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Comunicato alle Istituzioni, Partiti, Associazioni e Cittadini

-Al Presidente della Regione Toscana - Al Presidente del Consiglio della Regione Toscana 

-Al Presidente della Provincia di Firenze - Ai Sindaci dei Comuni dell’Area Fiorentina 

-Ai Partiti dell’Area Fiorentina - Alle Associazioni del comprensorio - Ai cittadini di Signa

-Al Sindaco del Comune di Signa - Al Presidente del Consiglio Comunale di Signa

-Ai Gruppi Consiliari del Comune di Signa - Ai Partiti rappresentati in Consiglio Comunale 

In riferimento all’APPELLO per l’istituzione delle Commissioni Consiliari a Signa

e alla CAMPAGNA DI INFORMAZIONE E DI MOBILITAZIONE

inviamo il comunicato:

“SIGNA: POCHE PAROLE E CHIARE SULLE COMMISSIONI CONSILIARI”

Gruppo Consiliare Unione per la Sinistra, Gruppo Consiliare Comunisti Italiani, Partito Rifondazione Comunista di Signa, Partito Comunisti Italiani di Signa, Partito dei Verdi di Signa.

Altre informazioni sul  sito www.perlasinistra.it

11 nov. 2004

i

SIGNA: POCHE PAROLE E CHIARE SULLE COMMISSIONI CONSILIARI.

Nell’ultima seduta del consiglio comunale di Signa è stata presentata la richiesta per istituire le commissioni consiliari.

Signa risulta l’unico comune del comprensorio senza le suddette commissioni.

La maggioranza signese ha dichiarato che le commissioni sono di appesantimento, superate e obsolete e ha respinto la mozione del gruppo consiliare “UNIONE PER LA SINISTRA”.

Noi abbiamo inoltrato un Appello per una campagna di informazione e mobilitazione con l’appoggio delle sedi locali di Rifondazione Comunista, Verdi e Comunisti italiani, indirizzato alle istituzioni, partiti e associazioni e distribuito un volantino per avvertire la cittadinanza e gli elettori dell’esclusione dei consiglieri dai poteri di indirizzo e di controllo per lo svolgimento delle funzioni consultive, istruttorie, di studio e di proposta.(come accade in tutti i comuni).

I Ds signesi, probabilmente sentendosi isolati e screditati nella posizione assunta rispetto a tutti i comuni del comprensorio ed oltre, hanno cercato di difendersi polemizzando con noi.

Quanto avevamo da dire lo abbiamo già detto ed è pubblicato sul sito www.perlasinistra.it, pertanto non inseguiamo polemiche fuori dall’oggetto in discussione.

Quando la maggioranza signese avrà deciso di rispettare le basi e le forme di democrazia come in tutti i comuni limitrofi governati dal centrosinistra saremo disponibili a riaprire il dialogo, attualmente sospeso.

Noi suggeriamo, nell’interesse di tutti, di riflettere, rivedere immediatamente la posizione per affrontare la risoluzione dell’istituzione delle commissioni consiliari con tutte le forze di maggioranza e di opposizione in un confronto aperto.

Gruppo Consiliare Unione per la Sinistra, Gruppo Consiliare Comunisti italiani, Partito Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti italiani, Partito dei Verdi

-Al Sindaco del Comune di Signa - Al Presidente del Consiglio Comunale di Signa

-Ai Gruppi Consiliari del Comune di Signa - Ai Partiti rappresentati in Consiglio Comunale 

Comunicato stampa del 11 nov 2004: Il Corriere, La Nazione, Metropoli

A P P E L L O alle Istituzioni, Partiti, Associazioni e Cittadini

Al Sindaco del Comune di Signa

Al Presidente del Consiglio Comunale di Signa

APPELLO per l’istituzione delle Commissioni Consiliari a Signa.

CAMPAGNA DI INFORMAZIONE E DI MOBILITAZIONE

A seguito della mozione respinta, presentata dal gruppo consiliare “Unione per la Sinistra”, per l’istituzione delle Commissioni Consiliari e delle inaudite dichiarazioni della maggioranza del Comune di Signa:

“Le Commissioni sono di appesantimento, sono superate e obsolete”,

VI CHIEDIAMO DI AIUTARCI

e di intervenire per consentire al Consiglio Comunale di Signa di istituire le Commissioni Consiliari, per esercitare le funzioni e i poteri di indirizzo e di controllo.

 

Gruppo Consiliare Unione per la Sinistra, Gruppo Consiliare Comunisti Italiani, Partito Rifondazione Comunista di Signa, Partito dei Comunisti Italiani di Signa, Partito dei Verdi di Signa

3 nov. 2004

 VOLANTINO N. 3000 COPIE

 

SIGNA: L’ANOMALIA DELLA PIANA

 

 

UNA GIORNATA GRIGIA PER LA

 

 DEMOCRAZIA.

 

A SIGNA LA MAGGIORANZA DI CENTRO-SINISTRA HA RESPINTO LA

MOZIONE CHE IL GRUPPO CONSILIARE “UNIONE PER LA SINISTRA”

HA PRESENTATO NEL TENTATIVO DI REINTRODURRE NEL NOSTRO COMUNE LE COMMISSIONI CONSILIARI COME ACCADE IN TUTTI I COMUNI DELLA PIANA GUIDATI DALL’ ULIVO!

 

SECONDO LA MAGGIORANZA  SIGNESE “LE

COMMISSIONI SONO DI APPESANTIMENTO, SONO DI

INTRALCIO,  SUPERATE E OBSOLETE”.

 

SIGNA E’ L’ UNICO COMUNE GOVERNATO DAL

CENTRO SINISTRA CHE ESCLUDE I CONSIGLIERI

DAI POTERI DI INDIRIZZO E DI CONTROLLO.

 

IL CONSIGLIO COMUNALE E’ STATO SPOGLIATO

NELL’ESERCIZIO DELLE PROPRIE FUNZIONI

CONSULTIVE, ISTRUTTORIE, DI STUDIO E DI

PROPOSTA.

Per ripristinare la democrazia è fondamentale capire i motivi e le

responsabilità che l’hanno incancrenita.

E’ necessario un coinvolgimento generale per costruire una

mobilitazione ampia e consapevole dei bisogni e delle necessità che

conducano al cambiamento.

APPELLO ALLE ISTITUZIONI, PARTITI, ASSOCIAZIONI.

Abbiamo acceso una lampadina intorno a noi, intorno al buio

www.perlasinistra.it

 

Comunicato stampa Per La Sinistra del 03.11.2004 inviato al Corriere di Firenze, La Nazione, Metropoli

 

Sul sito www.perlasinistra.it , l’APPELLO e l’intervento integrale in Consiglio Comunale sulle commissioni consiliari: SIGNA: L’ANOMALIA DELLA PIANA.

_______…_______

 

Marcello Fiaschi Web Master www.perlasinistra.it - E-mail : info@perlasinistra.it - Nov. 2004 -COPIE N. 3000

 VOLANTINO N. 3000 COPIE

 E’ ormai noto a tutti che il gruppo consiliare “UNIONE PER LA SINISTRA” e con   l’appoggio di Rifondazione Comunista, Verdi e Comunisti Italiani ha lanciato una campagna per la reintroduzione a Signa (unica e colpevole eccezione della Piana) delle Commissioni Consiliari attraverso un’ ordine del giorno che giovedì scorso il Consiglio Comunale ha respinto. Il Consiglio Comunale è finito a tarda notte (1,45). Tanti gli interventi interessanti. Abbiamo annunciato che intendiamo batterci sui temi della Democrazia, Partecipazione e Trasparenza. Intendiamo portare avanti un dibattito politico sui contenuti, per dimostrare che Signa è governata da una “strana” maggioranza  che non rappresenta la linea del centro sinistra (infatti le Commissioni Consiliari sono realtà in tutti i comuni della Piana). E’ un impegno molto gravoso. Siamo stati eletti per questo e vogliamo rispettare il mandato dei cittadini insieme a quanti si riconoscono in questi valori. La maggioranza ha sostenuto: - “Le Commissioni sono di appesantimento, sono superate e obsolete”A Signa non abbiamo le Commissioni Consiliari, ma abbiamo il servizio TPS. Confondono la democrazia con la fermata del bus. A Signa procedono a fare soltanto le Commissioni speciali di professionisti senza consiglieri. Nella Commissione Edilizia Integrata sono stati designati tre membri, tutti indicati dalla maggioranza. Si evidenzia un chiaro e mancato rispetto dei principi della democrazia senza garantire la vigilanza e il controllo che dovrebbe essere concesso alle opposizioni. Ma la gravità della situazione riguarda il buon funzionamento del C.C. che dovrebbe investire tutti i consiglieri. Nell’intervento sono stati fatti vari esempi.  – “Abbiamo il primato di assistere al mancato rispetto delle tante sbandierate assemblee, previste e scritte nei programmi. E’ stato votato il piano Strutturale e il progetto Nobel nel più stretto silenzio, senza alcuna assemblea con i cittadini”. Ci è stato risposto che è stata fatta la presentazione nella sala blu con le diapositive sul rinascimento (ma, ricordiamo noi, a bocce già ferme e quando TUTTO ERA GIA’ STATO DECISO). E’ molto complicato parlare di partecipazione a quanti sono stati formati senza dare la parola ai cittadini. A Signa la maggioranza di centro sinistra ha vinto le elezioni con il grande appoggio dell’ imprenditoria signese (non si spiegherebbe diversamente il crollo del centro destra tra i dati delle Europee e quelli delle Amministrative) e questo ci fa ricordare una vecchia battuta di cattivo stile:Il pallone è mio e faccio giocare chi dico io. In Consiglio abbiamo ribadito:“Speriamo che la dichiarata continuità di questa maggioranza, sia soltanto formale e non sostanziale. Ci atterremo a valutare le decisioni e i risultati”. Nelle conferenze dei capigruppo era emersa la tendenza di sfuggire e tergiversare, anteporre cavilli amministrativi, scappatoie per rivedere gli strumenti amministrativi, Statuto e Regolamento, per allungare i tempi, per rimandare la questione. Quel NO, quella netta chiusura è scandalosa. “Nel condannare l’atto, la nostra responsabilità ci obbliga ad approfondire la questione in una riflessione generale e sull’intero operato, con una attenta verifica delle decisioni prese nell’interesse della comunità”. E’ inaudito, non vogliono nessuno fra i piedi. Purtroppo risulta impossibile un dialogo fra “gli addetti”, ormai insufficiente, dannoso e inefficace a modificare gli obiettivi che risultano opposti. Per ripristinare la democrazia è fondamentale capire i motivi e le responsabilità che l’hanno incancrenita. E’ necessario un coinvolgimento generale per costruire una mobilitazione ampia e consapevole dei bisogni e delle necessità che conducano al cambiamento. Siamo soltanto all’inizio di una grande battaglia, non sono esclusi colpi di scena e chissà che il futuro non ci riservi un bellissimo film: Una bella cittadella di villette nel bosco con l’assegnazione del Premio Nobel, in barba alla democrazia, alla Partecipazione e alla Trasparenza.

 

Intervento in consiglio comunale

SIGNA: L'ANOMALIA DELLA PIANA

UNA GIORNATA GRIGIA PER LA DEMOCRAZIA.

MOZIONE: RICHIESTA COMMISSIONI CONSILIARI presentata da Fiaschi Marcello nella seduta del Consiglio Comunale del 28.10.2004

 

Prima di introdurmi nel merito della mozione che in questa seduta ho inteso presentare, ritengo porre alla vostra attenzione una questione fondamentale. E’ mia convinzione profonda, che il buon funzionamento delle istituzioni dipende prima di tutto dalla partecipazione e dalla trasparenza.

Se vogliamo, seppur nella diversità e nel rispetto delle idee, dare un contributo, dobbiamo innanzitutto far rispettare le regole che ci siamo dati, usare gli strumenti che la legge consente, quali punti di partenza del nostro percorso.

E qui inizia il dibattito e il confronto, sulla partecipazione e la trasparenza, sulle eventuali responsabilità della mancata partecipazione.

Sui temi, Democrazia, Partecipazione e Trasparenza, intendo promuovere una battaglia a tutto campo, senza esclusioni di colpi, sia sul piano politico che su quello amministrativo.

I due aspetti sono strettamente connessi, e via via cercherò di esporre e dare il mio contributo, esprimere la mia opinione per dibattere quanto ho appena accennato.

Vorrei aggiungere, nell’interesse di un confronto aperto, che la questione merita di essere analizzata e portata avanti senza pregiudizi, io mi atterrò a valutare le decisioni e i risultati.

Non è mia intenzione lanciare illazioni, se non seguite da dati concreti e fatti precisi, ma spero che la dichiarata continuità di questa maggioranza, sia soltanto formale e non sostanziale.

Nella 2^ seduta del CC del 28.07 sono stati designati i tre membri che compongono la Commissione Edilizia Integrata, tutti indicati dalla maggioranza.

Ritengo che sia stata una brutta manifestazione, si evidenzia un chiaro e mancato rispetto dei principi della democrazia senza garantire la vigilanza e il controllo che dovrebbe essere concesso alle opposizioni. 

Nella 4^ seduta del CC del 28.09 ho inteso richiamare la vostra attenzione sulla questione della visione degli atti in tempo utile, affinché i consiglieri possano esercitare le funzioni per le quali sono stati eletti. Ho invitato al rispetto dell’art. 4 del regolamento che dice “almeno dai due giorni antecedenti a quello dell’adunanza, ho chiesto un impegno “degli addetti”, in attesa di modificare il nostro regolamento, per anticipare la visione, come fanno in tutti i comuni limitrofi.

Ho accolto le indicazioni del nostro Presidente del CC, eletto all’unanimità, quando ci invita ad affrontare le questioni “qui sui banchi del Consiglio, piuttosto che seguire dichiarazioni sulla stampa o altro. Il Consiglio è sovrano. Il Consiglio è un organo importantissimo dove anche certi passaggi capirli, conoscerli, vederli, può servire davvero per tutta una serie di sviluppi”.

Ringrazio il Presidente e in linea con quanto appena detto, vi informo che quel risultato è stato seguito da una richiesta precedente, condita di indisponibilità di mediazione sui diritti acquisiti, pena l’annullamento della seduta consiliare.

Non intendo aprire una polemica, ma accennare che, quasi sempre per consuetudine, per ottenere anche semplici risultati, si evidenzia la necessita di una posizione determinata.   

Questa è la 5^ seduta del CC, ho presentato la mozione per la nomina delle commissioni consiliari.

Questa è una giornata di lutto per la democrazia e la partecipazione, auspico possa trasformarsi in una giornata di speranza.

Il Consiglio Comunale è stato espropriato dei poteri di indirizzo e di controllo.

Non sono state nominate le Commissioni Consiliari permanenti che svolgono funzioni consultive, istruttorie, di studio e di proposta.

Il Consiglio Comunale è stato spogliato nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, governando la cosa pubblica come al tempo dei potestà.

Nel condannare l’atto, la nostra responsabilità ci obbliga ad approfondire la questione in una riflessione generale e sull’intero operato, con una attenta verifica delle decisioni prese nell’interesse dell’intera comunità.

Il consiglio comunale al completo, maestri e scolari, maggioranza ed opposizione come ha permesso tutto questo?

Si tratta di omissione e di mancato rispetto della norma dell’art. 38 del regolamento del Consiglio Comunale di Signa, oppure si tratta di un regolamento, anziché essere uno strumento di riferimento, è un libro dei sogni?  

Non intendo fare retorica, o peggio ancora puntare il dito su qualcuno in particolare. Questo è un problema da affrontare in altra sede. Qui intendo richiamare tutti noi a riflettere, intendo richiamare tutti noi a ripensare la responsabilità che abbiamo. Il sistema maggioritario ha ridotto i consiglieri comunali eletti a votare e convalidare le scelte dei sindaci, talvolta senza avere il tempo e gli strumenti necessari, per seguire nella maniera dovuta tali scelte. I poteri dei sindaci sono diventati strapoteri.

Gli assessori nominati senza un mandato diretto degli elettori sono diventati dei ministri.

Per non parlare, come tutti sappiamo, che le giunte vengono decise prima delle elezioni e qui a Signa con un metodo anomalo contro ogni logica provinciale.

Il resto viene di conseguenza. Molti consiglieri al primo mandato se non vengono inseriti e guidati si sentono spaesati, riescono a seguire i lavori con affanno. Per non ricordare quelli che verso la fine della legislatura hanno mal di pancia e quasi sempre non vengono rieletti.

Noi viviamo in una fase intermedia della riorganizzazione delle istituzioni, viviamo in un periodo dove la democrazia e il pluralismo vengono messi a dura prova, subiamo la sudditanza dello strapotere di un mondo comandato da pochi. 

Non si tratta di scegliere la gestione pubblica o quella privata, ma di capire che non è possibile governare se non guardiamo la pericolosità, l’ingerenza e la potenza delle multinazionali che agiscono indisturbate scavalcando le istituzioni. Questo non è il libero mercato. C’è una grande dibattito, trasversale, non facciamo finta di non accorgersene, cerchiamo di contribuire anche noi.

Oltretutto non viviamo la realtà, viviamo in un mondo virtuale con una informazione e una comunicazione falsa e manipolata in mano alle multinazionali.

Ogni potere si perpetua, si autoreferenzia, non si tratta del colore o della matrice politica, ma di una elite di pochi che rappresenta sempre meno gli interessi della maggioranza dei cittadini. 

E allora dobbiamo tutti insieme batterci per ripristinare la democrazia. Poi potremo esprimere e forse ottenere dei risultati sulla competizione delle idee e sull’espressione delle nostre convinzioni e dei nostri ideali.

Da tempo partecipo alle riunioni del consiglio comunale e ho potuto constatare ed ascoltare da tanti consiglieri, la sincera dichiarazione di non conoscere a fondo quanto viene sottoposto al voto.

E allora possiamo capire che c’è un vuoto, dobbiamo riempirlo, come fanno tutti i comuni del comprensorio. Dobbiamo usare gli strumenti che la legge consente per istituire anche a Signa, le Commissioni Consiliari.

Ed è arrivato il momento di capire se esiste la volontà di procedere in questa direzione.

A giudicare dalle premesse la questione pone molti dubbi e altrettante perplessità.

La mozione è la seguente:

Mozione pres.Comune di Signa il 12.10.04-prot. n. 22294

    Al Presidente del

                                  Consiglio Comunale di Signa

MOZIONE per la nomina delle Commissioni Consiliari, a norma dell’art. 38 del RCC.

Io sottoscritto Fiaschi Marcello, in qualità di consigliere comunale

CONSIDERATO

-         che l’art. 38 del Regolamento del Consiglio Comunale di Signa prevede che il Consiglio stesso, entro 30 giorni dalla elezione del sindaco e della giunta, procede alla nomina delle commissioni consiliari permanenti;

-         che nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali le commissioni consiliari svolgono poteri di indirizzo e di controllo;

CHIEDO

-         che il Presidente del Consiglio Comunale convochi urgentemente il Consiglio Comunale per assicurare nell’osservanza del Regolamento, la nomina delle Commissioni consiliari anzidette.

Fiaschi Marcello

 

Sono stato invitato a partecipare alla Conferenza dei capigruppo.

Alla 1^ Conferenza, qualcuno ha sostenuto che c’è una legge che ha annullato le Commissioni Consiliari.

-Rispondo in anticipo per cortesia, facendo tre domande:

- c’è una legge che vieta le Commissioni Consiliari?

- sono fuorilegge tutti i Comuni limitrofi?

- o è il COMUNE DI SIGNA FUORILEGGE?

Alla 2^ Conferenza dei capigruppo, la formulazione era stata già modificata, perché la precedente non reggeva.

E’ stato detto: Può vuol dire anche non può, con riferimento a quanto descritto nello statuto. Le commissioni sono di intralcio e bloccano l’attività. Anche per acquistare un appuntalapis si deve passare dalle commissioni. E’ stata perfino aggiunta la  penosa domanda: perché le chiedete ora?    

E’ veramente scandaloso ascoltare tutto questo in una sede istituzionale. C’è una verità, che Signa, è l’unico comune del comprensorio che vuole escludere anche i consiglieri dall’attività dell’amministrazione.

Ho sentito il dovere di informare e coinvolgere tante altre persone dei comuni limitrofi. Sono intervenuto anche al corso di formazione per gli amministratori comunali per informare i partecipanti dei 6 comuni.

Ho riflettuto a lungo sull’atteggiamento da tenere per discutere in un clima nuovo e diverso. Far parte della minoranza non significa accettare la supremazia numerica nella discussione. La volontà, i progetti e il ruolo non dipendono dalle differenze numeriche. Se alle richieste poste con correttezza e spirito propositivo si risponde con una chiusura netta e con metodi non ritenuti accettabili, si apre inevitabilmente un conflitto perfino sulla forma.

Si evidenziano tante cose. Spero che la maggioranza tenga conto del confronto in CC e non abbia deciso preventivamente di ricorrere a proposte di impegno cariche di cavilli tecnico-amministrativi per rimandare e allungare una questione così delicata e importante.

Ciò servirebbe a peggiorare una situazione già complessa e spigolosa che meriterebbe una chiara posizione responsabile. 

Non ho presentato una interrogazione o una interpellanza, ho presentato una mozione su quanto esiste, per promuovere e avviare un dibattito in Consiglio Comunale, per sollecitare e impegnare l’amministrazione sulla necessità di istituire le commissioni consiliari.

Spero che gli ultimi giorni siano serviti a riflettere e non ad arroccarsi su posizioni di forza e in strane scappatoie.

Spero che non si voglia aprire un dibattito sul contrasto degli atti amministrativi, fra statuto e regolamento, potrebbero nascere ulteriori responsabilità della maggioranza che ci ha amministrato.

La volontà politica e la programmazione sono scelte del CC, sovrano e con poteri decisionali.

Quanto ho commentato e la sintesi della mia analisi, risulterà condivisa da alcuni, non condivisa da altri.

Pertanto chiedo, con la mozione che ho presentato, di procedere all’osservanza del regolamento per ottenere dal consiglio comunale la nomina delle commissioni consiliari, 

per ripristinare un po’ di democrazia, per ridare al Consiglio comunale ciò che gli compete: quei poteri e quelle regole al servizio della programmazione, di indirizzo e di controllo.

I consiglieri sono responsabili delle scelte e possono assolvere al compito per il quale sono stati eletti, soltanto se partecipano direttamente alle decisioni e non sono da considerare semplici soggetti a ratificare le scelte di altri alzando la mano nelle sedute consiliari. 

Soltanto dopo potremo confrontarci sulle diversità e spero in un confronto aperto nell’interesse della collettività paesana. Noi siamo amministratori della cosa pubblica ed è nostro dovere lavorare in questa direzione.

 

Risulta indiscutibile che Signa è un comune gestito in modo anomalo, fuori dalla logica delle linee programmatiche oltre la piana. Signa ha voluto e scelto di rimanere in questi anni un comune isolato. La maggioranza che ha governato si è distinta nell’affermare una appartenenza politica che non è in linea con quella generale e neanche con quella dei comuni del comprensorio.

La mancata partecipazione trova riscontro in una volontà che nasce dalla gestione politica.

Si evidenzia la gravosa responsabilità per il buon funzionamento della cosa pubblica e un impegno maggiore da parte delle minoranze che sono chiamate a sollecitare la maggioranza su questioni che dovrebbero essere proprie.

A Signa abbiamo il primato di assistere al mancato rispetto delle tante sbandierate assemblee, previste e scritte nei programmi elettorali. E’ stato votato il piano Strutturale e il progetto Nobel nel più stretto silenzio, senza alcuna assemblea con i cittadini. Ma tutto, sembra scorrere come se fossimo di fronte ad una cosa normale, grande pubblicità sulla stampa e conferenze della piana, ad ascoltare e subire chi ha la parola di raccontare una realtà inesistente.   

Sarà ulteriore motivo da parte nostra incalzare e coinvolgere il Consiglio Comunale, le associazioni, i partiti , i cittadini, affinché anche Signa possa diventare una realtà normale e non un’isola.

Gli atti amministrativi che regolano la nostra attività consiliare lasciano incompiuta e scoordinata la loro azione.

In riferimento alle commissioni consiliari esiste un vuoto da colmare fra la derogabilità statutaria e la prevista nomina nel regolamento.

La dimostrazione di ciò è molto sottile, ma non sfugge alla nostra attenzione, si tratta soltanto di una descrizione apparente, formale e pubblicitaria.

Non regge la tesi della eventuale previsione descritta nel regolamento sulle commissioni e sarà dimostrata e sconfessata da una eventuale richiesta di revisione di detto regolamento.

Si dirà, a tal proposito, che deve essere rivisto in generale e verranno modificate le questioni in oggetto. Questa è la dimostrazione della descrizione illusoria. 

 

 

Il punto 4 dell’art. 19 dello Statuto Comunale risulta norma derogabile, in quanto il CC può istituire o non istituire, ma seguendo quanto lo statuto dispone. Pertanto il CC è tenuto a descrivere nel suddetto statuto la scelta.

 

__________________________________________________

 

Prendo atto di quanto è stato discusso e delle posizioni emerse e presento un’altra mozione sullo stesso oggetto all’ordine del giorno.

 

La suddetta mozione, prende in considerazione le questioni che sono state dibattute e ritengo possa rappresentare una possibile via da seguire per l’istituzione delle Commissioni Consiliari.

 

 

Comune di Signa 28.10.2004 - Prot. n.

                                       Al Presidente del

                                       Consiglio Comunale di Signa

MOZIONE

Oggetto: Istituzione delle Commissioni Consiliari.

Proponenti: CATARZI ANDREA, FIASCHI MARCELLO, FONTANI ENRICO

PREMESSO

- che il d. lgs. 267 del 18.08.2000 - Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali -  all’art. 38, intitolato “Consigli Comunali e Provinciali”, al punto 6 dispone: Quando lo statuto lo preveda, il consiglio si avvale di commissioni costituite nel proprio seno con criterio proporzionale. Il regolamento determina i poteri delle commissioni e ne disciplina l'organizzazione e le forme di pubblicita' dei lavori”;

- che lo Statuto del Comune di Signa all’art. 19, intitolato “ Gruppi Consiliari e Commissioni”, al punto 4 dispone: “Il Consiglio Comunale può istituire nel suo seno Commissioni permanenti e speciali, con funzioni referenti, consultive e di controllo;

- che il Regolamento del Consiglio Comunale di Signa all’art. 38, intitolato “Nomina e competenze commissioni consiliari permanenti”, prevede: “Il consiglio comunale entro 30 giorni dalla elezione del sindaco e della giunta procede alla nomina delle seguenti commissioni consiliari permanenti che hanno competenza nelle materie a fianco di ciascuna indicate:

1- AFFARI GENERALI - AFFARI ISTITUZIONALI E LEGALI - DECENTRAMENTO - PERSONALE - STATISTICA E SERVIZI DI CERTIFICAZIONE - INFORMATICA - RAPPORTI CON ENTI, CONSORZI E ASSOCIAZIONI - COMMISSIONI E NOMINE - INFORMAZIONE - ECONOMATO - FINANZA - BILANCIO - SVILUPPO ECONOMICO - P.I.P. - ARTIGIANATO - COMMERCIO - ANNONA E MERCATI.

2- URBANISTICA - P.I.F. - PERMESSI INDUSTRIALI - EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA E PRIVATA - PATRIMONIO ABITATIVO E NON ABITATIVO - ASSETTO DEL TERRITORIO.

3-LAVORI PUBBLICI - VIABILITÀ - TRAFFICO - POLIZIA URBANA - ILLUMINAZIONE - TRASPORTI PUBBLICI (C.S.P.T.) - CONSIAG - FOGNATURE - AMBIENTE, DEPURAZIONE E REGIMAZIONE DELLE ACQUE - NETTEZZA URBANA - VERDE PUBBLICO .

4-PUBBLICA ISTRUZIONE (SERVIZI DI ISTRUZIONE E RICREATIVI) - CULTURA - ARCHIVIO STORICO - ASILI NIDO - DIRITTO ALLO STUDIO - TURISMO - SPORT - SERVIZI SOCIO-SANITARI.

CHIEDO

1 – che il Consiglio Comunale esprima la volontà di istituire le Commissioni Consiliari Permanenti;

2 – che entro 30 giorni dalla data della presente mozione sia modificato, in considerazione della palese semplicità della procedura da seguire per la istituzione delle Commissioni Consiliari Permanenti, il punto 4 dell’art. 19 dello Statuto Comunale nel modo seguente: “Il Consiglio Comunale istituisce nel suo seno Commissioni permanenti e speciali, con funzioni referenti, consultive e di controllo;

3 – che, conseguentemente, siano predisposti entro 30 giorni gli atti per procedere alla nomina di dette commissioni.

 _________________________________________________________

LA MOZIONE E' STATA RESPINTA:

"LE COMMISSIONI SONO DI APPESANTIMENTO, SONO SUPERATE E OBSOLETE" - e poi ancora  - A SIGNA NON ABBIAMO LE COMMISSIONI CONSILIARI, MA ABBIAMO IL SERVIZIO TPS. 

QUESTA LA POSIZIONE DELLA MAGGIORANZA, L'UNICO COMUNE GOVERNATO DAL CENTRO SINISTRA CHE ESCLUDE I CONSIGLIERI DAI POTERI DI INDIRIZZO E DI CONTROLLO.

 

Un'altra seduta di confronto serrato che si è conclusa a tarda notte. (1,45)

N O B E L

 

 per la sinistra