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- Gruppo Consiliare "UNIONE PER LA SINISTRA" - Dicembre 2006 - copie n. 6000

IL PALAZZO TREMA

MANDIAMOLI A CASA

                                                                        

APPELLO AI CITTADINI SIGNESI

 

Signa è un dormitorio, e continuano a costruire case. Il nostro paese è nel caos, l’aria è irrespirabile e avvelenata, mancano i servizi, mancano possibilità di lavoro per vivere nel paese. La gente è sempre piú nervosa e irrequieta, e, completati i nuovi appartamenti, non si saprà piú come spostarsi e dove parcheggiare.

 

I Rappresentanti della continuità, Bambagioni & Bitossi, e “i soliti” di sempre, portano avanti gli interessi della finanza locale e della rendita fondiaria: anziché programmare la viabilità e un rinnovato modello di esistenza e sviluppo, hanno trasformato il nostro paese in una città invivibile.

 

ORMAI È CHIARO A TUTTI CHI COMANDA A SIGNA. E il potere è stato smascherato anche in Consiglio comunale. MA L’IMPERO STA CROLLANDO: la maggioranza, che vinse le elezioni amministrative nel 2004 e governa grazie ai voti determinanti della finanza, è debole e divisa. Le sue contraddizioni interne sono sboccate in una crisi irreversibile, che porterà alla sua frantumazione.

 

ORA BASTA, CAMBIARE SI PUÒ

ED È ORA DI CAMBIARE DAVVERO:

MANDIAMOLI TUTTI A CASA, E PER SEMPRE.

 

A Signa c’è l’Unione di un potere anomalo e lontano dagli interessi della popolazione: gli elettori di centrosinistra sono stati ingannati. Anche i ragazzi delle scuole chiedono un paese vivibile, con parchi, giardini, servizi e marciapiedi, a confermare le contraddizioni della situazione esistente.

noi continuiamo a informarvi, mentre il potere locale preferisce l’appiattimento e il silenzio alla partecipazione dei cittadini.

L’amministrazione Bambagioni-Poggiali-Bitossi aveva predisposto le varianti per rilasciare le concessioni urbanistiche, eseguite dalla continuità Bitossi-Mariotti, per costruire gli appartamenti nelle aziende dismesse: Del Taglia, Marinesi, Fantacci, Cinelli, Corti, Ipes, Magonio, Poltronificio Parretti, Scatolificio Petralia, Odeon, Parretti … (altri 400 appartamenti, altre 1000 auto), senza programmare né i servizi, né la viabilità necessaria.

Le nuove strade interne serviranno per costruire altre case ancora, e aumentare ancora i disagi. Tutti hanno capito che il paese è stato distrutto, mirando soltanto a privilegiare l’urbanizzazione contrattata con l’arricchimento di pochi, a svantaggio di tutta la comunità. L’amministrazione, guarda caso, si è dimenticata perfino di chiedere gli appartamenti con gli affitti concordati, favorendo, per l’appunto, anche l’aumento dei costi delle case in mano ai gestori del mercato immobiliare.

 

L’attuale maggioranza è sotto la pressione delle nostre continue e incalzanti richieste, perciò, avvalendosi della superiorità numerica, continua a reprimere tutte le forme di democrazia e partecipazione:

- limita la presa di visione degli atti;

- esclude i consiglieri dalle commissioni consiliari;

- esclude i consiglieri da strumenti di indirizzo e controllo;

- priva i gruppi consiliari di locali a loro disposizione;

- nega i p.c. e l’accesso agli atti su supporto informatico.

Ma c’è di piú. L’ordine è: qualsiasi cosa noi proponiamo deve essere respinta, poi se ne trovano le giustificazioni. Non si tiene conto degli interessi del paese, dei provvedimenti per migliorare le condizioni dei cittadini, ma di chi fa le proposte. Tutto è stabilito dal gruppo e dal “partito” dei pochi addetti ai lavori.

Cosí, è stata respinta la mozione per la mancata azione di rivalsa verso le Ferrovie per i lavori eseguiti e non effettuati a regola d’arte del proseguimento di Via Arte della Paglia, facendo pagare ai cittadini 280.000 euro per il rifacimento della strada, senza nessuna spiegazione. È stata peggiorata la qualità della vita con la cementificazione selvaggia e la variante obbligatoria di Via Santelli. E non si è nemmeno preso il treno giusto, quando le Ferrovie dello Stato potevano farsi carico della costruzione di un ponte per risolvere i problemi della circolazione urbana: il treno è passato e si parla soltanto della bretella con il casello all’Indicatore, che non risolverà i problemi del paese, e prima o poi verrà realizzata, però a carico della collettività e non dalle Ferrovie, ormai «privatizzate».

 

Nonostante tutto, abbiamo svelato l’inganno che ha spento definitivamente la credibilità dell’amministrazione, che voleva far credere alla cittadella del cinema di pinocchio e alla favola dei 3.000 posti di lavoro del tanto sbandierato progetto dell’area nobel di 90 ettari di verde. e abbiamo condotto un’attività costante di denuncia e proposta.

 

La «classe politica» signese non è piú invincibile, con la rottura irreversibile che si è infine aperta sul provvedimento di altri 11.000 metri cubi di urbanizzazione dell’azienda fossi s.r.l. sulla stupenda collina degli Arrighi, senza tenere alcun conto delle tutele ambientali e paesaggistiche.

La maggioranza arranca e cerca di dividere i “disturbatori” del consenso perduto: il sindaco “provvisorio” deve concludere il mandato e garantire il ritorno dei passati rappresentanti “titolari”. Vogliono decidere ogni cosa poche persone che si sono impadronite dei partiti ormai in crisi, con una vita interna ben poco partecipata e democratica.

Non possiamo fidarci dei rappresentanti dei partiti che continuano a dire di volerci rappresentare.

Anche noi abbiamo avuto una grande delusione, considerato quanto era scritto nel programma sottoposto agli elettori nel 2004:

«La coalizione nasce dall’incontro tra partiti politici ambientalisti e della sinistra, radicati nel territorio signese, e cittadini indipendenti che, insieme alle associazioni, ai movimenti, alla società civile, hanno scelto di unire le loro forze per portare avanti a Signa una battaglia di democrazia e di unità [] ci si propone di riorganizzare tutta la Sinistra Signese, in chiave finalmente unitaria (Rifondazione Comunista, Per la Sinistra, Verdi e Comunisti Italiani) [...] crediamo in una Signa diversa, libera, non violenta, democratica, partecipata, ma soprattutto con una guida alternativa. Cambiare oggi è possibile».

Purtroppo, dopo un anno, qualcuno ha cambiato sí, ma idea: Rifondazione Comunista locale ha abbandonato le riunioni della coalizione e ha iniziato in silenzio un percorso per … le poltrone. Abbiamo sollecitato i rappresentanti locali e provinciali a riprendere il dialogo interrotto, con numerose richieste: 5 giugno 2005, senza risposta; 3 aprile 2006, con l’incontro del 19 maggio e risposta negativa; 2 settembre 2006, con l’incontro del 15 settembre, dove ci è stato risposto in modo definitivo e irrevocabile che Rifondazione Comunista locale vuole entrare in maggioranza - in questa maggioranza!

 

Ma noi rispettiamo il programma alternativo sottoposto agli elettori, che ci hanno premiato con lo straordinario risultato del 21,24% - e infatti il rappresentante di rifondazione che ha cambiato idea, è rimasto da solo, “a bagnomaria”.

 

La popolazione signese ha perso fiducia nel sindaco e nella giunta che governano questo paese. A Signa c’è l’Unione di un potere anomalo e lontano dagli interessi della popolazione.

 

 

CAMBIARE SI PUÒ ED È ORA:

MANDIAMOLI TUTTI A CASA, E PER SEMPRE.

 

 

Seguite il sito www.perlasinistra.it - Per ulteriori informazioni e comunicati inviate la vostra mail.

 

Marcello Fiaschi - SIGNA (FI) – Web Master www.perlasinistra.it -

E-mail : info@perlasinistra.it - Capogruppo del gruppo consiliare “UNIONE PER LA SINISTRA” - E-mail: marcello.fiaschi@tin.it  –  Cell. 347 4080170 –

Socio-fondatore dell’AREA DELLA SINISTRA TOSCANA

dicembre 2006 – copie n. 6000 

-  "Federazione dei Verdi Signa" - Dicembre 2006 - copie n. 6000

L'ULIVO DI CEMENTO

IN TUTTA LA TOSCANA ASSISTIAMO ALLA CEMENTIFICAZIONE E ALLA SVENDITA   DEL NOSTRO TERRITORIO. È ORMAI NOTIZIA QUOTIDIANA DI NUOVI SCEMPI AL PAESAGGIO, A CUI, SEMPRE PIU’ SPESSO, SIAMO RIMASTI L’UNICA FORZA POLITICA  AD OPPORSI.

IL TERRITORIO, UNA DELLE PIU’ IMPORTANTI RISORSE CHE LE GENERAZIONI PRECEDENTI HANNO SAPUTO CONSERVARE E CHE CI HANNO LASCIATO IN EREDITA’, CHE RENDE LA NOSTRA REGIONE, PER LA SUA BELLEZZA, TANTO FAMOSA ED AMMIRATA, CONTINUANDO COSI’, DIVERRA’ SEMPRE PIU’ UNA STERMINATA E CAOTICA DISTESA DI CEMENTO.

ANCHE SIGNA NON FA ECCEZIONE E L’ATTUALE AMMINISTRAZIONE, CONTINUANDO IL PERCORSO INTRAPRESO DALLA PASSATA,  PROSEGUE NELL’OPERA DI TRASFORMAZIONE IN CIVILI ABITAZIONI DELLE VECCHIE AZIENDE DISMESSE E DI TUTTI GLI SPAZI CHE IL TERRITORIO COMUNALE CONSENTE DI EDIFICARE. SONO INFATTI IN COSTRUZIONE E IN PROGETTO OLTRE 400 APPARTAMENTI CON CONSEGUENTE AUMENTO DELLA POPOLAZIONE DI ULTERIORI 1000 ABITANTI E QUASI ALTRETTANTI AUTOVEICOLI.  TUTTO CIO’ SENZA UNA PRECEDENTE  ADEGUATA PROGRAMMAZIONE E REALIZZAZIONE NE’ DI NUOVI SERVIZI NE’ DI UNA NUOVA VIABILITA’, PERALTRO GIA’ AMPIAMENTE INSUFFICIENTE.

LA QUALITA’ DELLA VITA E LA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE DEI CITTADINI SEMBRANO RAPPRESENTARE INTERESSI MINORITARI RISPETTO AD ALTRI.

ANCHE LA SALVAGUARDIA DEL PAESAGGIO NON TROVA PIU’ ASILO: NELLA PANORAMICA COLLINA DEGLI ARRIGHI STANNO CERCANDO DI EDIFICARE PER UN TOTALE DI 11000 METRI CUBI!                                                                                                          

OCCORRE QUINDI RECUPERARE DEI POTERI SOVRAORDINATI RISPETTO ALLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI, PUR LASCIANDO LORO UNA CERTA AUTONOMIA, CON FUNZIONI DI CONTROLLO E DI PARERE DEFINITIVO ISTITUENDO APPOSITI COMITATI DI CONTROLLO A CUI PRIVATI ED ASSOCIAZIONI POSSANO RICORRERE.

AIUTATECI A FERMARLI!

 

 

 per la sinistra