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Dopo il silenzio e l'assenso, arriva la censura - Dic 2003

DOPO IL SILENZIO

E L'ASSENSO,

ARRIVA LA CENSURA

L'Impero: la civetta, il gatto e la volpe.

 

 

Nel 1999 ci furono vincitori e perdenti.

Il Sindaco, ex democristiano, vinse con i voti di sinistra, di centro e di destra e nominò gli amici assessori dissidenti e sospesi dal partito dei Democratici di Sinistra.

La sinistra, perduti i contatti con i cittadini, coinvolta nelle manovre, fu sconfitta.

Ignara dell’abile manovra, ben architettata e programmata dalla regia dei vincitori, sacrificò le ultime energie alla ricerca dei colpevoli, in una disputa interna, lontana da testimoni, che portò alla disfatta, con l’allontanamento progressivo e inarrestabile del poco che era sopravvissuto.

Rimasero in pochi ed alcuni caporali fecero entrare in segreteria gli assessori sospesi, che indossarono le maglie dei titolari, presero il comando per insegnare la democrazia di mandato, fondata su deleghe in bianco.

L’Amministrazione Comunale nata in modo anomalo, fuori dalla logica e del controllo dei partiti, ha dato il via ai propri obbiettivi stabilendo nuovi e inediti primati.

L’impero voluto dai poteri locali ha trasformato il paese in una città carente di strade, parcheggi, giardini, scuole e servizi.

Le strade in corso di esecuzione serviranno come vie per l’urbanizzazione e non come vie di comunicazione.

Signa è un cantiere aperto, di gru, rena e cemento.

I progetti di costruzione sono stati realizzati con

grande celerità e con varianti in corso d’opera.

Le vecchie aziende (Ipes, Del Taglia, Marinesi, Corti, Magonio, ecc.), una volta occupazione di tanti signesi, diventeranno fabbricati con tanti piccoli appartamenti, sobborghi non vivibili, in collasso per il traffico, con carenza di spazi per parcheggi e giardini. 

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E’ stato votato perfino il progetto Nobel.

Una grande occasione, per pochi signesi,

alcuni contenti, diversi allegri, rossi e bianchi, distinti menestrelli baldanzosi di oggi e di ieri.

E’ in programma la proiezione di un bellissimo film sul rinascimento, nel più discreto silenzio, senza scoppi di dinamite, una bella cittadella nel bosco di 3000 abitanti e uno spettacolo assicurato. I BIG, ben rappresentati, per la prima volta, non si sono lamentati.

Un bel progetto, presentato a scatola chiusa, confezionato dall’impero e dato in pasto ai cittadini attraverso un bombardamento di notizie della stampa, per la prima volta, senza un dibattito con la cittadinanza.

Non è invece un primato, ma un’attenta ispirazione a qualche sosia la promessa di tanti posti di lavoro. Forse siamo di fronte ad una divina trinità che compie i miracoli creando strani fantasmi: grandi attori, registi, doppiatori, comparse, esperti truccatori, ditte edili di costruzione, sacrestani, camerieri e clandestini.

E’ stato votato e in corso di approvazione il Piano Strutturale (ex Piano Regolatore) da questa maggioranza anomala, autoritaria ed arrogante, per la prima volta, senza alcuna presentazione e discussione con partiti, associazioni e cittadinanza.

Non è invece la prima volta che si sente parlare di bretella sotto le elezioni. 

Noi per la sinistra, continuiamo il nostro lavoro di modesta informazione, con grande impegno e pochi mezzi a disposizione. Avevamo sollecitato i partiti a superare le divisioni e rilanciare una coalizione larga e unitaria, necessaria e fondamentale per ricercare un percorso fondato sulle regole della democrazia, della solidarietà, della pace, dei diritti. Abbiamo incoraggiato questa strana sinistra a ritrovare la propria vitalità e capacità di rappresentare l’elettorato, ad esprimere le reali e corrispondenti diverse potenzialità, per ridare al paese una nuova amministrazione,

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per riparare i danni e le sofferenze che i cittadini hanno subito in questa legislatura.

Siamo delusi che non siano stati rispettati i principi del pluralismo e della democrazia, nella scelta dei candidati indicati da assemblee popolari e votati in primarie.

Dopo il silenzio e l’assenso, arriva la censura dei bigi accordi in una stanza. Non siamo felici di essere i primi a denunciare alla cittadinanza che SONO TUTTI D’ACCORDO sulla continuità dell’anomalia, per la prima volta, a candidarsi tutti in blocco, senza vergognarsi, scambiandosi gli incarichi. (SON PROPRIO TUTTI UGUALI)

Gli assessori impopolari e logorati si nominano a vicenda, come nei migliori regimi. Se accettassero la competizione democratica nelle liste, sarebbero da tempo in pensione.

Gli elettori non possono votare liberamente, se gli eletti in carica decidono le liste e i candidati.

Vogliono solamente catturare con l’inganno i voti di sinistra e riconfermare, nel silenzio, la sconfitta del 1999.

Ora sollecitiamo l’apertura della campagna elettorale nel paese, rivolgiamo un appello ai partiti a raccogliere il nostro invito per presentare subito una lista aperta di sinistra,

per informare e comunicare veramente con i cittadini,

per dar voce a tutti, per non disperdere ulteriori voti. 

per dire NO alla prepotenza di questa Amministrazione,

per dire N0 alla continuità della cementificazione,

per dire NO alla sinistra invisibile e umiliata,

per garantire maggior controllo e vigilanza.

Il nostro messaggio ci spinge a chiedere un aiuto per dare un contributo per ricostruire l’unità della sinistra fra la gente, nel rispetto dei valori e delle regole calpestate.

Ci aspettano momenti difficili, dobbiamo usare tutte le nostre forze, per impedire che ci travolgano. Resistere e continuare a lottare, per noi fa parte del volere e dell’essere,

contribuire a far qualcosa, un buon motivo per crederci

Invitiamo a seguire la campagna elettorale

sul nostro sito: www.perlasinistra.it

Signa, dicembre ‘03 ____________________________________________________________________________________ 4

Dopo il silenzio e l'assenso, arriva la censura - Dic 2003

 

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