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Consiglio Comunale  -  mercoledì 15 febbraio 2006 (3/06 - 27^ seduta) -

Intervento del consigliere Fiaschi Marcello–Capogruppo del Gruppo Consiliare Unione per la Sinistra - Consiglio comunale del 15.02.06–27^ seduta/p.113^/06 – Progetto Nobel – Convocazione minoranze (prot.01.02.06) - (1° INTERVENTO)

 

Inizio dalla Democrazia e dalla Partecipazione Prima di inoltrarmi nel tema che questa sera è all’ordine del giorno, intendo fare un ringraziamento, un ringraziamento dovuto verso i colleghi e cittadini presenti e a tutti gli altri che seguono i lavori del Consiglio comunale compresi coloro che domani e nei prossimi giorni saranno protagonisti di lunghi e proficui colloqui.

Ringrazio sinceramente tutti. Partecipavo ai lavori del Consiglio comunale della precedente legislatura, era una desolazione. Indipendentemente dalle diversità espresse dai consiglieri, le sedute si concludevano ben presto e senza seguito. Qualche volta ho seguito i lavori come unico cittadino presente. Era il sintomo di una falsa tranquillità, la mancata partecipazione era dovuta alla sfiducia e all’appiattimento. Tuttora c’è un grande vuoto e dovrà essere riempito. Questa è stata la prima sfida lanciata dai banchi della minoranza, un primo e piccolo risultato di partecipazione ottenuto grazie alle opposizioni.

Non sono fuori tema, anzi cercherò di approfondire le vere ragioni per cercare di individuare i relativi rimedi con proposte precise. Questo è l’aspetto principe di una situazione che deve essere trasformata per porre fine a episodi come quello in discussione.

Perché ci troviamo di fronte a questo problema oggi? Sulla stampa è stato scritto che il progetto naufraga prima di partire. Un fiasco che fa solo danni. Perché? - Perché in questo paese la democrazia è defunta.

Questa maggioranza è incapace di governare il paese. Qui le questioni vengono decise da pochi. Le minoranze avevano chiesto una commissione per discutere, approfondire e contribuire sulle questioni nell’interesse di tutti i cittadini. Un Sindaco che concepisce le commissioni come “strumento per ostacolare la macchina amministrativa” non può rappresentare l’istituzione e riconoscersi in una forza politica.   

In questo paese è necessaria innanzitutto una grande cura di democrazia e un coinvolgimento di tutte le risorse affinché sia assicurata un’ampia partecipazione.

Dopo le analisi e gli accertamenti della mancata partecipazione, è necessario sviluppare un programma e un particolare impegno per allontanare il peggio. La passività è un grande nemico della collettività e difficile da domare. Ricordo che i consiglieri si lamentavano per la visione degli atti del sabato per il consiglio del lunedì senza alcuna possibilità di approfondimento e discussione. Una situazione veramente complicata e con esigue via d’uscita.

Nella 4^ seduta del CC del 28.09.04 ho inteso richiamare la vostra attenzione sulla questione della visione degli atti in tempo utile, affinché i consiglieri possano esercitare le funzioni per le quali sono stati eletti. Ho invitato al rispetto dell’art. 4 del regolamento che dice “almeno dai due giorni antecedenti a quello dell’adunanza, ho chiesto un impegno “degli addetti”, in attesa di modificare il nostro regolamento, per anticipare la visione, come fanno in tutti i comuni limitrofi.

Ma è stata necessaria un’azione determinata e continuativa dietro le quinte, un metodo molto duro per ottenere un minimo risultato. Non si notifica la convocazione con gli atti incompleti, – più volte ho detto - se gli atti non sono pronti salterà la seduta del consiglio comunale.

Nella 5^ seduta del 28.10 ho lanciato una sfida sui temi, Democrazia, Partecipazione e Trasparenza,  -  intendo promuovere una battaglia a tutto campo, senza esclusioni di colpi, sia sul piano politico che su quello amministrativo.

In apparenza è tutto semplice oggi, in questa società moderna basta chiamare il numero verde. Ma non è così. Se devi risolvere un problema il numero verde si rivela una segreteria e un labirinto di difficile soluzione del problema stesso.    

Vi assicuro che non è affatto semplice, per raggiungere un risultato spesso è necessario un grande impegno nella lettura per acquisire le conoscenze e deve seguire una battaglia aggressiva e aggregativa. E’ dell’ultima seduta, la 25^  del Consiglio, l’acquisizione del diritto di chiudere la discussione quale proponente di una mozione, eppure è contemplata nell’art. 20 del Regolamento di questo consiglio. Per non parlare delle Commissioni consiliari, Signa è l’unico comune che non le ha istituite. Poi è stata eletta una commissione per la redazione del regolamento che si è riunita 8 volte in sei mesi, cioè a distanza di 20 giorni. (1^ 11.02.05 – 2^ 01.03.05 – 3^ 17.03.05 – 4^ 14.04.05 – 5^ 03.05.05 – 6^ 09.06.05 – 7^ 21.06.05 – 8^  06.07.05).  L’ultima riunione risale al 6 luglio, cioè non è stata convocata da oltre 7 mesi. Perché non è stata convocata? E’ chiarissimo: nella prossima riunione si parla di commissioni consiliari, meglio non convocarla, meglio sopprimerla. La sintesi di quanto ho appena illustrato chiarisce la democrazia praticata. Senza la visione degli atti in tempo utile, senza usufruire dei diritti scritti nel Regolamento, senza il diritto di partecipazione e discussione, senza commissioni, mancano gli strumenti democratici per discutere, per proporre, per crescere insieme e far partecipare i consiglieri. Se esistevano le commissioni consiliari il tramonto del progetto Nobel non veniva alla luce questa sera. Non si istituiscono le commissioni per nascondere la verità. Per concludere questo aspetto è necessario ribadire che la delusione maggiore si concretizza nel grande ritardo. Un ritardo che poteva aumentare se le minoranze non avessero lavorato nell’interesse della cittadinanza. Questa è la seconda volta che tutte le minoranze hanno sottoscritto la convocazione sul progetto Nobel. Questo è il vero ultimatum che svela qualche verità e non l’aut aut all’americano. Perché veniva nascosta la verità? Perché’.

Il mio intervento è molto semplice e coerente. Potrei fare una sintesi di quanto detto e scritto precedentemente. Naturalmente non saranno i toni, come spesso si vorrebbe far credere, ma i contenuti a far crescere il dibattito in modo molto più vivace.

L’INGANNO  Sono stati ingannati cittadini, elettori, centro-sinistra e tutti i consiglieri. Abbiamo fatto una brutta figura verso i Comuni, la Provincia, la Regione e la società proprietaria dei terreni.

Sono stati ingannati tutti i cittadini ed elettori, il centro-sinistra che voi non potete rappresentare, i colleghi consiglieri e in particolare quelli della maggioranza.

Cari colleghi della maggioranza  - vi siete impegnati a difendere quel progetto senza conoscere la verità e si sono presi gioco di voi.  A voi rivolgo un nuovo appello affinché possiate cautelarvi dal disegno in atto, un disegno in contrasto con gli interessi della comunità paesana. Non risparmio le critiche e pongo le proposte per superare le barriere. Un disegno che può essere smantellato con un primo atto con la semplice istituzione delle commissioni consiliari per un confronto reale sulle questioni e un controllo delle opposizioni, come avviene in tutti i comuni democratici. E dire che esiste una maggioranza favorevole e non vengono istituite. Risparmiate di difendere questa maggioranza. 

Come possiamo non attaccare le scelte della continuità e di una regia che racconta le novelle. Sono stati presentati progetti a scatola chiusa, confezionati e dati in pasto ai cittadini attraverso un bombardamento di notizie sulla stampa, naturalmente senza un dibattito con la cittadinanza. E’ stato presentato un programma per prendere i voti e non può essere rispettato. Un programma ben studiato e basato sull’inganno, dalla bella passerella dal comune ai renai, al progetto della cittadella del cinema con i 3000 posti di lavoro. Sono stati spesi danari dei cittadini e impegnati gli uffici penalizzando la gestione corrente. Conferenze dei servizi, Regione, Provincia di Firenze e di Prato, Sovrintendenza, Genio Civile e comuni limitrofi. E’ stata votata perfino la variante e il cambio di destinazione d’uso senza il minimo rispetto del Consiglio comunale e dell’intera collettività.

Per molto meno, meritereste le dimissioni. Ma invece continuerete a logorare i partiti di riferimento e a deludere la gente affinché perda ogni speranza e la fiducia che non meritate.

Ma questa legislatura non sarà una passeggiata, sarete incalzati affinché emergano le contraddizioni e la gente comprenda ogni particolare, fra il vostro dire e il fare  - le strade non sono vie di comunicazione, ma vie programmate per l’urbanizzazione. Vengono pubblicizzati i parcheggi e invece si trasformano in concessioni e ponteggi.

Avete distrutto questo paese che diventa sempre più una città caotica e un dormitorio, conseguenza di uno sviluppo urbanistico che, non prevedendo i servizi e la viabilità necessaria, risulta sempre più incompatibile col territorio.

Per non parlare che questa Amministrazione governa con i voti della finanza locale che permise col 16% dei voti di ottenere la maggioranza.

  

 (2° INTERVENTO PREVISTO)             (PER IL 2° INTERVENTO E’ STATA FATTA UNA SINTESI E SARA’ PUBBLICATA APPENA DISPONIBILE)

 

UN PROGETTO IMPOSSIBILE  Nella seduta del Consiglio comunale sul progetto Nobel, richiesto da tutte le minoranze del 24.05.05, ci fu raccontato di una telefonata della mattina stessa, l’americano che assicurava un interesse per la conclusione del progetto. Poi in luglio sembrava imminente un Consiglio comunale per la definizione che è slittato di mese in mese. Poi a metà ottobre il Sindaco ci ha parlato di una svolta decisiva, e negli ultimi giorni ha posto un ultimatum alla società per concretizzare l’acquisto. E’ strano che anche questa volta dopo 5000 volantini de “La cittadella del cinema” e una seconda richiesta di tutte le minoranze avviene qualcosa di nuovo.

Se il Consiglio comunale avesse ascoltato le nostre parole, posizioni senza sospetto, fin da prima delle elezioni - abbiamo detto e scritto  - che al grande cinema non riusciamo a credere. Abbiamo sottolineato ripetutamente che “ciò non significa essere contrari al recupero dell’area”, ma credere a quella “grande idea” significava far sognare ad occhi chiusi. Noi non votiamo contro la maggioranza, ma votiamo nell’interesse dei cittadini. Abbiamo detto e ci siamo attenuti alle informazioni esistenti e a disposizione di quanti interessati a sapere che il cinema è in crisi e i dati delle realtà che hanno creduto, sperimentato e realizzato sono fallite. Per finire bisogna essere proprio illusi a far credere di mantenere una struttura complessa come gli studios in crisi ovunque e mettersi in concorrenza con Cinecittà. 

Sono stati diffusi migliaia di volantini, nell’aprile 2005 uscì “La cittadella del cinema di Pinocchio”, un titolo ben appropriato, dove dicevamo “non saremo poi costretti a ratificare la riconversione della cittadella dell’area ex-Nobel. Il Sindaco ci disse – se non facciamo gli studi cinematografici dobbiamo ripartire da zero. Cosa paventa oggi il Sindaco, quando dice - da adesso siamo disponibili a dialogare con qualsiasi altro soggetto che sia interessato a investire nella realizzazione di studi cinematografici" - e poi - l'amministrazione sarebbe pronta a riconvertire l'area con una nuova variante urbanistica per destinarla ad un uso diverso. "Qualora non ci siano soggetti disposti ad investire negli studios, l'area potrebbe essere destinata ad un recupero di diversa natura, purché sia un intervento strategico e di eccellenza dal punto di vista economico e occupazionale".

Questo è troppo. Qui si crede di continuare ad usare lo stesso metodo dopo quanto è successo, ma non vi sarà concesso. 

Magari è in preparazione un altro clamoroso inganno per le prossime elezioni. 

Quanto ci dice il Sindaco oggi, noi l’avevamo detto. Ma non siamo contenti di ciò, l’avevamo detto e scritto è una magra consolazione. In politica aver ragione significa riuscire ad ottenerla. Voi non potete continuare a rappresentare una forza politica. Voi siete l’anomalia del centro-sinistra. Voi rappresentate soltanto voi stessi e screditate quanti siedono qui accanto a voi che credono ancora nei valori e negli ideali per un mondo diverso.  

Voi non potete portare una bandiera di una formazione politica. Avete il coraggio di parlare di un attacco al centro-sinistra? Voi state screditando il centro-sinistra.

L’unico modo per non far perdere i consensi è soltanto quello di dimostrare che questa amministrazione è anomala e non in linea con le scelte dei partiti di riferimento. Se davvero, come credo, molti di voi sono convinti di dare il proprio contributo dovete partecipare attivamente alle decisioni dell’Amministrazione e dimostrare di invertire la tendenza.

Le minoranze hanno un ruolo diverso dalla maggioranza. Le minoranze possono dare il proprio contributo con proposte, ma se continuate a difendere tutte le scelte senza gli strumenti delle commissioni consiliari e siete prevenuti prima della discussione in Consiglio comunale, non andremo e non andrete da nessuna parte. I mal di pancia vanno curati con prese di posizione chiare e non devono trasformarsi in dimissioni o esclusioni per la prossima legislatura.

In realtà, con un po’ di buon senso, un’apertura sulla votazione di alcune mozioni, si potrebbe aprire una collaborazione nell’interesse di tutta la comunità paesana e invece rigettate perfino proposte e mozioni per il recupero dei soldi dei cittadini. La democrazia è altra cosa, voi non praticate la democrazia, avete votato perfino lo Statuto a colpi di maggioranza. Voglio infine ricordare che i Ds provengono dal Pci, il partito dei lavoratori e degli intellettuali e in questa legislatura i Ds sembrano diventati i padroni, purtroppo il peggior padrone è spesso un operaio che vuole rivalersi dei diritti negati e subiti. Ho sempre combattuto ogni sorta di dittatura e vedo che avete perduto il meglio della scuola socialista e avete invece mantenuto il peggio conservando lo Stalinismo. 

Che nessuno si illuda, saremo vigili nel monitorare le richieste di una parte che vi permette di governare, saremo attenti a sorvegliare qualsiasi trasformazione del gruppo dirigente e contrasteremo l’arrivo del grande salvatore di turno. 

Voglio concludere con qualcosa di positivo che al momento non viene fuori, il Sindaco spesso dice che Marcellino parla di questioni oscure, ma voglio ricordare che abbiamo acceso una lampadina e tutto è sempre più chiaro.

Voglio sperare che il concetto del prigioniero incatenato nella caverna, con le spalle rivolte all’apertura e la faccia alla parete che fa credere all’uomo di vedere il mondo reale, mentre in realtà ne vede solo l’ombra, possa far ricordare Platone e rompere quelle catene.

Questa è una brutta storia che lascerà molti strascichi, è stato alzato un coperchio di una pentola che bolle, che squalifica l’Amministrazione precedente e logora i responsabili dell’Amministrazione attuale.

Nel paese si susseguono le voci di una legislatura temporanea e di passaggio. La storia ci rammenta che seguiranno e si affacceranno all’orizzonte i veri salvatori. Se vogliamo, nell’interesse della cittadinanza, che ciò che è accaduto non si debba ripetere, dobbiamo concludere un ciclo e voltare pagina. E’ necessario lavorare con un metodo nuovo di coinvolgimento di tutte le forze in campo e non pensare soltanto agli accordi per le solite poltrone che non modificano la situazione. La vera prospettiva passa attraverso un processo di rinnovamento, un confronto aperto sui contenuti, misurandoci sulle competenze e sulle idee. E’ fondamentale discutere e per questo bisogna aumentare le sedute del consiglio comunale con una calendario di incontri per dare la parola a tutti i cittadini.       

 

LA PROPOSTA PER IL RECUPERO DELL’AREA deve nascere e delinearsi dal percorso. Non possiamo accettare decisioni di poche persone come quanto ci fu comunicato dal Sindaco precedente e quello attuale nell’assemblea del 10 luglio 2003 – non possiamo far pagare l’urbanizzazione, altrimenti non investono – allora chi ci guadagna, allora cosa ci guadagna il Comune e la collettività?

Se vogliamo trovare una soluzione, dovremo riflettere a lungo, tutti insieme e alla luce del sole. Dovremo ripartire dalla lettera aperta della società il Pitto del 1994, per conoscere e approfondire se esiste una buona occasione per tutte le parti interessate. Per i proprietari e per il Comune, inteso come bene collettivo nell’interesse dei cittadini signesi e non solo. Non è sufficiente vincere le elezioni per decidere questioni di questa portata, altrimenti passeranno altri decenni di chiacchere e di nuove campagne elettorali.

La maggioranza, oltre al diritto, deve dimostrare la capacità e il dovere di saper governare, il problema riguarda tutti i cittadini e pertanto a quel tavolo dovranno partecipare tutti i rappresentanti eletti. Tutti dovremo esserci, con pari dignità, con una visione aperta e nello spirito di recuperare un bene prezioso. 

 

Un'altra seduta di confronto serrato che si è conclusa alle ore 01.30

I punti successivi all'o.d.g. saranno discussi nella prossima seduta.

Consiglio Comunale  -  mercoledì 15 febbraio 2006 (3/06 - 27^ seduta) -

 

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