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Consiglio Comunale  -  lunedì 14 marzo 2005  (11^ seduta)

Intervento del consigliere Fiaschi Marcello "Unione per la Sinistra"

BILANCIO: In linea con quanto sostenuto e portato avanti dalla coalizione di cui faccio parte sono fiero di rappresentare la coerenza e il mandato degli elettori.

Sento una grande responsabilità, sicuramente superiore alle mie possibilità di convincere quanti dovrei, cercherò insieme a tanti altri di colmare questa lacuna con un impegno assiduo e crescente. La nostra coalizione si è presentata come forza alternativa al governo della continuità in carica. La nostra coalizione è stata premiata per questo, per il messaggio e il modo diverso di voler amministrare la cosa pubblica. Ad oggi non sono emerse situazioni nuove, in particolare sulle questioni del coinvolgimento e della partecipazione. Anzi, in questi nove mesi le posizioni si sono ulteriormente allontanate. Le questioni che il nostro gruppo ha presentato, in linea con le maggioranze dei comuni limitrofi sono state combattute e respinte. Purtroppo si è evidenziata una posizione della maggioranza in contrasto con le posizioni delle maggioranze che governano i comuni limitrofi.

Spesso  è preferibile e auspicabile discutere e confrontarsi in ogni gruppo per poi trovare una posizione comune. Spesso è meglio perdere una battaglia e mirare ad obiettivi maggiori.

Quando questo non è possibile è meglio differenziarsi che accettare posizioni proposte o imposte. Non deve essere considerata una tragedia e neanche una questione di poco conto.

Nel mio gruppo e nelle forze politiche che lo sostengono non esistono contrasti di fondo sugli obiettivi da perseguire, ma esiste un modo diverso e trasversale sul percorso per raggiungere quei risultati.

In conclusione non si tratta di rinunciare a certi principi e accettare una posizione prevalente, il problema non riguarda il dissenso ma il giusto spazio precedente di discussione e confronto. Le decisioni devono essere seguite da un dialogo aperto e da una discussione profonda senza forzature.

Con immenso dispiacere ho visto salire sul carro della maggioranza tanti soggetti che poi hanno dimenticato i precedenti e nobili motivi di appartenenza. Ho visto salire frettolosamente persone senza biglietto e senza guardare la destinazione obbligata di un treno senza speranza.

Anche il Consiglio comunale attuale nel suo complesso mostra molte differenze da quelli precedenti, ma al momento non sono emerse situazioni contrastanti evidenti se non in considerazione di un equilibrio interno. Si assiste a continue schermaglie che troveranno la risposta soltanto nei prossimi mesi.

Nel frattempo ritengo doveroso sottolineare come ancora una volta vengano prese in considerazione strane posizioni personali probabilmente confortate da temporanei entusiasmi e da interpretazioni dovute a visioni soggettive inerenti la vita politica locale, suggestionata dagli addetti che formano un labirinto ben congegnato che circonda e imprigiona questo comune dalle situazioni più generali. 

Niente di straordinario, almeno per me che vengo da lontano e ho partecipato attivamente nelle segreterie del Pci fin dal 1968.

Tutto è in linea con quanto avviene in questo paese che è una eccezione e un'anomalia fra i comuni della piana. In questo contesto si cerca di rimescolare le carte, si prospettano accordi futuri sostenuti con convinzione da alcuni e da altri no.

Al momento soltanto parole dette qua e là, parole poco convincenti e premature.

Si assiste ad un tentativo di dividere e indebolire per placare quanto potrebbe creare ulteriori problemi futuri. Auspico comunque che nel prosieguo della legislatura non maturino e non si evidenzino contraddizioni fra il potere reale e il percorso interno dei partiti politici.

Il voto sul Bilancio diventa un banco di prova, un momento particolare per delineare un progetto futuro sugli intenti e non sui contenuti. Tutto è prematuro, non servirà a niente programmare gli incontri se non si vogliono discutere e affrontare i contenuti.           

Il dialogo e il confronto possono avvenire alla luce del sole sulle questioni all’ordine del giorno nell’interesse della comunità paesana. Ben venga il vero confronto, se esiste la volontà non è necessario escludere nessuno.

E concludo sulla chiarezza, sulla partecipazione e sulla trasparenza. In qualsiasi seduta del Consiglio comunale può iniziare un lavoro di collaborazione. Avevamo dato disponibilità e collaborazione sulla mozione dell’accesso informatizzato in rete civica e anche quella è stata un’occasione mancata. Per non parlare delle commissioni consiliari, che poteva essere il momento più importante.  Al momento questa maggioranza mostra interessamento fuori dalle sedute dopo aver votato i propri provvedimenti in linea con la continuità e nell’interesse di pochi. Purtroppo non vengono recepiti neanche gli interessi signesi che vengono proposti dall’opposizione.

Comunque, da parte mia, ancora una volta a dimostrazione della volontà di ricercare il dialogo e il confronto con la maggioranza esprimo il voto di astensione.

Consiglio Comunale  -  lunedì 14 marzo 2005  (11^ seduta)

 

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