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comunicato stampa Per La Sinistra

Signa - I notabili della Margherita signese approfittano del silenzio dell’Ulivo per sostenere Bambagioni.

Bambagioni doc, il candidato meno adatto per unire il centro e la sinistra.

SIGNA – Nel periodo caldo di agosto abbiamo letto sulla stampa le prime indiscrezioni e i tanti aspiranti per le elezioni suppletive del 24 ottobre 2004 ai collegi di Scandicci-Le Signe e del Mugello della Camera dei Deputati, seggi vacanti dopo che il comunista italiano Marco Rizzo e il rutelliano Lapo Pistelli hanno scelto di optare per il Parlamento Europeo.

Le candidature presentate rischiano di creare una vera bagarre e alcuni esponenti della lista Uniti nell’Ulivo hanno invitato i partiti a trovare una proposta comune per scegliere insieme le candidature.

Al momento non sembrano ascoltate le parole di una soluzione unitaria ed ognuno cerca la via per ottenere i risultati personali. Nel silenzio dell’Ulivo si inseriscono alcuni sostenitori della Margherita signese per proporre la candidatura Bambagioni. L’ex sindaco Bambagioni nelle due legislature, non solo non ha rappresentato il centro sinistra, ma è riuscito a dividere prima i Ds, i Comunisti italiani, i Verdi  e perfino la locale e moderata sezione di Rifondazione Comunista convinta a votare e astenersi sulle scelte amministrative per anticipare il fronte contro la politica nazionale delle destre e di Berlusconi. La capacità di Bambagioni va oltre ogni previsione nel saper ottenere i risultati e all’ultimo minuto al tavolo dell’ulivo si è assistito alla catena dell’usa e getta. Ad avvalorare questa ipotesi basta guardare gli esiti delle elezioni appena trascorse del 12 e 13 giugno e preannunciate pubblicamente un anno prima con i volantini.

Le dimissioni del segretario della Margherita in campagna elettorale, lo strappo col segretario provinciale ora presidente della Provincia Renzi, le forzature contro le indicazioni provinciali dei Ds e dell’Ulivo.

La presentazione di una lista civica che ha sacrificato diversi sostenitori della Margherita e gli accordi con la locale sezione dei Ds per la continuità dell’anomalia signese. La rottura ha provocato la nascita di una coalizione alternativa di sinistra con i Comunisti italiani, i Verdi, Rifondazione Comunista e il gruppo Per la Sinistra che ha ottenuto il 21,24%.

Le due liste civiche per ottenere la maggioranza del 57,19% si sono avvalse del voto della destra. Pertanto, è opportuno dire la verità: Bambagioni ha dimostrato di essere un democristiano abile e pratico che si è avvalso del primato di governare con i voti della destra e si può affermare che è un profondo conoscitore della strana e anomala realtà signese, ma non rappresenta il collegio e la necessaria politica di unire il centro e la sinistra. La raccolta delle firme avrà comunque un peso notevole e sarà l’ipoteca per mirare ai futuri assetti regionali.

In conclusione, in questi giorni in questo paese si assiste ad uno strano disagio, dovuto alla ipocrisia per non prendere posizione, alla sudditanza ancora in essere. E’ ancora presto per schierarsi in un paese dove la politica e la diversità sono state affossate, e dire che fra qualche anno sarà senso comune parlare delle inopportune edificazioni nel centro storico e nelle zone di maggior inquinamento. Si sentirà maledire chi ci ha regalato il dormitorio di Signa, quel parco divertimenti, le tante costruzioni senza prevedere i servizi e le strade. Chissà se la gente riuscirà a capire il colore del governo Bambagioni doc.   

www.perlasinistra.it

Comunicato stampa Per La Sinistra del 14.09.2004 inviato

al Corriere di Firenze, La Nazione, Metropoli

Marcello Fiaschi Web Master www.perlasinistra.it - E-mail : info@perlasinistra.it -  

(Il Corriere di Firenze - giovedì 16 settembre 2004)

Caso suppletive: interviene l'associazione "Perlasinistra"

"Bambagioni non è di sinistra"

Signa - Mentre lo scontro per la sostituzione del dimissionario Lapo Pistelli contrappone Antonello Giacomelli, indicato ufficialmente dalla Margherita come candidato alla Camera nel collegio Scandicci-Le Signe, all'ex sindaco Paolo Bambagioni, sostenuto da un popolo di 5mila firme e dal "ni" del centrosinistra locale, Marcello Fiaschi di Perlasinistra si schiera decisamente contro il commercialista signese. "Nel silenzio dell'Ulivo si inseriscono alcuni sostenitori della Margherita signese per proporre la candidatura Bambagioni. L'ex sindaco -dice Fiaschi- non solo non ha rappresentato il centrosinistra, ma è riuscito a dividere prima i Ds, i Comunisti italiani, i Verdi e perfino la locale e moderata sezione di Rifondazione convinta a votare e astenersi sulle scelte amministrative per anticipare il fronte contro la politica nazionale delle destre e di Berlusconi". Sicuramente l'ex sindaco darà battaglia per la sua candidatura annunciando anche che se l'Ulivo signese lo sosterrà lui è pronto a scendere in campo: con o senza benedizione della Margherita. Marcello Fiaschi non è tra quelli che sono intenzionati ad appoggiare Bambagioni e l'argomento con alcuni "precedenti" di Bambagioni come "le dimissioni del segretario della Margherita in campagna elettorale, lo strappo col segretario provinciale ora presidente della provincia Renzi, le forzature contro le indicazioni provinciali dei Ds e dell'Ulivo". "Bambagioni ha dimostrato di essere un democristiano abile e pratico - conclude Marcello Fiaschi - che si è avvalso di governare con i voti della destra e si può affermare che è un profondo conoscitore della strana e anomala realtà signese, ma non rappresenta il collegio e la necessaria politica di unire il centro e la sinistra". 

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