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Consiglio Comunale  -  lunedì 05 MARZO 2007 (3/07 - 44^ seduta) -

Intervento del consigliere Fiaschi Marcello–Capogruppo del Gruppo Consiliare Unione per la Sinistra – 4° Consiglio comunale del 05.03.07–44^ seduta/p.53^/07 – CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO RICHIESTO DALLE OPPOSIZIONI.

Urbanistica - Piano di Miglioramento Agricolo Ambientale azienda Fossi s.r.l. in via degli Arrighi. Controdeduzioni alle osservazioni. Approvazione.

 

Una breve introduzione per dire le mie opinioni sulle indiscrezioni di convocazione di questo 4° Consiglio comunale richiesto dai firmatari delle opposizioni.

La crisi è aperta da tempo. L’ultima seduta del Consiglio comunale risale al 19 dicembre 2006. Le opposizioni insorgono unite per sollecitare una soluzione e sbloccare la paralisi nell’interesse dei cittadini signesi con la convocazione di Consigli comunali straordinari (seduta del 9 e 29 gennaio sulla viabilità e inquinamento). Poi è stata protocollata un’altra richiesta per la convocazione del consiglio di questa sera.

Abbiamo lasciato le bandiere all’ingresso, nessuno si dimenticherà di riprenderle all’uscita per farle sventolare, ma di fronte a un gruppo di potere che ha distrutto il nostro paese è ora di reagire, è ora di mettere insieme le conoscenze e le competenze, è ora di dare un contributo reale per il paese.

Siamo di fronte a una situazione insolita, un “caso eccezionale”: le opposizioni nella loro abissale differenza di idee, si riuniscono attorno ad un tavolo per sbloccare la crisi di ingovernabilità, discutono con gli strumenti e mezzi a disposizione, seppur non determinanti, di aprire una discussione per delineare un percorso di fronte alla crisi della politica e dei rappresentanti di una maggioranza anomala e incapace. La crisi interna è cresciuta sulle contraddizioni fra elettori ed eletti e su un programma che si è rivelato un completo fallimento.

I partiti, ormai, sono proprio partiti, vanno al governo, accettano ogni privilegio che il “sistema” che hanno partorito le offre e si dimenticano degli elettori e dei cittadini.

A confermare le regole ci sono le eccezioni e dopo un’attenta riflessione vogliamo provare ad allargare il tavolo per valutare se esistono le condizioni e la possibilità di discutere su un documento programmatico, su alcuni punti di convergenza. Sono sostenitore della partecipazione e del sistema proporzionale e per portare avanti le questioni guardando i contenuti. Misurarsi sui contenuti e non sulle poltrone è un compito che spetta a quanti vogliono dar voce ai cittadini in un momento storico dove la crisi della politica attraversa tutti i partiti e una classe politica che ormai si è radicata nel potere e non per governare. Signa è un’anomalia che va ben oltre la crisi della politica generale. Chi è stato al potere nelle legislature precedenti ha distrutto ogni momento di partecipazione, ha isolato il nostro comune perfino da quelli limitrofi.

E’ una crisi profonda, in un paese normale, chi non riesce a governare, chi non riesce a soddisfare le esigenze dei propri elettori dovrebbe dimettersi. 

In questa legislatura non è stato completato il controllo dei candidati e dei consiglieri eletti, sono sfuggiti alcuni soggetti. Allora bisogna isolarli ora, bisogna creare capi espiatori, bisogna demolirli. Il nostro sindaco imperante, allora si scomoda, si permette di indicare l’esempio da seguire, caldeggia alcuni, e si scomoda dicendo di stare attenti e lontani da altri soggetti: Marcellino e non solo. Siamo caduti veramente in basso. Pazienza, noi apparteniamo ad una scuola di pensiero aperta e libertaria e sosteniamo il confronto delle idee e intendiamo discutere nel merito le proposte.

La regia controlla tutto, anche se qualche volta le sfugge qualcosa. Ultimamente, non è tutto sotto controllo, chissà come andrà a finire. Qualche incidente di percorso fa tremare il palazzo. La regia ha vinto battaglie molto difficili, come quella che è alle nostre spalle che coinvolse il Partito dei Democratici di sinistra, che sospesero l’attuale nostro sindaco Bitossi e l’assessore all’urbanistica precedente Poggiali  - furono prima sospesi dal partito, e poi, con abili manovre, la medesima regia, con alcuni caporali fece entrare in segreteria gli assessori sospesi. Tutto o quasi è stato abilmente gestito, nelle scelte dei successivi assessori, per una legislatura, seppur di passaggio. Ma qualcuno deve essere sacrificato, per vincere, bisogna anche saper perdere qualche battaglia. Sembra, invece, che si voglia procedere muro contro muro, senza valutare le caratteristiche dei soggetti in campo. E’ stato deciso di andare avanti, a qualsiasi costo, compreso il logoramento dei propri rappresentanti.

Sono passati 3 anni e mezzo, dal settembre 2003, da quando noi per la sinistra pubblicammo il volantino «Una larga alleanza o accordi in una stanza».

Il volantino denunciava che un “divino e camuffato centro” voluto dai poteri locali aveva il dono di moltiplicare i miracoli, non era necessario rivelare l’equivoco di quei voti anomali della destra. Badate bene, 9 mesi prima delle elezioni del giugno 2004. Tre righe in grassetto informavano i cittadini - «Il sindaco sarà un democristiano. Non è ancora chiaro se sarà un democristiano dei Democratici di Sinistra o della Margherita». Questo divino e camuffato centro catturò il 16% dei voti alla destra e permise l’elezione di diversi nuovi consiglieri in quota Ds.

Vento in poppa, si parlava di passerelle, del grande sogno americano, del Cinema. Poi è cambiato vento, le passerelle sono state dimenticate, il cinema dell’Ottocento è diventato il teatrino del 2000 e i nuovi consiglieri diessini, all’oscuro, e assenti agli accordi in quella stanza sono stati beffati e domani saranno considerati i responsabili della cementificazione signese.

Non bastano più le foto sui giornali, i ricorrenti articoli che pubblicizzano le favole raccontate dall’amministrazione.

Gli ultimi 6000 volantini distribuiti hanno lasciato il segno, la gente telefona, condivide e si mette a disposizione per dare un contributo.   

La gente ci ferma per la strada, molti sono elettori del centrosinistra, sono spiazzati, sconcertati, disgustati, alcuni anche sconvolti. Hanno capito che sono stati traditi dai propri rappresentanti.

Dietro le quinte giocano la carta di spazzare tutto, di allontanare i disturbatori, “poi arriverà il SALVATORE”, ma questa volta non sfuggiranno le contraddizioni degli accordi precedenti, attuali e permanenti. Questa è la sintesi:

La crisi è aperta da tempo. Sindaco e giunta sono in perenne agonia. Perché?

Il nostro paese è nel caos, l’aria è irrespirabile e avvelenata, mancano i servizi, mancano possibilità di lavoro per vivere nel paese. La gente è sempre più nervosa e irrequieta, e, completati i nuovi appartamenti, non si saprà più come spostarsi e dove parcheggiare.

L’Amministrazione Bambagioni-Poggiali-Bitossi aveva predisposto le varianti nel 1998 per rilasciare le concessioni urbanistiche, eseguite dalla continuità Bitossi-Mariotti, per costruire gli appartamenti nelle aziende dismesse (altri 400 appartamenti, altre 1000 auto), anziché programmare la viabilità e un rinnovato modello di esistenza e sviluppo, hanno trasformato il nostro paese in una città invivibile.

Bambagioni & Bitossi, e “i soliti” di sempre, hanno portato avanti gli interessi della finanza locale e della rendita fondiaria, incassando i voti del 16% per ottenere la maggioranza, ingannando gli elettori di centrosinistra.

Purtroppo, i Democratici di Sinistra di Signa non contano niente, sono incapaci di reagire, sprecano il voto dei propri sostenitori per eseguire  gli ordini a bacchetta dei poteri forti, e perciò, risultano i veri responsabili della situazione.

Ormai è chiaro a tutti chi comanda a Signa. Ma l’impero sta crollando: la maggioranza, che vinse le elezioni amministrative nel 2004 e governa grazie ai voti determinanti della finanza, è debole e divisa e non riesce a governare questo paese.

Questa volta non sfuggirà l’identificazione delle responsabilità della continuità con le varianti del ’98, dei voti che vi consentono di governare. Questa volta saranno chiariti i motivi della vostra presenza in consiglio comunale per alzare la mano e votare i provvedimenti. Questa volta capirete tutti, perché siete qui, e non potrete dire: io non lo sapevo. Questa volta capirete finalmente perché non vogliono che parliate con coloro che possono svelare i segreti. Siete in gabbia, prigionieri di accordi locali e perfino non in linea con le federazioni provinciali e regionali e il paese paga ed è penalizzato da eventuali soluzioni di viabilità per contrasti interni. In poche parole, chi comanda in questo paese, fa pagare tutta la comunità paesana.   

Da chi siamo governati in questo paese?

Forse da chi si ritiene offeso, di essere nominato e si lamenta per non poter replicare direttamente, come detto precedentemente durante la seduta consiliare del 9 gennaio scorso. Mi riferisco al segretario dei Democratici di sinistra che è già stato informato che ha 7 rappresentanti che possono farlo quando e se lo ritengono utile. Intendo far presente che noi avevamo chiesto un Consiglio comunale aperto alla cittadinanza, per dare la parola a tutti, segretari compresi, ma la maggioranza dei rappresentanti Ds non ha ritenuto evadere questa richiesta. Credono di stare sul ponte di comando, decidere le esclusioni e poi si lamentano se rimangono esclusi dalle proprie decisioni. Oppure, si presentino alle prossime elezioni, e se saranno eletti, potranno rispondere in diretta. Mi spiace comunque che confondono le offese con le responsabilità, le competenze con le inadempienze rispetto agli altri rappresentanti dei comuni limitrofi. Suggerisco, a proposito, che chiedano alcuni incontri con i propri colleghi sui temi che hanno deciso di differenziarsi, mi riferisco all’elenco che ho esposto nel 2° intervento del 9.01.07 - VISIONE DEGLI ATTI, ISTITUZIONE COMMISSIONI CONSILIARI, LOCALI GRUPPI CONSILIARI, COMPOSIZIONE COMMISSIONE EDILIZIA, DIRITTO DI DISCUTERE INTERPELLANZE E MOZIONI in tempo utile, e altro ancora. Durante questa legislatura ho provato a fare alcuni interventi con un linguaggio anche attento e ho potuto constatare che da molti non viene compreso e da altri disatteso e ciò mi ha convinto che è utile che capiscano tutti. Pertanto mi sono adeguato, cambiando il tono e il linguaggio in linea con le caratteristiche dei medesimi. Mi avvicino ai 58 anni e ascoltando coloro che ne hanno di più, mi domando se quando dicono le medesime cose più volte, lo fanno perché non sanno dire altro, oppure, perché hanno capito che molti più giovani non riescono o non vogliono capire.

Purtroppo, i partiti sono partiti, non c’è formazione e ormai con la crisi occupazionale sono diventati punti di riferimento, sono molti che elemosinano un posto, un’occupazione e abbiamo conferma di questa situazione con una presenza non qualificata e lontana dalle necessità con le specifiche competenze. La tessera conta, ma non è un vero attestato di specializzazione o una laurea. Io sono estraneo a queste conoscenze, non so se a stare in silenzio si acquisisce un maggiore punteggio.

Ho inteso con questo primo intervento, dare un po’ di colore, una premessa del clima e delle condizioni in cui si svolge nel contesto l’oggetto posto all’o.d.g., poi non mancherà un contributo specifico.

 

 

 

PROT. 16.02.2007

Al

Sindaco del Comune di Signa

Presidente del Consiglio Comunale di Signa

 

OGGETTO: Convocazione Consiglio comunale straordinario ai sensi dell’ art. 39, comma 2 d. lgs. 267 del 18.08.2000.

PREMESSO

- che il d. lgs. 267 del 18.08.2000 - Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali -  all’art. 39, intitolato “Presidenza dei consigli comunali e provinciali”, al punto 2 dispone: “Il presidente del consiglio comunale o provinciale e' tenuto a riunire il consiglio in un termine non superiore ai venti giorni, quando lo richiedano un quinto dei consiglieri, o il sindaco o il presidente della provincia, inserendo all'ordine del giorno le questioni richieste.

 

- che lo Statuto del Comune di Signa - all’art. 16, intitolato “Il Presidente del Consiglio comunale”, al punto 3 dispone: “Quando lo richieda almeno un quinto dei Consiglieri comunali, il Presidente è tenuto a far svolgere la riunione del Consiglio in un termine non superiore  a quindici giorni dalla presentazione al protocollo del Comune della relativa richiesta, inserendo nell’ordine del giorno le questioni indicate. 

VALUTATO

-          che il provvedimento del Piano Agricolo azienda Fossi s.r.l, dopo l’adozione del 22.12.2004  è stato ritirato durante la dichiarazione di voto nella seduta consiliare del 29.09.2006

PRESO ATTO

 

-          che risulta tuttora sospeso, sebbene conclusa l’istruttoria;

 

CHIEDONO

la convocazione del consiglio comunale aperto alla cittadinanza con il seguente ordine del giorno:

 

Urbanistica - Piano di Miglioramento Agricolo Ambientale azienda Fossi s.r.l. in via degli Arrighi. Controdeduzioni alle osservazioni. Approvazione.

 

 

I sottoscritti consiglieri comunali

 

1 - FIASCHI MARCELLO,  2 - FONTANI ENRICO, 3 - MICHELAGNOLI GIULIO,

4 - FORTE LUIGI,  5 - COLTELLUCCIO ANGELO.

 

La maggioranza in minoranza. Il provvedimento non è passato. 8 voti di Sinistra per Signa e 1 del Gruppo Continuiamo insieme non sono sufficienti. Contro la cantina Fossi votano 10 consiglieri (2 Unione per la Sinistra, 2 Listaperta, 1 Indipendente di sinistra, 1 Rifondazione, 1 Unione Popolare, 3 continuiamo insieme). Astenuti 1 Unione Popolare.  

chiusura lavori ore 01.05

Consiglio Comunale  -  lunedì 05 marzo 2007 (3/07 - 44^ seduta) -

 

 per la sinistra