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  -LETTERA APERTA al PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA E ALLA COALIZIONE DELLA SINISTRA SIGNESE del 2.11.06: "IL SEGRETARIO ESTERNO FAI DA TE COMMISSARIO DEL PRC SIGNESE".

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 -Comunicato stampa del consigliere Fontani Enrico-2.11.06.

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-Comunicato stampa del 24.10.06 - Il dormitorio nel caos.

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 -Comunicato stampa del 18.10.06 - Verità e chiarezza, meglio del politichese.

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-Comunicato stampa del 5.10.06 - Nel Partito di Rifondazione aumentano le tensioni e le divisioni. Non ci sono più idee, ma solo astensioni.

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 -Comunicato stampa del 29.09.06 - Rifondazione abbandona la coalizione, divide il partito e lascia l'opposizione. Confermata tale decisione in una riunione.

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 -Comunicato stampa del 18.07.06- Rifondazione divide la sinistra della coalizione e apre il conflitto nella propria formazione.

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-Comunicato stampa del 19.06.06- Una grande delusione. Rifondazione abbandona la coalizione e si divide all'interno per le poltrone. (3000 volantini)

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 -Il documento inviato il 6 giugno 2005 a tutti rappresentanti della coalizione di sinistra, compresa la segreteria provinciale del Prc. VOGLIO PARTECIPARE, IN SILENZIO NON E' POSSIBILE

  -Leggi STAMPA 2006

LETTERA APERTA Al PARTITO provinciale e regionale della RIFONDAZIONE COMUNISTA - Alla coalizione della sinistra signese - 02.11.06

IL SEGRETARIO esterno fai da TE

COMMISSARIO DEL PRC SIGNESE

Lettera  Aperta
-Al PARTITO provinciale e regionale della  RIFONDAZIONE COMUNISTA di Firenze

-Ai componenti della COALIZIONE DELLA  SINISTRA SIGNESE

 

Qualcuno vorrebbe farvi credere che le cose stanno in un certo modo – mentre stanno nel modo opposto o comunque in un modo diverso.

La situazione locale è molto complessa e sono molto dispiaciuto che non venga presa nella considerazione dovuta. Continuo a scrivere nonostante che non avete risposto positivamente alle mie sollecitazioni di dialogo.

Premesso che nel Comune di Signa esiste il circolo a S. Mauro composto di alcuni compagni iscritti non in grado di portare avanti le ordinarie questioni politiche e amministrative, ciò non risulta sufficiente ad approfittarsi e accettare alcun compromesso da parte di persone esterne senza un approfondimento.

Ho molto rispetto del contributo di tutti i compagni, compresi coloro che non provano a leggere e scrivere.

Voi avete comunque il peso e la responsabilità di seguire con più attenzione cosa accade veramente in questo paese e sono altrettanto deluso che non abbiate voluto un rapporto aperto e un confronto anche con coloro che hanno contribuito al successo del Prc e della coalizione di sinistra signese.

E’ pur vero che non abbiamo la tessera del Prc ma riteniamo di aver  contribuito nell’azione e nel ruolo determinante perfino nella presentazione della lista, dei firmatari e delle procedure amministrative. Nella campagna elettorale signese e quella politica ho fatto il rappresentante del Prc, sono stato instancabile e ho dato il cambio a tutti.

Il nostro gruppo ha attaccato il potere con la distribuzione di decine di migliaia di volantini fin dal 2002 e ho atteso la tardiva fuoruscita dall’Ulivo signese subendo perfino le umiliazioni di essere stato escluso dalle riunioni ufficiali come condizione posta dall’avversario ed eseguita dal Prc locale. Quando vi hanno buttato fuori ho accolto la proposta di lavorare insieme senza polemiche e sono stato al mio posto accettando ulteriori decisioni che si sono rivelate sbagliate e riconosciute soltanto successivamente.

Abbiamo, e per la prima volta, fatto le riunioni della coalizione e pre-consiliari con la visione degli atti presi, letti e messi a disposizione di tutti.

Ho anticipato 200 euro equivalente ad 1 anno di gettoni di presenza di consigliere comunale, a dimostrazione di un ulteriore segno di fiducia al partito che guardavo con grande fiducia e speranza. In consiglio comunale ho presentato interpellanze e mozioni, proposte condivise nelle riunioni e ho presentato anticipatamente nelle medesime i miei interventi.

Ho continuato a fare tante proposte, anche accolte, forse non faceva parte del loro patrimonio. 

Quando Rifondazione ha deciso di approfittare del lavoro svolto e per fini poco nobili di abbandonare la coalizione ho scritto «Voglio partecipare, in silenzio non è possibile», 20 pagine inviate il 6 giugno 2005. Siamo stati promotori della raccolta delle firme del Referendum Costituzionale con 374 sottoscrittori firmatari, siamo stati al freddo e senza un minimo appoggio del Prc.

Io e altri abbiamo sollecitato la ripresa delle riunioni della coalizione in più occasioni.

Il 29 novembre 2005, dopo alcuni mesi trascorsi dalle decisioni del Prc locale di non partecipare alle riunioni della coalizione, nell’occasione di una seduta del Consiglio comunale, ho avuto modo di salutare il segretario presente alla seduta in merito all’esclusione del medesimo dalla commissione edilizia. Considerata la difficoltà di trattativa con la maggioranza, feci una proposta per la convocazione straordinaria del Consiglio comunale su alcuni temi per incalzare e mettere in difficoltà l’Amministrazione. (Convocazione richiesta ai sensi dell’art. 39, comma 2, del D.lgs 18/08/2000, n. 267); Firmatari tutti i consiglieri di minoranza. Sapevo che la cosa era gradita e che sarebbe risultata una opportunistica e temporanea alleanza. Il segretario del Prc avrebbe ottenuto una maggiore considerazione per riaprire successivamente una contrattazione. In cambio chiesi di fare nuovamente le riunioni della coalizione, anche se formali. Allego la lettera inviatami il giorno successivo, alla quale ho mantenuto la parola senza ottenere l’altra richiesta promessa.

Il 19 maggio 2006 si è tenuta al Circolo dei Colli la riunione dei gruppi consiliari, richiesta dal mio gruppo, nella quale si sollecitava la ripresa delle riunioni della coalizione che si era presentata nel giugno 2004 alle elezioni amministrative. In tale riunione ho espresso un ulteriore sforzo di dialogo e un ultimatum: se non accetterete il confronto saremo costretti a rendere pubblico il vostro abbandono, non è accettabile il vostro comportamento e dovrete prendervi la responsabilità nei confronti degli elettori.

È seguita la decisione negativa, e seppur legittima, ha aumentato le divisioni interne nel Prc. Dopo oltre 1 anno  di ricerca di dialogo e confronto con la condivisione dei componenti della coalizione abbiamo iniziato la campagna con un comunicato stampa del 19.06.06 e la distribuzione di 3000 volantini. Sono seguiti articoli sulla stampa e un’altro comunicato del 18.07.06.

Poi i membri e sostenitori della coalizione si sono riuniti il 1.09 e il 6.09 chiedendo un incontro che è avvenuto il 13.09.06 ai Colli Alti. Alla presenza di 7 sostenitori della coalizione e 4 del Prc.

L’esito è stato deludente ma altrettanto chiaro. Il segretario del Prc ci ha comunicato che stava trattando con la maggioranza, e aveva ottenuto significativi risultati. Poi nella riunione di fronte a tutti è emerso che la “trattativa” era un contatto fra il segretario del Prc e quello dei Ds.

Mi sembra insufficiente, in relazione ai comunicati e alle dichiarazioni apparse ripetutamente sulla stampa secondo cui Rifondazione si prepara a traslocare verso i banchi della maggioranza.

Nell’incontro di oltre due ore è venuto alla luce che i “risultati” ottenuti erano soltanto informazioni di ciò che la maggioranza aveva deciso precedentemente.

L’ultimatum del segretario è stato chiarissimo: noi continueremo la trattativa e chiediamo il silenzio.

Ognuno ha preso atto della situazione, e noi continuiamo a fare le riunioni ogni settimana. Abbiamo fatto altri comunicati in data 29.09, 05.10, 18.10.06 e dopo gli attacchi personali (vedi articolo allegato) è stato pubblicato il comunicato: «I Verdi “bacchettano” Rifondazione» e, a seguire, il comunicato della «coalizione della sinistra signese: Per la Sinistra, Verdi, indipendenti di Sinistra - Verità e chiarezza, meglio del politichese». (Consultabili sul sito: www.perlasinistra.it ).

Tutto è chiaro: c’è un vizio di fondo a partire dalle riunioni dell’Ulivo del ’03.

La questione è molto più profonda e viene da lontano.

Durante le riunioni della coalizione del luglio 2004 per la nomina dei membri delle commissioni edilizia e urbanistica non accettammo le richieste del segretario, che voleva farsi eleggere in entrambe, e passò la proposta di eleggere il segretario e l’altro vostro iscritto di Lastra a Signa. Purtroppo non è stato sufficiente, nonostante le sollecitazioni, noi non abbiamo mai avuto alcuna notizia. Vi prego, nell’interesse del bene comune, di prendere in considerazione un dovuto approfondimento.

Vengo da lontano, ma non saprei rispondere alla domanda se questa situazione fa comodo e se è in relazione al superamento della cosiddetta «anomalia toscana», ma seguiremo l’evolversi degli avvenimenti per saper rispondere più opportunamente anche a questa questione.

A Signa ci sono poche persone in quota Prc che risultano alleate, ma per motivi diversi. C’è chi non ha digerito ancora la sconfitta di non essere stato eletto, chi vuole entrare in maggioranza per altri motivi, chi non è d’accordo e chi non sa ancora cosa fare. Non è ammissibile astenersi sulle mozioni da me presentate senza guardare i contenuti e con la motivazione «lui ci attacca»; dopo i voti separati, si passa inevitabilmente alla rottura.

La scelta di fare un gruppo consiliare autonomo ha indebolito il ruolo del Prc e si sta rivelando un grande errore, una forzatura lontana dagli interessi di Rifondazione, compresa la nomina a capogruppo del candidato sindaco.

Intanto, vi comunico che il capogruppo del gruppo consiliare del Prc è rimasto solo. L’altro consigliere del Prc farà parte del gruppo consiliare «Unione per la Sinistra» - costituitosi nella 1^ seduta del CC del 29.06.04, in rappresentanza della coalizione della sinistra signese, che si era presentata unita alle elezioni amministrative - e parteciperà alle riunioni della medesima coalizione.

 

Chissà, quando matureranno i veri motivi delle diversità, le contraddizioni potrebbero anche creare ulteriori rotture e divisioni.

Non sono iscritto al Prc, ma da comunista indipendente, mi considero comunque a disposizione per ulteriori chiarimenti.

 

Un cordiale saluto a tutti

Marcellino  

Marcello Fiaschi - SIGNA (FI) – Web Master www.perlasinistra.it - E-mail : info@perlasinistra.it - Capogruppo del gruppo consiliare “UNIONE PER LA SINISTRA”  – Cell. 347 4080170 – E-mail : marcello.fiaschi@tin.it - Socio fondatore dell'AREA DELLA SINISTRA TOSCANA

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ALLEGATI: 

Mail mercoledì 30 novembre 2005 13.18 - arch. Francesco Stellacci a Fiaschi
A: METROPOLI
Oggetto:  DICHIARAZIONE SEGRETERIA RIFONDAZIONE SIGNA

Caro Marcello, ti mando il testo del nostro intervento sulla stampa che se avrai voglia potrai pubblicare integralmente sul tuo sito.

Ti disturbo per annunciarti che siamo disponibili a chiedere un Consiglio Comunale Straordinario sulla Nobel, di intesa con tutta l’ opposizione, come mi hai gentilmente fatto sapere ieri sera. Di pari passo siamo disponibili a chiedere altri Consigli Comunali Straordinari su tutti i temi che hai e che abbiamo sollevato E che vanno dalle Commissioni Consiliari, ai Renai, allp’ area Gualchierani, al cappellificio Corti, al Poltronificio, e chi più ne ha più ne metta.

Un saluto.

TESTO INVIATO ALLA STAMPA.

Dopo l’approvazione a colpi di maggioranza delle modifiche al Regolamento Edilizio c’ è grande delusione in tutto il partito della Rifondazione Comunista signese che si è vista, per l’ ennesima volta, chiudere le porte in faccia dalla maggioranza signese, alla quale si chiedeva di soprassedere sulla decisione di mandare a casa l’ attuale commissione edilizia, eletta dal consiglio comunale solo alcuni mesi fa.Ormai è chiaro, e chi non lo ha capito farebbe bene a svegliarsi: a Signa, nonostante i proclami delle segreterie dei partiti, non c’ è NE’ VOGLIA NE INTERESSE AD AVERE RAPPORTI CON RIFONDAZIONE!!!! Qualsiasi cosa si proponga è vista con sospetto, con sufficienza per non dire con astio, e valutata con l’ arroganza di chi ha i numeri per governare. L’ attuale maggioranza riesce a sbagliare anche quando tenta di fare qualcosa di buono. Nessuno mette in dubbio che le modifiche al regolamento edilizio vanno verso il recupero di qualità nelle future edificazioni per civile abitazione a Signa, ma il segnale che si dà, cioè quello di portare da 28  a 38 i mq minimi per ogni abitazione ci sembra davvero uno sforzo di poco conto e che non risolverà affatto i problemi urbanistici legati a Signa che ormai è affogata sulla via Roma, di fatto intransitabile nelle ore di punta, e che aspetta con terrore l’ ultimazione dei lavori dell’ intervento del Taglia di 108 nuovi  appartamenti, in una zona che si appresta a subire ulteriori incrementi abitativi e che ha visto recuperare a civile abitazioni fabbriche dimesse senza alcuna logica nè programmazione, per tacere di altri 80 appartamenti pronti a partire nell’ area dell’ ex Cappellificio Corti, in una zona ad altissimo rischio di dissesto idrogeologico, e 30 - 40 appartamenti nell’ ex Poltronificio per Sale Cinematografiche sulla via Cavalcanti.

Oltretutto, per adeguarsi ad una circolare ministeriale che, sulla base di una sentenza Tar del Piemonte, obbligava l’ assessore a dimettersi dalla Commissione Edilizia, si coglie l’ occasione per azzerare le Commissioni Edilizia ed Integrata esistenti, con la scusa della trasparenza, per mandare di fatto a casa chi ha lavorato e stava lavorando nel solo interesse della cittadinanza ma che aveva il torto di non dare “garanzie” di controllabilità da parte della Amministrazione.

Rifondazione su tutto questo ha chiesto un confronto, ha posto delle domande, ha tentato di interagire con la segreteria DS, ottemperando alla linea politica espressa dal nostro ultimo Congresso, TUTTO INUTILE. L’ unica risposta che abbiamo ottenuto è stata la solita: abbiamo deciso così: o vi adeguate o avete TORTO, o vi adeguate o tornate al vostro posto.

ORA CI DOMANDIAMO: DATO PER SCONTATO CHE RIFONDAZIONE SERVE ALL’ ULIVO SOLO QUANDO RISCHIA DI PERDERE LE ELEZIONI

(VEDI IL CASO NAZIONALE) perché non essere più onesti e dire a CHIARE LETTERE CHE RIFONDAZIONE E LE SUE IDEE, A LIVELLO LOCALE, NON TROVANO ALBERGO IN COALIZIONI COME QUELLA SIGNESE CHE SEMBRA ABBIA A CUORE ESCLUSIVAMENTE GLI INTERESSI DELLA GRANDE ECONOMIA IMPRENDITORIALE E PATRIMONIALE ??? (Nobel, Renai, Del Taglia, ex Cappellificio Corti, ecc.) ALTRO CHE SINISTRA AL POTERE, A SIGNA SI RIESCE CON QUESTE POLITICHE A FAR PASSARE DA PROGRESSISTA E DA UOMO DI SINISTRA PERSINO IL CANDIDATO DELLE DESTRE MICHELAGNOLI.

 Francesco Stellacci, segretario del PRC SIGNESE

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Il Corriere del 03.10.06

Signa – Interviene Rifondazione comunista

“Da Per la sinistra solo attacchi sterili

il Prc non ha abbandonato niente”

Alle affermazioni di Marcello Fiaschi, ex alleato del Prc nella lista civica della sinistra a Signa, Rifondazione non intende replicare. Secondo il segretario Francesco Stellacci si tratti di “mitomani individualisti ed egocentrici che nulla hanno a che vedere non solo con la sinistra, che abiura l’individualismo, ma con la politica, e che cercano solo una facile pubblicità visto che nessuno si sognerebbe di filarseli”. Dopo aver confermato di non aver “niente da replicare a questi soggetti” con i quali “non ci interessa di entrare in polemica perché non hanno nessun credito né negli ambienti politici né tra il popolo signese ad eccezione di qualche amico che non ha niente di meglio da fare che, da pensionato, passare i pomeriggi al negozio del signor Fiaschi”, Rifondazione pare intenzionata a sottolineare che la coalizione oramai non esiste più da quasi un anno tanto che il Prc ha un gruppo autonomo. “Non ci interessa farci pubblicità perché riteniamo, in questa fase, di maggior interesse lavorare nel silenzio – conclude il segretario Francesco Stellacci – Rifondazione comunista non ha abbandonato un bel niente tanto che continua a lottare più incazzata di prima al fianco delle classi più deboli”.                            D.C.       

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Mail- 19.10.06 Segretario Prc Signa arch. Stellacci a Fiaschi

----- Original Message -----

Sent: Thursday, October 19, 2006 2:30 PM

Subject: R: Comunicato coalizione della sinistra signese

Ho l’ impressione che tu oramai, in preda ad un delirio di onnipotenza, e credendoti, a torto, l’ unico portatore di verità (beato chi ti crede), abbia completamente perso il senno!!!

Non mi coinvolgerai più in alcuna discussione e non avrai alcuna mia risposta (e del mio partito che, contrariamente a quello che credi, è e resterà unito), fino a quando non tornerai in te stesso….

Le tue filippiche non mi turbano minimamente avendo la coscienza più che tranquilla, continua pure nei tuoi attacchi senza senso perché sono sicuro che, di questo passo, ti annienterai con le tue stesse mani. Cordiali Saluti. Francesco.

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COMUNICATO STAMPA del Consigliere Fontani Enrico - 02.11.2006

Dopo una lunga e attenta riflessione, ho maturato la decisione di tornare a far parte del

gruppo consiliare   “UNIONE  PER  LA  SINISTRA”.

Il  suddetto gruppo  fu costituito insieme al PRC, VERDI e PDCI nella 1^ seduta consiliare del 29.06.2004, con l’accordo di svolgere insieme un programma unitario presentato nella campagna elettorale del Giugno 2004.

La mia decisione è maturata per una serie di incomprensioni all’interno del gruppo del ”PRC” locale, che non mi ha dato l’opportunità di esprimere e di attuare le mie idee sempre  e comunque in linea con il programma elettorale prefissato da tutta la coalizione.

Molto spesso su provvedimenti riguardanti l’urbanizzazione, in Consiglio comunale ci siamo astenuti, contraddicendo tutto quello che ci eravamo  prefissati  dal principio, e            quindi snaturando la nostra politica al fianco delle classi sociali più deboli e agevolando la finanza locale; inoltre, da molto tempo il PRC locale ha interrotto le riunioni, sia con i propri iscritti, e con i membri delle altre coalizioni, mentre venivano fatte riunioni con i segretari dei  partiti dell’Unione, escludendo dalle decisioni tutti i membri della coalizione. Spesso non sono stato messo a conoscenza delle effettive decisioni  prese dal segretario, per cui in Consiglio comunale ho trovato difficoltà a esprimere una linea politica coerente alle decisioni precedentemente prese,  in quanto venivo informato direttamente il giorno stesso durante lo svolgimento del Consiglio comunale, e oltretutto  queste erano in contrasto con le politiche nazionali del PRC.

Infine in riferimento all’entrata in maggioranza del PRC a Signa, come da me detto più volte in varie occasioni, ho forti perplessità, dato che, con la maggioranza,  mi  sono  trovato a discussioni per idee e provvedimenti che non corrispondono agli interessi della comunità.

Invito lo stesso Prc signese a una profonda riflessione, almeno che gli interessi non siano diventati altri.

Mi ritengo comunque disponibile a un’apertura di dialogo e di confronto privilegiato   con il PRC locale, sperando di trovare un punto di intesa, come del resto ci siamo prefissati fin dall’inizio in campagna elettorale. 

                                                                     IL CONSIGLIERE COMUNALE

                                                                               Fontani Enrico                     

COMUNICATO STAMPA del 24.10.2006 - Gruppo Consiliare "UNIONE PER LA SINISTRA"

SIGNA IL DORMITORIO NEL CAOS

 E CONTINUANO A COSTRUIRE CASE

PER DISTRUGGERE QUESTO PAESE

Il nostro paese è nel caos; l’aria è irrespirabile e avvelenata; quando saranno completati gli appartamenti non si saprà come spostarsi, come e dove parcheggiare.

La gente è sempre piú nervosa e irrequieta; basta una scintilla per rendere esplosiva la situazione. Anche i ragazzi delle scuole chiedono un paese vivibile, con parchi, giardini, servizi e marciapiedi, a confermare le contraddizioni della situazione esistente.

L’amministrazione continua a premiare la finanza locale e a rilasciare concessioni urbanistiche per costruire appartamenti nelle aziende dismesse: Del Taglia, Marinesi, Fantacci, Cinelli, Corti, Ipes, Magonio, Poltronificio Parretti, Scatolificio Petralia, Odeon, Parretti, … (altri 400 appartamenti, altre 1000 auto), senza programmare né i servizi, né la viabilità necessaria.

Le nuove strade interne serviranno per costruire altre case ancora, e aumentare i disagi ai cittadini signesi. Tutti hanno capito che il paese è stato distrutto, pensando soltanto a privilegiare l’urbanizzazione contrattata con l’arricchimento di pochi, a svantaggio di tutta la comunità paesana. I rappresentanti della continuità, Bambagioni e Bitossi, hanno tradito le aspettative degli stessi elettori di centrosinistra e portano avanti gli interessi della finanza locale.

Marcello Fiaschi - SIGNA (FI) – Web Master www.perlasinistra.it

COMUNICATO STAMPA della COALIZIONE DELLA SINISTRA SIGNESE (PER LA SINISTRA, VERDI, INDIPENDENTI DI SINISTRA del 18.10.2006

VERITA' E CHIAREZZA, MEGLIO DEL POLITICHESE

Di fronte alle contraddizioni di un gruppo di potere anomalo e incapace che avvalendosi   della supremazia numerica esclude i consiglieri comunali dalle commissioni consiliari e dagli strumenti di controllo.

Di fronte ad una  continuità della giunta sempre più in difficoltà nel portare a termine le scelte antipopolari di un’urbanizzazione selvaggia e che  stA perdendo la fiducia degli stessi elettori di centrosinistra.

La maggioranza “provvisoria” arranca e cerca di dividere i “disturbatori” del consenso perduto per concludere il mandato e garantire il ritorno dei passati rappresentati titolari.

 

I dirigenti locali di Rifondazione, dopo un anno, approfittando di questa situazione difficile, hanno deciso di abbandonare le riunioni della coalizione, con la scusa di trattare per «costruire l’Unione a Signa». Una brutta forzatura, e senza un dialogo ufficiale, che, in barba alla democrazia e alla partecipazione, esclude lo stesso partito da qualsiasi discussione. I due consiglieri del Prc sono in balia dei racconti del segretario, che dice di condurre una trattativa con il segretario dei Ds, e in Consiglio comunale si dividono perfino sul voto. Rifondazione è attraversata da tensioni e divisioni interne, ma senza alcun coinvolgimento degli iscritti, e si assiste a un loro allontanamento e a una disgregazione degli elettori.

 

I componenti della coalizione della sinistra signese - mentre non possono che deprecare le ultime dichiarazioni del segretario locale del Prc, che, di fronte a serrate critiche politiche di «Per la Sinistra», risponde con sgradevoli attacchi personali nei confronti dei componenti di quest’ultima - si impegnano a perseverare nel programma unitario e alternativo sottoposto agli elettori, e si assumono la responsabilità di informare e coinvolgere iscritti ed elettori, affinché non vadano perdute la speranza e la fiducia nei propri rappresentanti.

 

La coalizione della sinistra signese:

PER LA SINISTRA, VERDI, INDIPENDENTI DI SINISTRA

COMUNICATO STAMPA del 05.10.2006 - Gruppo Consiliare "UNIONE PER LA SINISTRA"

NEL PARTITO DI RIFONDAZIONE

 AUMENTANO LE TENSIONI E LE DIVISIONI.

NON CI SONO PIU' IDEE, MA SOLO ASTENSIONI.

Rifondazione ammette di essere attraversata da tensioni e divisioni. Dopo l’abbandono della coalizione ha iniziato il percorso delle astensioni sui provvedimenti urbanistici e, ora, anche sulla società della salute.

Ormai Rifondazione rinuncia al ruolo di opposizione e si appiattisce sulle decisioni di poche persone, determinate a rincorrere soltanto l’obbiettivo  delle poltrone – e, per non perdere la faccia, invocano il silenzio.

Mentre Rifondazione continua solitaria a strizzare l’occhio alla maggioranza, si apre il conflitto interno a essa e la conseguente frantumazione, con l’allontanamento degli iscritti, delusi dalle scelte non condivise dei propri rappresentanti.

Il potere locale è impegnato soltanto a rilasciare concessioni urbanistiche e a distruggere definitivamente il territorio, rispettando gli accordi della continuità per premiare la finanza locale, che permise col 16% dei voti di ottenere la maggioranza, voti catturati alla destra e nel tradimento della fiducia degli elettori di centrosinistra.   

Durante il consiglio comunale del 29 settembre, sul provvedimento posto in approvazione a favore dell’azienda Fossi srl per la costruzione di 10.000 mc. sulla collina degli Arrighi, si sono evidenziate ancora una volta le contraddizioni e tutti hanno capito  chi comanda veramente in questo paese: è venuto alla luce quanto noi abbiamo sempre sostenuto, e da prima delle elezioni.

Il Sindaco “Provvisorio” deve garantire il ritorno dei passati rappresentanti titolari e ratificare le decisioni della “Regia”, senza tollerare alcuna proposta: non sono accoglibili modifiche sostanziali, anche se poste, per motivi diversi all’interno della maggioranza.

Prima di accettare una sconfitta, il Sindaco ha preferito mettere in discussione la mozione di fiducia e ritirare la richiesta in votazione.

L’ordine è chiaro: Bisogna ostacolare qualsiasi forma di opposizione, qualsiasi azione di disturbo per non permettere che la “gente” appoggi eventuali pericolosi rappresentanti.

Chi ostacola il consenso, sarà oggetto delle piú svariate rappresaglie, la cui violenza sarà in funzione del danno che i «disturbatori» possono fare.

I rappresentanti di Rifondazione, ignari e ingenui, si erano illusi di trattare direttamente con i veri interlocutori, ritenevano di far cadere la giunta ed accorciare la legislatura. Una banale supposizione, che ne dimostra l’infantilismo politico. Per questo saranno nuovamente umiliati, considerati immaturi e inaffidabili. Forse, Dopo 1 anno in standby e in minoranza, meritano di stare ancora a «bagnomaria»…  

 

Si invitano tutti i sostenitori della coalizione a sostenere la battaglia unitaria  della sinistra.

 

SEGUITE IL SITO www.perlasinistra.it

 

Marcello Fiaschi - SIGNA (FI) – Web Master www.perlasinistra.it

COMUNICATO STAMPA del 29.09.2006-Gruppo Consiliare "UNIONE PER LA SINISTRA"

RIFONDAZIONE ABBANDONA LA COALIZIONE,

DIVIDE IL PARTITO E LASCIA L'OPPOSIZIONE.

Confermata tale decisione in una riunione

Abbiamo partecipato con grande impegno alla campagna elettorale del 2004, che ha riunito in coalizione la sinistra signese («Rifondazione Comunista», «Per la Sinistra», «Verdi», «Comunisti Italiani») ottenendo lo straordinario risultato del 21,24%, il doppio dei consensi della somma dei singoli partiti. Ciò faceva ben sperare per portare avanti il programma alternativo, diverso da quello della maggioranza anomala signese, impegnata soltanto a rilasciare concessioni urbanistiche per premiare la finanza locale e a distruggere definitivamente il territorio, rendendolo invivibile.

Ma nella coalizione si è manifestato un comportamento sleale e di divisione: dopo un anno, Rifondazione ha abbandonato le riunioni della coalizione e il programma presentato agli elettori. - Perché?

Dopo una ripetuta e incalzante richiesta di dialogo, siamo riusciti a ottenere un incontro per ricomporre le forze della sinistra: una riunione di oltre due ore di confronto serrato. Ma il risultato è stato deludente: il Prc ha una posizione debole e incoerente, senza idee chiare e una visione sul futuro; il Prc risulta diviso e rappresentato da poche persone, che intendono appoggiare la maggioranza provvisoria in difficoltà per garantire la conclusione della legislatura, con il ritorno dei passati rappresentanti titolari. Pertanto il Prc conferma l’abbandono della coalizione, la quale,  invece, intende proseguire sul programma presentato agli elettori e nel ruolo di opposizione. Infatti:

 

Non esistono accordi sui contenuti che ottengano qualcosa in favore della comunità paesana;

Non si può cercare di entrare in maggioranza con la complicità del silenzio e delle astensioni concordate con contatti personali, e non ufficiali;

Non ci si assume la responsabilità di “sdoganare” l’anomalo centrosinistra signese senza il coinvolgimento della coalizione e contro le aspettative di tutti  i nostri elettori.

I componenti della coalizione della sinistra signese - consapevoli delle gravi responsabilità assuntesi dal Prc locale - si impegnano a portare avanti il programma unitario e alternativo sottoposto agli elettori, e invitano tutti coloro che hanno contribuito al grande successo a sostenere la coerenza dei rappresentanti che continuano la battaglia unitaria della sinistra.

Si impegnano altresí a coinvolgere elettori e iscritti per respingere le scelte assunte in stanze chiuse, estranee a ogni forma di democrazia.

Marcello Fiaschi - SIGNA (FI) – Web Master www.perlasinistra.it

COMUNICATO STAMPA del 18.07.2006-Gruppo Consiliare "UNIONE PER LA SINISTRA"

RIFONDAZIONE DIVIDE LA SINISTRA DELLA COALIZIONE

E APRE IL CONFLITTO NELLA PROPRIA FORMAZIONE

Le nostre posizioni sono state espresse con garbo e rispetto per il partito che fino a oggi abbiamo continuato a votare e far votare. Abbiamo divulgato il documento «Una grande delusione, Rifondazione abbandona la coalizione e si divide all’interno per le poltrone» che raccoglie il nostro comunicato stampa del 19 giugno 2006 e la lettera aperta a Rifondazione - diffuso in 3000 copie, pubblicato sulla stampa e sul sito www.perlasinistra.it.

Purtroppo, dopo aver abbandonato le riunioni della coalizione della sinistra signese, Rifondazione comunista risponde attraverso la stampa senza cercare di recuperare l’alleanza e senza chiarire i motivi dell’abbandono. Noi avevamo sollecitato la ripresa del dialogo, ma evidentemente tutto era già deciso da tempo.

Oggi, siamo dispiaciuti e costretti a rendere pubblici quali sono stati i passaggi e le gravi responsabilità assunte dal Prc di Signa.  È doveroso rispondere alle questioni sollevate, nel rispetto degli elettori e dei lettori.

 

1° - Il partito locale di Rifondazione, in silenzio, non partecipa alle riunioni della coalizione da oltre 1 anno, e ha diviso e messo in vendita l’unità della sinistra, che conta il 21% dei consensi. Verrà pubblicato sul sito www.perlasinistra.it il documento «Voglio partecipare, in silenzio non è possibile» inviato il 6 giugno 2005 a tutti i rappresentanti della coalizione, compresa la segreteria provinciale del Prc.

2° - Rifondazione signese ha aperto la trattativa delle poltrone, accettando l’accordo discriminante e la condizione di non partecipare alle riunioni della coalizione di sinistra, con chiusura dei rapporti futuri. Si rende complice della maggioranza provvisoria in difficoltà, dividendo la sinistra e garantendone la futura continuità, con il ritorno dei passati rappresentanti titolari.

3° - Il confronto costruttivo con la maggioranza per “costruire l’Unione” è solo una scusa. Dietro le quinte, tutti gli addetti e molti iscritti sanno bene che “il lupo perde il pelo, non il vizio”: ciò era già stato messo in atto senza successo al tavolo dell’Ulivo nel 2003, prima delle elezioni amministrative del 2004.

4° - Rifondazione vuole entrare in maggioranza perché all’opposizione non ha ottenuto “risultati”. Il motivo non è nobile, e tuttavia va chiarito che Rifondazione è stata in minoranza, non all’opposizione. L’opposizione ha il ruolo e il dovere di controllare, ma se i consiglieri del Prc non hanno mai provato a leggere gli atti, come potevano condurre una vera opposizione? Non è semplice fare il consigliere e ricoprire troppi incarichi. E ora, entrare in maggioranza? A far cosa? Alzare la mano sui provvedimenti urbanistici per fare ingrassare gli architetti, le agenzie immobiliari e aumentare il costo delle case?

5° - Rifondazione, il partito che non lotta e non è di governo. In maggioranza? E chi lo dice? Ora è in minoranza e in standby da 1 anno; dovrà allungare il collo e cuocere a fuoco lento. La proposta di entrare è del Prc e la parola passa alla maggioranza, che ne discuterà … senza fretta.

6° - Rifondazione con due facce? Nel partito vi sono opinioni troppo diverse per un accordo condiviso: un’altalena di tanti «se» e troppi «ma», fra risentimenti e prevaricazioni, fra sogni di poltrone e incubi di confusione. Come andrà a finire? Sono due consiglieri e si dividono in tre. Forse stanno preparando la disfatta per le elezioni del 2009.

7° - A Livorno abbiamo costituito l’AREA DELLA SINISTRA TOSCANA per riunire tutta la sinistra tra le sue forze ora frammentate (Rifondazione Comunista, Sinistra Ds, Comunisti Italiani, Verdi, Sindacati, Movimenti, Associazionismo e Riviste politico-culturali), mentre a Signa il Prc non è riuscito a capire la trappola della nascita del Partito Democratico, “brutta copia della Democrazia Cristiana” e senza il Pci. Se questa linea è condivisa o in qualche modo fa comodo al provinciale di rifondazione, facciamo i nostri auguri al partito per la prossima pensione.

Marcello Fiaschi - SIGNA (FI) – Web Master www.perlasinistra.it

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UNA GRANDE DELUSIONE 

RIFONDAZIONE ABBANDONA LA COALIZIONE

E SI DIVIDE ALL'INTERNO PER LE POLTRONE

      Luglio 2006 - numero copie: 3000

Comunicato stampa del 19.06.06 e lettera aperta a rifondazione

 

Nel giugno 2004 gli elettori signesi hanno premiato la coalizione delle forze della sinistra (Per la Sinistra, Rifondazione, Verdi, Comunisti italiani) che si presentarono unite alle elezioni amministrative, con un programma alternativo, conseguendo lo straordinario risultato del 21%, il doppio dei consensi rispetto alla somma di quelli dei singoli partiti.

L’Amministrazione anomala di centrosinistra governa Signa grazie ai voti della finanza locale, che permise ad essa, con il travaso del 16% dei voti della destra, di ottenere la maggioranza.

Il nostro paese diventa sempre piú una città caotica e un dormitorio, conseguenza di uno sviluppo urbanistico che, non prevedendo i servizi e la viabilità necessaria, risulta sempre piú incompatibile con il territorio. Il tanto sbandierato progetto nell’area Nobel è svanito, insieme alla favola dei 3000 posti di lavoro. La cittadella del cinema di Pinocchio ha svelato un sogno che ha spento definitivamente la credibilità della continuità.

Oggi si sono aggiunti a noi altri delusi che, prima delle elezioni, furono convinti di un cambiamento mai avvenuto. da sottolineare come  Signa sia l’unico comune che esclude i consiglieri dalle commissioni consiliari e dagli strumenti di controllo.

Mentre abbiamo allontanato Berlusconi dal governo, grazie all’accordo elettorale dell’Unione, i Democratici di sinistra e la Margherita si accingono a partorire il Partito democratico per una politica centrista, abbandonando definitivamente ogni legame con la sinistra.

La sinistra, tra le sue forze ora frammentate (Rifondazione comunista, Sinistra ds, Comunisti italiani, Verdi, sindacati, movimenti, associazionismo e riviste politico-culturali), cerca di aggregare tutte le componenti per accogliere quello che sta avanzando nella società. Sono in corso assemblee di coordinamento per difendere i diritti calpestati e portare avanti quelle richieste condivise che soltanto una riunificazione nazionale può garantire. Coloro che si opporranno alla riunificazione se ne assumeranno le responsabilità di fronte agli elettori.

A Livorno si è già costituita

l’Area della Sinistra Toscana,

verso la costruzione della Sinistra Europea

(vedi www.perlasinistra.it, www.sinistraeuropea.it).

A Signa, purtroppo, alcuni rappresentanti non hanno ben compreso le aspettative della gente e le prospettive future che la situazione richiede di assumere.

Noi continuiamo, con tutte le nostre forze e le caratteristiche che tutti ci riconoscono, il nostro delicato lavoro di anello di congiunzione. Tuttavia noi, insieme a tanti cittadini, non riusciamo a comprendere i motivi del comportamento dei rappresentanti di Rifondazione locale (che conta sul 7% dei consensi), i quali hanno abbandonato la sede di dialogo e confronto con tutte le risorse umane che avevano contribuito al grande successo della coalizione. Hanno abbandonato il programma unitario e agiscono solitari, astenendosi sugli stessi provvedimenti urbanistici che precedentemente avevano duramente criticato.

Cercheremo di recuperare questa grande alleanza contro gli accordi presi in “stanze chiuse”, ma non ci limiteremo a promuovere un rapporto privilegiato per superare il silenzio dei rappresentanti di Rifondazione locale, come abbiamo fatto negli ultimi mesi (a livello locale e provinciale). Non intendiamo porci in competizione; vogliamo richiamare tutti alle riunioni della coalizione e alla democrazia effettiva.

La partecipazione diretta dei cittadini è al primo punto del nostro programma, e intendiamo realizzarlo in un confronto aperto, proseguendo l’azione del mandato dei nostri elettori.

Noi crediamo da sempre nei valori e nei principi della sinistra, il nostro percorso è coerente e il nostro obiettivo non si limita al riconoscimento di una corrente di sinistra: non crediamo nell’identificazione in una componente, non vogliamo essere la sinistra di un partito, la sinistra di una coalizione; vogliamo una sinistra forte, combattiva e al servizio della gente; e vogliamo discutere collegialmente le azioni da intraprendere. Non possiamo presentarci con un programma unitario e alternativo, premiato dagli elettori, e poi deludere le loro aspettative.

Anche in un’alleanza di governo si vince e si perde, ma non si è mai ridotti al silenzio. In un’alleanza di opposizione si vince e si perde, ma non si è mai autorizzati ad abbandonare l’alleanza stessa, in silenzio.

 

LETTERA APERTA A RIFONDAZIONE:

 

Noi abbiamo continuato a votare e far votare Rifondazione

 

contro Berlusconi, per la sinistra, non appiattiti nell’Unione,

 

al nostro richiamo alle riunioni di tutta la coalizione

 

hai deluso gli elettori e il programma di partecipazione,

 

al nostro richiamo di unità e contro la frammentazione

 

hai risposto divisa all’interno sul bilancio in approvazione,

 

è cosa grave appoggiare quest’amministrazione

 

astenendoti sui provvedimenti per la cementificazione,

 

entrare in maggioranza non è una buona ragione

 

se non si dimostra la maturazione all’opposizione,

 

il nostro comunicato di confronto era una sollecitazione

 

ma vi riunite in pochi e regna la discriminazione,

 

noi siamo molto amareggiati e in continua apprensione

 

non siamo in vendita, né complici per le VOSTRE poltrone.

 

noi continueremo a informare la popolazione

 

   

Marcello Fiaschi - SIGNA (FI) – Web Master www.perlasinistra.it -  E-mail : info@perlasinistra.it - Capogruppo del gruppo consiliare “UNIONE PER LA SINISTRA”- E-mail:marcello.fiaschi@tin.it –  Cell. 347 4080170

UNA GRANDE DELUSIONE 

RIFONDAZIONE ABBANDONA LA COALIZIONE

E SI DIVIDE ALL'INTERNO PER LE POLTRONE

      Luglio 2006 - numero copie: 3000

VOGLIO PARTECIPARE, IN SILENZIO NON E' POSSIBILE

Ritengo giunto il momento di pubblicare «Voglio Partecipare, in silenzio non è possibile».

Il documento risale al mese di maggio di 1 anno fa. È stato inviato il 6 giugno 2005 a tutti rappresentanti della coalizione di sinistra, compresa la segreteria provinciale del Prc.

VOGLIO PARTECIPARE, IN SILENZIO NON E' POSSIBILE

giugno 2005

VOGLIO PARTECIPARE, IN SILENZIO NON E' POSSIBILE

LA DIVERSITA’, IL CONFRONTO E LA PARTECIPAZIONE,

NON SONO UNA RICCHEZZA SENZA RIUNIONI

Riflessioni sulla democrazia e sul pluralismo

 

La storia si ripete, siamo forse tornati al 2003?

Il testo dei volantini firmati dal Gruppo Per la Sinistra, da me rappresentato, era:

Il ciclo si è concluso è ora di voltare pagina, giugno ’03

Una grande alleanza o accordi in una stanza settembre ’03

Dopo il silenzio e l’assenso arriva la censura, dicembre ’03

 

La politica è veramente in crisi, tutto è spettacolo e mercato, poca la partecipazione, tanta l’imitazione e molti addetti che si uniformano all’accettazione del potere.

Le decisioni vengono prese soltanto da poche persone.

Sono tanti sull'onda di queste ipotesi, vedi la fuoruscita di molti dagli apparati della sinistra. L'ultimo, dopo 33 anni di impegno è Folena, che rimane indipendente e cerca di fare il PONTE SUL CONFINE.

Il dibattito lanciato da Asor Rosa, Rossanda, Bertinotti. ecc. meritano una lunga discussione e non possono essere liquidati con battute e/o mal interpretati.

Sono tante le discussioni e il dibattito che si sta svolgendo al vertice, alla base e fra alcuni cittadini. Gli altri, i più, hanno perduto le speranze, fra insofferenze, delusioni e disgusto. Non si notano inversioni di tendenza dal passato, anzi la situazione riserva ulteriori e brutte sorprese.

 

Signa rientra in questo quadro. Nei Ds, nella Margherita, nei Verdi, nel Prc. Insomma sono tante le questioni che saremo chiamati a dare le risposte nei prossimi mesi.

Non sono da prendere come un buon esempio le riunioni, non ultima da ricordare, caratterizzate dal modo autoritario per far passare a tutti i costi le forzature sulla questione Nobel e le osservazioni che sono seguite. Aggiungo senza il necessario approfondimento e con il rifiuto della collaborazione per un maggior coinvolgimento locale e provinciale.

La risposta alle suddette provocazioni non ha avuto l’esito sperato, siamo usciti tutti, lasciando il segretario del Prc solo.

È necessario tener conto delle caratteristiche delle persone, compresi i difetti e pregi, non sono esclusi i temporanei dirigenti.

È importante non sottovalutare l'andazzo della bassezza e la carenza della politica signese.

 

Ma sulla questione Nobel continua un atteggiamento di subalternità che non trova un riscontro condivisibile, senza discussione e avallo in sede di coalizione. Tutto ciò lascia tante ombre da parte della locale sezione del Prc Signese.

Purtroppo sono molteplici e ricorrenti le posizioni disattese: 

- la strana posizione in commissione urbanistica del 22.07.03,

- l’assenza preannunciata all’assemblea del 10 luglio,

- la rinunciataria posizione alla successiva assemblea sul piano strutturale del 19 dicembre,

- l’esito della riunione della coalizione del 17.02.05 con l’abbandono di tutti,

- la riunione fissata e annullata del 22.02.05,(......)

- la decisione di presentare le osservazioni contenenti aria fritta nella riunione tenutasi il 24.02.(assente per malattia con febbre a 39,6),

- le forzature usate nelle riunioni precedenti all’astensione sul bilancio del 12 e 14 marzo. (decisioni senza un ampio confronto),

- il timido articolo scritto sul periodico a cura dell’Amministrazione a firma del gruppo consiliare, scritto dal segretario .....del Prc senza alcuna autorizzazione e partecipazione (Nobel ignorata),

- Poi il RICHIAMO sui volantini e le comunicazioni NON CORRISPONDENTI A VERITA’ sull’esito delle osservazioni.

 

Spero che qualcuno non si arrabbi se leggo alcuni atti.

È un mio dovere, da estendere, anche se non fa parte del patrimonio dei rappresentanti del Prc signese.

Ho preso atto con grande disagio delle formulate argomentazioni.

“Trattare e discutere eventuali impossibili accordi” con gli inaffidabili ‘personaggi signesi’ che non ci fanno salire neanche le scale.

Sono peggiori e vergognose le condizioni accolte.

Ho appreso con grande rammarico e forte preoccupazione l’accettazione della rinuncia dei contatti personali richiesta dal potere locale ed evasa per mesi. Sinceramente mi è sembrata una accettazione eccessiva, certamente fuori da ogni ragionevole mediazione. La richiesta di esclusione da parte degli avversari mi conforta, ma ho provato vergogna per la rappresentanza del Prc; poi ho cercato di reagire con razionalità, guardando avanti.

Se sono stati presi degli impegni senza le dovute responsabilità potrebbero verificarsi grossi problemi nel prossimo futuro.

Purtroppo siamo costretti ad assistere alla leggerezza e all’incapacità di improvvisati e solitari principianti.

Qualcuno confonde le battaglie politiche con le schermaglie di corridoio.

Le reazioni sono vuote di contenuti e soltanto la conseguenza dell’esclusione, ivi compresa la competizione elettorale.

 

Factum, Defectum, fieri nequit [Cic.]

Ciò che è fatto, ciò che non è fatto, ormai non si può fare.

Acqua passata, anche se acqua torbida. Poi ci sono state le elezioni e un nuovo cammino si è intrapreso. Necessita allargare il dibattito e cercare nuove vie per crescere.

Informare i cittadini e cercare di coinvolgerli nelle scelte che la politica deve fare è un dovere.

E' la via per allontanare il peggio, è la speranza di avvicinare coloro che non hanno diritto di parola e sentono la democrazia come un'idea lontana.

Vogliamo provare a mettere in pratica quanto abbiamo detto in campagna elettorale a proposito della partecipazione?

Da mesi chiedo di preparare un'assemblea pubblica, di quanto stiamo facendo e delle difficoltà che incontriamo. Ben vengano i congressi dei partiti, le elezioni e quant'altro. Noi continuiamo a criticare gli altri sulla democrazia e sulla partecipazione, ma poi, facciamo come gli altri. Peggio degli altri, perché contribuiamo a deludere quanto è rimasto. 

In fondo non tutto il male viene per nuocere. Considerato che non esistono gli spazi necessari, almeno non passa l'ipotesi per occupare il loro posto.

Ostinarsi e prostituirsi significa non aver capito.

 

Veniamo al volantino, anzi ai volantini, che abbiamo diffuso in 2900/5800 copie.

Da anni chiedo nelle riunioni di discutere e prendere posizione sulla Nobel.

Molti di noi sono capaci di dire che il potere fa come vuole, decidono in pochi le sorti del paese e intanto da 3 anni si assiste ad una campagna vergognosa sulla stampa senza neppure provare a dire la nostra in modo coordinato e chiaro.

A tal proposito, ringrazio tutti per la condivisione dei volantini del Gruppo Per la Sinistra, una magra consolazione per un partito nazionale al quale guardo con grande attenzione e speranza.

Forse si attende la nuova campagna elettorale per dire qualcosa? Voglio rammentare comunque che nel programma elettorale della coalizione abbiamo scritto:

L'AREA NOBEL DEVE ESSERE RECUPERATA, MA AL GRANDE CINEMA NON RIUSCIAMO A CREDERE.

La Nobel è l'ultima grande risorsa che modificherà profondamente il nostro territorio e si fa gestire da poche persone.

E’ stato necessario un mese per approfondire la questione degli studi cinematografici di Papigno, le ricerche su Internet, le telefonate al comune di Terni e i contatti con un compagno della segreteria del Prc di Terni. Il coinvolgimento di altri ci ha dato una mano..... Tutti sono stati costantemente informati.

Poi, come sempre, prende il sopravvento la politica manovriera.

Si dicono tante cose e con grande leggerezza, sarebbe auspicabile porsi alcuni obbiettivi e portarli a termine.

Basta ricordare alcuni avvenimenti recenti. Si parte da un soggetto per arrivare sempre ad un altro. La candidatura a Sindaco, i membri della commissione edilizia e urbanistica, poi arriveremo a parlare del designato fantasma di assessore.

Ho cercato di discutere con il Prc... per fare un volantino comune sulla Nobel, per non lasciare correre i passaggi programmati dalla macchina del potere. Sono riusciti a adottare la variante e il cambio destinazione d’uso senza parlare neanche del progetto. Ora che siamo nella fase successiva alle osservazioni è necessario dare un contributo. Ho insistito per trovare un modo unitario e condiviso con la firma di tutti i soggetti della coalizione. ....

Poi, la dirigenza di Rifondazione signese si è detta contraria. Ho proposto di “cercare una via privilegiata e coordinata per non ostacolare le diverse visioni”, senza successo.

La risposta è stata bigia, con la decisione unilaterale di non fare le riunioni. Questa ulteriore scelta, da nessuno condivisa, aumenta le perplessità e si sta diffondendo oltre gli addetti, fra i cittadini.

Questo è il 10° volantino dal 2002. Sono stato eletto per quanto ho sostenuto, insisto e continuo a cercare condivisione e collaborazione.

I volantini che sono in distribuzione sono condivisi da molti sostenitori Ds della Margherita e da tanti altri che hanno le medesime preoccupazioni che tutto proceda nel silenzio e si apra il peggio. E’ stato fatto un volantino a firma Per la Sinistra e uno a firma dei Verdi. All’appello non ha aderito il Prc.

La distribuzione ha avuto un buon risultato, hanno collaborato con entusiasmo i Verdi, noi per la Sinistra e i “Rifondini” (venerdì sera, sabato mattina, sabato pomeriggio, domenica mattina, lunedì pomeriggio e sera).

Non abbiamo avuto bisogno di persone a pagamento come è stato fatto per la propaganda delle ultime elezioni del 3 e 4 aprile a cura del Prc locale. Mentre stavo distribuendo la propaganda del Prc, avvertito da alcuni cittadini, vi ho informati e ho cessato la distribuzione.

Bisogna tener conto delle strutture dei partiti, dei loro temporanei dirigenti. Dobbiamo tener conto anche della base all’interno dei partiti e fuori. Ma la questione principe che io pongo con forza e determinazione riguarda le scelte che andiamo a fare, che siano largamente discusse prima di prendere decisioni personali a nome di Partito. Perfino sull’astensione al Bilancio ho sostenuto che i tempi non erano maturi, è mancato il dibattito, poi ho preso atto della manovra e con un intervento critico mi sono astenuto con grande sforzo.

Si è trattato di una grande prova di responsabilità, al limite della rottura.

Chiedo al segretario eletto del Prc a Signa di lavorare per migliorare i rapporti e il clima che sarà necessario per affrontare le questioni politiche.

I rapporti politici non si portano avanti individualmente fra il segretario del Prc e quello dei Ds. Sarebbe auspicabile che si tenesse conto del clima che sta peggiorando intorno a lui.

Non è tollerabile condividere che alcuni compagni di fronte ai dissidi si allontanano.

 

Una cosa antipatica: sono costretto, con grande rammarico, a rispondere alle provocazioni ... inerenti agli spazi della propaganda alla Donizetti.......

Gli spazi nella bacheca del circolo sono da me sistemati, autorizzati e richiesti da voi e non. Nessuno si preoccupa del decoro. Per mesi rimangono manifesti scaduti e mal appesi e spesso altri sono costretti ad attaccare la propaganda fuori dagli spazi. E’ consuetudine, nel caso di spazio libero di usufruirne per le iniziative che ci sono. Altre volte il Presidente mi ha autorizzato ad attaccare i volantini fra lo spazio dei Ds e quello di Rifondazione considerato che avanza uno spazio di 50 cm oltre i manifesti.

Qui si tratta di buon senso, non della proprietà di partito. A volte ho riattaccato anche i manifesti dei Ds che si erano staccati.

Ma è certamente molto grave l’atteggiamento sulla libertà di pensiero che spesso rimproveriamo agli altri e sappiamo riversare con estrema disinvoltura. Un segno indelebile di insegnamento e formazione sull’intransigenza e la tolleranza che mi ha ricordato e dato il piacere di risfogliare un capitolo scritto da Antonio Gramsci. Ma intendo sapere da tutti voi se è necessario parlare di questo. Sono comunista indipendente e sono uno dei primi a portare la propaganda del Prc e fare anche il rappresentante di lista.

Sarebbe auspicabile una risposta chiara e diversa. La vostra sede è stata per anni una discarica e non usata. Un motivo per parlare male degli altri, un altro brutto esempio e una occasione per allontanare altri. Ora siamo qui in riunione e sono felice....di aver contribuito a ripristinare questa sede con l’approvazione e l’entusiasmo dei responsabili del circolo.

 

I Ds sono in difficoltà. Dopo le elezioni avevano detto che sarebbe cambiata la musica a Signa. Invece nei Ds e nel paese si dice altro. Noi dobbiamo essere presenti, informare e comunicare. 

Questo Sindaco probabilmente sarà di passaggio, forse temporaneo. Nei prossimi mesi alcune amministrazioni potrebbero colorarsi di alcuni compagni del Prc e non mancheranno le eccezioni.

A Signa durante le battaglie interne nella maggioranza (soltanto di leadership) si fanno strani discorsi di corridoio, si parla di … consigliere, di … assessore, oppure chissà.

Non sono interessato a vivere nei corridoi degli “addetti”, non sono interessato alla fantapolitica. Lavoriamo per un progetto condiviso, poi vedremo.

Ma nel programma di chi conta non esistono aperture, le scelte sono state fatte anche nella Margherita e qualcuno che decide sta pagando un mancato incarico fuori da Signa.

Credo sia giunto il momento di fare un primo punto della situazione dopo 12 mesi dall’inizio della legislatura.

È doveroso e obbligatorio analizzare quanto è avvenuto per approfondire e migliorare quanto stiamo facendo.

La campagna elettorale della coalizione è stata potata avanti contro la continuità del governo, con un programma alternativo con la priorità assoluta della partecipazione dei cittadini.

Abbiamo ottenuto un grandissimo risultato che ha sbalordito tutti, sondaggi e le più ottimistiche previsioni di illustri calcolatori della maggioranza.

La coalizione di sinistra ha ottenuto il 21,24% (Prc, Per la Sinistra, Verdi, Pdci) e un gruppo consiliare “UNIONE PER LA SINISTRA” di tre consiglieri. Votiamo insieme all’altro gruppo dei Comunisti italiani, che per scelta ha preferito formare un proprio gruppo. Ricordo, il Prc aveva il 6,76% e ciò significa 1 seggio.

Elenco per ordine di importanza le questioni che ci proiettano e ci danno la garanzia di successo.

1- La grande e straordinaria capacità del lavoro collettivo che ha saputo coinvolgere consiglieri e membri della coalizione nel saper creare un clima nuovo e inedito di partecipazione e discussione, utile, produttivo e fertile.....

2- Lavoro dei consiglieri che hanno lottato duramente, con tenacia e con determinazione in Consiglio comunale per far crescere la consapevolezza della visione degli atti nel rispetto del regolamento e in tempo utile, lavorando in sintonia e coinvolgendo anche i comuni della Piana (a partire 4^ seduta 28.9).

3- Riunioni della coalizione che precedono il consiglio comunale, con la visione degli atti (inedite).

4- Gruppo consiliare che promuove, presenta mozioni sulle battaglie della democrazia e della partecipazione. (In atto in tutti i comuni limitrofi e respinti dall’attuale maggioranza anomala signese in modo scorretto e offensivo)

a-Richiesta Commissioni Consiliari, 5^ seduta del 28.10, dibattito fino a tarda notte, Appello e Campagna di Informazione e Mobilitazione: Regione, Provincia, Comune di Firenze e della Piana, Ai partiti e gruppi consiliari dell’Area Metropolitana. 144 mail. 3000 volantini distribuiti alla cittadinanza. Ampio dibattito sulla stampa.

b-Partecipazione Associazioni e Cittadini e Proposta calendario incontri, 8^ seduta 22.12, serrato dibattito – respinta –

c-Trasparenza e accesso informatizzato in rete civica. 9^ seduta del 7.02, respinta con maggior affanno e prossimamente avrà effetti peggiorativi e perdita di credibilità per aver aggiunto pubblicamente quanto non risponde a verità.

È altresì importante ricordare, a scanso di malintesi, che quanto è stato detto in Consiglio comunale è stato preventivamente discusso, letto e sottoscritto qui (inedito).

5- È di fondamentale importanza tener conto della posizione espressa nel dibattito della 7^ seduta del 29.11 sulla Variante Nobel, quello sulla viabilità ed altri che aprono una crescente difficoltà e disagio della maggioranza, una offuscata lucidità, che deve far riflettere per il lavoro da portare avanti.

6- Ma le cose più gravi sono sempre meno nascoste. Puntuali nelle vergognose concessioni, col voto di scambio del 16% della finanza locale, catturato alla destra soltanto nelle amministrative.

Le cose più impensabili, respinte dalle amministrazioni che si sono succedute dal dopoguerra ad oggi. All’interno i mal di pancia aumentano.

Penso ai compagni che mi hanno dato la fiducia fin da 16 anni per frequentare la scuola di partito, per contrastare l’inganno che oggi passa attraverso gli eredi di quel partito.

 

E ALLORA COSA FARE?

Non rimane che crescere, aumentare le nostre conoscenze, aumentare i contatti con i cittadini e con i comuni limitrofi. Aprire una nuova stagione per allargare le collaborazione e lavorare sugli strumenti di formazione.

Ho già chiesto qui, ogni tanto la ripropongo, senza ricevere risposta, di allargare il dibattito, di coinvolgere e approfondire un lavoro comune laddove è possibile.

Sono sostenitore del dialogo e del confronto, per prendere da ognuno quanto di positivo offre nel collettivo, credo che l’esperienza di renderci tutti protagonisti di proposte sia la cosa prioritaria da caldeggiare. Un buon dirigente e un buon attivista sa coinvolgere gli altri per far camminare con il confronto e il convincimento un giusto programma. Ogni tanto vedo strani fantasmi che rievocano strani accordi, senza capo né coda, che portano indietro, che sono il sintomo di una difficoltà che il potere trascina. E ci cascano sempre, e riescono a riportarci con gli svantaggi dei risultati che avevamo appena raggiunto.

Io non ci sto, mi dovrete convincere perché avete avuto sempre torto e questa è una ragione che dovrete ribaltare con il confronto. Altri, i più, sono su questa linea.

Chi porterà avanti le questioni senza il coinvolgimento di tutti e cercherà di dividere quanto abbiamo fino a oggi costruito dovrà fare i conti con tutto il gruppo, compresi i compagni e cittadini che ci seguono.

Ho notato che i problemi accrescono quando non ci riuniamo e in quel caso le cose peggiorano. Da mesi, propongo un giorno settimanale fisso per riunirci. Giovedì pomeriggio ore 18,30 e/o sabato mattina ore 10,30.

Si è sempre sostenuto che non c’è democrazia dove non c’è partecipazione e non si sventoli la bandiera del dialogo con gli altri soffocando il dialogo interno. Se non esistono le idee per il cambiamento non è automatico ricorrere alla conservazione e rincorrere gli altri abbagliati dal falso liberismo.

Avevo proposto a tal proposito di organizzare nuove riunioni a diversi livelli:

- politiche con i consiglieri e membri delle commissioni edilizia e urbanistica,

- della coalizione,

- altre aperte e/o con invito.

Purtroppo è cessato tutto.

Dobbiamo far crescere un dibattito con le persone, al di là degli addetti.

Io lavoro con grande impegno e passione, non nascondo anche un po’ di sconforto, ma sono sereno e cerco di trovare il tempo utile al mio lavoro che non va.

Valuterò di momento in momento cosa meglio fare, lo dirò qui nelle linee generali se faremo le riunioni, continuerò a sostenerlo comunque e ovunque.

Ma voglio anche informare tutti voi che in questa legislatura succederanno cose molto strane: sono un consigliere comunale, conosco i diritti e i doveri della riservatezza ma posso accennare con tranquillità che la probabilità che Signa andrà sulla stampa nazionale non è da escludere.

Ciò non è da attribuire alle scelte radicali ma a eventuali lotte in corso che potrebbero determinare il mancato equilibrio fra i potenti e fra altri che vorrebbero usufruire dei favoritismi (simile allo scandalo delle case fantasma del ’73, dove arrivò la magistratura).

 

Oggi, dopo due mesi, ritengo doveroso inviare questo mio modesto intervento integrato di alcune riflessioni.

Sono fortemente dispiaciuto che quanto avevo sostenuto a proposito delle riunioni della coalizione si è avverato.

Purtroppo devo constatare che le difficoltà aumentano.

La scelta di non fare le riunioni è una questione molto grave. La disapprovazione è totale e trasversale. Non è certo la soluzione ai problemi e alle diverse interpretazioni. La via indicata e la continua sollecitazione di discutere non ha avuto l’esito sperato. Ha prevalso l’appiattimento creato apposta, che ha premiato ancora una volta gli avversari di sempre. Le incomprensioni potrebbero trovare una via d’uscita col dialogo, ma non intendo alimentare polemiche nell’area dei compagni di viaggio.

Rifiuto questo metodo che non fa parte di un cammino condiviso per i nostri obiettivi e prendo atto delle difficoltà. La sfida lanciata, compresa la scelta di non fare le riunioni, sarà comunque accolta e troverà una reazione nel lavoro da fare.

La delusione si rinnova, ma credo che debba prevalere il buon senso. Continuerò insieme agli altri a impegnarmi, ad approfondire cosa fare per limitare i danni.

Non per fortuna, ma per il lavoro che svolgo, per un impegno e una convinzione profonda, continuo giornalmente a sviluppare i contatti con i compagni e i cittadini.

 

Da allora senza riunioni e con semplici contatti abbiamo firmato e protocollato una richiesta di un Consiglio comunale straordinario sulla Nobel. La cosa nuova, è la richiesta con la firma di tutti i consiglieri dell’opposizione a dimostrazione dell’anomalia della maggioranza.

Un’altra cosa nuova, è la scelta del consigliere dei Comunisti italiani che attualmente è capogruppo dei Verdi.

Poi, nella lettura di alcuni atti amministrativi sono emerse le condizioni per presentare altre mozioni che sto preparando insieme ad alcuni collaboratori e consulenti.

Purtroppo mentre si parla di allargare un’alleanza constato che la battaglia delle correnti, o personalismi, o ambizioni, cresce nella sinistra più radicale.

La nostra coalizione non è un Partito o una Federazione e non verrà smantellata da brusche frenate e un disimpegno locale del Prc. Il Prc locale si dimostra subalterno e succube delle proprie scelte. Continua nell’altalena delle decisioni e indecisioni senza un programma e una linea e questo potrebbe dimostrarsi un suicidio.

 

Questo documento è stato iniziato da tempo, viene aggiornato via via, senza fretta. Inserisco gli ultimi aggiornamenti dopo il Consiglio comunale del 24 maggio sul Progetto Nobel, richiesto da tutte le minoranze.

Purtroppo la situazione senza un coordinamento attraverso le riunioni ha evidenziato le divisioni e non solo le diversità.

Il capogruppo di maggioranza ha dichiarato in Consiglio comunale l’allineamento del Prc alle posizioni della maggioranza.

Molti cittadini che hanno assistito prendono atto di quanto sta avvenendo. La mia posizione espressa nell’intervento iniziale di 25 minuti risulta in linea e in rappresentanza della coalizione insieme a quella dei Verdi........

Ma nello svolgimento del dibattito di oltre tre ore, le opposizioni hanno incalzato la maggioranza in chiara difficoltà.

Sono intervenuto ripetutamente e in coerenza ho potuto far emergere tante contraddizioni.

 

Mi soffermo sulle DICHIARAZIONI NON CORRISPONDENTI A VERITÀ a proposito delle osservazioni, presentate nella riunione della coalizione nel lontano febbraio da Stellacci, divulgazioni false fatte circolare fra gli addetti di tutte le componenti politiche.

È un vecchio sistema, usato da sempre, sistema che non funziona sempre.

Nella seduta del Cc mi sono permesso, fuori microfono ad alta voce, di fronte a 70/80 persone, di interrompere l’assessore all’urbanistica Mariotti mentre illustrava le osservazioni sugli strumenti d’intervento. - Assessore Mariotti, ciò che sta dicendo non corrisponde a verità. Siamo in una seduta del Consiglio comunale, la prego e la invito a dire le cose come stanno. L’osservazione non è affatto accolta, è parzialmente accolta, cioè nella sostanza non è accolta. - Si legge - prioritaria e/o contestuale rispetto alle altre.

Ne é venuta fuori una forzatura e una brutta figura dell’Assessore. La gente ha capito. Nell’intervento successivo con molta chiarezza ho esposto e letto l’atto emesso dall’Amministrazione. Ho altresì aggiunto la differenza delle osservazioni dalle posizioni politiche.

Avevo chiesto e approfondito, oltre gli atti messi a disposizione, il contenuto delle 306 osservazioni e quelle successive.

Su queste mostruose combinazioni e sul resto sarei grato di discutere. Sarebbero dovute molte spiegazioni e ulteriori chiarimenti. I compagni che sono a conoscenza sono allarmati.

La maggioranza signese continua su una strada pericolosa e, incalzata, sta scoprendo le carte. Gli attuali rappresentanti non reggono il confronto.

La risposta chiara e autoritaria di fronte alle innumerevoli richieste di partecipazione è stata argomentata con la delega del mandato elettorale.

Così, dopo le mozioni respinte per la nomina delle commissioni consiliari, del NO al calendario di incontri con la cittadinanza, del NO alla pubblicazione degli atti amministrativi in rete, si aggiunge la conferma della “MAGGIORANZA ANOMALA SIGNESE”: La spregiudicata arroganza dichiarata di decidere e governare sulla esclusiva “delega della democrazia di mandato elettorale”.

In faccia alla sbandierata democrazia e all’ombra di rappresentare a propria discrezione un Ulivo dai mille volti. Si evidenzia ed emerge la difficoltà di gestione dei voti di centro sinistra con il 16% dei voti della finanza locale.

Voglio spendere alcune parole, sul tema di sottofondo, se non fosse abbastanza chiaro quanto ho sostenuto.

A Signa il processo di allargare la maggioranza all’area radicale, non è in progetto da coloro che decidono le sorti del paese. Provate a parlare con chi conta e chi rappresenta quel 16% della finanza locale?

I rapporti ufficiali con i rappresentanti della maggioranza che non contano è difficile perché non è garantita e controllata una posizione unitaria di silenzio e assenso.

Il potere reale procede speditamente e cerca di reprimere e controllare le posizioni contrarie.

Il potere segue le varie fasi e intanto controlla e ringrazia delle avance del segretario del Prc che alterna varie posizioni e al momento divide e rallenta la coalizione di sinistra.

Non hanno bisogno di voti e neanche di cambiare il gruppo degli assessori per concedere un posto al Prc.

Attualmente risulta una questione che rallenta le insidie dei rappresentanti deboli della maggioranza.

Il progetto di entrare in maggioranza è soltanto nella testa di chi vuol entrare a tutti i costi, è un’idea precedente e sbagliata, che non ha nulla a che vedere con le scelte di orientamento nazionale.

Continuare su questa linea significa percorrere la strada errata del passato; forse non è stato sufficiente l’insegnamento dell’ingresso del segretario precedente del Prc,...che ora è assessore e dice di rappresentare il Partito dei Comunisti per Signa. Chi sono i responsabili? Volete continuare la via delle frazioni e delle fazioni per dividere? Per perdere altri pezzi?

Con quale coraggio dopo anni di silenzio qualcuno intende entrare in maggioranza? Quali sono le richieste? Sono forse quelle della democrazia partecipata senza riunioni? Quali sono le conoscenze e le competenze?

Questa sciagurata manovra sarà contrastata e non andrà a buon fine, é incapace di incidere, è debole per placare e assopire quel poco che è rimasto consapevole di non dormire in eterno.

Le scelte devono passare attraverso la discussione, una discussione esauriente, altrimenti il gruppo deciderà e porterà avanti tutte le misure necessarie.

I rapporti fra i Ds e il Prc si limitano ad alcuni contatti personali, a molte conversazioni telefoniche e non trovano rispondenza nella realtà. Non passerà nel silenzio.

 

IN SILENZIO NON È POSSIBILE.

L’aria è sempre più inquinata, quella signese ha un triste primato: è irrespirabile e avvelenata.

Le centraline rilevano i dati che devono essere pubblicati, nessuno è autorizzato a manipolare e comunicare ciò che non corrisponde a verità. C’è sempre qualcuno che controlla e non è disponibile al silenzio.

Eventuali tattiche e strategie non trovano l’appoggio necessario se non condivise dai partecipanti e nessuno è autorizzato a rappresentare l’intero gruppo e bloccare la coalizione.

La democrazia è stata dimenticata, ma non può essere applicata ovunque e a tutti i livelli.

Il tempo passa e non saranno possibili le precedenti e opposte posizioni che alternavano la presenza dei due consiglieri in Consiglio comunale nella fine della legislatura.

A volte assenti entrambi e purtroppo senza seguito in Consiglio comunale.

Se la condivisione e le diversità passeranno da una discussione esauriente, le ratifiche del gruppo saranno la garanzia necessaria in Consiglio comunale e nel paese.

Le manovre hanno vita dura con la partecipazione.

Il processo in corso parte da Genova, passa per Roma e continua con alti e bassi.

La cosa straordinaria che emerge risulta la presenza del clima creato e inafferrabile caratterizzato dalla spinta dei movimenti. Non mostra cedimento neanche nei momenti bui. È difficile da guidare e da domare. È un filo sottile di tante anime deluse, una spina nel fianco, nelle consuete vicissitudini degli interessi dei partiti che guarda con grande attenzione all’evolversi della situazione.

 

I partiti sono una parte vitale ed essenziale della vita democratica, ma continuano e peggiorano la complicata situazione. Dimostrano il peggio di sé, sono sordi, non riescono e non vogliono ritrovare la loro importante funzione. Non riescono e non vogliono rappresentare la gente. Sono sempre più scatole vuote, senza proposte e lontani dai bisogni dei propri elettori e della gente.

La gente da un consenso di colore e di contenuto, ma capisce di non essere rappresentata.

Noi e tanti altri abbiamo cercato di convincere la gente che non sono tutti uguali. Noi e tanti altri faremo tutto il possibile per dare un contributo in questa direzione.

Viviamo in un paese, non esistono spazi sufficienti per le solite brutte manovre nel silenzio. I rappresentanti dei partiti dovranno uscire dalle loro stanze, devono presentarsi alla gente, ascoltare, dire cosa pensano.

I fantasmi devono indossare l’abito, prendersi le responsabilità di quanto è stato scritto nei programmi e nella competizione elettorale.

Chi non farà questo avrà tradito le aspettative dei propri elettori e dovrà farsi da parte.

Saranno gli altri, coloro che continueranno sulla via intrapresa a rappresentare quel mandato.

Siamo in un paese, la gente del paese vigila e vede, nessuno potrà sfuggire agli occhi della gente.

Ognuno è libero di scegliere da che parte stare, noi non rappresentiamo il coniuge tradito e con prole, che accetta una convivenza di perpetuo inganno.

In questo paese, quel gruppo che è nato intende crescere.  Dalle delusioni, dopo un momento di smarrimento è necessario ripartire dalle esperienze acquisite, maturare collettivamente e continuare il cammino con umiltà e senso di responsabilità.

È un grande impegno e gli obbiettivi che ci siamo proposti sono difficili da realizzare. Ci conforta la grande passione e la volontà di fare qualcosa per gli altri che ci sono vicini quotidianamente. Questa è la prima vittoria che ci aiuta a continuare.

 

Spero che segua una riflessione profonda, ma nei corridoi si respira una brutta aria, auspico che non seguano altre forzature e la nascita di un nuovo gruppo di RICONCILIAZIONE con la maggioranza per bigi scopi.

Questa ulteriore ipotesi porterebbe ad una definitiva rottura causata dal rappresentante locale del Partito della Rifondazione Comunista e le successive azioni potrebbero distruggere e lacerare una situazione già complicata.

Le bugie hanno le gambe corte, le manovre a Signa sono state vinte sempre dai soliti che non hanno bisogno di altri se non per usarli e per andare avanti nella continuità.

I Verdi dimostrano un grande impegno e stanno lavorando su diverse questioni seguiti dal provinciale.

La nascita di un nuovo gruppo porterebbe indietro la situazione. Al gruppo verrebbe a mancare la crescita collettiva, lo scambio di idee, di esperienze, di competenze, il modo di porsi e in sottofondo un disagio permanente. Non servirà a prendere le distanze “richieste dal potere”. Sarebbe un divorzio obbligato da fattori esterni con lo scopo di isolare qualcuno. Una scelta disperata e senza alcuna prospettiva, dalla quale non si torna indietro. Soltanto poi potremo verificare le conseguenze. La nostra ricchezza è la diversità, non sono le divisioni. Non è in vendita ciò che ci contraddistingue e dobbiamo essere fieri anche se non siamo forti e vincenti. Non fa parte della nostra storia vendere ciò che non ci appartiene.

Quella sedia deve essere guadagnata sul campo e se ci poniamo questo obbiettivo dovremo lavorare insieme e “senza fretta”. Questo non è il momento, gli impegni presi dalla maggioranza e le scadenze ci daranno ragione.

La legislatura è lunga e deve essere seguita quotidianamente con una linea chiara.

 

Dobbiamo continuare a parlare con tutti, con la base dei Ds, della Margherita, con tutti i cittadini che riusciremo a coinvolgere. Questa è la strada da perseguire.

È necessario un impegno politico maggiore senza lamentele e giustificazioni, un confronto continuo e costante, una linea chiara e credibile, un lavoro di gruppo nella diversità. Dobbiamo convincerci che la preparazione e la formazione sulle questioni amministrative può diventare una nuova frontiera per competere.

 

La presente lettera intende richiamare e riaprire un dialogo interrotto esclusivamente dal Prc locale.

Verrà inviata ai dirigenti della Federazione provinciale per avvertire di quanto sta accadendo a Signa.

Non sono iscritto, ma VOGLIO PARTECIPARE:

 

IN SILENZIO NON È POSSIBILE.

Sento il dovere di coinvolgere ufficialmente tutti i dirigenti.

Convinto assertore del confronto, preferisco aggiungere anziché tralasciare dubbi su altre questioni oggetto di attualità.

A rafforzare la mia convinzione dell’importanza del ruolo dei partiti, da comunista indipendente, avevo dato un segno verso il Prc. L’anticipazione equivalente a 1 anno dei gettoni di presenza di consigliere comunale. Il versamento dei 200 euro voleva in qualche modo dimostrare anche in concreto le mie speranze verso questo partito.

Purtroppo ultimamente la cessazione delle riunioni sposta il peso verso una delusione mia e di molti altri.

Credo di comprendere le regole interne, le decisioni congressuali, comprese le scelte di autonomia locale.

Certamente insieme a me, dopo questa presa di posizione e le relative conseguenze del caso, altri saranno coinvolti e attenderanno l’esito di un eventuale approfondimento.

Di seguito saranno oggetto di considerazione e discussione altre scelte: forzature di iscrizioni, deliberati dubbi e dimissioni.

 

Non è il caso di scoraggiarsi, ma di prendere atto e continuare.

Ringrazio anticipatamente chi avrà la pazienza di leggermi, auspico che alcuni vogliano anche esporre i dubbi dichiarati.

Aggiungo un indice degli argomenti di lavoro e di approfondimento.

 

- Monitoraggio della Commissione per la redazione del nuovo regolamento comunale: Sintesi da presentare ai Presidenti dei CC dei Comuni limitrofi. NO dichiarato della maggioranza sulle commissioni consiliari.

- Memoria storica dell’Amministrazione locale Signese: Sintesi di indirizzo politico e amministrativo dal dopoguerra ad oggi.

I poteri a Signa, dalle banche ai Renai. La Nobel e lo sviluppo urbanistico.

- Realizzazione di un parco naturale, progetto di recupero o cave?

- Coordinamento intercomunale e gruppo di lavoro per prevenire lo sdoganamento delle scelte decise dall’alto. Studio e Proposte.

- Il ruolo, il dovere dell’opposizione e la crescita collettiva sui contenuti.

Commissioni di gestione e di controllo consiliari, Comitati cittadini protagonisti delle scelte sul territorio: Viabilità, Parcheggi, Servizi.

- Calendario di incontri con la cittadinanza ad iniziare da un’assemblea sul lavoro svolto.

-Il consigliere comunale, l’impegno e la preparazione.

-Aumentare la pubblicazione dei documenti sul sito www.perlasinistra.it.

Informo che sto lavorando sulle nuove tecnologie di Linux.

Fraterni saluti, 

Marcellino

VOGLIO PARTECIPARE, IN SILENZIO NON E' POSSIBILE

giugno 2005

 

 per la sinistra