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Consiglio Comunale  -  martedì 24 maggio 2005  (15^ seduta)

AREA Ex-NOBEL - (Convocazione richiesta ai sensi dell’art. 39, comma 2, del D.lgs 18/08/2000, n. 267); Firmatari tutti i consiglieri di minoranza.

Intervento del consigliere Fiaschi Marcello – Progetto NOBEL - Consiglio comunale del 24.05.05 – 15^ seduta. 

Prima di tutto è certamente importante  sgombrare il campo delle ipotesi di condivisione sull’utilizzo dell’Area ex-Nobel. Ma non dobbiamo altresì dimenticare quante persone sostengono che l’area potrebbe rimanere un polmone di verde se non sapremo costruire insieme un progetto condiviso.

I signesi hanno il triste primato dell’aria irrespirabile e avvelenata.

Nel programma della nostra coalizione noi avevano annunciato che l’area Nobel deve essere recuperata, ma al grande cinema non riusciamo a credere”.

E’ doveroso ribadire che non è condivisibile quanto si sta delineando per il metodo fin dall’inizio tracciato, per le procedure adottate e le conseguenti forzature. 

(?) - Perché l’Amministrazione comunale non ha frenato quella campagna pubblicitaria vergognosa del bombardamento di notizie confezionate e date in pasto alla cittadinanza? Ad alcuni attenti osservatori sono sorti dei dubbi e delle perplessità per il metodo e l’interessamento delle testate giornalistiche nazionali.

Per non parlare di quanto è stato scritto ultimamente a proposito dell’ultimo convegno all’Alfieri a Firenze del 21 marzo. Una manipolazione coordinata che ha stupito perfino i Verdi. E’ ormai una tendenza generale, seppur di cattivo gusto, raccontare a propria discrezione le opinioni altrui.

(?) -Perché assistiamo a tutto questo? Con quale scopo? Al momento non è dato sapere, ma emerge chiaramente una volontà di strumentalizzare quanto è in discussione.

(?) – Esiste, forse, una regia oscura sopra le nostre teste che vuole gestire i passaggi di una scaletta ben congegnata per condizionare il naturale e razionale svolgimento del dibattito?

L’attuale ordine che inquina l’aria è: sono tutti d’accordo.

Ma cosa significa?

Questa è l’occasione per dire: Qui si intendono FISCHI PER FIASCHI e si procede a tappe forzate, a colpi di maggioranza, come nel CC del 29.11.04 con la variante allo strumento urbanistico per cambiare la destinazione d’uso e le strade. Non è accettabile tutto questo. Non è sufficiente presentare un progetto di questa portata senza un maggior approfondimento e un piano programmatico particolareggiato che coinvolga amministratori, forze politiche, associazioni, comuni limitrofi, Provincia e Regione. Non sono mature le condizioni per la condivisione ed è necessario creare un clima diverso per realizzare questo progetto.

L’Amministrazione dovrebbe prima dibattere e mettere a punto il progetto con le dovute garanzie.        

Non si tratta di un sogno collettivo, ma bensì di un progetto complesso da monitorare nelle varie fasi che possono presentare e determinare situazioni diverse dalle finalità prospettate. L’Amministrazione comunale deve farsi carico delle responsabilità e approfondire ogni eventuale passaggio, ogni eventuale ipotesi e saper indicare preventivamente un piano per garantire una pluralità di soluzioni che possono emergere.

Proviamo ad analizzare con razionalità e obbiettività i vari aspetti che la questione comporta. E’ fondamentale non raccontarsi le novelle reduci dalla campagne propagandistiche e abbandonare tutti i pregiudizi.

Dobbiamo mettere i piedi per terra ed esaminare se esiste la volontà di dialogo e di confronto per ascoltare serenamente le proposte e per discutere sui contenuti da qualsiasi parte provengano.

Se riusciremo a raggiungere questo obbiettivo sarà una vittoria del Consiglio comunale al completo e potremo mettere in discussione tutte le garanzie che si presenteranno nell’interesse della collettività. Saremo tutti un po’ più tranquilli se lavoreremo in questa direzione. Non dovremo dimenticare di coinvolgere cittadini ed Associazioni.Questo confronto andrà aperto a tutti, - leggo testualmente il programma di Ancora Insieme, che condivido - “potrebbero dare dei suggerimenti, avanzare proposte, fare conoscere alla pubblica amministrazione quali sono le loro aspettative nei confronti della città futura”.   

Pertanto, auspico che si apra una nuova stagione più equilibrata e serena.

Sono almeno 4 i soggetti interessati al Progetto Nobel.

- La Proprietà

- La società che intende portare avanti il Progetto del Cinema

- L’Amministrazione Comunale

- La comunità paesana

Dopo questa breve premessa entro nel merito del problema partendo dai soggetti interessati nella ricerca di tracciare i vari aspetti.

La comunità paesana nella fase dei lavori dovrà subire un aumento del traffico, con il passaggio dei camion che aumenterà le code e il conseguente avvelenamento dell’aria. Infatti, il problema della viabilità, senza la previsione di un nuovo ponte, ci trascinerà per anni ad un peggioramento della qualità della vita rendendola insostenibile. Questo paese diventerà una città a seguito delle sproporzionate concessioni già rilasciate.

La Bretella quando sarà realizzata non potrà risolvere e assorbire tutti gli automezzi nel frattempo aumentati. Le strade interne programmate, comprese quelle della variante in oggetto, anziché divenire vie di comunicazione diventeranno sempre più vie per l’urbanizzazione e peggioreranno ulteriormente la situazione.

I benefici propagandati dei tanti posti di lavoro saranno un miraggio.

Purtroppo il beneficio degli insediamenti commerciali e delle ricadute economiche non riguarda più le persone del luogo come nel passato. Da tempo abbiamo potuto constatare che la gestione dei lavori penalizza il paese creando disagi. Ed inoltre con gli appalti esterni i danari vengono trasferiti altrove impoverendo la popolazione. Quanto dicevamo nel passato a proposito degli insediamenti con la scusa della concorrenza ha creato disoccupazione e precarietà. Ora riconoscete questo, ma la situazione continuerà a peggiorare.

Ma intendo inoltrarmi nelle fasi del progetto e ripropongo una domanda che non ha avuto al momento una chiara risposta.

Il Sindaco ha assicurato:  “se non facciamo gli studi cinematografici dobbiamo ripartire da zero, quel terreno rimane così com’è in attesa di trovare un'altra funzione che abbia le stesse caratteristiche”.

Ma non abbiamo parlato in modo esauriente delle ipotesi più ricorrenti:

1 – La costruzione degli studi si interrompe prima della conclusione per motivi finanziari od altro.

2 – La costruzione viene conclusa e dopo 1 o 2 films cessa l’attività.

In ognuna delle due ipotesi dovremo dare delle risposte concrete, quindi dobbiamo cautelarci ora e non soltanto a parole.

Annuncio 7 domande precise:

1- L’Amministrazione cosa intende fare? Come intende cautelarsi?

Non possiamo adagiarci sui buoni propositi, sul vogliamoci bene, sul mettiamoci d’accordo; abbiamo la responsabilità di approfondire e riflettere per dare risposte concrete. La maggioranza ha le proprie responsabilità, ma quando parliamo di una questione così rilevante non possono essere escluse le minoranze. Questo è un metodo per coinvolgere tutti e per trovare una soluzione di condivisione ampia e credibile.

Non sono interessato a fare una carrellata di questioni per aumentare una polemica che non porterebbe ad alcuna prospettiva.

Voglio però ricordare i passaggi più importanti.

Nel 2002 e 2003 con una serie continua di articoli pubblicati sulla stampa, quasi come una "campagna pubblicitaria per la vendita di un prodotto", i cittadini hanno appreso del progetto che propone la realizzazione di un centro per la produzione cinematografica affiancato da strutture ricettive, centri benessere e residenze più o meno a servizio degli studios.

Il 19 maggio 2003, in Consiglio comunale, sono state illustrate le linee generali di un progetto per la realizzazione di studi cinematografici.

Il 10 luglio, nell’assemblea tenutasi a San Piero a Ponti, il Sindaco ha dichiarato: non c’è fretta! Rassicurò i presenti per incontrare la cittadinanza.

Il 22 luglio, senza fretta, commissione urbanistica sulla Nobel.

Il 22 luglio, senza fretta, dopo la commissione urbanistica sulla Nobel, i Ds riuniscono l'Unione Comunale.

Il 3 novembre, il Consiglio comunale ha votato il piano strutturale inclusa la Nobel.

Entro il mese di febbraio 2004, sono state presentate le Osservazioni al Piano Strutturale.

Il 13 giugno 2004, l'Assessore ai lavori pubblici Bitossi succede a Bambagioni in nome della continuità.  

Il 29 novembre 2004, il Consiglio comunale ha votato la variante delle strade e il cambio di destinazione d'uso. 

Cosa emerge da quanto ho esposto? Emerge chiaramente che quanto viene detto non ha alcun significato?

Purtroppo, quanto rassicurato il 10 luglio del 2003 dal sindaco Bambagioni, presente l’assessore ai lavori pubblici Bitossi, attualmente Sindaco, non ha trovato rispondenza, non corrisponde a verità. 

Il confronto, la partecipazione e le assemblee non sono gradite, perché le domande esigono delle risposte e si evidenzia l’inaffidabilità.

Forse si preferisce copiare il peggio dagli alleati, ci insegnano come essere concreti, per puntare dritto ai risultati. 

I passaggi fino ad oggi conseguiti sono stati quelli obbligati. Anzi mancava all’appello un Consiglio comunale sulle osservazioni esaminate.

A tal proposito, voglio rammentare che la presentazione delle osservazioni è un atto dovuto e non significa essere d’accordo col progetto.

Noi al grande cinema non riusciamo a credere. (Dal programma elettorale della coalizione: PRC, Per la Sinistra, Verdi, PDCI). Mettere dei paletti sui progetti altrui, se accolti, significa partecipare in modo propositivo, per cercare di frenare il peggio, ma ciò non è sufficiente a prendersi le responsabilità, manca la questione principale quella della partecipazione all’elaborazione.    

Aggiungo che le osservazioni considerate “NON PERTINENTI” sono nella sostanza le questioni più importanti, ad iniziare dalla viabilità. Risulta inaccettabile la linea adottata di esclusione. E’ semmai “IRRESPONSABILE” non programmare e risolvere la viabilità e continuare a costruire. 

Di seguito, manca una discussione e un coinvolgimento da parte della maggioranza nel rispetto di tutto il Consiglio comunale. Noi non ci nascondiamo nel voto contrario, non vorremmo aver ragione a cose fatte e il “torto” di non aver saputo sensibilizzare la maggioranza.

Alcuni consiglieri di opposizione chiesero il 29 novembre ’04 di fare una commissione consiliare, ma la maggioranza era troppo presa nel procedere alle votazioni ed eluse tale richiesta.

2- Vogliamo fare una commissione consiliare o una serie di sedute del

consiglio comunale sulla Nobel?

(?) -Non sarebbe opportuno allargare la questione a tutti i soggetti interessati?

3- Vogliamo fare un convegno che coinvolga amministratori, forze politiche, associazioni, comuni limitrofi, Provincia e Regione?

(?) - Vorrei sapere: l'Amministrazione comunale intende dare il via ai lavori senza discutere esaurientemente in Consiglio comunale e senza fare le assemblee con i cittadini?

Era stata presentata una mozione per un calendario degli incontri con la cittadinanza, naturalmente respinta.

4- Quando potremo programmare le assemblee con i cittadini?

Ricordo i vari interventi e c’era una grande condivisione. Sarà nell’interesse dell’intera comunità, pertanto chiedo che siano ben pubblicizzate.

 

I molteplici quesiti posti sono la dimostrazione di un mancato dibattito e per rispondere ai medesimi non è certo sufficiente una seduta del Consiglio comunale.

Spero e auspico che l’Amministrazione voglia programmare una serie di sedute consiliari. Quella attuale non è stata programmata dalla maggioranza, ma è stata fortemente voluta e richiesta da tutte le opposizioni che si sono avvalse di una legge nazionale, la 267/00, che prevede questa possibilità a condizione che il numero dei consiglieri che la richiedano siano almeno un quinto. Purtroppo la maggioranza non ha accolto tutte le nostre richieste, noi chiedevano di dare la parola ai cittadini.

5- Volete che presentiamo altre richieste?

Sono convinto che esistono molte perplessità anche nei consiglieri di maggioranza e con tutto il rispetto dovuto, sarebbe una buona e ghiotta occasione ascoltare le loro conoscenze e convinzioni.

 

Ma quando si dicono le verità e non le opinioni, la maggioranza  preferisce chiudersi a riccio, alza il muro della difesa a oltranza o peggio ancora ignora.  Non credo sia conveniente, ma prenderemo atto di quanto verrà deciso.

Rileggendo i verbali precedenti ho potuto apprendere la grande preoccupazione di tanti consiglieri, di maggioranza e di opposizione riguardo all’impatto ambientale. Tale preoccupazione è avvalorata anche dalle raccomandazioni e prescrizioni della Provincia e della Regione.

Si rileva che il progetto che tutti abbiamo potuto visionare contrasta in maniera troppo evidente con le suddette prescrizioni e raccomandazioni.

Da allora non sono emerse novità e voglio aggiungere altre due domande a quelle già presentate.

Il cinema è in crisi ovunque e non certo per opera dell’opposizione.

Non basta votare a maggioranza per modificare questa tendenza.

Sono stati diffusi 6000 volantini per informare i cittadini di un’esperienza recente a Papigno, nel comune di Terni, che ci avvisa e ci aiuta a capire le difficoltà. La crisi del cinema ha fatto reagire Cinecittà che ha preferito catturare questa nuova realtà. Signa vuol competere con la crisi e con Cinecittà?

Ciò rafforza la preoccupazione di tanti cittadini e aumenta le perplessità dei più pessimisti che già parlano di mera speculazione. Avevo chiesto, nel CC precedente, rassicurazioni ed elementi per convincere e tranquillizzare questi cittadini, invece, le condizioni peggiorano.

La maggioranza continua a portare avanti il progetto in modo ostinato come se si trattasse di onorare una cambiale firmata.

6- Vogliamo fare una commissione per andare ad approfondire il problema nelle realtà appena realizzate?

La successiva preoccupazione avrebbe necessità di maggior tempo per essere ben formulata. La espongo in poche parole. Si tratta del problema prioritario signese: la viabilità, Via Roma e via Santelli sono il primo problema da risolvere. Questo paese è diventato una città caotica, il traffico in continuo aumento subirà un picco quando saranno terminati i fabbricati attualmente in costruzione e quelli previsti da concessioni già rilasciate. La bretella è lontana e potrà soltanto quando conclusa recepire i nuovi automezzi.

La cittadella del cinema sarà meglio che tardi a nascere, gli automezzi per i lavori aumenteranno le code esistenti.

Mi affretto e pongo la successiva domanda:

7- Vogliamo discutere nell’interesse di tutti la vera emergenza e la soluzione del traffico con lo studio e la realizzazione di una ulteriore possibilità che risolva i problemi delle Signe, prima di varare questo progetto?

Dopo e soltanto dopo la priorità e l’emergenza della viabilità, potremo dare il via ad una realizzazione nell’area ex-Nobel.

Questa è una condizione irrinunciabile e presto sarà oggetto di discussione in Consiglio comunale e nel paese. Invito caldamente a predisporre un calendario di Consigli comunali aperti e assemblee pubbliche sull’emergenza viabilità.

Credo di aver posto dei quesiti reali, da consigliere responsabile e spero che tutto il Consiglio comunale, nell’interesse della cittadinanza, voglia dare delle risposte concrete alle richieste esposte.

Questo intervento è pubblicato sul sito www.perlasinistra.it. - Grazie a tutti voi.

(?) – note per lettura.

Un'altra seduta di confronto serrato che si è conclusa a tarda notte. (1,15)

I punti successivi all'o.d.g. saranno discussi nella prossima seduta.

Consiglio Comunale  -  martedì 24 maggio 2005  (15^ seduta)

 

 per la sinistra