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i

N O B E L - u l t i m e   n o t i z i e

- LA NOBEL è stata una favola per ingannare i cittadini:

nel 2003, un anno prima delle elezioni, si parlava di 3000 posti di lavoro e del cinema;

nel 2005 e 2006, fu svelato l’inganno ed emersero le contraddizioni, che delusero tutti;

nel 2008, un anno prima delle elezioni, alcuni sono pronti e decisi a rilanciare il sogno,

ma non esistono le condizioni, mancano le reali e necessarie intese per concludere.

Noi suggeriamo una riflessione fuori dalla campagna elettorale, nell’interesse di tutti.

La Nobel è una grande risorsa, può e deve essere realizzata, ma ciò può avvenire soltanto in un clima sereno, e con un nuovo progetto, condiviso da tutti.

N O B E L

Nobel: cos'è? - cosa sarà?

L'area Nobel si estende su circa 90 ettari di cui 70 ettari a bosco. L'insediamento industriale risale agli anni 20 e fu distrutto durante la guerra nel 1944. Nel 1979 fu acquistato da una società di una trentina di industriali signesi. La società, nel tempo,  ha presentato vari progetti per urbanizzare la zona senza trovare gli interlocutori per la realizzazione.

L'amministratore delegato della Società per Azioni "IL PITTO Spa" risulta il Sig. Roberto Allegri.

N O B E L

Dal Programma Elettorale Giugno 2004:

L'AREA NOBEL DEVE ESSERE RECUPERATA, MA AL GRANDE CINEMA NON RIUSCIAMO A CREDERE.

Partito della Rifondazione Comunista, Gruppo Per la Sinistra, Verdi, Comunisti Italiani

Consiglio Comunale  -  mercoledì 15 febbraio 2006 (3/06 - 26^ seduta) -

Intervento del consigliere Fiaschi Marcello–Capogruppo del Gruppo Consiliare Unione per la Sinistra - Consiglio comunale del 15.02.06–27^ seduta/p.113^/06 – Progetto Nobel – Convocazione minoranze (prot.01.02.06) - (1° INTERVENTO)

 

Inizio dalla Democrazia e dalla Partecipazione Prima di inoltrarmi nel tema che questa sera è all’ordine del giorno, intendo fare un ringraziamento, un ringraziamento dovuto verso i colleghi e cittadini presenti e a tutti gli altri che seguono i lavori del Consiglio comunale compresi coloro che domani e nei prossimi giorni saranno protagonisti di lunghi e proficui colloqui.

Ringrazio sinceramente tutti. Partecipavo ai lavori del Consiglio comunale della precedente legislatura, era una desolazione. Indipendentemente dalle diversità espresse dai consiglieri, le sedute si concludevano ben presto e senza seguito. Qualche volta ho seguito i lavori come unico cittadino presente. Era il sintomo di una falsa tranquillità, la mancata partecipazione era dovuta alla sfiducia e all’appiattimento. Tuttora c’è un grande vuoto e dovrà essere riempito. Questa è stata la prima sfida lanciata dai banchi della minoranza, un primo e piccolo risultato di partecipazione ottenuto grazie alle opposizioni.

Non sono fuori tema, anzi cercherò di approfondire le vere ragioni per cercare di individuare i relativi rimedi con proposte precise. Questo è l’aspetto principe di una situazione che deve essere trasformata per porre fine a episodi come quello in discussione.

Perché ci troviamo di fronte a questo problema oggi? Sulla stampa è stato scritto che il progetto naufraga prima di partire. Un fiasco che fa solo danni. Perché? - Perché in questo paese la democrazia è defunta.

Questa maggioranza è incapace di governare il paese. Qui le questioni vengono decise da pochi. Le minoranze avevano chiesto una commissione per discutere, approfondire e contribuire sulle questioni nell’interesse di tutti i cittadini. Un Sindaco che concepisce le commissioni come “strumento per ostacolare la macchina amministrativa” non può rappresentare l’istituzione e riconoscersi in una forza politica.   

In questo paese è necessaria innanzitutto una grande cura di democrazia e un coinvolgimento di tutte le risorse affinché sia assicurata un’ampia partecipazione.

Dopo le analisi e gli accertamenti della mancata partecipazione, è necessario sviluppare un programma e un particolare impegno per allontanare il peggio. La passività è un grande nemico della collettività e difficile da domare. Ricordo che i consiglieri si lamentavano per la visione degli atti del sabato per il consiglio del lunedì senza alcuna possibilità di approfondimento e discussione. Una situazione veramente complicata e con esigue via d’uscita.

Nella 4^ seduta del CC del 28.09.04 ho inteso richiamare la vostra attenzione sulla questione della visione degli atti in tempo utile, affinché i consiglieri possano esercitare le funzioni per le quali sono stati eletti. Ho invitato al rispetto dell’art. 4 del regolamento che dice “almeno dai due giorni antecedenti a quello dell’adunanza, ho chiesto un impegno “degli addetti”, in attesa di modificare il nostro regolamento, per anticipare la visione, come fanno in tutti i comuni limitrofi.

Ma è stata necessaria un’azione determinata e continuativa dietro le quinte, un metodo molto duro per ottenere un minimo risultato. Non si notifica la convocazione con gli atti incompleti, – più volte ho detto - se gli atti non sono pronti salterà la seduta del consiglio comunale.

Nella 5^ seduta del 28.10 ho lanciato una sfida sui temi, Democrazia, Partecipazione e Trasparenza,  -  intendo promuovere una battaglia a tutto campo, senza esclusioni di colpi, sia sul piano politico che su quello amministrativo.

In apparenza è tutto semplice oggi, in questa società moderna basta chiamare il numero verde. Ma non è così. Se devi risolvere un problema il numero verde si rivela una segreteria e un labirinto di difficile soluzione del problema stesso.    

Vi assicuro che non è affatto semplice, per raggiungere un risultato spesso è necessario un grande impegno nella lettura per acquisire le conoscenze e deve seguire una battaglia aggressiva e aggregativa. E’ dell’ultima seduta, la 25^  del Consiglio, l’acquisizione del diritto di chiudere la discussione quale proponente di una mozione, eppure è contemplata nell’art. 20 del Regolamento di questo consiglio. Per non parlare delle Commissioni consiliari, Signa è l’unico comune che non le ha istituite. Poi è stata eletta una commissione per la redazione del regolamento che si è riunita 8 volte in sei mesi, cioè a distanza di 20 giorni. (1^ 11.02.05 – 2^ 01.03.05 – 3^ 17.03.05 – 4^ 14.04.05 – 5^ 03.05.05 – 6^ 09.06.05 – 7^ 21.06.05 – 8^  06.07.05).  L’ultima riunione risale al 6 luglio, cioè non è stata convocata da oltre 7 mesi. Perché non è stata convocata? E’ chiarissimo: nella prossima riunione si parla di commissioni consiliari, meglio non convocarla, meglio sopprimerla. La sintesi di quanto ho appena illustrato chiarisce la democrazia praticata. Senza la visione degli atti in tempo utile, senza usufruire dei diritti scritti nel Regolamento, senza il diritto di partecipazione e discussione, senza commissioni, mancano gli strumenti democratici per discutere, per proporre, per crescere insieme e far partecipare i consiglieri. Se esistevano le commissioni consiliari il tramonto del progetto Nobel non veniva alla luce questa sera. Non si istituiscono le commissioni per nascondere la verità. Per concludere questo aspetto è necessario ribadire che la delusione maggiore si concretizza nel grande ritardo. Un ritardo che poteva aumentare se le minoranze non avessero lavorato nell’interesse della cittadinanza. Questa è la seconda volta che tutte le minoranze hanno sottoscritto la convocazione sul progetto Nobel. Questo è il vero ultimatum che svela qualche verità e non l’aut aut all’americano. Perché veniva nascosta la verità? Perché’.

Il mio intervento è molto semplice e coerente. Potrei fare una sintesi di quanto detto e scritto precedentemente. Naturalmente non saranno i toni, come spesso si vorrebbe far credere, ma i contenuti a far crescere il dibattito in modo molto più vivace.

L’INGANNO  Sono stati ingannati cittadini, elettori, centro-sinistra e tutti i consiglieri. Abbiamo fatto una brutta figura verso i Comuni, la Provincia, la Regione e la società proprietaria dei terreni.

Sono stati ingannati tutti i cittadini ed elettori, il centro-sinistra che voi non potete rappresentare, i colleghi consiglieri e in particolare quelli della maggioranza.

Cari colleghi della maggioranza  - vi siete impegnati a difendere quel progetto senza conoscere la verità e si sono presi gioco di voi.  A voi rivolgo un nuovo appello affinché possiate cautelarvi dal disegno in atto, un disegno in contrasto con gli interessi della comunità paesana. Non risparmio le critiche e pongo le proposte per superare le barriere. Un disegno che può essere smantellato con un primo atto con la semplice istituzione delle commissioni consiliari per un confronto reale sulle questioni e un controllo delle opposizioni, come avviene in tutti i comuni democratici. E dire che esiste una maggioranza favorevole e non vengono istituite. Risparmiate di difendere questa maggioranza. 

Come possiamo non attaccare le scelte della continuità e di una regia che racconta le novelle. Sono stati presentati progetti a scatola chiusa, confezionati e dati in pasto ai cittadini attraverso un bombardamento di notizie sulla stampa, naturalmente senza un dibattito con la cittadinanza. E’ stato presentato un programma per prendere i voti e non può essere rispettato. Un programma ben studiato e basato sull’inganno, dalla bella passerella dal comune ai renai, al progetto della cittadella del cinema con i 3000 posti di lavoro. Sono stati spesi danari dei cittadini e impegnati gli uffici penalizzando la gestione corrente. Conferenze dei servizi, Regione, Provincia di Firenze e di Prato, Sovrintendenza, Genio Civile e comuni limitrofi. E’ stata votata perfino la variante e il cambio di destinazione d’uso senza il minimo rispetto del Consiglio comunale e dell’intera collettività.

Per molto meno, meritereste le dimissioni. Ma invece continuerete a logorare i partiti di riferimento e a deludere la gente affinché perda ogni speranza e la fiducia che non meritate.

Ma questa legislatura non sarà una passeggiata, sarete incalzati affinché emergano le contraddizioni e la gente comprenda ogni particolare, fra il vostro dire e il fare  - le strade non sono vie di comunicazione, ma vie programmate per l’urbanizzazione. Vengono pubblicizzati i parcheggi e invece si trasformano in concessioni e ponteggi.

Avete distrutto questo paese che diventa sempre più una città caotica e un dormitorio, conseguenza di uno sviluppo urbanistico che, non prevedendo i servizi e la viabilità necessaria, risulta sempre più incompatibile col territorio.

Per non parlare che questa Amministrazione governa con i voti della finanza locale che permise col 16% dei voti di ottenere la maggioranza.

  

 (2° INTERVENTO PREVISTO)             (PER IL 2° INTERVENTO E’ STATA FATTA UNA SINTESI E SARA’ PUBBLICATA APPENA DISPONIBILE)

 

UN PROGETTO IMPOSSIBILE  Nella seduta del Consiglio comunale sul progetto Nobel, richiesto da tutte le minoranze del 24.05.05, ci fu raccontato di una telefonata della mattina stessa, l’americano che assicurava un interesse per la conclusione del progetto. Poi in luglio sembrava imminente un Consiglio comunale per la definizione che è slittato di mese in mese. Poi a metà ottobre il Sindaco ci ha parlato di una svolta decisiva, e negli ultimi giorni ha posto un ultimatum alla società per concretizzare l’acquisto. E’ strano che anche questa volta dopo 5000 volantini de “La cittadella del cinema” e una seconda richiesta di tutte le minoranze avviene qualcosa di nuovo.

Se il Consiglio comunale avesse ascoltato le nostre parole, posizioni senza sospetto, fin da prima delle elezioni - abbiamo detto e scritto  - che al grande cinema non riusciamo a credere. Abbiamo sottolineato ripetutamente che “ciò non significa essere contrari al recupero dell’area”, ma credere a quella “grande idea” significava far sognare ad occhi chiusi. Noi non votiamo contro la maggioranza, ma votiamo nell’interesse dei cittadini. Abbiamo detto e ci siamo attenuti alle informazioni esistenti e a disposizione di quanti interessati a sapere che il cinema è in crisi e i dati delle realtà che hanno creduto, sperimentato e realizzato sono fallite. Per finire bisogna essere proprio illusi a far credere di mantenere una struttura complessa come gli studios in crisi ovunque e mettersi in concorrenza con Cinecittà. 

Sono stati diffusi migliaia di volantini, nell’aprile 2005 uscì “La cittadella del cinema di Pinocchio”, un titolo ben appropriato, dove dicevamo “non saremo poi costretti a ratificare la riconversione della cittadella dell’area ex-Nobel. Il Sindaco ci disse – se non facciamo gli studi cinematografici dobbiamo ripartire da zero. Cosa paventa oggi il Sindaco, quando dice - da adesso siamo disponibili a dialogare con qualsiasi altro soggetto che sia interessato a investire nella realizzazione di studi cinematografici" - e poi - l'amministrazione sarebbe pronta a riconvertire l'area con una nuova variante urbanistica per destinarla ad un uso diverso. "Qualora non ci siano soggetti disposti ad investire negli studios, l'area potrebbe essere destinata ad un recupero di diversa natura, purché sia un intervento strategico e di eccellenza dal punto di vista economico e occupazionale".

Questo è troppo. Qui si crede di continuare ad usare lo stesso metodo dopo quanto è successo, ma non vi sarà concesso. 

Magari è in preparazione un altro clamoroso inganno per le prossime elezioni. 

Quanto ci dice il Sindaco oggi, noi l’avevamo detto. Ma non siamo contenti di ciò, l’avevamo detto e scritto è una magra consolazione. In politica aver ragione significa riuscire ad ottenerla. Voi non potete continuare a rappresentare una forza politica. Voi siete l’anomalia del centro-sinistra. Voi rappresentate soltanto voi stessi e screditate quanti siedono qui accanto a voi che credono ancora nei valori e negli ideali per un mondo diverso.  

Voi non potete portare una bandiera di una formazione politica. Avete il coraggio di parlare di un attacco al centro-sinistra? Voi state screditando il centro-sinistra.

L’unico modo per non far perdere i consensi è soltanto quello di dimostrare che questa amministrazione è anomala e non in linea con le scelte dei partiti di riferimento. Se davvero, come credo, molti di voi sono convinti di dare il proprio contributo dovete partecipare attivamente alle decisioni dell’Amministrazione e dimostrare di invertire la tendenza.

Le minoranze hanno un ruolo diverso dalla maggioranza. Le minoranze possono dare il proprio contributo con proposte, ma se continuate a difendere tutte le scelte senza gli strumenti delle commissioni consiliari e siete prevenuti prima della discussione in Consiglio comunale, non andremo e non andrete da nessuna parte. I mal di pancia vanno curati con prese di posizione chiare e non devono trasformarsi in dimissioni o esclusioni per la prossima legislatura.

In realtà, con un po’ di buon senso, un’apertura sulla votazione di alcune mozioni, si potrebbe aprire una collaborazione nell’interesse di tutta la comunità paesana e invece rigettate perfino proposte e mozioni per il recupero dei soldi dei cittadini. La democrazia è altra cosa, voi non praticate la democrazia, avete votato perfino lo Statuto a colpi di maggioranza. Voglio infine ricordare che i Ds provengono dal Pci, il partito dei lavoratori e degli intellettuali e in questa legislatura i Ds sembrano diventati i padroni, purtroppo il peggior padrone è spesso un operaio che vuole rivalersi dei diritti negati e subiti. Ho sempre combattuto ogni sorta di dittatura e vedo che avete perduto il meglio della scuola socialista e avete invece mantenuto il peggio conservando lo Stalinismo. 

Che nessuno si illuda, saremo vigili nel monitorare le richieste di una parte che vi permette di governare, saremo attenti a sorvegliare qualsiasi trasformazione del gruppo dirigente e contrasteremo l’arrivo del grande salvatore di turno. 

Voglio concludere con qualcosa di positivo che al momento non viene fuori, il Sindaco spesso dice che Marcellino parla di questioni oscure, ma voglio ricordare che abbiamo acceso una lampadina e tutto è sempre più chiaro.

Voglio sperare che il concetto del prigioniero incatenato nella caverna, con le spalle rivolte all’apertura e la faccia alla parete che fa credere all’uomo di vedere il mondo reale, mentre in realtà ne vede solo l’ombra, possa far ricordare Platone e rompere quelle catene.

Questa è una brutta storia che lascerà molti strascichi, è stato alzato un coperchio di una pentola che bolle, che squalifica l’Amministrazione precedente e logora i responsabili dell’Amministrazione attuale.

Nel paese si susseguono le voci di una legislatura temporanea e di passaggio. La storia ci rammenta che seguiranno e si affacceranno all’orizzonte i veri salvatori. Se vogliamo, nell’interesse della cittadinanza, che ciò che è accaduto non si debba ripetere, dobbiamo concludere un ciclo e voltare pagina. E’ necessario lavorare con un metodo nuovo di coinvolgimento di tutte le forze in campo e non pensare soltanto agli accordi per le solite poltrone che non modificano la situazione. La vera prospettiva passa attraverso un processo di rinnovamento, un confronto aperto sui contenuti, misurandoci sulle competenze e sulle idee. E’ fondamentale discutere e per questo bisogna aumentare le sedute del consiglio comunale con una calendario di incontri per dare la parola a tutti i cittadini.       

 

LA PROPOSTA PER IL RECUPERO DELL’AREA deve nascere e delinearsi dal percorso. Non possiamo accettare decisioni di poche persone come quanto ci fu comunicato dal Sindaco precedente e quello attuale nell’assemblea del 10 luglio 2003 – non possiamo far pagare l’urbanizzazione, altrimenti non investono – allora chi ci guadagna, allora cosa ci guadagna il Comune e la collettività?

Se vogliamo trovare una soluzione, dovremo riflettere a lungo, tutti insieme e alla luce del sole. Dovremo ripartire dalla lettera aperta della società il Pitto del 1994, per conoscere e approfondire se esiste una buona occasione per tutte le parti interessate. Per i proprietari e per il Comune, inteso come bene collettivo nell’interesse dei cittadini signesi e non solo. Non è sufficiente vincere le elezioni per decidere questioni di questa portata, altrimenti passeranno altri decenni di chiacchere e di nuove campagne elettorali.

La maggioranza, oltre al diritto, deve dimostrare la capacità e il dovere di saper governare, il problema riguarda tutti i cittadini e pertanto a quel tavolo dovranno partecipare tutti i rappresentanti eletti. Tutti dovremo esserci, con pari dignità, con una visione aperta e nello spirito di recuperare un bene prezioso.

Un'altra seduta di confronto serrato che si è conclusa alle ore 01.30

Consiglio Comunale  -  mercoledì 15 febbraio 2006 (3/06 - 27^ seduta) -

LA CITTADELLA DEL CINEMA DI PINOCCHIO - Gennaio 2006 - numero copie: 5000

LA CITTADELLA DEL CINEMA DI PINOCCHIO

2^ PUNTATA

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L’AREA NOBEL, IL MIRAGGIO DEL GRANDE TESORO,

ERA UNA BELLA FAVOLA DI 3000 POSTI DI LAVORO.

 

IL BELLISSIMO FILM SUL RINASCIMENTO,

ERA L’ULTIMA FIABA DELL’IMPERO IN FALLIMENTO.

 

LA CITTADELLA DEL CINEMA DI PINOCCHIO ERA UN DETTO,

PURTROPPO, SIAMO DELLA GENERAZIONE DI GEPPETTO.

 

CHI HA VOTATO IL PROGRAMMA PRESENTATO,

ORA ATTENDE CHE SIA RISPETTATO.

 

AUMENTANO LE CASE, LE AUTO E GLI ABITANTI,

SIGNA E’ UN CARO DORMITORIO PER TANTI.

 

LA VIABILITA’ PROGRAMMATA A PAROLE,

BLOCCHERA’ VIA ROMA A TUTTE LE ORE.

 

LE STRADE NON SONO VIE DI COMUNICAZIONE,

MA VIE PROGRAMMATE PER L’URBANIZZAZIONE.

 

I cittadini signesi sono molto preoccupati,

vogliono sapere da chi sono governati.

 

Gli elettori del centrosinistra sono sfiduciati,

vogliono sapere PERCHE’ sono stati ingannati.

 

PURTROPPO IL PROGRAMMA PRESENTATO,

ERA UN LIBRO DI SOGNI BEN PREPARATO.

 

MA ORA TUTTI SANNO CHE IL PALAZZO TREMA,

GLI STRANI ACCORDI ERANO IL VERO PROBLEMA.

 

ATTENZIONE: BISOGNA STARE MOLTO ATTENTI,

ALLA PROSSIMA MOSSA DELLA REGIA DEI POTENTI.

 

NOI CONTINUiamO A CREDERCI E INFORMARVI.

       

                  SEGUITE IL SITO  www.perlasinistra.it     ®

 

Marcello Fiaschi Web Master www.perlasinistra.it - E-mail : info@perlasinistra.it

 

Capogruppo del gruppo consiliare “UNIONE PER LA SINISTRA – Gen 2006 - COPIE n. 5000

___________________________________________________________________________________ 1

Nel dicembre 2003, prima delle elezioni, noi di PER LA SINISTRA, avevamo diffuso il volantino “Dopo il silenzio e l’assenso arriva la CENSURA”

tuttora consultabile sul sito www.perlasinistra.it, che riportava: 

 

 

"L’impero: la civetta, il gatto e la volpe.

Nel 1999 ci furono vincitori e perdenti.

Il Sindaco, ex democristiano, vinse con i voti di sinistra, di centro e di destra e nominò gli amici assessori dissidenti e sospesi dal partito dei Democratici di Sinistra.

La sinistra, perduti i contatti con i cittadini, coinvolta nelle manovre, fu sconfitta.

Ignara dell’abile manovra, ben architettata e programmata dalla regia dei vincitori, sacrificò le ultime energie alla ricerca dei colpevoli, in una disputa interna, lontana da testimoni, che portò alla disfatta, con l’allontanamento progressivo e inarrestabile del poco che era sopravvissuto.

Rimasero in pochi ed alcuni caporali fecero entrare in segreteria gli assessori sospesi, che indossarono le maglie dei titolari, presero il comando per insegnare la democrazia di mandato, fondata su deleghe in bianco.

L’Amministrazione Comunale nata in modo anomalo, fuori dalla logica e del controllo dei partiti, ha dato il via ai propri obbiettivi stabilendo nuovi e inediti primati.

L’impero voluto dai poteri locali ha trasformato il paese in una città carente di strade, parcheggi, giardini, scuole e servizi.

Le strade in corso di esecuzione serviranno come vie per l’urbanizzazione e non come vie di comunicazione.

Signa è un cantiere aperto, di gru, rena e cemento.

I progetti di costruzione sono stati realizzati con grande celerità e con varianti in corso d’opera. Le vecchie aziende (Ipes, Del Taglia, Marinesi, Corti, Magonio, ecc.), una volta occupazione di tanti signesi, diventeranno fabbricati con tanti piccoli appartamenti, sobborghi non vivibili, in collasso per il traffico, con carenza di spazi per parcheggi e giardini.

E’ stato votato perfino il progetto Nobel."

 

Nel giugno 2004, invece, cambiò la sottolineatura: vinsero i Ds, ci furono i soliti vincitori e perdenti.

Il nuovo Sindaco DS, ex democristiano, vinse con i voti di sinistra, di centro e di destra e nominò gli amici assessori democristiani.

 

CAMBIANO LE MAGLIE E  LE SOTTOLINEATURE.  AUMENTANO I DELUSI CHE, PRIMA DELLE ELEZIONI, FURONO CONVINTI DI UN CAMBIAMENTO.  

Nell’aprile 2005 pubblicammo, sulla Nobel,  “LA CITTADELLA DEL CINEMA DI PINOCCHIO” ed oggi, puntuali come sempre, Vi proponiamo i nuovi sviluppi. Continuiamo a crederci e informarvi.

®

 

Marcello Fiaschi Web Master www.perlasinistra.it - E-mail : info@perlasinistra.it

 

Capogruppo del gruppo consiliare “UNIONE PER LA SINISTRA – Gen 2005 - COPIE n. 5000

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LA CITTADELLA DEL CINEMA DI PINOCCHIO - Gennaio 2006 - numero copie: 5000

N O B E L

 

Nel 2002 e 2003 con una serie continua di articoli pubblicati sulla stampa, quasi come una "campagna pubblicitaria per la vendita di un prodotto", i cittadini hanno appreso del progetto che propone la realizzazione di un centro per la produzione cinematografica affiancato da strutture ricettive, centri benessere e residenze più o meno a servizio degli studios.

Il 19 maggio 2003, in consiglio comunale, sono state illustrate le linee generali di un progetto per la realizzazione di studi cinematografici.

Il 10 luglio, nell'assemblea tenutasi a San Piero a Ponti, il Sindaco ha dichiarato:

non c'è fretta! Rassicurò i presenti per incontrare la cittadinanza. vedi comunicato

Il 22 luglio, senza fretta, commissione urbanistica sulla Nobel.

Il 22 luglio, senza fretta, dopo la commissione urbanistica sulla Nobel, i Ds riuniscono l'Unione Comunale.

Il 3 novembre, il Consiglio comunale ha votato il piano strutturale inclusa la Nobel.

Entro febbraio 2004, sono state presentate le Osservazioni al Piano Strutturale

Il 13 giugno 2004, l'Assessore ai lavori pubblici Bitossi succede a Bambagioni in nome della continuità.  

Il 29 novembre 2004, il Consiglio comunale ha votato la variante delle strade e il cambio di destinazione d'uso. 

Il 24 maggio 2005, il Consiglio comunale ha discusso sul Progetto, grazie alla richiesta di tutte le minoranze.

(Convocazione richiesta ai sensi dell’art. 39, comma 2, del D.lgs 18/08/2000, n. 267);

Nell'interesse dei cittadini chiediamo:

L'Amministrazione comunale intende dare il via ai lavori senza fare le assemblee con i cittadini?

I partiti intendono dare il via ai lavori senza fare le assemblee con i cittadini?

N O B E L

Consiglio Comunale  -  martedì 24 maggio 2005  (15^ seduta)

AREA Ex-NOBEL - (Convocazione richiesta ai sensi dell’art. 39, comma 2, del D.lgs 18/08/2000, n. 267); Firmatari tutti i consiglieri di minoranza.

Intervento del consigliere Fiaschi Marcello – Progetto NOBEL - Consiglio comunale del 24.05.05 – 15^ seduta. 

Prima di tutto è certamente importante  sgombrare il campo delle ipotesi di condivisione sull’utilizzo dell’Area ex-Nobel. Ma non dobbiamo altresì dimenticare quante persone sostengono che l’area potrebbe rimanere un polmone di verde se non sapremo costruire insieme un progetto condiviso.

I signesi hanno il triste primato dell’aria irrespirabile e avvelenata.

Nel programma della nostra coalizione noi avevano annunciato che l’area Nobel deve essere recuperata, ma al grande cinema non riusciamo a credere”.

E’ doveroso ribadire che non è condivisibile quanto si sta delineando per il metodo fin dall’inizio tracciato, per le procedure adottate e le conseguenti forzature. 

(?) - Perché l’Amministrazione comunale non ha frenato quella campagna pubblicitaria vergognosa del bombardamento di notizie confezionate e date in pasto alla cittadinanza? Ad alcuni attenti osservatori sono sorti dei dubbi e delle perplessità per il metodo e l’interessamento delle testate giornalistiche nazionali.

Per non parlare di quanto è stato scritto ultimamente a proposito dell’ultimo convegno all’Alfieri a Firenze del 21 marzo. Una manipolazione coordinata che ha stupito perfino i Verdi. E’ ormai una tendenza generale, seppur di cattivo gusto, raccontare a propria discrezione le opinioni altrui.

(?) -Perché assistiamo a tutto questo? Con quale scopo? Al momento non è dato sapere, ma emerge chiaramente una volontà di strumentalizzare quanto è in discussione.

(?) – Esiste, forse, una regia oscura sopra le nostre teste che vuole gestire i passaggi di una scaletta ben congegnata per condizionare il naturale e razionale svolgimento del dibattito?

L’attuale ordine che inquina l’aria è: sono tutti d’accordo.

Ma cosa significa?

Questa è l’occasione per dire: Qui si intendono FISCHI PER FIASCHI e si procede a tappe forzate, a colpi di maggioranza, come nel CC del 29.11.04 con la variante allo strumento urbanistico per cambiare la destinazione d’uso e le strade. Non è accettabile tutto questo. Non è sufficiente presentare un progetto di questa portata senza un maggior approfondimento e un piano programmatico particolareggiato che coinvolga amministratori, forze politiche, associazioni, comuni limitrofi, Provincia e Regione. Non sono mature le condizioni per la condivisione ed è necessario creare un clima diverso per realizzare questo progetto.

L’Amministrazione dovrebbe prima dibattere e mettere a punto il progetto con le dovute garanzie.        

Non si tratta di un sogno collettivo, ma bensì di un progetto complesso da monitorare nelle varie fasi che possono presentare e determinare situazioni diverse dalle finalità prospettate. L’Amministrazione comunale deve farsi carico delle responsabilità e approfondire ogni eventuale passaggio, ogni eventuale ipotesi e saper indicare preventivamente un piano per garantire una pluralità di soluzioni che possono emergere.

Proviamo ad analizzare con razionalità e obbiettività i vari aspetti che la questione comporta. E’ fondamentale non raccontarsi le novelle reduci dalla campagne propagandistiche e abbandonare tutti i pregiudizi.

Dobbiamo mettere i piedi per terra ed esaminare se esiste la volontà di dialogo e di confronto per ascoltare serenamente le proposte e per discutere sui contenuti da qualsiasi parte provengano.

Se riusciremo a raggiungere questo obbiettivo sarà una vittoria del Consiglio comunale al completo e potremo mettere in discussione tutte le garanzie che si presenteranno nell’interesse della collettività. Saremo tutti un po’ più tranquilli se lavoreremo in questa direzione. Non dovremo dimenticare di coinvolgere cittadini ed Associazioni.Questo confronto andrà aperto a tutti, - leggo testualmente il programma di Ancora Insieme, che condivido - “potrebbero dare dei suggerimenti, avanzare proposte, fare conoscere alla pubblica amministrazione quali sono le loro aspettative nei confronti della città futura”.   

Pertanto, auspico che si apra una nuova stagione più equilibrata e serena.

Sono almeno 4 i soggetti interessati al Progetto Nobel.

- La Proprietà

- La società che intende portare avanti il Progetto del Cinema

- L’Amministrazione Comunale

- La comunità paesana

Dopo questa breve premessa entro nel merito del problema partendo dai soggetti interessati nella ricerca di tracciare i vari aspetti.

La comunità paesana nella fase dei lavori dovrà subire un aumento del traffico, con il passaggio dei camion che aumenterà le code e il conseguente avvelenamento dell’aria. Infatti, il problema della viabilità, senza la previsione di un nuovo ponte, ci trascinerà per anni ad un peggioramento della qualità della vita rendendola insostenibile. Questo paese diventerà una città a seguito delle sproporzionate concessioni già rilasciate.

La Bretella quando sarà realizzata non potrà risolvere e assorbire tutti gli automezzi nel frattempo aumentati. Le strade interne programmate, comprese quelle della variante in oggetto, anziché divenire vie di comunicazione diventeranno sempre più vie per l’urbanizzazione e peggioreranno ulteriormente la situazione.

I benefici propagandati dei tanti posti di lavoro saranno un miraggio.

Purtroppo il beneficio degli insediamenti commerciali e delle ricadute economiche non riguarda più le persone del luogo come nel passato. Da tempo abbiamo potuto constatare che la gestione dei lavori penalizza il paese creando disagi. Ed inoltre con gli appalti esterni i danari vengono trasferiti altrove impoverendo la popolazione. Quanto dicevamo nel passato a proposito degli insediamenti con la scusa della concorrenza ha creato disoccupazione e precarietà. Ora riconoscete questo, ma la situazione continuerà a peggiorare.

Ma intendo inoltrarmi nelle fasi del progetto e ripropongo una domanda che non ha avuto al momento una chiara risposta.

Il Sindaco ha assicurato:  “se non facciamo gli studi cinematografici dobbiamo ripartire da zero, quel terreno rimane così com’è in attesa di trovare un'altra funzione che abbia le stesse caratteristiche”.

Ma non abbiamo parlato in modo esauriente delle ipotesi più ricorrenti:

1 – La costruzione degli studi si interrompe prima della conclusione per motivi finanziari od altro.

2 – La costruzione viene conclusa e dopo 1 o 2 films cessa l’attività.

In ognuna delle due ipotesi dovremo dare delle risposte concrete, quindi dobbiamo cautelarci ora e non soltanto a parole.

Annuncio 7 domande precise:

1- L’Amministrazione cosa intende fare? Come intende cautelarsi?

Non possiamo adagiarci sui buoni propositi, sul vogliamoci bene, sul mettiamoci d’accordo; abbiamo la responsabilità di approfondire e riflettere per dare risposte concrete. La maggioranza ha le proprie responsabilità, ma quando parliamo di una questione così rilevante non possono essere escluse le minoranze. Questo è un metodo per coinvolgere tutti e per trovare una soluzione di condivisione ampia e credibile.

Non sono interessato a fare una carrellata di questioni per aumentare una polemica che non porterebbe ad alcuna prospettiva.

Voglio però ricordare i passaggi più importanti.

Nel 2002 e 2003 con una serie continua di articoli pubblicati sulla stampa, quasi come una "campagna pubblicitaria per la vendita di un prodotto", i cittadini hanno appreso del progetto che propone la realizzazione di un centro per la produzione cinematografica affiancato da strutture ricettive, centri benessere e residenze più o meno a servizio degli studios.

Il 19 maggio 2003, in Consiglio comunale, sono state illustrate le linee generali di un progetto per la realizzazione di studi cinematografici.

Il 10 luglio, nell’assemblea tenutasi a San Piero a Ponti, il Sindaco ha dichiarato: non c’è fretta! Rassicurò i presenti per incontrare la cittadinanza.

Il 22 luglio, senza fretta, commissione urbanistica sulla Nobel.

Il 22 luglio, senza fretta, dopo la commissione urbanistica sulla Nobel, i Ds riuniscono l'Unione Comunale.

Il 3 novembre, il Consiglio comunale ha votato il piano strutturale inclusa la Nobel.

Entro il mese di febbraio 2004, sono state presentate le Osservazioni al Piano Strutturale.

Il 13 giugno 2004, l'Assessore ai lavori pubblici Bitossi succede a Bambagioni in nome della continuità.  

Il 29 novembre 2004, il Consiglio comunale ha votato la variante delle strade e il cambio di destinazione d'uso. 

Cosa emerge da quanto ho esposto? Emerge chiaramente che quanto viene detto non ha alcun significato?

Purtroppo, quanto rassicurato il 10 luglio del 2003 dal sindaco Bambagioni, presente l’assessore ai lavori pubblici Bitossi, attualmente Sindaco, non ha trovato rispondenza, non corrisponde a verità. 

Il confronto, la partecipazione e le assemblee non sono gradite, perché le domande esigono delle risposte e si evidenzia l’inaffidabilità.

Forse si preferisce copiare il peggio dagli alleati, ci insegnano come essere concreti, per puntare dritto ai risultati. 

I passaggi fino ad oggi conseguiti sono stati quelli obbligati. Anzi mancava all’appello un Consiglio comunale sulle osservazioni esaminate.

A tal proposito, voglio rammentare che la presentazione delle osservazioni è un atto dovuto e non significa essere d’accordo col progetto.

Noi al grande cinema non riusciamo a credere. (Dal programma elettorale della coalizione: PRC, Per la Sinistra, Verdi, PDCI). Mettere dei paletti sui progetti altrui, se accolti, significa partecipare in modo propositivo, per cercare di frenare il peggio, ma ciò non è sufficiente a prendersi le responsabilità, manca la questione principale quella della partecipazione all’elaborazione.    

Aggiungo che le osservazioni considerate “NON PERTINENTI” sono nella sostanza le questioni più importanti, ad iniziare dalla viabilità. Risulta inaccettabile la linea adottata di esclusione. E’ semmai “IRRESPONSABILE” non programmare e risolvere la viabilità e continuare a costruire. 

Di seguito, manca una discussione e un coinvolgimento da parte della maggioranza nel rispetto di tutto il Consiglio comunale. Noi non ci nascondiamo nel voto contrario, non vorremmo aver ragione a cose fatte e il “torto” di non aver saputo sensibilizzare la maggioranza.

Alcuni consiglieri di opposizione chiesero il 29 novembre ’04 di fare una commissione consiliare, ma la maggioranza era troppo presa nel procedere alle votazioni ed eluse tale richiesta.

2- Vogliamo fare una commissione consiliare o una serie di sedute del

consiglio comunale sulla Nobel?

(?) -Non sarebbe opportuno allargare la questione a tutti i soggetti interessati?

3- Vogliamo fare un convegno che coinvolga amministratori, forze politiche, associazioni, comuni limitrofi, Provincia e Regione?

(?) - Vorrei sapere: l'Amministrazione comunale intende dare il via ai lavori senza discutere esaurientemente in Consiglio comunale e senza fare le assemblee con i cittadini?

Era stata presentata una mozione per un calendario degli incontri con la cittadinanza, naturalmente respinta.

4- Quando potremo programmare le assemblee con i cittadini?

Ricordo i vari interventi e c’era una grande condivisione. Sarà nell’interesse dell’intera comunità, pertanto chiedo che siano ben pubblicizzate.

 

I molteplici quesiti posti sono la dimostrazione di un mancato dibattito e per rispondere ai medesimi non è certo sufficiente una seduta del Consiglio comunale.

Spero e auspico che l’Amministrazione voglia programmare una serie di sedute consiliari. Quella attuale non è stata programmata dalla maggioranza, ma è stata fortemente voluta e richiesta da tutte le opposizioni che si sono avvalse di una legge nazionale, la 267/00, che prevede questa possibilità a condizione che il numero dei consiglieri che la richiedano siano almeno un quinto. Purtroppo la maggioranza non ha accolto tutte le nostre richieste, noi chiedevano di dare la parola ai cittadini.

5- Volete che presentiamo altre richieste?

Sono convinto che esistono molte perplessità anche nei consiglieri di maggioranza e con tutto il rispetto dovuto, sarebbe una buona e ghiotta occasione ascoltare le loro conoscenze e convinzioni.

 

Ma quando si dicono le verità e non le opinioni, la maggioranza  preferisce chiudersi a riccio, alza il muro della difesa a oltranza o peggio ancora ignora.  Non credo sia conveniente, ma prenderemo atto di quanto verrà deciso.

Rileggendo i verbali precedenti ho potuto apprendere la grande preoccupazione di tanti consiglieri, di maggioranza e di opposizione riguardo all’impatto ambientale. Tale preoccupazione è avvalorata anche dalle raccomandazioni e prescrizioni della Provincia e della Regione.

Si rileva che il progetto che tutti abbiamo potuto visionare contrasta in maniera troppo evidente con le suddette prescrizioni e raccomandazioni.

Da allora non sono emerse novità e voglio aggiungere altre due domande a quelle già presentate.

Il cinema è in crisi ovunque e non certo per opera dell’opposizione.

Non basta votare a maggioranza per modificare questa tendenza.

Sono stati diffusi 6000 volantini per informare i cittadini di un’esperienza recente a Papigno, nel comune di Terni, che ci avvisa e ci aiuta a capire le difficoltà. La crisi del cinema ha fatto reagire Cinecittà che ha preferito catturare questa nuova realtà. Signa vuol competere con la crisi e con Cinecittà?

Ciò rafforza la preoccupazione di tanti cittadini e aumenta le perplessità dei più pessimisti che già parlano di mera speculazione. Avevo chiesto, nel CC precedente, rassicurazioni ed elementi per convincere e tranquillizzare questi cittadini, invece, le condizioni peggiorano.

La maggioranza continua a portare avanti il progetto in modo ostinato come se si trattasse di onorare una cambiale firmata.

6- Vogliamo fare una commissione per andare ad approfondire il problema nelle realtà appena realizzate?

La successiva preoccupazione avrebbe necessità di maggior tempo per essere ben formulata. La espongo in poche parole. Si tratta del problema prioritario signese: la viabilità, Via Roma e via Santelli sono il primo problema da risolvere. Questo paese è diventato una città caotica, il traffico in continuo aumento subirà un picco quando saranno terminati i fabbricati attualmente in costruzione e quelli previsti da concessioni già rilasciate. La bretella è lontana e potrà soltanto quando conclusa recepire i nuovi automezzi.

La cittadella del cinema sarà meglio che tardi a nascere, gli automezzi per i lavori aumenteranno le code esistenti.

Mi affretto e pongo la successiva domanda:

7- Vogliamo discutere nell’interesse di tutti la vera emergenza e la soluzione del traffico con lo studio e la realizzazione di una ulteriore possibilità che risolva i problemi delle Signe, prima di varare questo progetto?

Dopo e soltanto dopo la priorità e l’emergenza della viabilità, potremo dare il via ad una realizzazione nell’area ex-Nobel.

Questa è una condizione irrinunciabile e presto sarà oggetto di discussione in Consiglio comunale e nel paese. Invito caldamente a predisporre un calendario di Consigli comunali aperti e assemblee pubbliche sull’emergenza viabilità.

Credo di aver posto dei quesiti reali, da consigliere responsabile e spero che tutto il Consiglio comunale, nell’interesse della cittadinanza, voglia dare delle risposte concrete alle richieste esposte.

Questo intervento è pubblicato sul sito www.perlasinistra.it. - Grazie a tutti voi.

(?) – note per lettura.

LA CITTADELLA DEL CINEMA DI PINOCCHIO - Aprile 2005 - numero copie: 3000

LA CITTADELLA DEL CINEMA DI PINOCCHIO

HOLLYWOOD SUL FIUME, SIGNA SENZA PONTE

E LA FAVOLA DEI 3000 POSTI DI LAVORO

 

A SIGNA, POCHE PERSONE, LE SOLITE PERSONE,

HANNO DECISO IL DESTINO DEL NOSTRO PAESE.

 

NOI CONTINUIAMO A CHIEDERE UN CONFRONTO E UN COINVOLGIMENTO DI TUTTI NELLE  SCELTE  IMPORTANTI  CHE MODIFICHERANNO PROFONDAMENTE IL NOSTRO TERRITORIO.

 

A MOMENTI, SI HA L’IMPRESSIONE

DI UN CAMBIAMENTO,

POI, SOLTANTO PAROLE

E TUTTO TORNA COME PRIMA.

 

SI CONTINUA A RILASCIARE CONCESSIONI,

SI RIFIUTA DI PARLARE DI UN NUOVO PONTE,

SI INSISTE CON GLI STUDI CINEMATOGRAFICI

IN CRISI OVUNQUE E SENZA PROSPETTIVA.

 

SI PROCEDE SENZA GARANZIE

CON IL RISCHIO DI UN FALLIMENTO.

NON SAREMO POI COSTRETTI A RATIFICARE LA RICONVERSIONE

DELLA CITTADELLA DELL’AREA EX-NOBEL?

 

NOI CONTINUIAMO A INFORMARE I CITTADINI,

A RICERCARE IL DIALOGO CON LA MAGGIORANZA,

A FARE IL NOSTRO DOVERE DI OPPOSIZIONE.

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 HOLLYWOOD SUL FIUME, SIGNA SENZA PONTE

E LA FAVOLA DEI 3000 POSTI DI LAVORO

 Da Industria a Fabbrica dei Sogni, gli Studios più grandi d’Europa, teatri di posa, Studi moderni ed efficienti, immersi nella tranquillità per accogliere i più grandi attori, registi e produttori internazionali.   

Stiamo parlando della “HOLLYWOOD SUL NERA”, presso il paese di Papigno, all’ombra della cascata delle Marmore.

Il Comune di Terni, proprietario, ha raggiunto il suo obiettivo: la riqualificazione dell’area e il recupero degli ex stabilimenti chimici.

Una grande idea nata nel 2000, per concretizzare un sogno, per la nascita di un polo cinematografico dove è stato girato “Pinocchio”, un veicolo promozionale che non è stato sufficiente a rilanciare e mantenere una struttura complessa come gli Studios. Con i bilanci in perdita, dopo i finanziamenti pubblici e privati e le molteplici delusioni, sono stati ceduti in gestione al miglior offerente: la rivale Cinecittà.

Una strana storia quella degli Studi, realizzati per obiettivi mai raggiunti per la crisi e la mancata continuità di lavoro che il Cinema sta vivendo.

Una “grande idea”, quella dei Signesi, copiata e lanciata nel 2002, alla ricerca dei grandi desideri nel paese dei balocchi, ben preparata per cavare il grande tesoro.

Una strana idea, fallita in tutte le realtà sperimentate e fuori dalla logica di ogni statistica, che si continua a propagandare con il miraggio dei posti di lavoro.

Il nostro paese diventerà una città invivibile con le sproporzionate concessioni già rilasciate. Le strade interne programmate, comprese quelle della variante in oggetto, anziché divenire vie di comunicazione diventeranno vie per l’urbanizzazione e peggioreranno ulteriormente la situazione. La comunità paesana dovrà subire l’aumento del traffico per le lunghe code dei camion e il conseguente avvelenamento dell’aria. I benefici propagandati svaniranno con l’affidamento della gestione dei lavori ai soliti appalti esterni. La viabilità senza la previsione di un NUOVO PONTE, ci trascinerà per sempre ad un peggioramento della qualità della vita.   

Il Sindaco ha assicurato:“ se non facciamo gli studi cinematografici dobbiamo ripartire da zero.” Cosa significa? Tutti sanno che indietro non si può tornare. Cosa succederà?

Gli amministratori cambiano, tutto si diluisce nel tempo e nella continuità.

Dovremo forse prendere atto del fallimento e riconvertire la bella cittadella?

Per l’Amministrazione comunale trainare tutti in questa avventura è una forzatura e una grave responsabilità, una leggerezza che lascia troppi dubbi anche per molti consiglieri di maggioranza, non poco angosciati delle mancate garanzie, insieme a tanti cittadini. Una scelta che non convince neanche i più creduloni.

Purtroppo l’Amministrazione comunale non ci ascolta e non accetta il confronto.

Ha adottato la variante dell’area Nobel e il cambio di destinazione d’uso in favore della proprietà, prima di discutere il progetto.

Per realizzare una grande opera e salvaguardare gli interessi dell’intera cittadinanza è necessario un approfondimento e un coinvolgimento di tutti: Amministratori, Forze politiche, Associazioni, Comitati cittadini del luogo e dei comuni limitrofi.

Perché si procede a tappe forzate e a colpi di maggioranza?

Noi sentiamo il dovere di informare i cittadini e la convinzione di continuare con le nostre forze, a ricercare il dialogo e la collaborazione, sereni di aver fatto tutto il possibile.

Marcello Fiaschi Web Master www.perlasinistra.it - E-mail : info@perlasinistra.it - Apr. 2005 -COPIE N. 3000

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LA CITTADELLA DEL CINEMA DI PINOCCHIO - Aprile 2005 - numero copie: 3000

 

N O B E L

SIGNAWOOD dei VERDI

HOLLYWOOD SUL FIUME - Aprile 2005 - numero copie: 3000

HOLLYWOOD SUL FIUME

DA INDUSTRIA CHIMICA A FABBRICA DI SOGNI

GLI EX STABILIMENTI CHIMICI TRASFORMATI IN UNA VERA E PROPRIA “CITTADELLA DEL CINEMA” DOTATA DI MENSE, LABORATORIO DI SCENOGRAFIE, SARTORIA E TRE TEATRI DI POSA, DI CUI UNO ATTREZZATO PER EFFETTI SPECIALI ED UN ALTRO COSI’ GRANDE DA SUPERARE QUALSIASI ALTRO IN EUROPA.

LA NUOVA HOLLYWOOD SEMBRA DESTINATA AD ACCOGLIERE GRANDI REGISTI INTERNAZIONALI. UN ‘ALTERNATIVA A CINECITTA’ CHE IN PIU' OFFRE QUELLA QUIETE, NECESSARIA PER LA REALIZZAZIONE DI UN FILM, CHE NON E’ PIU' POSSIBILE TROVARE NELLA CAPITALE. GLI STUDIOS SONO L’OCCASIONE PER RILANCIARE L’OCCUPAZIONE E CREARE UN INDOTTO TURISTICO/ALBERGHIERO CHE FACCIA PERNO SULL’INDUSTRIA DEL CINEMA.

STIAMO PARLANDO DEL PROGETTO DI RECUPERO DELL’AREA NOBEL DI SIGNA? NO!

SI TRATTA DI UN ANALOGO PROGETTO REALIZZATO A PAPIGNO, IN UMBRIA, DOVE CON L’OCCASIONE DI PRODURRE IL FILM PINOCCHIO DI BENIGNI FURONO COSTRUITI QUESTI STUDIOS SUL FIUME NERA RECUPERANDO UN COMPLESSO INDUSTRIALE ABBANDONATO. NEI MESI IN CUI FURONO ESEGUITE LE RIPRESE DEL FILM IN TUTTA LA ZONA INTORNO PAPIGNO I PREZZI DELLE CASE IN AFFITTO E IN VENDITA SI IMPENNARONO, COME PURE LE VENDITE DELLE ATTIVITA’ COMMERCIALI. ALTRETTANTO REPENTINAMENTE LA RICHIESTA DI SERVIZI E PRODOTTI FINIRONO ALLO SCADERE DELLE RIPRESE. IN APPENA DUE ANNI ARRIVO’ LA CRISI DOVUTA ALLA MANCANZA DI CONTINUITA’ DI LAVORO NEGLI STUDIOS.  

ATTUALMENTE L’AREA SI E’ TRASFORMATA IN UN SATELLITE DI CINECITTA’ DOVE TECNICI SPECIALIZZATI VENGONO DA ROMA PER REGISTRARE LE SCENE DI ALCUNE PRODUZIONI E POI TORNANO NELLA CAPITALE SENZA NESSUNA RICADUTA OCCUPAZIONALE SUL TERRITORIO.      

E’ DA SOTTOLINEARE COME IL PROGETTO UMBRO SIA STATO REALIZZATO TRAMITE UN RECUPERO CONSERVATIVO E NON COME SI STA PROGETTANDO A SIGNA, STRAVOLGENDO IN MODO IRREPARABILE IL NOSTRO PREGIATO PAESAGGIO TOSCANO, CON LA COSTRUZIONE DI EDIFICI ALTI DECINE DI METRI.

INOLTRE, IL PREVISTO AUMENTO DI TRAFFICO ANDRA' A CONGESTIONARE ULTERIORMENTE LA VIABILITA' ESISTENTE, PERALTRO AMPIAMENTE INSUFFICIENTE, NON PREVEDENDO UNA REALE SOLUZIONE, QUALE UN NUOVO PONTE DI RACCORDO CON IL COMUNE DI LASTRA A SIGNA.

NOI VERDI DI SIGNA GUARDIAMO CON PREOCCUPAZIONE QUESTO PROGETTO DI RECUPERO DELL’EX-AREA NOBEL E RITENIAMO CHE PRIMA DI APPRONTARE LA VARIANTE URBANISTICA PER REALIZZARE IL PROGETTO SIA NECESSARIO UN CONFRONTO POLITICO A TUTTOTONDO APERTO ALLA CITTADINANZA.

CONTATTI: signaverde@firenze.verditoscana.it - Tel. 3403956194

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HOLLYWOOD SUL FIUME - Aprile 2005 - numero copie: 3000

 

N O B E L

LE OSSERVAZIONI DEL GRUPPO UNIONE PER LA SINISTRA ALLA VARIANTE STRUMENTO URBANISTICO GENERALE PER IL RECUPERO E LA RIQUALIFICAZIONE DELL'AREA NOBEL

Oggetto: osservazione alla Variante allo Str. Urb. Gen. Per il recupero e la riqualificazione dell’ area Nobel

Il sottoscritto Andrea Catarzi, capogruppo di UNIONE PER LA SINISTRA presso il Consiglio Comunale di Signa e per nome e per conto dello stesso gruppo consiliare, visti i disposti, gli elaborati grafici, gli allegati tutti della Variante di cui all’ oggetto, con la presente CHIEDE alle S.V. che venga prese in esame ed accolta la seguente osservazione:

 che al punto 4 – STRUMENTO D’ INTERVENTO delle N.T.A. aggiornate in seguito alla Conferenza dei Servizi del 28/10/2004 sia specificato che ogni singola U.M.I. sarà attuabile solo ed esclusivamente se già realizzata la U.M.I. precedente secondo la scaletta di cui alla tabella (U.M.I. da 1 a 8) di pag. 19, art. 20, delle N.T.A. del Piano Attuativo originale, dove, per intendersi, la U.M.I. 1 è destinata alla produzione cinematografica e ai servizi connessi, la U.M.I. 2 è destinata alle riprese all’ aperto, ecc..

Signa,  26 febbraio 2005.

N O B E L

LE OSSERVAZIONI DEI VERDI  ALLA VARIANTE STRUMENTO URBANISTICO GENERALE PER IL RECUPERO E LA RIQUALIFICAZIONE DELL'AREA NOBEL

Oggetto: Osservazioni alla Variante allo Strumento Urbanistico Generale per il recupero e la riqualificazione dell’area Nobel con la definizione dei tracciati della nuova viabilità di raccordo con quella esistente ed agli insediamenti urbani ed aree circostanti”, ed in particolare alle Norme Tecniche di Attuazione.

In riferimento al punto 2 – “Tipo di intervento”, che prevede che “gli interventi previsti nell’area ex-Nobel sono finalizzati al recupero ed alla riqualificazione dell’insediamento attraverso un Piano Attuativo (PUA) esteso all’intera area e alla viabilità di accesso e di

raccordo con quella esistente”:

Si osserva che la viabilità attuale a cui ci si vuole raccordare risulta insufficiente anche per la attuale situazione veicolare e risulterà assolutamente inadeguata a raccogliere il nuovo volume di traffico proveniente dall’insediamento dell’ex-area Nobel, come si evince nella previsione di cui al punto 5 “prescrizioni particolari” che stabilisce che l’area riservata al parcheggio dovrà essere non inferiore ai 30.000 mq, sufficiente a raccogliere un traffico di almeno 1.500 autovetture.

Pertanto l’intervento alla viabilità dovrà prevedere, anche se venisse realizzata la bretella Stagno-Gonfienti, un tracciato che raccordi il completamento della variante Via Arte della Paglia alla viabilità del Comune di Lastra a Signa in modo da fornire una reale soluzione alla viabilità e disimpegnare così la zona del ponte dei Comuni di Signa e Lastra a Signa.

In riferimento al punto 5 – “Prescrizioni particolari”, relativamente agli “Aspetti urbanistici”, si rimarca l’attenzione a non realizzare edifici che  siano in contrasto con quanto disposto dalla Direttiva 1 del paragrafo 8.1.5 Titolo II e cioè che siano protette al massimo le visuali panoramiche e siano favorite le soluzioni architettoniche che rispondano al carattere ambientale dominante; cioè di preservare il rilevante pregio ambientale determinato dall’attuale rapporto tra le essenze, le costruzioni esistenti e gli spazi aperti. Si raccomanda pertanto di tener conto nella redazione del Piano Attuativo dei valori architettonici e storici degli edifici e dei caratteri distributivi e storici dell’intera superficie

In riferimento al punto 5 – “Prescrizioni particolari”, relativamente agli “aspetti inerenti le aree boschive e forestali” laddove si prevede “Qualora il Piano Attuativo preveda di disboscare parte del bosco esistente ….”,  si osserva la necessità di prescrivere diversamente che la progettazione delle nuove costruzioni ne preveda la realizzazione limitatamente alle aree già edificate, senza la possibilità di poter disboscare parte del bosco esistente.

In riferimento al punto 4 “Strumento di intervento”, laddove è previsto che l’attuazione dell’intervento avverrà per unità minime d’intervento”, venga prescritta la priorità assoluta alle unità di intervento di tipo produttivo cinematografico, e solo successivamente a quelle di altro indirizzo d’uso.

Signa,  25 febbraio 2005.

Fabrizio Volpi-Federazione Verdi di Signa-Luca Ragazzo-Capogruppo Verdi Provincia di Firenze

 

N. 306 LE OSSERVAZIONI AL PIANO STRUTTURALE

 

Consiglio Comunale  -  lunedì 29 novembre 2004  (7^ seduta)

6)- Urbanistica - Variante allo strumento urbanistico generale per il recupero e la

     riqualificazione dell'area Nobel. Adozione ai sensi della L.R 5/95 e successive

     modificazioni ed integrazioni;

 

Intervento di Marcello Fiaschi in Consiglio comunale.

La scelta della maggioranza di portare in CC la variante mi costringe a formulare alcune discordanze che espongo di seguito in alcuni punti:

- Per il metodo imposto dalla maggioranza, a svantaggio della partecipazione e della trasparenza, per discutere e conoscere in tempo utile la questione, una questione che cambierà radicalmente il territorio signese, e non solo. A questo proposito rinnovo la richiesta delle commissioni consiliari per partecipare ed approfondire insieme tutte le questioni, per essere propositivi nell’interesse della comunità paesana. Aggiungo la richiesta della visione degli atti in tempo utile come procedono nei comuni limitrofi. A tal proposito, lancio una provocazione: sareste in grado di leggere o consultare 15 centimetri di documenti fra il sabato e la domenica e poi fare delle proposte? Infine chiedo un coinvolgimento della cittadinanza in fase di proposta e progettualità, nel rispetto degli elettori e dei programmi elettorali da voi sottoscritti.

– Per il metodo da seguire. Il Piano Strutturale è stato adottato il 3.11.03, è stato pubblicato, le osservazioni devono essere esaminate e discusse, per il progetto Nobel oltre alle raccomandazioni e prescrizioni della Regione e Provincia:

di prevedere residenze esclusivamente per gli addetti, inoltre all’interno di tale area deve essere assicurata la qualità ambientale e paesaggistica e deve esser garantita la fruibilità da parte della popolazione residente dei servizi e delle attrezzature a servizio dell’area. – continua scrivendo la Provincia – si raccomanda, comunque, nella stesura del Piano Attuativo di rispettare …” Il territorio aperto” e cioè che siano protette al massimo le visuali panoramiche e siano favorite le soluzioni architettoniche che rispondano al carattere ambientale dominante.                                Mi rivolgo a tutti e in particolare ho avuto modo di conoscere le perplessità dell’assessore sull’impatto della costruzione per l’ingombro e l’altezza nella posizione dove è stato progettato.

Si ritiene che il progetto che abbiamo tutti potuto visionare contrasta in maniera troppo evidente con le suddette prescrizioni e raccomandazioni. Ci si domanda: non era forse più giusto lavorare sul progetto per adeguarlo e solo dopo intervenire, anche in variante sulla viabilità. Non era meglio studiare e proporre quella costruzione in una posizione diversa, come già qui in Consiglio Comunale, l’attuale assessore in Provincia Giorgetti, aveva già indicato.     

 

Per dare priorità alle garanzie affinché il progetto possa trovare la massima adesione, la massima certezza che scongiuri eventuali rischi da parte dell’amministrazione comunale. Se l’obbiettivo per il recupero e la riqualificazione dell’Area Nobel si configura nella realizzazione di un impianto di produzione cinematografica, ovvero di una struttura urbana complessa che comprende attività diverse (università del cinema, scuola per la formazione dei tecnici, commercio, parco tematico, verde sportivo attrezzato, ecc., credo che sia doveroso affrontare prima di tutto la certezza e le garanzie affinché l’Amministrazione possa procedere poi alla realizzazione delle varianti stradali e il cambio di destinazione. In conclusione, mi pare poter affermare, che non reputo corretto e razionale procedere ai lavori prima di aver approfondito quanto è l’oggetto da realizzare. Quanto sto dicendo è in linea con quanto detto qui in Consiglio comunale.

19.5.03 - GORI: Però certamente anche noi qualche preoccupazione ce l’abbiamo. Ed è impossibile che questa non sia presente. Ed è anche giusto direi perché senno sarebbe come mettersi una mano davanti agli occhi e non guardare la realtà. Senza dubbio la prima preoccupazione è l’impatto ambientale che questo progetto ha sull’area, e quindi con l’attenzione che poi quando si andranno a fare i progetti esecutivi si dovrà avere da questo punto di vista. Poi il rispetto ed il ripristino delle zone………………….

19.05.03 POGGIALI….. stiamo attenti a chi sono, questa ....     misuriamogli la febbre, cerchiamo le garanzie, ………………… Quindi laddove ci fosse un pericolo malaugurato mi auguro per Signa, per Firenze e tutta la Toscana che questi non portino infondo l’operazione è chiaro che l’accordo di programma in qualche modo decadere ………

Voglio aggiungere che il progetto Nobel, non è il Bilancio della maggioranza, che ha vinto le elezioni, che ha il diritto e il dovere di portare avanti. Il progetto Nobel, pur nel programma, non può essere un procedimento a scatola chiusa.  

– A Signa ci sono molti cittadini che sono preoccupati per quanto potrebbe accadere nell’area Nobel se le cose prendessero un certo verso.

Poi, ci sono molti altri che non sono soltanto preoccupati, sono convinti che le cose andranno sicuramente male.

Molti di questi cittadini si sono rivolti anche a me affinché possa fare qualcosa, in qualche modo mi hanno chiesto di rappresentare questa preoccupazione. Io sono un consigliere di questa amministrazione e ho ritenuto prendere in seria considerazione la questione, sono qui a cercare di capire come posso aiutare l’amministrazione e i cittadini. Non ho alcuna tessera in tasca, ma i cittadini mi hanno eletto e vorrei convincerli e tranquillizzarli. Ma vedo che le cose lasciano molti dubbi, forse aumentano perfino le preoccupazioni.

I consiglieri comunali non sono soci della Triworld, fanno gli interessi della comunità paesana. E allora dovremo approfondire l’obbiettivo che l’amministrazione si è posta e non procedere a cambiare la destinazione d’uso e le varianti della viabilità senza prima di tutto assicurarci che l’operazione vada in porto. Dovremo tutti insieme studiare come allontanare i rischi. Ho notato che molti cittadini, mal orientati, rammentano spesso la Regione e la Provincia come enti che sponsorizzano il progetto Nobel. Vorrei informare quei cittadini che i suddetti enti si limitano a monitorare le indicazioni delle leggi in materia. Quegli Enti non sono chiamati e coinvolti nella discussione, non esprimono pareri sulle condizioni della società, sulle garanzie, ecc. I particolari, i rapporti e le procedure con la società sono questioni che riguardano la nostra amministrazione. Anzi a dire il vero, per gli studios cinematografici,  è caduta anche l’ipotesi dell’area Fondiaria a Castello. Qui si porta in discussione e votazione una variante senza la certezza che questa venga realizzata. E poi, chi paga le strade? La società?

E’ giusto lavorare con la programmazione, è giusto proiettarsi nel futuro con le idee chiare. Qui si programmano le strade e il cambio di destinazione d’uso di un progetto che non sappiamo se andrà a buon fine intanto si continua a rilasciare concessioni per altre costruzioni e in via Roma il traffico è insostenibile e non esistono progetti oltre quello della Bretella.    

Concludo preannunciando che noi siamo interessati al recupero dell’Area Nobel e pertanto stiamo discutendo le proposte che porteremo qui in Consiglio comunale per avviare un confronto con tutta l’Amministrazione, convinti di dare un contributo importante, non esistono maggioranze e minoranze quando lavoriamo nell’interesse dei signesi. Noi vogliamo e speriamo di votare a favore dell’intervento, aspettiamo che la maggioranza prenda in considerazione le procedure logiche e razionali che noi stiamo indicando. La maggioranza non deve chiudersi nelle proprie trincee ma ascoltare tutti per lavorare insieme nelle grandi opere che cambieranno il nostro territorio, per lavorare insieme negli interessi dell’intera cittadinanza. 

Consiglio Comunale  -  lunedì 29 novembre 2004  (7^ seduta)

Un'altra seduta di confronto serrato che si è conclusa a tarda notte. (2,00)

N O B E L

Riportiamo di seguito alcune note del programma elettorale di ANCORA INSIEME (legislatura 1999/2004) affisso all'Albo Pretorio del comune di Signa dal 19.05.99 al 27.06.99:

3) PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI ALLE SCELTE URBANISTICHE.

La formazione del Piano strutturale dovrà basarsi su un confronto costante con i cittadini che dovranno essere coinvolti nella preparazione dello strumento urbanistico.

Questo confronto andrà aperto a tutti, compresi i ragazzi, che attraverso le scuole potrebbero dare dei suggerimenti, avanzare proposte, fare conoscere alla pubblica amministrazione quali sono le loro aspettative nei confronti della città futura.   

c)Area Nobel .....dovrà essere sottoposto ad un confronto con l'intera cittadinanza.

Gli Amministratori non hanno rispettato il programma presentato agli elettori.

Perchè?

8 maggio 2004

N O B E L

OSSERVAZIONE AL PIANO STRUTTURALE - Adozione nella seduta Cons. Comunale  Signa del 3.11.2003

Osservazione al Piano Strutturale Comunale

da parte del Gruppo Consiliare Vivere Signa

 -Ad oggi la variante alla via Roma, anche realizzato il collegamento con la doppia rotatoria sull’ indicatore, non risolve completamente i problemi di viabilità nell’ abitato. Si è creato un disagio all’altezza di via Santelli (disagio che verrà amplificato dalle realizzande costruzioni nella zona dell’ ex cinema Adriano) e non si è alleggerito il transito sul Ponte a Signa. Il Piano Strutturale dovrà prevedere comunque, anche venisse realizzata la bretella, un tracciato che prolunghi la variante ricollegandosi alla viabilità ordinaria di Lastra a Signa disimpegnando l’abitato del Ponte in entrambi i comuni.

-    - Pur garantendo la continuità pianificatrice con la Variante ad oggi vigente (titolo I, capo I, art. 3 e titolo V artt. 30  e successivi delle Norme) con il Piano Strutturale dovranno essere prescrittivi, e non indicativi, il numero degli alloggi previsti dalle schede allegate agli Interventi Unitari (Variante al Piano Strutturale Vigente) non ancora eseguiti, con una variazione ammessa in misura non superiore al 20% (pertanto, per esempio, 10 alloggi previsti potranno, a discrezione della proprietà, divenire non più di 12), e che variazioni superiori vengano ammesse solo rielaborando l’ Intervento Unitario, dimostrando l’ inalterato rapporto tra nuova edificazione e spazi e servizi pubblici e privati correlati così come prevista in origine, e fermo restando l’ approvazione del Consiglio Comunale, tutto questo modificando in tal senso quanto stabilito al titolo V art. 31, comma 2 delle Norme di Piano.

 - Il Piano Strutturale, oltre alle volumetrie di soglia, nelle strategie dimensionali (titolo II, capo IV, art. 13 delle Norme) dovrà prevedere, anche se in via indicativa, il numero massimo di alloggi residenziali prevedibili che tali volumetrie comporteranno, in considerazione del fatto che a parità di nuove volumetrie il numero degli alloggi è quello che meglio chiarisce l’ effettivo incremento demografico previsto e che più può calibrare le iniziative urbanistiche, pubbliche e private, di servizio e miglioramento della struttura urbana in previsione. L’ indicazione del numero di alloggi residenziali dovrà comprendere anche una previsione di massima degli alloggi residenziali derivanti dalla ristrutturazione con cambio di destinazione d’ uso e frazionamento di edifici ex agricoli, ex commerciali, ex artigianali/industriali, presenti sul territorio e dismessi o in via di dismissione. Tali indicazioni dovranno divenire prescrittive all’ atto della formulazione del successivo Regolamento Urbanistico con i modi e con le forme già suggerite al punto precedente.

-     - In riferimento all’ area del Crocifisso (titolo IV, capo V, art. 29, comma 4 delle Norme), anche se completata da un punto di vista edilizio, la stessa ci sembra che, visti gli scempi del più o meno recente passato, meriti un approfondimento ed uno studio progettuale ed urbanistico mirato ad un Piano di Recupero di iniziativa pubblica che possa riassestare, per quanto possibile, il degrado dell’ intera area ad oggi ridotto (con le vecchie e le nuove edificazioni) a poco più di un quartiere dormitorio della più anonima periferia, senza spazi comuni, piazze, ritrovi, locali commerciali e di servizio.

-     - In allineamento con i disposti di tutela delle colline previsti dal  P.T.C.P. dovranno essere eliminati i 2.500 mc di volumetria previste nella Unità di territorio aperto degli Arrighi (titoloIV, capo IV, art. 27, comma 2 delle Norme) anche se in aree al di fuori dei siti di protezione paesaggistica ma, secondo noi, in assoluta continuità morfologica con gli stessi.

-     - In riferimento all’ intervento di recupero e rivalorizzazione dell’ area Nobel (titoloIV, capo IV, art. 27, comma 5 delle Norme), intanto si segnala un contrasto con quanto stabilito dalle stesse Norme del Piano al titolo I, capo I, art. 4, comma 4, che valuta interventi a destinazione “...turistico - ricettiva, produttiva e commerciale...” fattibile in ambito di “...suolo urbanizzato entro il perimetro dei centri abitati, dotato di urbanizzazioni primarie la cui efficienza risulti tale da poter soddisfare i nuovi fabbisogni... “, caratteristiche che non ci sembrano tipiche dell’ area Nobel, ma data comunque per buona la finalità di recupero essa dovrà prevedere:

      1)- un dimensionamento che non oltrepassi per una misura superiore alle volumetrie oggi presenti sull’ area, così come non dovrà essere impegnato in edificazione suolo ulteriore a quello occupato dai vecchi fabbricati;

      2)- funzioni che prevedano insediamenti turistico/ricettivi dedicati, oltre che al turismo elitario, anche al turismo di massa. giovanile e studentesco (magari un area da dedicare a campeggio) oltre che  all’ alloggio per gli studenti della scuola professionale e dell’ università del cinema;

      3)- lo stralcio degli edifici da destinare a residenze, prevedibili meglio per destinazione, collocazione, qualità e quantità solo successivamente alla realizzazione dell’ intervento nel suo insieme;

4)   4)- l'abolizione della norma che prevede una altezza superiore a 20 mt per gli edifici specialistici. Infatti è nostra convinzione che l’ edificio specialistico che si propone, di altezza superiore a 20 mt, per forma e collocazione difficilmente potrà superare gli ostacoli di impatto ambientale e paesaggistico che lo stesso Piano Strutturale, nel suo spirito guida  (limiti e regole di compatibilità, condizioni di trasformabilita, unità di paesaggio, regole di luogo, ecc., più volte citate nelle Norme), considera irrinunciabili per una corretta programmazione territoriale.

GRUPPO CONSILIARE DI VIVERE SIGNA

febbraio 2004

N O B E L

NOBEL: Il 22 luglio "senza fretta" dopo l'approvazione del progetto in  commissione urbanistica ... si riunisce l'Unione Comunale dei Democratici di Sinistra.

Il giorno 22 luglio rappresenta una data importante in quanto, seguendo proprio le indicazioni di "senza fretta", rilasciate dal Sindaco nell'incontro del 10 luglio scorso, dopo l'approvazione del progetto in Commissione Urbanistica, si è riunita nella serata l'Unione Comunale dei Democratici di Sinistra (precedentemente rinforzata) per dare il via libera politico alla mega operazione immobiliare dell'Area Nobel-Florentine studios.

 22/23 luglio 2003

N O B E L

NOBEL: Il 22 luglio "senza fretta" commissione urbanistica ... sulla Nobel.

Il giorno 22 luglio rappresenta una data importante in quanto, seguendo proprio le indicazioni di "senza fretta", rilasciate dal Sindaco nell'incontro del 10 luglio scorso,  si è riunita nel pomeriggio la Commissione Urbanistica del comune la quale ha di fatto approvato per quanto di competenza il progetto.

22 luglio 2003

N O B E L

NOBEL: il Sindaco e gli assessori del Comune di Signa

"non" "incontrano" la cittadinanza.

10 luglio 2003 ore 22 – Circolo Rinascita S. Piero a Ponti

 

Erano in due, il Sindaco e l'assessore ai lavori pubblici. L'incontro era stato organizzato dal Comune di Signa. Pochi volantini distribuiti soltanto nel rione. Assenti tutti i consiglieri comunali. Assenti tutti i rappresentanti dei partiti della maggioranza e dell’opposizione con l’eccezione del vice segretario dei ds.

La partecipazione massima ha raggiunto il numero di dodici, compresi il Presidente e tre consiglieri del Circolo. La riunione non ha ricevuto la benedizione dei partiti ed è stata preceduta da discussioni e forzature che stanno logorando i rapporti nei partiti stessi.

Il Sindaco ha dichiarato che "sulla Nobel non c’è fretta",  rassicurando così i presenti sull'intenzione dell'amministrazione di incontrare veramente la cittadinanza prima dell'approvazione della variante.

10 luglio 2003

N O B E L

Anche sulla stampa nazionale si parla dell'area Ex-NOBEL di Signa.

E' apparso un articolo perfino sul "IL SOLE 24 ore" (leggi l'articolo integrale).

 

"A Signa un maxi investimento da 145 milioni di dollari per il Centro Cinematografico Florentine Studios" 

Il Sole 24 ore - 28 aprile 2003

N O B E L

Un mondo che cambia in fretta? La lettera del 1994 

Lettera inviata ai cittadini signesi - IL PITTO spa - 5 luglio 1994

 

Caro Concittadino,

Il manifesto affisso nei giorni scorsi da Rifondazione Comunista a proposito della questione Nobel mi obbliga, in qualità di amministratore delegato della soc. Il Pitto spa, proprietaria di detta area e con il consenso di tutto il Consiglio di Amministrazione della stessa società, a fare delle precisazioni.

Circa quindici anni fa fui il promotore dell'iniziativa privata per acquistare la Nobel e anche a formare una società che coinvolgesse il maggior numero di Signesi in questa operazione proprio perché, in tanti e tutti del paese, si potesse trovare la migliore soluzione nell'interesse non solo della proprietà ma anche nel rispetto della natura e di chi in quell'area o in tutta Signa avrebbe nel futuro dovuto vivere. (siamo circa trenta soci)

E' con questo spirito che la Società ha via via elaborato progetti per trasformare quei ruderi in nuovi insediamenti, prevedendo che una gran parte dell'area sarebbe rimasta a disposizione di tutti i cittadini (uso pubblico)

Questi progetti, per ragioni che non riesco ancora a spiegarmi, non hanno mai avuto un riscontro ufficiale da parte della Pubblica Amministrazione, anche se privatamente, ho sempre sentito il parere favorevole di tutti gli Amministratori Pubblici alle soluzioni presentate. E dire che queste proposte volevano essere sempre e soltanto un punto di partenza, tanto per avviare una discussione........

Ho parlato a nome della Società in questi quindici anni con tutti i Sindaci ed assessori che si sono succeduti via via al Comune di Signa ai quali ho sempre spiegato che l'area Nobel è così grande nei suoi spazi e nelle costruzioni già esistenti (che non si possono disconoscere) per soddisfare sia gli interessi della proprietà sia il rispetto della natura e del verde pubblico ed anche una buona occasione per il Comune per rimpinguare le sue casse con i soldi (tanti!) che questa operazione gli avrebbe apportato. E tutto questo senza snaturare per niente l'area.

Ad oggi non è successo nulla di tutto ciò, anzi tutte le volte che sta per partire qualche più concreta iniziativa subito si grida....Al lupo! ....al lupo!...

Abbiamo letto sul manifesto al quale rispondo, diverse inesattezze che confondono le idee; tra queste la più plateale è quando si afferma che l'iniziativa Pancani-Cogefare toglierebbe il bosco ai Signesi! Ma quale bosco hanno ora i Signesi! Ma quale bosco hanno ora i Signesi? Quello che la Società deve tener recintato per i pericoli di crollo degli edifici pericolanti e fatiscenti? Sono passati quindici anni da quando l'area Nobel è proprietà della Società da me rappresentata e più di cinquanta da quando non è più stabilimento produttivo e quanti Signesi ne hanno goduto il bosco ed il verde?

Non sono l'avvocato di nessuno, ma vedo in questa iniziativa una buona occasione per risolvere questa questione, e non mi sembra giusto che l'opposizione cerchi soltanto di bloccare od offendere gratuitamente, senza portare iniziative concrete.

Sono veramente amareggiato per tutta questa inerzia e che passino gli anni e tutto rimanga in rovina!

Ritengo che al mondo, specialmente in quello in cui viviamo, bisogna impegnarsi per fare, per costruire, per migliorare le cose e i luoghi in cui vivere noi e i nostri figli, beninteso utilizzando ognuno quei "Talenti" che il Signore a ciascuno ha dato.

Non si può continuare a stare a vedere, Signa è rimasta indietro rispetto ai paesi del circondario sotto tutti i punti di vista, non si può più stare zitti ed aspettare che tutto vada in rovina!!

E non solo per quanto riguarda la Nobel!

Il mondo è cambiato in questi ultimi tempi e anche i rapporti fra le varie opinioni devono essere più concreti e guardare agli interessi di tutti; pensiamo a quante occasioni di lavoro potrebbe portare la rinascita della Nobel !!

Grazie per l'attenzione.

                                              Roberto Allegri

 

PS. Ho voluto chiarire il pensiero della società IL PITTO sulla questione Nobel, sia per difendere i nostri sacrosanti diritti di soci proprietari sia per le nostre aspettative di vita come cittadini di Signa, ma non è nostra intenzione aprire polemiche con chicchessia.

Non risponderemo pubblicamente ad altri eventuali manifesti o cose simili, ma siamo privatamente a disposizione per chiunque desiderasse chiarimenti a riguardo.

Signa, 5 Luglio 1994     

N O B E L

Nobel: cos'è? - cosa sarà?

L'area Nobel si estende su circa 90 ettari di cui 70 ettari a bosco. L'insediamento industriale risale agli anni 20 e fu distrutto durante la guerra nel 1944. Nel 1979 fu acquistato da una società di una trentina di industriali signesi. La società, nel tempo,  ha presentato vari progetti per urbanizzare la zona senza trovare gli interlocutori per la realizzazione.

L'amministratore delegato della Società per Azioni "IL PITTO Spa" risulta il Sig. Roberto Allegri.

N O B E L

 

 per la sinistra