’art. 4 del regolamento che dice “almeno dai due giorni antecedenti a quello dell’adunanza, abbiamo chiesto un impegno “degli addetti”, in attesa di modificare il nostro regolamento, per anticipare la visione, come fanno in tutti i comuni limitrofi. E anche questa è rimbalzata ripetutamente su questi banchi.

Nella 5^ seduta del CC, abbiamo presentato la mozione per istituire le commissioni consiliari e possiamo dire che è stato un argomento che ha impegnato anche i comuni del comprensorio, la provincia, la regione.

Tutto il lavoro svolto sulla mozione, compreso il coinvolgimento di molti cittadini, l’appello alle istituzioni, le dichiarazioni sulla stampa ha scosso ed iniziato un dibattito che non potrà rimanere nel silenzio.

Purtroppo alla nostra chiara richiesta si sono succedute varie e strane risposte, leggi abrogate, riferimenti incomprensibili, poi altre scappatoie.     

E’ stato detto e scritto che le commissioni non esistono da 15 anni ed altro e troppo ancora. Prendere atto delle cose che cambiano significa anche modificare le posizioni e sapersi rinnovare alle attuali e nuove esigenze. Ciò accresce e rafforza la capacità di saper governare. 

Nella 7^ seduta del CC, è stata scelta la procedura della Variante allo strumento urbanistico generale per il recupero e la riqualificazione dell'area Nobel, e tradotto, il via al cambio di destinazione d’uso e le strade di accesso alla Nobel, invece di affrontare il progetto. Purtroppo, non sono state sufficienti le raccomandazioni e prescrizioni della Provincia in tema del rispetto ambientale e paesaggistico e le garanzie della società privata per il buon esito dell’intervento, si è voluto ancora una volta aggirare l’ostacolo principe. Non siamo rimasti soddisfatti della risposta “se non facciamo gli studi si riparte da zero”. Iniziano gli studi e poi succede qualcosa, mancano i finanziamenti per continuare. Cosa facciamo? Distruggiamo la costruzione? Non ci è sembrata una risposta di una amministrazione responsabile al servizio della comunità paesana.

In secondo luogo ci pare che la condizione di visionare gli atti all’ultimo minuto non debba essere considerata questione di secondo ordine.

La Nobel è una questione importante per tutti i Signesi e non solo per la maggioranza, non è ammissibile mettere in visione i documenti il venerdì per il Consiglio comunale del lunedì. Le minoranze tutte hanno chiesto più tempo. Sono state richieste le commissioni consiliari, è stato richiesto di approfondire la questione primaria del progetto e delle garanzie.

Tutto ciò se andiamo a vederlo da un altro punto di vista, emerge che la battaglia delle minoranze chiede responsabilità e coinvolgimento.

In sintesi a Signa le minoranze chiedono a gran voce di partecipare all’attività dell’amministrazione. Intendete respingerle?

A Signa le minoranze dimostrano la loro maturità di governo per portare avanti le questioni locali con responsabilità. Si evidenzia un impegno e una contraddizione chiarissima. Forse gli eventi anomali degli ultimi anni hanno determinato dubbi e incertezze di una gestione lontana dalla volontà del coinvolgimento di tutti, questo almeno è stato il risultato. Noi ci batteremo perché le cose si evolvano in modo diverso.

Nelle commissioni la maggioranza sarà maggioranza e la minoranza in minoranza. Se le questioni che saranno all’ordine del giorno per portare avanti il legittimo programma della maggioranza avremo modo di discuterle con maggior approfondimento, potrà la maggioranza cercare di convincere le minoranze su molte delle cose che andremo a decidere.

La condivisione rafforza l’esito delle scelte nell’interesse di tutti.

Vorrei far capire che l’insistenza per istituire le commissioni consiliari è la volontà concreta di aprire un confronto sui contenuti ed è la richiesta di un coinvolgimento. Quanto prima verranno istituite, quanto prima sarà una vittoria del CC al completo e le minoranze potranno insieme alla maggioranza iniziare un lavoro propositivo nell’interesse di tutti.     

Quanto fino ad ora sostenuto non è un’infeconda polemica, su queste questioni avevamo annunciato che faremo delle battaglie politiche. Ci dispiace ribadire in ogni seduta questo argomento, è una questione di democrazia e non contro la maggioranza. Ma è responsabilità della maggioranza e non del personale dipendente che è costretto a lavorare in condizioni di disagio.

E’ responsabilità della maggioranza e non della minoranza, è nell’interesse di tutti la conoscenza di quanto viene posto all’ordine del giorno. Avete la maggioranza per le deliberazioni, non è conveniente giustificarsi e rifugiarsi in altri sterili e incomprensibili ragionamenti.  La nostra responsabilità e il dovere verso coloro che ci hanno votati è una questione primaria e irrinunciabile.

Non vogliamo soltanto lamentarci, esprimiamo dei suggerimenti, delle proposte. A tal proposito sarebbe importante attraversare i ponti dei nostri confini. Io con umiltà, quando mi trovo di fronte ad un problema che non riesco a risolvere, mi rivolgo agli altri. Considerato che negli altri comuni rappresentati dalle medesime coalizioni politiche usano metodi diversi, hanno esperienze ormai consolidate, allora il problema è di facilissima soluzione. Certamente voi farete quanto ritenete giusto ed adeguato, il suggerimento è spontaneo perché con molte persone della vostra coalizione impegnate in quei comuni riesco a comunicare con fluidità. Quando nel futuro questo Consiglio comunale avrà superato le suddette questioni, sarò ben felice e accorto di usare un linguaggio diverso. Grazie ai corsi formazione politica ai quali ho partecipato nel passato, pur con la mia modesta cultura, so dire le cose anche fra le righe, ma oggi questo non è auspicabile e possibile.

Comunque non uso due versioni, non uso il linguaggio bipartisan e se qualcuno si è sentito offeso di quanto ho detto, può consultare l’intervento integrale pubblicato sul sito, avrei piacere mi indicasse a quale passaggio si riferisce. Sono a completa disposizione.

Continuo con molta serenità a parlare qui, sui banchi del CC, nella ricerca di aprire un confronto e per soddisfare il mandato dei nostri elettori.

Non intendo tralasciare niente, voglio aggiungere che ognuno di noi ha il diritto di discutere le questioni che ritiene e proporre un o.d.g. 

La maggioranza non ci ha mai consultato delle questioni da mettere in discussione all’o.d.g. Noi non ci rammarichiamo di essere minoranza, ognuno decide con chi vuole stare e da che parte stare, indipendentemente da essere vincitori o perdenti. Ho scelto molto presto di stare con i perdenti, con l’obbiettivo di fare quanto di meglio, non con l’obbiettivo assoluto di vincere, ma con l’obbiettivo di fare ciò in cui credo.

Sono ormai lontani quei giorni, ai quali ho diviso e condiviso 15 anni della mia vita, fra scuole di partito, sindacali e associazionismo. Non accetto che altri decidano quando mettere all’ordine del giorno un determinato argomento, sancito dai diritti scritti. Ad oggi non conosco accordi e la diversità delle visioni, non può incidere nelle nostre decisioni.

I maestri e i temi da discutere fanno parte della discrezionalità, pertanto non accetto lezioni di democrazia da chi intende imporle.

Le sfide sul terreno della democrazia aiutano molto, fanno crescere e ringrazio quanti ci aiuteranno anche involontariamente. Subire le ingiustizie aiuta ad aguzzare l’ingegno, a pensare, a condividere con gli altri le ingiuste sopraffazioni, ad organizzarsi, a reagire collettivamente per far crescere una lotta capace di modificare le regole e cambiare la società.  Forse i membri dell’attuale maggioranza avranno bisogno di un po’ di tempo per trovare il giusto equilibrio, forse ancora non hanno saputo recepire quale possa essere il comportamento più proficuo. Per correttezza e generosità voglio aggiungere che è preferibile un confronto aperto e non auspico uno scontro duro. In fondo in queste parole, con grande impegno e passione c’è la richiesta di partecipazione.

Una richiesta di partecipazione che va dai consiglieri eletti a tutti i cittadini, una partecipazione che è scritta nei programmi elettorali da tutti sottoscritta. E allora chiedo che il Consiglio comunale si faccia carico di fissare e programmare un calendario di incontri con la cittadinanza per discutere sui grandi temi del nostro territorio.

 

Consiglio Comunale  -  mercoledì 22 dicembre 2004  (8^ seduta)

Il Sindaco ha risposto all'interpellanza e il consigliere Fiaschi non soddisfatto della risposta ha presentato il seguente ordine del giorno:

Al Presidente del Consiglio Comunale di Signa

ORDINE DEL GIORNO: Partecipazione dei consiglieri e dei cittadini. Incontri con le associazioni e i cittadini della comunità paesana.

PREMESSO:

-   che la partecipazione risulta il percorso indispensabile per rafforzare la democrazia e il buon funzionamento delle istituzioni;

-   che nei programmi elettorali sono previste le assemblee;

-   che la partecipazione dei cittadini risulta indispensabile per portare avanti in maniera condivisa le scelte più importanti (bilancio, assetto del territorio, ecc.);

-   che nel nostro comune non sono attualmente costituite le commissioni consiliari e pertanto mancano gli strumenti di studio e di proposta;

CHIEDO

1)  che il consiglio comunale, alla luce delle importanti scelte sulle quali è stato chiamato a esprimersi, istituisca le commissioni consiliari per il buon funzionamento dello stesso;

2)  che il Consiglio Comunale promuova e organizzi, in forma preventiva rispetto alle scelte, confronti periodici con la cittadinanza soprattutto in materia di bilancio e di assetto del territorio, facendosi carico di fissare e programmare un calendario di incontri con la cittadinanza.

 

E' stata richiesta la votazione separata per ogni singolo punto. La maggioranza ha espresso il voto contrario sulle commissioni consiliari e ha respinto anche la richiesta degli incontri con la cittadinanza. Tutte le minoranze hanno espresso il voto favorevole.

L'argomento suddetto ha impegnato il Consiglio comunale dalle 0,10 fino alle 1,20.

Un'altra seduta di confronto serrato che si è conclusa a tarda notte. (1.20)

 

MOZIONE RESPINTA

I punti successivi all'o.d.g. saranno discussi nella prossima seduta.

Consiglio Comunale  -  mercoledì 22 dicembre 2004  (8^ seduta)

 

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