.

  per la sinistra.it( 2003)

       che mille gocce diventino un fiume

PACE,  DIRITTI,   INFORMAZIONE,     DEMOCRAZIA E PARTECIPAZIONE

HOME CHI SIAMO FILMATI AGENDA CONTATTI LINKS
. . . . . .
.

SIGNA 

.

SIGNA LA NUVOLA NERA

.

 INQUINAMENTO 2010

.

INQUINAMENTO 2009

.

INQUINAMENTO 2008

.

INQUINAMENTO 2007

.
INQUINAMENTO 2006
.

INQUINAMENTO 2005

.

CONSIGLIO COMUNALE

dal giugno 09

.

CONSIGLIO COMUNALE 2004/09

.

ATTIVITA' CONSILIARE

.

VERBALI CC

.

LEGGI E REGOLAMENTI

.

COMUNICATI STAMPA

.

STAMPA 2008

.

STAMPA2007

.

STAMPA2006

.

STAMPA 2005

.

STAMPA2003/4

.

SIGNA NOTIZIE

.

 NOBEL

.

  RENAI

.

VIABILITA'

.

PARCHEGGI

.

1

.

1

ARTICOLI

.

 Area Sinistra Toscana

.

un ponte fra ..

.

una nuova TV

.

 

.
 
.

 

.

 

.

 

i

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(IL CORRIERE DI FIRENZE – venerdì 29 dicembre 2006)

Catarzi (Prc): “Sull’urbanistica ho votato come aveva deciso la segreteria del partito”

Continuano le polemiche e le precisazioni da parte dei protagonisti delle vicende politiche signese. Il consigliere Andrea Catarzi “in riferimento al Consiglio comunale del 19 dicembre” precisa che il “voto favorevole riguardo alla modifica della procedura dell’acquisizione del diritto di superficie era concordata con la segreteria del Prc di Signa”. E per quanto riguarda “la discussione sulla crisi politica all’interno della maggioranza – sottolinea – ci vede molto attenti per quanto riguarda gli sviluppi, ma non compete a noi prendere posizioni”. “In questi due anni e mezzo di politica amministrativa siamo stati sempre attenti al territorio e alle sue trasformazioni urbanistiche – continua il candidato sindaco del Prc alle ultime elezioni – abbiamo sempre cercato di dare il nostro contributo critico verso gli interventi preposti: qualche volta ci siamo astenuti, qualche volta abbiamo votato contro e certe volte anche a favore. Per quanto riguarda il regolamento urbanistico, abbiamo apprezzato quella che secondo noi può diventare una nuova filosofia urbanistica, cioè un maggior rispetto dell’ambiente e del territorio e una nuova spinta in avanti sul problema della viabilità”. “Siamo sempre stati attenti al problema della democrazia nel nostro partito – si legge in una nota – e le diversità di opinioni le consideriamo un arricchimento; l’importante è perseguire un certo obiettivo e portarlo avanti con determinazione. Il nostro obiettivo, ormai tante volte dichiarato – conclude Catarzi – è quello di costruire l’Unione a Signa e riteniamo che ciò possa dare un nuovo equilibrio alla politica amministrativa signese”.

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

LETTERA DI UN CITTADINO SIGNESE del 28 dicembre 2006 - Riceviamo e pubblichiamo:

Se i signesi non avranno la forza di ribellarsi a tutto ciò, non dovranno lamentarsi se....

L’attuale amministrazione del Comune di Signa (Bitossi), così come quella ad essa precedente (Bambagioni), ha perseguito la politica del profitto e dell’arricchimento della finanza locale “privata” attraverso la cementificazione selvaggia sul territorio, la trasformazione delle fabbriche dismesse in condomini giganti ed il rilascio di licenze edilizie tese a trasformare fondi commerciali e piccoli scantinati in appartamenti più simili a loculi.

Conseguenza immediata di una politica così scellerata è che lo sproporzionato aumento delle unità abitative (400 appartamenti solo dalla trasformazione delle fabbriche dismesse) farà aumentare drasticamente ed inevitabilmente la popolazione signese (si stima dai 1500 ai 2500 abitanti in più, con un apporto medio di circa 1000 autovetture in più) senza che si sia provveduto a creare adeguate infrastrutture, indispensabili per una dignitosa vita sociale.

Inoltre:

- la viabilità è drammaticamente inadatta a far defluire il traffico veicolare dei residenti e di coloro che nelle ore di punta sono costretti a passare per le nostre vie cittadine. Il tempo di percorrenza di via Roma per attraversare Signa alle ore 18,00 può arrivare a 60 minuti. L’aria stessa è divenuta irrespirabile. Le uniche nuove strade che sono state costruite sono solo quelle che serviranno a raggiungere ulteriori nuovi lotti edificati o edificabili;

- i parcheggi, già ora drammaticamente insufficienti ai veicoli che gravitano sul territorio, sono sempre più spesso oggetto di spiacevoli liti. Quando saranno terminati i nuovi alloggi sarà la lotta al coltello?

- l’illuminazione è scarsa e nelle zone più isolate (come tra la Stazione e la ex-manifattura) sembra invitare i malintenzionati all’azione;

- la cittadinanza è caduta nel più totale squallore e ciò perché l’amministrazione comunale in questi anni ha pensato soltanto ad incassare i cospicui introiti derivanti dagli oneri di urbanizzazione pagati per le autorizzazioni e per le concessioni edilizie, disinteressandosi al tempo stesso di reinvestire tali somme per creare ciò per cui tali oneri erano previsti: l’urbanizzazione del paese!

 

Nel rilascio delle numerose concessioni edilizie l’attuale maggioranza ha perseguito un ulteriore scopo: quello di cercare di ottenere la benevolenza, tradotta in voti elettorali, di coloro che avendone beneficiato e continuando a beneficiarne hanno opportunamente speculato nel mattone. Gli stessi che hanno maggiore influenza sul territorio signese e possono essere considerati “grandi elettori”.

Tutto ciò ha indubbiamente garantito ai “signori speculatori del cemento” grossi vantaggi economici in un’economia che vede il mercato immobiliare come unico settore trainante.

Il prezzo da pagare è il deturpamento dell’aspetto di molti luoghi del paese (si veda l’area di nuova costruzione in Castello) che lascia ai cittadini signesi (coloro che ci devono vivere) un territorio invivibile e caotico sotto ogni profilo urbanistico e di viabilità. Ma questi problemi riguardano solo, appunto, i cittadini di Signa, non certo gli speculatori e gli amministratori comunali!

La storia si ripete e i signesi dimostrano di non aver imparato nulla, di aver la memoria corta o di disinteressarsi totalmente del futuro dell’ambiente in cui vivono: in passato Signa aveva già vissuto la triste fase della “cementificazione selvaggia” che ha irrimediabilmente imbruttito l’aspetto del paese: basti pensare a tutta la zona dell’ex manifattura (dove prima c’erano giardini oggi ci sono solo dei palazzoni) e agli altri palazzi sparsi per Signa (piazza Cavallotti, piazza Cavour ecc.) per lo più costruiti dalla Cosimo Pancani intorno agli anni ’70. Ai giorni nostri il disegno del “disastro urbanistico signese” di quell’epoca è stato portato avanti e ulteriormente peggiorato dai rappresentanti della continuità Bambagioni Bitossi. 

 

Il consenso spregiudicato alla trasformazione di piccolissimi garages e fondi commerciali in micro-unità abitative (ce ne sono esempi in tutto il territorio signese) ha inoltre innescato un ulteriore pericoloso fenomeno sociale: infatti in tali piccoli “loculi” si adattano loro malgrado a vivere quasi esclusivamente cittadini extracomunitari, che si ritrovano a coabitare numerosi in spazi ristrettissimi, al massimo 30–40 mq, (solo recentemente, quando probabilmente la maggioranza delle concessioni richieste era già stata data, è stata aumentata la superficie minima necessaria per concedere l’abitabilità) e spesso privi di adeguate condizioni igieniche, che pagano affitti da capogiro e che, non integrandosi, si portano dietro i propri costumi di vita e li impongono alla cittadinanza locale. Ecco allora che in tutta Signa sono sparsi i rottami di biciclette e ciclomotori smontati e lasciati lungo i marciapiedi, nelle piazza, nelle corti interne dei condomini, a far squallida mostra di sè. L’amministrazione comunale conosce bene il fenomeno, ma evidentemente ritiene che i signesi siano persone sufficientemente indignitose da poter vivere nei disagi di una cittadina che assomiglia sempre più al Bronx (a cui si aggiungeranno i disagi del sovraffollamento) anziché in un paese pulito.

Forse per questo l’amministrazione comunale, malgrado l’incasso dei milionari oneri di urbanizzazione ricevuti dai “signori del cemento”, non investe un soldo per far togliere dalle strade i rottami dei veicoli lasciati a marcire?

Per questo non si spende un euro per provvedere alla manutenzione dei luoghi pubblici? Davvero bello è lo stato in cui versano il sottopassaggio della stazione di Signa e lo Stadio del Bisenzio!

Signa è davvero divenuto il posto più squallido in cui vivere nella provincia di Firenze!

Se proviamo a pensare alle realtà vicine (Lastra a Signa, Campi, Scandicci, Sesto Fiorentino) esse sono tutte più vivibili e attrezzate di Signa.

Se domandiamo a qualcuno di fuori se volesse vivere a Signa la risposta è NO!

Se diciamo a qualcuno di fuori che viviamo nello squallido grigiore di Signa c’è da vergognarsi. 

Eppure i nostri amministratori comunali non si vergognano affatto a farci pagare una delle più alte aliquote ICI d’Italia senza però provvedere a rendere Signa un posto migliore per vivere.

Con il livello di tasse comunali che vengono pagate a Signa (ICI e tasse sui rifiuti solido urbani) il nostro paese dovrebbe assomigliare a Forte dei Marmi: dovrebbe essere un luogo pieno di parchi, giardini con prati curati e ben irrigati, in cui i ragazzi potrebbero fare attività ludiche, sportive, ricreative, ecc.

Invece mancano addirittura dei marciapiedi decenti e tutto ciò che viene costruito sono palazzi ad uso abitativo fino alla saturazione del territorio e soprattutto negli spazi in cui avrebbero dovuto sorgere i giardini e le altre infrastrutture!

Se i signesi non avranno la forza di ribellarsi a tutto ciò, non dovranno lamentarsi se i loro figli saranno costretti a giocare a pallone negli sporchi cortili di cemento o negli androni dei condomini, sotto il puntuale rimprovero degli inquilini per il chiasso e per le tracce nere delle pallonate sui muri, o se non rimarrà loro altro che passare le giornate in casa ad ingrassare davanti alla TV.

Ciò sta già accadendo!  Questa è la realtà di Signa, questo il suo futuro!

Fra pochi giorni attaccheranno per le strade i soliti quattro festoni natalizi con le lampadine mezze bruciate e… il signese è servito!                                                                      lettera firmata

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(IL CORRIERE DI FIRENZE – martedì 19 dicembre 2006)

Non si quieta la bagarre politica dopo la richiesta di dimissioni dell'assessore Mariotti - Prc: “Maggioranza?. No grazie”. Margherita: "La Cdl ha avanzato solo inutili insinuazioni".

Il segretario di Rifondazione, Francesco Stellacci, ringrazia i Ds ma risponde no, grazie. Per adesso il Prc non aderisce all'invito di entrare nella maggioranza signese forse anche irrigidito dalla bufera creata nel centrosinistra con la richiesta del gruppo consiliare della Margherita di dimissioni del proprio assessore Saverio Mariotti. "Oggi la crisi è tutta interna alla maggioranza - sostiene Stellacci - il gruppo Continuiamo insieme ha sfiduciato non tanto l'assessore Mariotti quanto, crediamo, la politica urbanistica di questa amministrazione, ritenendola non allineata con quanto stabilito dal programma sottoscritto in campagna elettorale". Il riferimento del segretario del Prc è proprio diretto alle dichiarazioni del capogruppo di Continuiamo Insieme (Margherita) Lorenzo Gori in consiglio comunale. "Rifondazione - dice Stellacci - è sempre stata critica rispetto alle scelte urbanistiche dele giunte Bambagioni prima e Bitossi poi. Risulta chiaro che oggi non ci sono le condizioni perché la crisi si possa risolvere andando a cercare il nostro partito che, oltretutto, non è e non sarà mai disponibile, a fare da zeppa ad un tavolo che traballa, entrando meramente in sostituzione di questo o quel consigliere di maggioranza". Le parole sono dirette al segretario dei Ds Filippo Caldareri al quale Stellacci ricorda "che l'allargamento all'Unione si dovrà fare ma dovrà essere il frutto di una nuova stagione politica in cui sia possibile discutere l'indirizzo programmatico in modo sereno, con programmi condivisi sopratutto in materia di nuovi indirizzi urbanistici, più attenti alle vere esigenze e necessità dei cittadini e, perché no, con nuovi assetti di giunta, più allineati e conformi a questo nuovo contesto". Chiusa la porta in faccia ai Ds, seppur non a doppia mandata, ilo Prc cercherà adesso di proporsi in città come valida alternativa al motore che ha spinto finora la maggioranza del governo signese.

La Margherita, invece, sceglie di dare una risposta alle affermazioni del leader della Cdl Giulio Michelagnoli il quale aveva fortemente criticato l'azione dell'assessore Mariotti annunciando, anche, di mettersi alla finestra per attendere ciò che sarebbe accaduto nel centrosinistra. "Non vogliamo entrare in polemica su quanto scrive riguardo ai consiglieri del gruppo Continuiamo Insieme, facendo riferimento a quel documento sottoscritto dai consiglieri, legato al nostro assessore Mariotti - si legge in una nota - crediamo molto grave il riferimento alla trasparenza dell'assessore ed alla squadra di governo locale insinuando interessi personali. Non accettiamo queste parole perché queste persone hanno la piena fiducia di tutto il direttivo ed il sostegno del partito. Sono illazioni gratuite specialmente dette dal consigliere Michelagnoli perché conosce molto bene l'assessore Mariotti e sa benissimo che persona seria lui sia".              N.P.   

Comunicato Stampa del 15.12.06 - GRUPPO CONSILIARE UNIONE PER LA SINISTRA

IL PALAZZO TREMA E STA CROLLANDO

MANDIAMOLI A CASA

L’ASSESSORE MARIOTTI DOVREBBE DIMETTERSI

 

Da giovedì 7.12. si distribuiscono 6000 volantini IL PALAZZO TREMA, MANDIAMOLI A CASA.

Venerdì 8.12 il Corriere di Firenze pubblica Scossone alla giunta Bitossi, una vera spallata, con il documento di sfiducia all’assessore all’urbanistica Mariotti (Margherita), firmato dai 5 consiglieri di maggioranza del gruppo consiliare Continuiamo Insieme.

Domenica 10.12 il capogruppo Gori ribadisce che il documento firmato da tutti i consiglieri viene da mesi di discussione nel gruppo. L’assessore Mariotti dovrebbe dimettersi. Ma in questa città distrutta dalla continuità dei soliti di sempre intervengono i segretari dei partiti, ormai partiti e senza seguito, «con vergognose e pungenti affermazioni». Il segretario Andrea Pacini ha attaccato i suoi consiglieri comunali sul provvedimento di altri 11.000 metri cubi di urbanizzazione dell’azienda Fossi srl, ma non ha appoggiato la salvaguardia della stupenda collina degli Arrighi. Né sostiene la richiesta di dimissioni di Mariotti, ma fa «affermazioni non corrispondenti a verità» per dividere un gruppo che propone miglioramenti chiari e legittimi. È questa una novità? Avrà la logica risposta.

Non è una novità l’appiattimento dei Ds: accettano tutto votando quanto prima deciso, come l’urbanizzazione della collina degli Arrighi. I segretari dei partiti di maggioranza non sanno più cosa fare – parlano di allargare l’Unione, ma la crisi è irreversibile. Il palazzo sta crollando. 

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(METROPOLI - venerdì 15 dicembre 2006)

Per la Sinistra

«Il nostro Comune ormai è solo un dormitorio» 

Come se non bastassero le crisi interne, la maggioranza che governa il nostro Comune è attaccata anch dall’opposizione di sinistra. A farsi portavoce di questo malessere è Marcello Fiaschi, capo gruppo di Unione per la Sinistra: «Signa ormai è un dormitorio e questa maggioranza, così come quella precedente, continua a costruire case. Il nostro paese è nel caos, l’aria è irrespirabile e avvelenata, mancano i servizi, mancano le opportunità di lavoro per vivere nel paese e, una volta ultimati i nuovi appartamenti, non si saprà più come spostarsi e dove parcheggiare. Però, la maggioranza che vinse le elezioni amministrative nel 2004 è debole e divisa. Le sue contraddizioni interne sono sboccate in una crisi irreversibile, che porterà alla sua frantumazione. Da parte nostra, comunque, continuiamo a fare opposizione mentre il potere locale preferisce l’appiattimento e il silenzio alla partecipazione dei cittadini».

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(METROPOLI - venerdì 15 dicembre 2006)

La Margherita signese ha i petali appassiti

I consiglieri chiedono le dimissioni dell’assessore Mariotti. Il partito gli rinnova la fiducia e ritira la tessera a Luca Scala

E’ un vero e proprio scontro aperto quello in corso all’interno della Margherita signese. Una crisi che ha spaccato il partito e che è nata in seguito alla presentazione di un documento redatto dal gruppo consiliare in cui si chiede la revoca delle deleghe all’assessore Saverio Mariotti. Documento che è stato protocollato nei giorni scorsi e che ha fatto da miccia alla polemica divampata fra la direzione del partito e i consiglieri comunali. Al centro di quello che è un autentico terremoto, Luca Scala, uno dei cinque consiglieri (gli altri il capo gruppo Lorenzo Gori, Manuele Lazzerini, Paola Bettarini e Piero Fratini), che ha consegnato il documento in municipio: di contro, il segretario della Margherita Andrea Pacini ha attribuito il gesto ad una scelta personale del consigliere e, in una nota, ha precisato che «il partito si dissocia dalla richiesta di sfiducia all’assessore Mariotti». «Mi vedo costretto a icusare il comportamento avuto dai consiglieri del gruppo Continuiamo Insieme – continua la nota – perché il direttivo e tutto il partito non si riconoscono più nel modo e nella forma sostenuta, che mette a rischio la prosecuzione del mandato ottenuto dai cittadini per governare questo Comune. Tutto ciò nonostante l’ultimo incontro avuto insieme a 4 dei 5 consiglieri il 5 dicembre, al termine del quale era stata decisa una linea condivisa da tutti nell’iniziare un cammino verso il gruppo unico in consiglio comunale. Ci troviamo ora a dover discutere su un documento presentato e non condiviso dal direttivo, e all’insaputa dei consiglieri stessi, che il consigliere Scala Luca ha fatto protocollare agli atti del Comune. Questo comportamento non è più accettabile e, nonostante tutti i richiami fatti, ci vediamo costretti a ritirare la tessera del partito a Scala Luca». Il capo gruppo Lorenzo Gori, invece, ha ribadito il suo sostegno a Luca Scala, confermando che «il documento è stato firmato da tutti i consiglieri e che si tratta di una scelta del gruppo consiliare, maturata ormai da tempo. Se vogliono indietro la tessera del partito di Scala, le riconsegneremo anche noi perché si tratta di una decisione condivisa da tutti i consiglieri. Chiediamo le dimissioni dell’assessore (che per il momento ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione) perché non riconosciamo più il suo operato come rappresentativo degli elettori della Margherita di Signa. Questa scelta però non coinvolge l’amministrazione, verso la quale ribadiamo la fiducia e il sostegno». Se nella nota di Pacini si parla del partito unico quale causa del dissenso fra assessore e consiglieri e quindi fra direzione del partito e gruppo consiliare, non è la fusione fra Margherita e Ds ad aver sollevato questo vespaio, quanto una questione tutta signese. Alla base dello scontro, infatti, c’è l’intervento edilizio nell’area Fossi agli Arrighi, intervento che ha portato il consiglio comunale a discutere del progetto di recupero dell’area stessa con la creazione di un agriturismo e di una cantina. L’intervento, tuttavia, non è stato ancora votato proprio perché il gruppo Continuiamo Insieme ha dichiarato a suo tempo che si sarebbe astenuto, ribadendo da una parte la fiducia al sindaco Bitossi ma sottolineando che le osservazioni sul progetto presentate all’assessore Mariotti non erano state accolte.    ELISA GENTILINI

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(METROPOLI - venerdì 15 dicembre 2006)

Listaperta

«Si arrampicano sugli specchi»

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(IL CORRIERE DI FIRENZE – domenica 10 dicembre 2006)

Dopo le anticipazioni del Corriere è bufera all’interno del centrosinistra

La Margherita caccia Luca Scala

Gori: “La mozione anti-Mariotti è firmata dal gruppo consiliare”

E’ crisi aperta in seno alla maggioranza dopo la notizia data venerdì dal Corriere di Firenze della consegna da parte del gruppo consiliare Continuiamo Insieme di un documento di sfiducia nei confronti dell’assessore Saverio Mariotti. Ieri in un comunicato il segretario della Margherita Andrea Pacini ha “ricusato il comportamento avuto dai consiglieri del gruppo, perché il direttivo e il partito non si riconoscono più nel modo e nella forma sostenuta, che mette a rischio la prosecuzione del mandato ottenuto dai cittadini per governare questo comune”. Inoltre, nello stesso comunicato, Pacini ha reso nota la decisione di ritirare la tessera del partito al consigliere Luca Scala, ritenuto da Pacini unico responsabile del protocollo del documento di sfiducia verso Mariotti, consegnato sempre a parere di Pacini, “all’insaputa degli altri consiglieri”. Una posizione che mette a nudo la netta divergenza tra la posizione del partito e quella del gruppo consiliare e che rischia, se portata a limiti estremi, di far cadere la giunta Bitossi. Eventualità rigettata dallo stesso sindaco. “Quanto accaduto non ha logica politica – spiega Florestano Bitossi – la Margherita sostiene la nostra azione, il problema ora è fare un chiarimento con i consiglieri che hanno tenuto questa posizione”. Cauto anche il segretario Ds Filippo Caldareri che però, oltre a recuperare il rapporto con i consiglieri ‘dissidenti’ ha affermato la necessità di “estendere l’alleanza di maggioranza al Prc, con cui già esiste un cammino politico comune”. Pacini stesso ha ipotizzato un avvicinamento alle altre forze politiche, ma precisando che “non deve essere necessariamente Rifondazione, potremmo coinvolgere le forze che fanno riferimento all’Udeur, come il consigliere Mauro Giorgetti. Ciò a patto che prima si recuperi il rapporto con i consiglieri della Margherita”. Da parte loro il Gruppo Continuiamo insieme risponde con una presa di posizione chiara al comunicato di Pacini. "Il documento di sfiducia verso Mariotti è stato portato a compimento dopo mesi di discussione all'interno del gruppo e firmato da tutti i consiglieri - afferma il capogruppo Lorenzo Gori - non è assolutamente vero che Luca Scala lo ha consegnato a nostra insaputa. Quindi se vogliono ritirare le tessere le ritirino a tutti. Inoltre la nostra posizione non è di rottura con l'amministrazione comunale, anzi nel documento oltre a dare la nostra sfiducia a Mariotti, ribadivamo la nostra completa fiducia al sindaco e alla giunta comunale". Gori parla a nome di tutto il gruppo quando afferma che non vuole "assolutamente mettere in pericolo la legislatura, ma portare avanti gli impegni presi in campagna elettorale con i cittadini, in modo lineare e coerente, cosa che non sta facendo il partito. Non so perché ma qui si è voluto montare un caso su un provvedimento amministrativo". Nei prossimi giorni le forze politiche si incontreranno per cercare di dare una soluzione alla questione, intanto i consiglieri di Continuiamo insieme dichiarano di essere pronti a un incontro pubblico co il partito e con la maggioranza per chiarire la loro posizione.        Thomas Esposito

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(IL CORRIERE DI FIRENZE – venerdì 8 dicembre 2006)

I consiglieri della Margherita chiedono le dimissioni dell’assessore Mariotti

Scossone alla giunta Bitossi

La maggioranza rischia di sgretolarsi

Questa volta, i consiglieri comunali di Continuiamo Insieme (Margherita) hanno compiuto un atto pratico che rischia di dare una spallata consistente all’assetto della giunta Bitossi. Dopo aver espresso un voto sostanzialmente contrario ad un atto presentato dall’assessore del loro partito Saverio Mariotti adesso ne hanno chiesto le dimissioni. L’atto concreto è una mozione firmata da Lorenzo Gori, Manuele Lazzerini, Luca Scala, Piero Fratini e Paola Bettarini Mori depositata ieri mattina al protocollo del Comune con la quale si chiede di sfiduciare l’assessore all’urbanistica. La situazione era già precipitata allorquando, all’indomani del voto contrario espresso dal gruppo su una delibera relativa ad un intervento di recupero, lo stesso coordinatore del partito Andrea Pacini aveva firmato un durissimo comunicato con il quale attaccava i suoi consiglieri comunali. Da quell’episodio si erano registrati i tentativi del segretario dei Ds Filippo Caldareri di proseguire il dialogo aperto con Rifondazione in modo che si potesse giungere alla costituzione dell’Unione, intesa nella sua interezza, anche a Signa. Ma non sono mancati, in tutto questo periodo, gli interventi da buon tessitore del sindaco Florestano Bitossi che ha continuamente cercato, senza tanta pubblicità, di ricucire lo strappo interno alla Margherita in modo da consentire una più tranquilla marcia alla maggioranza che, almeno nominalmente, ha continuato sinora a sostenerlo. D’altro canto è vero che la compagine di centrodestra appare ogni giorno più appiattita e grigia e la litigiosità non aiuta certo Marcello Fiaschi a proporsi come alternativa assoluta all’opposizione di sinistra. Se a Signa si vogliono salvare capra e cavoli bisogna che assuma una decisione la Margherita, cioè il partito nella sua interezza, al fine di risolvere i veri problemi che stanno al suo interno in modo da spolverare definitivamente le questioni che si frappongono fra la passata gestione dell’ex sindaco Paolo Bambagioni e la parte del partito “vincente” condotto da Matteo Renzi e, a Signa, da Stefano Giorgetti.                        Daniele Calieri   

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(METROPOLI - venerdì 8 dicembre 2006)

«Coltelluccio non è più verde»

Le vicende giudiziarie che hanno coinvolto il consigliere comunale Angelo Coltelluccio hanno provocato la reazione dei Verdi, di cui Coltelluccio era capo gruppo: La Federazione dei Verdi di Signa - ha spiegato il portavoce del partito, Fabrizio Volpi - intende chiarire che Angelo Coltelluccio non è un consigliere comunale dei Verdi. Infatti dallo stesso mese di giugno non gli è stata rinnovata l'iscrizione al nostro partito. Inoltre, il 27 novembre il consiglio comunale ha ufficialmente recepito il passaggio di Coltelluccio all'Italia dei Valori.

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(LA NAZIONE - martedì 5 dicembre 2006)

Verdi: «Coltelluccio è uscito dal partito»

«ANGELO COLTELLUCCIO non è più consigliere dei Verdi. Lo spiegano i Verdi di Signa, a seguito dell'articolo apparso sulla condanna penale riportata del consigliere comunale di Signa per l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale. "Angelo Coltelluccio - si legge in una nota - non è più consigliere dei Verdi, visto che dallo scorso giugno non gli è stata rinnovata l'iscrizione e che il 27 novembre scorso il consiglio comunale di Signa ha recepito il suo passaggio ad altro partito». Ai tempi in cui si verificò il fatto che ha portato alla sua condanna (nel 2002), Coltelluccio non era comunque ancora stato eletto consigliere comunale.

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(IL CORRIERE DI FIRENZE – martedì 14 novembre 2006)

CATARZI: " Il vero obbiettivo? costruire l'Unione a Signa"

Nella confusa situazione politica signese, dopo la crisi aperta in seno alla maggioranza dai contrasti interni della Margherita, sta assumendo importanza il ruolo di Rifondazione comunista. Se la crisi politica della maggioranza non dovesse risolversi, il gruppo dell'ex candidato sindaco Andrea Catarzi potrebbe rappresentare per la giunta Bitossi una risorsa importante per il mantenimento della maggioranza in Consiglio comunale. Del ruolo di Rifondazione ne parla Andrea Catarzi, che ha confessato di essere aperto al dialogo con la maggioranza, ma allo stesso tempo di non essere disposto a svendere i principi del partito. "Tra i nostri obbiettivi, già da prima della crisi, c'è quello di costruire l'Unione a Signa - spiega Catarzi - ma senza rinunciare al nostro ruolo di parte critica, nella direzione di un coinvolgimento politico della cittadinanza. Adesso la situazione si è complicata, c'è una crisi politica e un rischio reale che la giunta possa cadere, ma noi non siamo in Consiglio per salvare nessuno, vogliamo fare la nostra politica come sempre e portare avanti le nostre idee". Insomma, se Bitossi e la sua giunta avessero bisogno dei voti di Rifondazione per mantenere la maggioranza dovrebbero aprire un dialogo vero con Catarzi. "Per noi entrare nella maggioranza non è una priorità - continua l'esponente del Prc - lo sono invece la battaglia per il rispetto dell'ambiente, dell'assetto urbanistico del paese e l'impegno per costruire responsabilmente, realizzando le infrastrutture necessarie al benessere dei cittadini".                                                                                        T.E.    

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(METROPOLI - venerdì 10 novembre 2006)

Fontani lascia il Prc e torna Per la Sinistra

Enrico Fontani lascia Rifondazione Comunista per tornare nelle fila di Unione Per la Sinistra. E' questo uno degli ultimi sviluppi del dibattito in corso sulla scena della politica signese. «Dopo una lunga e attenta riflessione - spiega Fontani - ho maturato la decisione di tornare a far parte di Unione Per la Sinistra. Decisione che è maturata per una serie di incomprensioni all'interno del Prc, che non mi ha dato l'opportunità di esprimere e attuare le mie idee sempre e comunque in linea con il programma elettorale prefissato da tutta la coalizione. Per esempio, per quanto riguarda i provvedimenti urbanistici, in Consiglio comunale ci siamo astenuti contraddicendo tutto quello che ci eravamo prefissati dal principio, e quindi snaturando la nostra politica. Spesso, inoltre, non ero neanche a conoscenza delle decisioni prese dal segretario e, infine, in riferimento all'entrata in maggioranza del Prc, come ho più volte ribadito, nutro forti perplessità e, per questo, invito lo stesso Prc a una profonda riflessione». La replica è arrivata dal segretario del Circolo signese di Rifondazione Comunista, Francesco Stellacci: «Abbiamo appreso da una sola e-mail che Fontani lasciava "irrevocabilmente" il gruppo del Prc chiedendo di andare a far parte del gruppo del consigliere indipendente Fiaschi. Naturalmente la cosa ci dispiace e dispiace ancora di più che non abbia capito e condiviso le scelte politiche del nostro partito. Il suo gesto, che ci auguriamo non sia definitivo, per il momento lo mette di fatto fuori dal partito che, come da statuto, lo sospenderà dalla tessera e da ogni altro incarico»

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(IL CORRIERE DI FIRENZE – martedì 7 novembre 2006)

Fiaschi: “No al PD”

Marcello Fiaschi di Per la Sinistra canta vittoria dopo l’annuncio della rottura tra il Prc e Enrico Fontani e; con l’ennesimo proclama, annuncia che a Signa c’è il pericolo “della costruzione  del Partito Democratico per una politica centrista, per frantumare e allontanare definitivamente tutta la sinistra”. Secondo Fiaschi nonostante le “prove di Unione” in corso a Signa “la maggioranza è in difficoltà di fronte alle sue scelte antipopolari e, dopo la rottura in Consiglio comunale, è ormai guerra aperta.   

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

Comunicato Stampa del 6.11.06 - COALIZIONE DELLA SINISTRA SIGNESE:

PER LA SINISTRA, VERDI, INDIPENDENTI DI SINISTRA, GRUPPO CONSILIARE UNIONE PER LA SINISTRA

NO ALLA «SINISTRA DELL’UNIONE»,

MA UNITI A SINISTRA COL PROPRIO NOME

LA RISPOSTA CHIARA ALLA POLITICA DELL’UNIONE:

LA SINISTRA SI RIUNISCE IN UNA COALIZIONE

                                                                        

Il comportamento dei rappresentanti locali di Rifondazione, dopo l’abbandono della sede di dialogo e confronto con tutte le risorse umane che avevano contribuito al grande successo, continua a dividere il partito, con le dimissioni di un altro consigliere, che lascia il gruppo di Rifondazione e entra nel gruppo consiliare «Unione per la Sinistra».  

A SIGNA IL CAPOGRUPPO DEL PRC E’ RIMASTO SOLO.

Questa è la prima risposta della coalizione delle forze della sinistra, che si presentarono unite alle elezioni amministrative, con un programma alternativo.

Questa è anche la risposta ai rappresentanti della sinistra che hanno chiesto il voto contro le politiche liberiste, ma che agiscono in contrasto con le aspettative dei propri elettori. 

Le “prove di unione”, le trattative per le poltrone, gli accordi per isolare coloro che non ci stanno, assumono la chiara luce di un tradimento - che viene respinto al mittente.

Il fantasioso superamento dell’«anomalia signese»  è soltanto un anticipo della costruzione del Partito Democratico per una politica centrista, per frantumare e allontanare definitivamente tutta la sinistra.

la maggioranza anomala di centrosinistra a Signa è in difficoltà di fronte alle sue scelte antipopolari e, dopo le rotture in consiglio comunale, è ormai guerra aperta.

Viene messa in discussione la continuità della Regia, ormai consumata e logorata, sostenuta soltanto da alcuni  “addetti ai lavori”.

Intanto, si vuole imporre un gruppo consiliare unico, per gestire e proseguire la  legislatura, in base ai provvedimenti ormai contrattati per cementificare definitivamente il territorio.

 

I cittadini signesi sono stanchi delle false promesse e hanno capito chi comanda in questo paese.

 

Noi continueremo a informarvi.

 

Seguite il sito www.perlasinistra.it

 

La coalizione della sinistra signese:

PER LA SINISTRA, VERDI, INDIPENDENTI DI SINISTRA

GRUPPO CONSILIARE UNIONE PER LA SINISTRA

 

Comunicato stampa del 06.11.06  - www.perlasinistra.it

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(IL CORRIERE DI FIRENZE - domenica 5 novembre 2006)

La politica signese è alla resa dei conti

L’attuale, almeno nominalmente, maggioranza di centrosinistra che guida Signa può contare su 13 voti su 20 disponibili. Una maggioranza “tranquilla” se, nel frattempo, non fossero successe alcune cose: innanzitutto la dissidenza interna alla Margherita che potrebbe portare a ridurre di tre voti, portando a 10, la consistenza della maggioranza. Forse potrebbe giungere in soccorso della giunta Bitossi l’entrata nell’Unione del Prc locale. Ma dopo la fuoruscita, o meglio il ritorno all’ovile del dissidente Enrico Fontani, può contare solo sull’apporto dell’ex candidato alla poltrona di sindaco Andrea Catarzi. In questo caso, se tutto andasse bene, la maggioranza, seppur risicata; comunque ci sarebbe. I Ds da tempo stanno lavorando perché all’interno della Margherita si individui una soluzione “onorevole” alla defezione del capogruppo e di altri due consiglieri che, con un voto in Consiglio, sostanzialmente screditarono la politica del loro assessore all’urbanistica. In ogni caso sembra che la Margherita stia vivendo un pericoloso momento della propria attività a Signa: sull’orizzonte appare sempre più evidente la continuazione di una battaglia, iniziata prima delle amministrative del 2004, mai terminata: i “bambagioniani” stanno subendo il ritorno di quella parte, vincente, del partito fiorentino. Chi di loro avrà la meglio?

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(LA NAZIONE - sabato 4 novembre 2006)

Fontani lascia e va con Fiaschi

Il consigliere Enrico Fontani lascia il Prc di Signa per entrare a far parte del gruppo consiliare “Unione per la Sinistra” di Marcello Fiaschi. «La mia decisione – ha spiegato Fontani – è maturata per una serie di incomprensioni nel Prc locale, che non mi ha dato l’opportunità di esprimere e attuare le mie idee, comunque in linea con il programma elettorale. Inoltre ho forti perplessità sull’idea dell’entrata in maggioranza del Prc signese».

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(IL CORRIERE DI FIRENZE - sabato 4 novembre 2006)

Rifondazione ha sospeso dal partito l'ex consigliere Enrico Fontani

"La politica signese è giunta al collasso"

Dopo l’annuncio di Enrico Fontani dell’abbandono del gruppo consiliare di Rifondazione e il suo ritorno al gruppo dell’UNIONE PER LA SINISTRA assieme a Marcello Fiaschi, è la volta del segretario del Prc Francesco Stellacci replicare alle affermazioni dell’ex compagni di percorso. “Abbiamo appreso solo da una e-mail mandata all’ultimo momento che il compagno Fontani lasciava irrevocabilmente il gruppo Prc al comune di Signa – scrive Stellacci – naturalmente la cosa ci dispiace e ci dispiace ancora di più che il nostro consigliere non abbia capito e condiviso le scelte politiche del nostro partito”. Fontani aveva accusato il Prc signese di condurre un avvicinamento ai partiti della maggioranza di centrosinistra dopo averlo messo in disparte senza un ruolo attivo nella discussione. “Il suo gesto – continua Stellacci – che ci auguriamo non sia definitivo, per il momento lo mette di fatto fuori dal partito che lo sospenderà dalla tessera e da ogni altro incarico in attesa di potere sentire le sue ragioni e prendere una decisione definitiva sul suo conto”. A tal proposito è stata convocata una riunione per giovedì prossimo che si terrà alle 21,30 a S. Mauro presente il segretario provinciale Maurizio de Santis. Nell’occasione il Prc signese pensa di “rilanciare l’attività politica sul territorio e di discutere della delicatissima situazione politica signese sempre più intricata e vicina al collasso”. D’altro canto ciò appare assai vero visto che anche nella casa dell’Unione le cose pare non vadano meglio: I Ds sono in rotta di collisione con il capogruppo della Margherita che, del resto, è stato sconfessato pure dai propri compagni di partito. La situazione vede la possibilità di un riavvicinamento del Prc, seppur con un solo consigliere comunale, ma, se non interverranno dimissioni ad hoc, l’allontanamento di almeno un paio di consiglieri comunali della Margherita: una situazione intricata che potrebbe portare in minoranza la giunta Bitossi.                                                                      D.C.

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(IL CORRIERE DI FIRENZE - venerdì 3 novembre 2006)

Signa: Fontani lascia il gruppo del Prc . 

Cambia il nuovo panorama politico a Signa: ieri il consigliere del Prc Enrico Fontani ha annunciato di aver “maturato la decisione di tornare a far parte del gruppo “Unione per la Sinistra” n il gruppo detto gruppo costituito insieme da Prc, Verdi e Pdci nel 2004. "La mia decisione è maturata per una serie di incomprensioni all'interno del gruppo del Prc locale - scrive Fontani - che non mi ha dato l0opportunità di esprimere e di attuare le mie idee  sempre e comunque in linea con il programma elettorale prefissato da tutta la coalizione" Fontani si lamenta delle posizioni spesso assunte "su provvedimenti riguardanti l'urbanizzazione". "Inoltre - aggiunge - da molto tempo il Prc locale ha ha interrotto le riunioni, sia con i propri iscritti, e con i membri delle altre coalizioni, mentre venivano fatte riunioni con i segretari dei partiti dell'Unione, escludendo dalle decisioni tutti i membri della coalizione'. Riferendosi all'entrata in maggioranza del Prc a Signa Fontani annuncia "forti perplessità" e invita il partito signese "a una profonda riflessione, almeno che gli interessi non siano diventati altri".

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

COMUNICATO STAMPA del Consigliere Fontani Enrico - 02.11.2006

Dopo una lunga e attenta riflessione, ho maturato la decisione di tornare a far parte del

gruppo consiliare   “UNIONE  PER  LA  SINISTRA”.

Il  suddetto gruppo  fu costituito insieme al PRC, VERDI e PDCI nella 1^ seduta consiliare del 29.06.2004, con l’accordo di svolgere insieme un programma unitario presentato nella campagna elettorale del Giugno 2004.

La mia decisione è maturata per una serie di incomprensioni all’interno del gruppo del ”PRC” locale, che non mi ha dato l’opportunità di esprimere e di attuare le mie idee sempre  e comunque in linea con il programma elettorale prefissato da tutta la coalizione.

Molto spesso su provvedimenti riguardanti l’urbanizzazione, in Consiglio comunale ci siamo astenuti, contraddicendo tutto quello che ci eravamo  prefissati  dal principio, e            quindi snaturando la nostra politica al fianco delle classi sociali più deboli e agevolando la finanza locale; inoltre, da molto tempo il PRC locale ha interrotto le riunioni, sia con i propri iscritti, e con i membri delle altre coalizioni, mentre venivano fatte riunioni con i segretari dei  partiti dell’Unione, escludendo dalle decisioni tutti i membri della coalizione. Spesso non sono stato messo a conoscenza delle effettive decisioni  prese dal segretario, per cui in Consiglio comunale ho trovato difficoltà a esprimere una linea politica coerente alle decisioni precedentemente prese,  in quanto venivo informato direttamente il giorno stesso durante lo svolgimento del Consiglio comunale, e oltretutto  queste erano in contrasto con le politiche nazionali del PRC.

Infine in riferimento all’entrata in maggioranza del PRC a Signa, come da me detto più volte in varie occasioni, ho forti perplessità, dato che, con la maggioranza,  mi  sono  trovato a discussioni per idee e provvedimenti che non corrispondono agli interessi della comunità.

Invito lo stesso Prc signese a una profonda riflessione, almeno che gli interessi non siano diventati altri.

Mi ritengo comunque disponibile a un’apertura di dialogo e di confronto privilegiato   con il PRC locale, sperando di trovare un punto di intesa, come del resto ci siamo prefissati fin dall’inizio in campagna elettorale. 

                                                                     IL CONSIGLIERE COMUNALE

                                                                               Fontani Enrico                     

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(LA NAZIONE - mercoledì 1 novembre 2006)

Ds e Margherità Riscoppia la tempesta

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(IL CORRIERE DI FIRENZE - martedì 31 ottobre 2006)

Irritazione per le affermazioni di Lorenzo Gori (Margherita) sul presidio di via Santelli

I Ds rompono con il capogruppo di "Continuiamo insieme"

Ormai è guerra aperta tra i Ds e il capogruppo di Continuiamo insieme Lorenzo Gori. La quesrcia signese reagisce alle affermazioni che Gori ha sottoscritto sul trimestrale del Comune "Signa notizie" dove afferma che il suo gruppo, nel corso del consiglio comunale del 31 luglio, "ha portato all'attenzione le notizie riguardanti la possibile chiusura del presidio sanitario di via Santelli entro la fine dell'anno": Con un comunicato i Ds commentano che queste affermazioni "non sono il modo inadeguato di stare in maggioranza". Finora, dicono i Ds, "non risulta che al sindaco o ad altri amministratori, la dirigenza della Asl ha comunicato alcunchè. Se e quando verranno atti ufficiali di modifiche dei servizi erogati ai cittadini di Signa siamo certi che l'amministrazione comunale affronterà il problema in modo adeguato". Tra Ds e Gori c'è incomunicabilità se non addirittura una rottura aperta visto che il comunicato diessino giudica l'atteggiamento dell'alleato "inqualificabile e irresponsabile" per aver diffuso "allarmismo nella cittadinanza senza nessuna notizia certa". Ancor più gravi sarebbero le dichiarazioni che Gori ha fatto nel Consiglio comunale del 31 luglio: "la chiusura e la diminuzione dei servizi prestati ai cittadini sarebbero una sconfitta per questa maggioranza". Senza dirlo apertamente i Ds chiedono le dimissioni del capogruppo Continuiamo insieme, espressione della Margherita. Gori, insieme ad altri compagni di partito, aveva anche sconfessato l'assessore all'urbanistica Mariotti, anch'egli della Margherita, su un piano di recupero. I Ds adesso si lamentano: "riteniamo che tale comportamento metta in difficoltà non solo la Margherita, ma anche il sindaco e la giunta creando tensioni fra le forze politiche che governano questo Comune".                                                  D.C.  

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(METROPOLI - venerdì 27 ottobre 2006)

Per la Sinistra

Fiaschi: «Siamo fra due fuochi» 

«Siamo di fronte alle contraddizioni di un gruppo di potere anomalo che, avvalendosi   della supremazia numerica, esclude i consiglieri comunali dalle commissioni consiliari e dagli strumenti di controllo.

Siamo di fronte a una  continuità della giunta sempre più in difficoltà nel portare a termine le scelte antipopolari di un’urbanizzazione selvaggia e che  sta perdendo la fiducia degli stessi elettori di centrosinistra.

Siamo di fronte a una maggioranza “provvisoria” che arranca e cerca di dividere i “disturbatori” del consenso perduto per concludere il mandato e garantire il ritorno dei rappresentati politici del passato.

I dirigenti locali di Rifondazione, approfittando di questa situazione difficile, hanno deciso di abbandonare le riunioni della coalizione, con la scusa di trattare per «costruire l’Unione a Signa». Una brutta forzatura, che esclude lo stesso partito da qualsiasi discussione. (..) e che in consiglio comunale si divide perfino sul voto. (..) I componenti della coalizione della sinistra non possono che deprecare le ultime dichiarazioni del segretario locale del Prc, che, di fronte a serrate critiche politiche di «Per la Sinistra», risponde con sgradevoli attacchi personali nei confronti dei componenti di quest’ultima. E si impegnano a perseverare nel programma unitario e alternativo sottoposto agli elettori».  Marcello Fiaschi, Unione per la sinistra.

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(IL CORRIERE DI FIRENZE - giovedì 26 ottobre 2006)

Marcello Fiaschi (Per la Sinistra)

“URBANIZZAZIONE SELVAGGIA”

“Le nuove strade interne serviranno per costruire altre case e aumentare i disagi ai signesi”. Così Marcello Fiaschi di Per la Sinistra va all’attacco della giunta Bitossi con un comunicato in cui evidenzia il problema dell’urbanizzazione selvaggia. In particolare Fiaschi punta il dito contro le concessioni urbanistiche per le costruzioni nelle aree di vecchie aziende dimesse, come nel caso Del Taglia, Odeon e Parretti. “Altri 400 appartamenti, altre 1000 auto, senza programmare né i servizi né la viabilità necessaria”. I responsabili per Fiaschi sono ‘i rappresentanti della continuità, Bambagioni e Bitossi, che hanno tradito le aspettative degli stessi elettori di centrosinistra e portano avanti gli interessi della finanza locale”. Tutto ciò a scapito della comunità ”sempre più nervosa e irrequieta” che invece chiede “un paese vivibile, con parchi, giardini, servizi e marciapiedi”.                                             T.E.

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(IL CORRIERE DI FIRENZE - martedì 24 ottobre 2006)

Le soluzioni dopo la crisi

I Ds: "Garanzie dalla Margherita"

E' arrivato il momento del dialogo tra Ds e Margherita. Le due forze politiche si sono incontrate lo scorso fine settimana, dopo il periodo di riflessione interna concesso dagli alleati al movimento DI in seguito alla bocciatura in consiglio comunale di una delibera urbanistica della giunta. Sugli esiti di quest'incontro rimangono tuttavia alcuni dubbi. Dalla sponda della Margherita il segretario Andrea Pacini afferma che "la crisi, se così si poteva chiamare, è pienamente rientrata", mentre dal lato Ds Filippo Caldareri fa un'analisi più critica della situazione. "A livello politico c'è assoluta armonia con la Margherita - spiega Caldareri - adesso il chiarimento dovrà coinvolgere i gruppi consiliari e i singoli", insomma i consiglieri 'ribelli' guidati dal capogruppo Lorenzo Gori, che dovranno rendere conto di quanto successo. Il segretario Ds ha affermato che tra le due forze "c'è volontà di recuperare il rapporto politico, ma fissando delle linee comuni". Per farlo i Ds avrebbero proposto la firma di un documento che stabilirebbe 'le regole' del comportamento all'inTerno della maggioranza. Il documento prevede niente di meno che la costituzione di un unico gruppo consiliare, l'apertura di un dialogo tra le due forze sul ruolo di Rifondazione comunista e la novità di un confronto politico con tutte le forze dell'Unione presenti in consiglio comunale.     T.E.

COMUNICATO STAMPA del 24.10.2006 - Gruppo Consiliare "UNIONE PER LA SINISTRA"

SIGNA IL DORMITORIO NEL CAOS

 E CONTINUANO A COSTRUIRE CASE

PER DISTRUGGERE QUESTO PAESE

Il nostro paese è nel caos; l’aria è irrespirabile e avvelenata; quando saranno completati gli appartamenti non si saprà come spostarsi, come e dove parcheggiare.

La gente è sempre piú nervosa e irrequieta; basta una scintilla per rendere esplosiva la situazione. Anche i ragazzi delle scuole chiedono un paese vivibile, con parchi, giardini, servizi e marciapiedi, a confermare le contraddizioni della situazione esistente.

L’amministrazione continua a premiare la finanza locale e a rilasciare concessioni urbanistiche per costruire appartamenti nelle aziende dismesse: Del Taglia, Marinesi, Fantacci, Cinelli, Corti, Ipes, Magonio, Poltronificio Parretti, Scatolificio Petralia, Odeon, Parretti, … (altri 400 appartamenti, altre 1000 auto), senza programmare né i servizi, né la viabilità necessaria.

Le nuove strade interne serviranno per costruire altre case ancora, e aumentare i disagi ai cittadini signesi. Tutti hanno capito che il paese è stato distrutto, pensando soltanto a privilegiare l’urbanizzazione contrattata con l’arricchimento di pochi, a svantaggio di tutta la comunità paesana. I rappresentanti della continuità, Bambagioni e Bitossi, hanno tradito le aspettative degli stessi elettori di centrosinistra e portano avanti gli interessi della finanza locale.

Marcello Fiaschi - SIGNA (FI) – Web Master www.perlasinistra.it

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(METROPOLI - venerdì 20 ottobre 2006)

I Verdi "bacchettano" Rifondazione

"Non condividiamo la scelta del Prc di abbandonare il ruolo di opposizione per avviare un percorso che dovrebbe permettere loro di entrare a far parte della maggioranza. In ogni modo ne prendiamo atto per gli stessi motivi per cui decidemmo, alle ultime elezioni, di non appoggiare i partiti dell'Ulivo ma un programma alternativo di sinistra". A parlare così è Fabrizio Volpi, portavoce dei Verdi, in merito alla situazione politica che si sta vivendo nel nostro Comune fra i banchi dell'opposizione. "Da parte nostra - ha aggiunto Volpi - restiamo coerentemente al fianco delle forze politiche che fanno parte della coalizione e nel rispetto del programma sottoscritto. Ci sentiamo di esprimere la nostra opinione perché possiamo soltanto criticare le ultime dichiarazioni rilasciate dal segretario locale del Prc che, di fronte a un serrato attacco politico di Unione per la Sinistra, ha risposto con sgradevoli attacchi personali". Ritenendo che questo sia stato soltanto uno spiacevole incidente - ha concluso Volpi - il nostro auspicio è che in futuro il tema della discussione venga riportato sul piano politico".                                                                                          Mar. Par.

COMUNICATO STAMPA della COALIZIONE DELLA SINISTRA SIGNESE (PER LA SINISTRA, VERDI, INDIPENDENTI DI SINISTRA del 18.10.2006

VERITA' E CHIAREZZA, MEGLIO DEL POLITICHESE

Di fronte alle contraddizioni di un gruppo di potere anomalo e incapace che avvalendosi   della supremazia numerica esclude i consiglieri comunali dalle commissioni consiliari e dagli strumenti di controllo.

Di fronte ad una  continuità della giunta sempre più in difficoltà nel portare a termine le scelte antipopolari di un’urbanizzazione selvaggia e che  stA perdendo la fiducia degli stessi elettori di centrosinistra.

La maggioranza “provvisoria” arranca e cerca di dividere i “disturbatori” del consenso perduto per concludere il mandato e garantire il ritorno dei passati rappresentati titolari.

 

I dirigenti locali di Rifondazione, dopo un anno, approfittando di questa situazione difficile, hanno deciso di abbandonare le riunioni della coalizione, con la scusa di trattare per «costruire l’Unione a Signa». Una brutta forzatura, e senza un dialogo ufficiale, che, in barba alla democrazia e alla partecipazione, esclude lo stesso partito da qualsiasi discussione. I due consiglieri del Prc sono in balia dei racconti del segretario, che dice di condurre una trattativa con il segretario dei Ds, e in Consiglio comunale si dividono perfino sul voto. Rifondazione è attraversata da tensioni e divisioni interne, ma senza alcun coinvolgimento degli iscritti, e si assiste a un loro allontanamento e a una disgregazione degli elettori.

 

I componenti della coalizione della sinistra signese - mentre non possono che deprecare le ultime dichiarazioni del segretario locale del Prc, che, di fronte a serrate critiche politiche di «Per la Sinistra», risponde con sgradevoli attacchi personali nei confronti dei componenti di quest’ultima - si impegnano a perseverare nel programma unitario e alternativo sottoposto agli elettori, e si assumono la responsabilità di informare e coinvolgere iscritti ed elettori, affinché non vadano perdute la speranza e la fiducia nei propri rappresentanti.

 

La coalizione della sinistra signese:

PER LA SINISTRA, VERDI, INDIPENDENTI DI SINISTRA

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(IL CORRIERE DI FIRENZE - sabato 7 ottobre 2006)

Per la Sinistra non molla

Sembra destinato a non finire il fuoco di accuse e controaccuse tra Marcello Fiaschi del gruppo "Unione per la Sinistra" e Rifondazione Comunista. Ora è Fiaschi a tornare sulla questione accusando il Prc di aver rinunciato al ruolo di opposizione di appiattirsi "sulle decisioni di poche persone, determinate a rincorrere soltanto l'obbiettivo delle poltrone." La responsabilità più grave delo Prc, secondo il consigliere di Unione per la Sinistra, è quella di aver creduto di fare cadere la giunta e accorciare la legislatura trattando con l'attuale maggioranza. Invece con questa giunta, sostiene Fiaschi, "chi ostacola il sonsenso sarà oggetto delle più svariate rappresaglie, la cui violenza sarà in funzione del danno che i 'disturbatori' possono fare".

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(METROPOLI - venerdì 6 ottobre 2006)

Margherita: lite per la cantina

Piano di recupero Fossi: assessore e consiglieri muro contro muro. Le reazioni

COMUNICATO STAMPA del 05.10.2006 - Gruppo Consiliare "UNIONE PER LA SINISTRA"

NEL PARTITO DI RIFONDAZIONE

 AUMENTANO LE TENSIONI E LE DIVISIONI.

NON CI SONO PIU' IDEE, MA SOLO ASTENSIONI.

Rifondazione ammette di essere attraversata da tensioni e divisioni. Dopo l’abbandono della coalizione ha iniziato il percorso delle astensioni sui provvedimenti urbanistici e, ora, anche sulla società della salute.

Ormai Rifondazione rinuncia al ruolo di opposizione e si appiattisce sulle decisioni di poche persone, determinate a rincorrere soltanto l’obbiettivo  delle poltrone – e, per non perdere la faccia, invocano il silenzio.

Mentre Rifondazione continua solitaria a strizzare l’occhio alla maggioranza, si apre il conflitto interno a essa e la conseguente frantumazione, con l’allontanamento degli iscritti, delusi dalle scelte non condivise dei propri rappresentanti.

Il potere locale è impegnato soltanto a rilasciare concessioni urbanistiche e a distruggere definitivamente il territorio, rispettando gli accordi della continuità per premiare la finanza locale, che permise col 16% dei voti di ottenere la maggioranza, voti catturati alla destra e nel tradimento della fiducia degli elettori di centrosinistra.   

Durante il consiglio comunale del 29 settembre, sul provvedimento posto in approvazione a favore dell’azienda Fossi srl per la costruzione di 10.000 mc. sulla collina degli Arrighi, si sono evidenziate ancora una volta le contraddizioni e tutti hanno capito  chi comanda veramente in questo paese: è venuto alla luce quanto noi abbiamo sempre sostenuto, e da prima delle elezioni.

Il Sindaco “Provvisorio” deve garantire il ritorno dei passati rappresentanti titolari e ratificare le decisioni della “Regia”, senza tollerare alcuna proposta: non sono accoglibili modifiche sostanziali, anche se poste, per motivi diversi all’interno della maggioranza.

Prima di accettare una sconfitta, il Sindaco ha preferito mettere in discussione la mozione di fiducia e ritirare la richiesta in votazione.

L’ordine è chiaro: Bisogna ostacolare qualsiasi forma di opposizione, qualsiasi azione di disturbo per non permettere che la “gente” appoggi eventuali pericolosi rappresentanti.

Chi ostacola il consenso, sarà oggetto delle piú svariate rappresaglie, la cui violenza sarà in funzione del danno che i «disturbatori» possono fare.

I rappresentanti di Rifondazione, ignari e ingenui, si erano illusi di trattare direttamente con i veri interlocutori, ritenevano di far cadere la giunta ed accorciare la legislatura. Una banale supposizione, che ne dimostra l’infantilismo politico. Per questo saranno nuovamente umiliati, considerati immaturi e inaffidabili. Forse, Dopo 1 anno in standby e in minoranza, meritano di stare ancora a «bagnomaria»…  

 

Si invitano tutti i sostenitori della coalizione a sostenere la battaglia unitaria  della sinistra.

 

SEGUITE IL SITO www.perlasinistra.it

 

Marcello Fiaschi - SIGNA (FI) – Web Master www.perlasinistra.it

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(IL CORRIERE DI FIRENZE - giovedì 5 ottobre 2006)

Signa: Si alza la temperatura all'interno della Margherita

Un groviglio politico tutto da sciogliere

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(LA NAZIONE - mercoledì 4 ottobre 2006)

SIGNA & CAMPI - Motivi diversi ma colpisce la contemporaneità. Repliche e chiarimenti.

Margherita, doppia crisi

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(LA NAZIONE - martedì 3 ottobre 2006)

Ampliamento dell'insediamento Fossi: i consiglieri della Margherita «bocciano» il loro assessore

E' guerra per la cantina

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(IL CORRIERE DI FIRENZE - martedì 3 ottobre 2006)

«Appartamenti nell'ex cappellificio» saranno realizzati 55 appartamenti

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(IL CORRIERE DI FIRENZE - martedì 3 ottobre 2006)

«Da Per la Sinistra solo attacchi sterili. Il Prc non ha abbandonato niente»

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(IL CORRIERE DI FIRENZE- venerdì 29 settembre 2006)

Scontro tra Marcello Fiaschi e il capogruppo Prc Andrea Catarzi

Rifondazione abbandona, sinistra nel caos

Nella sinistra radicale signese è guerra aperta. Il Prc abbandona ufficialmente la coalizione rosso-verde e d’ora in poi “farà il proprio percorso, ritenendo fondamentale un confronto con le forze politiche che a livello nazionale stanno nell’Unione”. E “Per la Sinistra”, la forza politica fondata da Marcello Fiaschi, va all’attacco del Prc definendo il comportamento del partito di Bertinotti “sleale e di divisione” e accusando i suoi esponenti di aver rinnegato il programma presentato agli elettori due anni fa. “Dopo una ripetuta e incalzante richiesta di dialogo – scrive Fiaschi – siamo riusciti a ottenere un incontro per ricomporre le forze della sinistra: una riunione di oltre due ore di confronto serrato. Ma il risultato è stato deludente: Il Prc ha una posizione debole e incoerente, senza idee chiare e una visione sul futuro, risulta diviso e rappresentato da poche persone, che intendono appoggiare la maggioranza provvisoria in difficoltà per garantire la conclusione della legislatura”. Fiaschi e gli altri componenti della coalizione, Verdi e Comunisti italiani, non accettano che il tentativo di Rifondazione di “entrare in maggioranza con la complicità del silenzio e delle astensioni concordate con contatti personali e non ufficiali” e annunciano che porteranno avanti il programma con cui nel 2004 hanno ottenuto il 21,24% dei consensi dei signesi. La replica di Rifondazione alle parole di Fiaschi è altrettanto dura. “Quelle di Marcello Fiaschi sono accuse false e gratuite – dice Andrea Catarzi – Abbiamo sopportato i suoi attacchi per un po’, ma ora basta. Non ci sono più le condizioni politiche per restare nella coalizione: sono stati loro, quelli di ‘Per la Sinistra’, a voler dividere la sinistra. Hanno avuto e hanno un atteggiamento fondamentalmente antidemocratico”. Catarzi ammette che Rifondazione è attraversata da tensioni e divisioni, “se dicessi che non ci sono difficoltà, direi una bugia”, ma non ci sta a restar zitto di fronte alle accuse di Fiaschi, che “continua a offendere i consiglieri comunali del Prc e i suoi militanti, gente di sinistra come lui”. E conferma la disponibilità del suo partito a un dialogo con la maggioranza che governa Signa, perché Rifondazione considera “indispensabile” un confronto programmatico con le forze politiche che a livello nazionale si riconoscono nell’Unione. Il Prc si prepara ad entrare in giunta? “Non ho detto questo – risponde Catarzi – Ho parlato di confronto".                                          P.C.

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(METROPOLI - venerdì 29 settembre 2006)

Per la Sinistra: «Il Prc ha abbandonato la coalizione» 

«Abbiamo partecipato con grande impegno alla campagna elettorale del 2004, che ha riunito in coalizione la sinistra signese («Rifondazione Comunista», «Per la Sinistra», «Verdi», «Comunisti Italiani») ottenendo lo straordinario risultato del 21,24%…. Ciò faceva ben sperare per portare avanti il programma alternativo, diverso da quello della maggioranza….. Ma nella coalizione si è manifestato un comportamento sleale e di divisione: dopo un anno, infatti, Rifondazione ha abbandonato le riunioni della coalizione e il programma presentato agli elettori. - Perché?

Dopo una ripetuta e incalzante richiesta di dialogo, siamo riusciti a ottenere un incontro per ricomporre le forze della sinistra: una riunione di oltre due ore di confronto serrato. Ma il risultato è stato deludente: il Prc ha una posizione debole e incoerente, senza idee chiare e una visione sul futuro, risulta diviso e rappresentato da poche persone, che intendono appoggiare la maggioranza provvisoria in difficoltà per garantire la conclusione della legislatura, con il ritorno dei passati rappresentanti titolari. Pertanto, a nostro parere, il Prc conferma l’abbandono della coalizione che, invece, intende proseguire sul programma presentato agli elettori e nel ruolo di opposizione. La coalizione, di contro, si impegna a portare avanti il programma sottoposto agli elettori».

Marcello Fiaschi (Unione per la Sinistra)

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

COMUNICATO STAMPA del 29.09.2006-Gruppo Consiliare "UNIONE PER LA SINISTRA"

RIFONDAZIONE ABBANDONA LA COALIZIONE,

DIVIDE IL PARTITO E LASCIA L'OPPOSIZIONE.

Confermata tale decisione in una riunione

Abbiamo partecipato con grande impegno alla campagna elettorale del 2004, che ha riunito in coalizione la sinistra signese («Rifondazione Comunista», «Per la Sinistra», «Verdi», «Comunisti Italiani») ottenendo lo straordinario risultato del 21,24%, il doppio dei consensi della somma dei singoli partiti. Ciò faceva ben sperare per portare avanti il programma alternativo, diverso da quello della maggioranza anomala signese, impegnata soltanto a rilasciare concessioni urbanistiche per premiare la finanza locale e a distruggere definitivamente il territorio, rendendolo invivibile.

Ma nella coalizione si è manifestato un comportamento sleale e di divisione: dopo un anno, Rifondazione ha abbandonato le riunioni della coalizione e il programma presentato agli elettori. - Perché?

Dopo una ripetuta e incalzante richiesta di dialogo, siamo riusciti a ottenere un incontro per ricomporre le forze della sinistra: una riunione di oltre due ore di confronto serrato. Ma il risultato è stato deludente: il Prc ha una posizione debole e incoerente, senza idee chiare e una visione sul futuro; il Prc risulta diviso e rappresentato da poche persone, che intendono appoggiare la maggioranza provvisoria in difficoltà per garantire la conclusione della legislatura, con il ritorno dei passati rappresentanti titolari. Pertanto il Prc conferma l’abbandono della coalizione, la quale,  invece, intende proseguire sul programma presentato agli elettori e nel ruolo di opposizione. Infatti:

 

Non esistono accordi sui contenuti che ottengano qualcosa in favore della comunità paesana;

Non si può cercare di entrare in maggioranza con la complicità del silenzio e delle astensioni concordate con contatti personali, e non ufficiali;

Non ci si assume la responsabilità di “sdoganare” l’anomalo centrosinistra signese senza il coinvolgimento della coalizione e contro le aspettative di tutti  i nostri elettori.

I componenti della coalizione della sinistra signese - consapevoli delle gravi responsabilità assuntesi dal Prc locale - si impegnano a portare avanti il programma unitario e alternativo sottoposto agli elettori, e invitano tutti coloro che hanno contribuito al grande successo a sostenere la coerenza dei rappresentanti che continuano la battaglia unitaria della sinistra.

Si impegnano altresí a coinvolgere elettori e iscritti per respingere le scelte assunte in stanze chiuse, estranee a ogni forma di democrazia.

Marcello Fiaschi - SIGNA (FI) – Web Master www.perlasinistra.it

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(IL CORRIERE DI FIRENZE - martedì 1 agosto 2006)

 Signa Per la Sinistra in Consiglio

Promesse non mantenute per via Arte della paglia

SIGNA – “Che fine ha fatto il progetto di far arrivare via Arte della paglia fino al Ponte sull’Arno”? Marcello Fiaschi, consigliere comunale di Per la Sinistra, torna sulla variante a via Santelli e attacca la maggioranza al governo della città e le giunte precedenti. “Del proseguimento di via Arte della Paglia – dice Fiaschi – si parla da 15 anni. Ne hanno parlato la giunta di Bisagno e quella di Bambagioni, ma nessuno ha fatto nulla di concreto. E nel frattempo si è continuato a costruire….” La promessa, ricorda Fiaschi, era contenuta anche nel programma elettorale con cui il centrosinistra ha vinto le elezioni del 2004. “A quella promessa non sono seguiti atti, ma solo parole. Ed è inutile che il vicesindaco Cristianini vada in via Santelli a dire che la variante si farà: manca la volontà politica di farla”. Fiaschi nutre dubbi anche sulla fattibilità dell’opera perché, dice, “vorrei sapere come prolungherebbero via Arte della paglia: facendo passare la strada dentro il campo sportivo? Abbattendo gli alberi? Domande a cui l’amministrazione comunale non ha mai risposto”.

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(METROPOLI - venerdì 28 luglio 2006)

Consiglio comunale: lavori in corso

Il dibattito che coinvolge Prc, Per la Sinistra e ora, sebbene più indirettamente, anche Listaperta si fa sempre più acceso. E al botta e risposta fra Andrea Catarzi (Prc) e Marcello Fiaschi (Per la Sinistra), ora si è aggiunto anche Giulio Michelagnoli (Listaperta). Michelagnoli, infatti, è stato tirato in ballo la scorsa settimana da Catarzi e la sua risposta non si è fatta attendere:«Il gruppo di Fiaschi e il nostro sono gli unici veri gruppi "di controllo" di questa amministrazione, un controllo pieno di confronti, talvolta duri, volti solo alla trasparenza e alla tutela di tutti i cittadini signesi sia di destra che di sinistra. Certo è, che per confrontarsi, bisogna avere le idee chiare e un programma comune di lavoro ben preciso da seguire, cosa che tu non hai e la dimostrazione lo è il fatto che di una coalizione iniziale di tre gruppi, ciascuno ha preso la sua strada. Se poi per "stravaganti pensieri" intendevi dire la fatica e l'impegno dei contrasti, delle polemiche e delle discussioni animose fatte in consiglio con la maggioranza, allora hai ragione: tutto diventa assurdo e aggiungo che sarebbe meglio lasciarli fare ciò che vogliono nella massima tranquillità, anzi suggerisco le dimissioni a tutti i consiglieri di minoranza. A questo punto, però, mi chiedo: te cosa farai? A questa domanda non ci hai mai risposto e molte persone vorrebbero saperlo. La stima che abbiamo per Fontani ci spinge a darti un suggerimento: lui è un tipo concretoe lo ha dimostrato nei suoi pochi interventi in consiglio comunale, un combattente degno del ruolo che rappresenta, lo vedremo bene al tuo posto con te finalmente in "unione" fra i banchi della maggioranza; così facendo tu avrai una tua identità ben definita e lui più spazio per una seria e concreta opposizione». Sulla querelle in corso, invece, Catarzi ha ribadito che il confronto politico del Prc con l'amministrazione comunale è iniziato. La dichiarazione del sindaco di impegnarsi a costruire l'Unione a Signa e superare le vecchie barriere che ci hanno diviso, ha messo in moto un percorso che dovrà dare in futuro risposte importanti ai cittadini signesi. Dopo aver abbandonato le riunioni della coalizione della sinistra signese - ha ribadito Fiaschi - Rifondazione Comunista risponde attraverso la stampa senza cercare di recuperare l'alleanza e senza chiarire i motivi dell'abbandono. Noi avevamo sollecitato la ripresa del dialogo ma evidentemente tutto era deciso da tempo. Oggi, siamo costretti a rendere pubblici quali sono stati i passaggi e le gravi responsabilità assunte dal Prc di Signa.                                                                                Parrini/Nesti

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(IL CORRIERE DI FIRENZE - martedì 25 luglio 2006)

 Signa Interviene il consigliere Enrico Fontani (Prc)

Prc: uniti si ma con dissenso

Pare non aver termine la vicenda interna alla coalizione di sinistra signese dopo gli interventi di Marcello Fiaschi di Per la Sinistra. Dopo l'ultimo intervento è la volta di Enrico Fontani, consigliere comunale del Prc che ribadisce la propria posizione "per quanto riguarda gli eventuali possibili accordi con la maggioranza in Consiglio comunale". Fontani si definisce perplesso perché ritiene "non ancora maturo il processo politico per un confronto costruttivo". Con un comunicato Fontani precisa "che il confronto politico da parte del mio partito con l'Amministrazione comunale è avviato, io mi impegnerò affinché lo stesso prosegua in modo costruttivo, e da parte mia darò il mio contributo, in modo critico, per far si che si raggiungano risultati importanti che possano migliorare la qualità della vita dei cittadini signesi. Credo che in ogni partito debba essere garantito il diritto di dissenso, che sono sicuro arricchisce il dibattito, pur nella logica di interessi politici generali del Prc". 

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(IL CORRIERE DI FIRENZE - domenica 23 luglio 2006)

 Per la Sinistra - Fiaschi: "Il Prc lascia, le conseguenze nel 2009"

Prosegue il botta e risposta a distanza tra Per la Sinistra e il Prc Signese, che si sta avvicinando alla maggioranza di governo. Per la Sinistra, tramite il suo capogruppo Marcello Fiaschi, crede che sia arrivato il momento di rendere pubblici i passaggi "e le gravi responsabilità" assunte dal Prc. Il Partito locale di Rifondazione, secondo le fonti di Fiaschi, non parteciperebbe alle riunioni della coalizione da oltre un anno "mettendo in vendita l'unità della sinistra, che conta il 21% dei consensi". Secondo Fiaschi il confronto costruttivo con la maggioranza di cui parla il Prc sarebbe solo una scusa. "Dietro le quinte, tutti gli addetti e molti iscritti sanno bene che il lupo perde il pelo ma non il vizio: ciò era già stato messo in atto senza successo al tavolo dell'Ulivo nel 2003". Fiaschi azzarda le possibili ragioni per cui il Prc è intenzionato a passare in maggioranza. "I consiglieri del Prc non hanno provato a leggere gli atti, come potevano condurre una vera opposizione? E ora vogliono entrare in maggioranza. Ad alzare la mano sui provvedimenti urbanistici per fare ingrassare gli architetti". Secondo Fiaschi la posizione del Prc rimarrà in stand-by ancora per un pò visto che adesso la maggioranza valuterà la richiesta e comunque, anche se dovesse essere accettata, il capogruppo non crede che il Prc avrà vita facile dall'altra parte della barricata. Come si concluderà questa vicenda? Secondo Fiaschi "stanno forse preparando la disfatta per le elezioni del 2009".

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(METROPOLI - venerdì 21 luglio 2006)

«Per la Sinistra, le idee restano confuse»

Catarzi (Rifondazione) replica a Fiaschi: «Prima ci attaccano, poi chiedono il confronto»

Il dibattito in corso a Signa fra Rifondazione comunista e Unione per la Sinistra si arricchisce di un'altro capitolo. Infatti dopo l'intervento di Fiaschi (capo gruppo di Unione per la Sinistra) pubblicato la scorsa settimana, ora è la volta di Andrea Catarzi (capo gruppo del Prc), che ha voluto replicare allo stesso Fiaschi.......

COMUNICATO STAMPA del 18 luglio 2006-Gruppo Consiliare "UNIONE PER LA SINISTRA"

RIFONDAZIONE DIVIDE LA SINISTRA DELLA COALIZIONE

E APRE IL CONFLITTO NELLA PROPRIA FORMAZIONE

 

Le nostre posizioni sono state espresse con garbo e rispetto per il partito che fino a oggi abbiamo continuato a votare e far votare. Abbiamo divulgato il documento «Una grande delusione, Rifondazione abbandona la coalizione e si divide all’interno per le poltrone» che raccoglie il nostro comunicato stampa del 19 giugno 2006 e la lettera aperta a Rifondazione - diffuso in 3000 copie, pubblicato sulla stampa e sul sito www.perlasinistra.it.

Purtroppo, dopo aver abbandonato le riunioni della coalizione della sinistra signese, Rifondazione comunista risponde attraverso la stampa senza cercare di recuperare l’alleanza e senza chiarire i motivi dell’abbandono. Noi avevamo sollecitato la ripresa del dialogo, ma evidentemente tutto era già deciso da tempo.

Oggi, siamo dispiaciuti e costretti a rendere pubblici quali sono stati i passaggi e le gravi responsabilità assunte dal Prc di Signa.  È doveroso rispondere alle questioni sollevate, nel rispetto degli elettori e dei lettori.

 

1° - Il partito locale di Rifondazione, in silenzio, non partecipa alle riunioni della coalizione da oltre 1 anno, e ha diviso e messo in vendita l’unità della sinistra, che conta il 21% dei consensi. Verrà pubblicato sul sito www.perlasinistra.it il documento «Voglio partecipare, in silenzio non è possibile» inviato il 6 giugno 2005 a tutti i rappresentanti della coalizione, compresa la segreteria provinciale del Prc.

2° - Rifondazione signese ha aperto la trattativa delle poltrone, accettando l’accordo discriminante e la condizione di non partecipare alle riunioni della coalizione di sinistra, con chiusura dei rapporti futuri. Si rende complice della maggioranza provvisoria in difficoltà, dividendo la sinistra e garantendone la futura continuità, con il ritorno dei passati rappresentanti titolari.

3° - Il confronto costruttivo con la maggioranza per “costruire l’Unione” è solo una scusa. Dietro le quinte, tutti gli addetti e molti iscritti sanno bene che “il lupo perde il pelo, non il vizio”: ciò era già stato messo in atto senza successo al tavolo dell’Ulivo nel 2003, prima delle elezioni amministrative del 2004.

4° - Rifondazione vuole entrare in maggioranza perché all’opposizione non ha ottenuto “risultati”. Il motivo non è nobile, e tuttavia va chiarito che Rifondazione è stata in minoranza, non all’opposizione. L’opposizione ha il ruolo e il dovere di controllare, ma se i consiglieri del Prc non hanno mai provato a leggere gli atti, come potevano condurre una vera opposizione? Non è semplice fare il consigliere e ricoprire troppi incarichi. E ora, entrare in maggioranza? A far cosa? Alzare la mano sui provvedimenti urbanistici per fare ingrassare gli architetti, le agenzie immobiliari e aumentare il costo delle case?

5° - Rifondazione, il partito che non lotta e non è di governo. In maggioranza? E chi lo dice? Ora è in minoranza e in standby da 1 anno; dovrà allungare il collo e cuocere a fuoco lento. La proposta di entrare è del Prc e la parola passa alla maggioranza, che ne discuterà … senza fretta.

6° - Rifondazione con due facce? Nel partito vi sono opinioni troppo diverse per un accordo condiviso: un’altalena di tanti «se» e troppi «ma», fra risentimenti e prevaricazioni, fra sogni di poltrone e incubi di confusione. Come andrà a finire? Sono due consiglieri e si dividono in tre. Forse stanno preparando la disfatta per le elezioni del 2009.

7° - A Livorno abbiamo costituito l’AREA DELLA SINISTRA TOSCANA per riunire tutta la sinistra tra le sue forze ora frammentate (Rifondazione Comunista, Sinistra Ds, Comunisti Italiani, Verdi, Sindacati, Movimenti, Associazionismo e Riviste politico-culturali), mentre a Signa il Prc non è riuscito a capire la trappola della nascita del Partito Democratico, “brutta copia della Democrazia Cristiana” e senza il Pci. Se questa linea è condivisa o in qualche modo fa comodo al provinciale di rifondazione, facciamo i nostri auguri al partito per la prossima pensione.

Marcello Fiaschi - SIGNA (FI) – Web Master www.perlasinistra.it

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(METROPOLI - venerdì 14 luglio 2006)

"La sinistra è aggregazione, non il contrario"

Marcello Fiaschi (capo gruppo di Unione per la Sinistra): "Dividersi ancora, che follia".

Unione per la Sinistra, una delle forze politiche che siedono nel consiglio comunale di Signa, ha scritto una lettera aperta a Rifondazione Comunista:

"Nel giugno 2004 gli elettori signesi hanno premiato la coalizione delle forze della sinistra (Per la Sinistra, Rifondazione, Verdi, Comunisti italiani) che si presentarono unite alle elezioni amministrative, con un programma alternativo, conseguendo lo straordinario risultato del 21%, il doppio dei consensi rispetto alla somma di quelli dei singoli partiti. (..) Di contro, in questi anni è diventato sempre più un posto caotico, un dormitorio, conseguenza di uno sviluppo urbanistico che, non prevedendo i servizi e la viabilità necessaria, risulta sempre piú incompatibile con il territorio. (..) Così, mentre abbiamo allontanato Berlusconi dal governo, grazie all’accordo elettorale dell’Unione, i Democratici di sinistra e la Margherita si accingono a partorire il Partito democratico per una politica centrista, abbandonando definitivamente ogni legame con la sinistra. La sinistra, tra le sue forze ora frammentate cerca di aggregare tutte le componenti per accogliere quello che sta avanzando nella società. Sono in corso assemblee di coordinamento per difendere i diritti calpestati e portare avanti quelle richieste condivise che soltanto una riunificazione nazionale può garantire. Coloro che si opporranno alla riunificazione se ne assumeranno le responsabilità di fronte agli elettori. A Livorno si è già costituita l’Area della Sinistra Toscana, a Signa, invece, alcuni rappresentanti non hanno compreso bene le aspettative della gente e le prospettive future che la situazione richiede di assumere. Noi continuiamo, con tutte le nostre forze e le caratteristiche che tutti ci riconoscono, il nostro delicato lavoro di anello di congiunzione. Tuttavia noi, insieme a tanti cittadini, non riusciamo a comprendere i motivi del comportamento dei rappresentanti di Rifondazione, che hanno abbandonato la sede di dialogo e confronto con tutte le risorse umane che avevano contribuito al grande successo della coalizione. Hanno abbandonato il programma unitario e agiscono solitari, astenendosi sugli stessi provvedimenti urbanistici che precedentemente avevano duramente criticato. Cercheremo di recuperare questa grande alleanza contro gli accordi presi in “stanze chiuse”, ma non ci limiteremo a promuovere un rapporto privilegiato per superare il silenzio dei rappresentanti di Rifondazione, come abbiamo fatto negli ultimi mesi a livello locale e provinciale. Non intendiamo porci in competizione; vogliamo richiamare tutti alle riunioni della coalizione e alla democrazia effettiva. La partecipazione diretta dei cittadini è al primo punto del nostro programma, e intendiamo realizzarlo in un confronto aperto, proseguendo l’azione del mandato dei nostri elettori. Noi crediamo da sempre nei valori e nei principi della sinistra, non crediamo nell’identificazione in una componente, non vogliamo essere la sinistra di un partito, la sinistra di una coalizione; vogliamo una sinistra forte, combattiva e al servizio della gente e vogliamo discutere collegialmente le azioni da intraprendere. Non possiamo presentarci con un programma unitario e alternativo, premiato dagli elettori, e poi deludere le loro aspettative.

Anche in un’alleanza di governo si vince e si perde, ma non si è mai ridotti al silenzio.

Marcello Fiaschi, capo gruppo Unione per la Sinistra

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(METROPOLI - venerdì 14 luglio 2006)

 

“Noi siamo per la sinistra”:

lettera aperta a Rifondazione

Questa, invece, la lettera aperta scritta a Rifondazione:

 

Noi abbiamo continuato a votare e far votare Rifondazione

contro Berlusconi, per la sinistra, non appiattiti nell’Unione,

al nostro richiamo alle riunioni di tutta la coalizione

hai deluso gli elettori e il programma di partecipazione,

al nostro richiamo di unità e contro la frammentazione

hai risposto divisa all’interno sul bilancio in approvazione,

è cosa grave appoggiare quest’amministrazione

astenendoti sui provvedimenti per la cementificazione,

entrare in maggioranza non è una buona ragione

se non si dimostra la maturazione all’opposizione,

il nostro comunicato di confronto era una sollecitazione

ma vi riunite in pochi e regna la discriminazione,

noi siamo molto amareggiati e in continua apprensione

non siamo in vendita, né complici per le VOSTRE poltrone.

                                                                                      Unione per la sinistra

     

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(METROPOLI - venerdì 14 luglio 2006)

FONTANI (PRC) - "In maggioranza? Sono perplesso"

"Voglio ribadire che la mia posizione in merito all'entrata in maggioranza del Prc è di forte perplessità". Il consigliere comunale di Rifondazione Comunista, Enrico Fontani, esprime così il suo pensiero in seguito alle polemiche che sono scaturite dal suo voto al bilancio diverso da quello del capo gruppo Andrea Catarzi: "Spesso in consiglio comunale - ha aggiunto Fontani - mi sono dovuto astenere su provvedimenti che non davano risposte adeguate per la vivibilità dei cittadini ma che, anzi, ne peggioravano in maniera netta la qualità della vita". "Prima di cercare un accordo con la maggioranza - ha continuato - occorre innanzitutto l'assunzione di valori positivi e affermativi, di una logica completamente alternativa nutrita di una cosciente ricerca di un bene comune espansivo e condiviso". "Ritengo opportuno non snaturare le proprie idee, il proprio pensiero, il proprio percorso politico per entrare in una logica di appiattimento soporifero - ha concluso Fontani - che rischia di annichilire tutte le nostre azioni politiche al fianco delle classi sociali più deboli". Insomma, la questione resta sempre aperta.                                                                                      Mar. Par. 

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(LA NAZIONE - venerdì 14 luglio 2006)

SIGNA - Ancora dibattito nella sinistra

L'aria di pacificazione fra Prc e maggioranza non piace al gruppo di opposizione "Per la Sinistra". "Nel 2004 gli elettori di Signa hanno premiato la coalizione delle forze della sinistra (Per la Sinistra, Prc, Verdi, Pdci) - spiega il capogruppo Marcello Fiaschi - che si presentarono unite con un programma alternativo, conseguendo uno straordinario 21%. Ora non riusciamo a comprendere il Prc locale, che ha abbandonato il programma astenendosi sui provvedimenti che aveva criticato. Cercheremo di recuperare l'alleanza contro gli accordi in "stanze chiuse".

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(IL CORRIERE DI FIRENZE - venerdì 14 luglio 2006)

Rifondazione comunista risponde a "Per la Sinistra"

Confronto costruttivo per l'UNIONE

"Noi vogliamo iniziare un confronto costruttivo con la maggioranza che possa portare in un prossimo futuro a costruire l'Unione a Signa e questo consiste nella condivisione di progetti e nel rispetto delle proprie caratteristiche politiche". Lo dichiara il Prc di Signa rispondendo a quanto dichiarato da Marcello Fiaschi di "Per la Sinistra" che, in breve, aveva attaccato il Prc di "aver privilegiato le poltrone". Secondo Rifondazione "si può recuperare un rapporto a sinistra - si legge in una nota - se si ha veramente la volontà e la capacità di farlo in modo democratico e costruttivo. Attualmente se non mutano i toni sarà difficile recuperare un rapporto politico generale". Il Prc risponde duramente alle dichiarazioni di Fiaschi rilasciare, secondo Rifondazione per indebolire la sinistra. "Noi vogliamo e cerchiamo un dialogo con la maggioranza in consiglio comunale - si legge ancora nel comunicato di Rifondazione - in quanto secondo noi il programma dell'Unione si deve esportare anche nei Comuni. Ci siamo resi conto che in anni di opposizione abbiamo ottenuto pochissimo. Crediamo che ora ci siano le condizioni politiche locali e nazionali per affrontare un discorso costruttivo e serio con le forze politiche di maggioranza". Rifondazione, dunque, si prepara a traslocare verso i banchi della maggioranza, ma non prima di essersi confrontata con i cittadini. "Sarà nostro impegno nei prossimi mesi - aggiunge la nota del Prc - misurarsi con le forze politiche di sinistra, movimenti e associazioni in modo da poter affrontare e dibattere argomenti seri e importanti che riguardano il territorio signese".

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(IL CORRIERE DI FIRENZE - giovedì 13 luglio 2006)

Signa "Per la Sinistra" - Attacco al Prc: "Avete privilegiato le poltrone"

E' durissima la reazione di Marcello Fiaschi, consigliere comunale di Per la Sinistra eletto nella coalizione che, nel 2004, aveva raccolto il 21% dei consensi per Rifondazione, Verdi, Comunisti italiani e la stessa formazione locale di Per la Sinistra. Rifondazione, sostiene Fiaschi, ha agito in modo "grave appoggiando quest'amministrazione astenendosi sui provvedimenti per la cementificazione. Entrare in maggioranza non è una buona ragione se non si dimostra la maturazione all'opposizione". Fiaschi accusa il Prc di essersi riunito in pochi, con discriminazione, e dichiara amarezza e aprensione perché la sinistra "non è in vendita, né siamo complici per le vostre poltrone". Secondo Per la Sinistra il Prc ha abbandonato la coalizione dividendosi al proprio interno solo per ottenere poltrone" lasciando insoluti i problemi locali quali "una città caotica e dormitorio conseguenza di uno sviluppo urbanistico che risulta sempre più incompatibile con il territorio. Il tanto sbandierato progetto nell'area ex Nobel è svanito insieme alla favola dei 3mila posti di lavoro. La Cittadella del cinema di Pinocchio ha svelato un sogno che ha spento definitivamente la credibilità della continuità".

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(LA NAZIONE - mercoledì 12 luglio 2006)

Rifondazione in maggioranza? No di Fontani

Nozze in vista fra maggioranza e Rc, a Signa. Ma il consigliere Enrico Fontani proprio non ci sta. Dopo la spaccatura di Rifondazione sul voto al Bilancio e i successivi segnali di apertura del sindaco Bitossi, la segreteria del partito dichiara aperto il dialogo. "Il confronto politico del Prc con l'amministrazione comunale di Signa è avviato - si legge nel documento della segreteria - la dichiarazione del sindaco di impegnarsi per costruire L'Unione a Signa ha messo in moto un percorso che dovrà dare risposte importanti. Ora è fondamentale incontrarsi per creare un clima di collaborazione e favorire un processo di avvicinamento". Ma il consigliere del Prc Fontani continua la sua battaglia. "In merito all'entrata in maggioranza ho forti perplessità - spiega - visto che dal giugno 2004 a oggi c'è stata la volontà di un cambiamento nell'interesse della comunità. Spesso in consiglio comunale mi sono dovuto astenere su provvedimenti per la cementificazione, senza adeguate risposte per la vivibilità dei cittadini e che hanno peggiorato la qualità della vita. Ritengo opportuno non snaturare le proprie idee".                                                                             Lisa Ciardi

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(LA NAZIONE - sabato 8 luglio 2006)

Centro sinistra e Prc più vicini grazie a Bitossi

Dopo la spaccatura nel voto nel Prc, il sindaco di Signa Florestano Bitossi tende la mano al gruppo di opposizione. A riaccendere la tensione fra la maggioranza e il Prc era stato, nei giorni scorsi, il voto sul Bilancio consuntivo 2005. Il consigliere Enrico Fontani (Prc) aveva votato contro il documento, prendendo così le distanze dal suo capogruppo, che si era astenuto. La segreteria del Prc aveva sottolineato il carattere personale dl voto di Fontani, ma l'aria di distensione con la maggioranza sembrava incrinata. Ora è lo stesso sindaco a stemperare i toni della polemica, auspicando che a livello locale "possa ripetersi quel processo di unificazione che a livello nazionale ha portato alla creazione de "L'Unione"". E' in corso un importante processo di riavvicinamento tra le forze politiche della sinistra signese - ha detto - e l'amministrazione comunale si augura che possa essere raggiunto quanto prima un risultato soddisfacente per il bene comune. Sollecitiamo le forze politiche di maggioranza in consiglio comunale affinché possano essere superati quei problemi che hanno portato la sinistra signese a presentarsi divisa alle elezioni amministrative".                  Lisa Ciardi

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(METROPOLI  - venerdì 7 luglio 2006)

IL SINDACO - "Lavoriamo per una sinistra unita"

A proposito dell'unificazione della sinistra italiana che ha portato alla creazione del soggetto politico comune L'Unione, con cui la sinistra ha vinto le ultime elezioni politiche, il sindaco di Signa, Florestano Bitossi, è dell'auspicio che anche a livello locale si replichi la stessa situazione: "E' in corso un'importante processo di revisione e avvicinamento tra le forze politiche della sinistra signese - ha detto Bitossi - e, a questo proposito l'amministrazione comunale si augura che possa essere raggiunto quanto prima un risultato soddisfacente per il bene comune. Sollecitiamo, anzi, le forze politiche di maggioranza in consiglio comunale affinché possano essere superati quei problemi che hanno portato la sinistra signese a presentarsi divisa alle scorse elezioni amministrative, attraverso un percorso di maturazione a livello locale delle prerogative dell'Unione".                                                        P.F.N.

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(METROPOLI  - venerdì 7 luglio 2006)

Prc, tutti d'amore e d'accordo

Il segretario Stellacci: "Nessuna spaccatura dopo il voto dissociato al bilancio"

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(METROPOLI  - venerdì 30 giugno 2006)

"Sinistra con troppe anime"                                         -- foto di Fiaschi e Catarzi --

Botta e risposta tra Fiaschi e il Prc. Le ragioni della querelle.

"Non comprendiamo i motivi del comportamento dei rappresentanti di Rifondazione Comunista che hanno abbandonato la sede di dialogo e del confronto con tutte le risorse umane che avevano contribuito al grande successo della coalizione di centro-sinistra". A palare così è Marcello Fiaschi, capo gruppo di Unione per la sinistra, che proprio in questi giorni ha diffuso un volantino fra la cittadinanza. "Hanno abbandonato il programma unitario - aggiunge - e agiscono da soli astenendosi sugli stessi provvedimenti urbanistici che precedentemente avevano duramente criticato. Cercheremo di recuperare questa grande alleanza contro gli accordi presi in "stanze chiuse", non ci limiteremo a promuovere un rapporto privilegiato per superare il silenzio dei rappresentanti di Rifondazione locale, come abbiamo fatto negli ultimi mesi. Non intendiamo porci in competizione, vogliamo richiamare tutti alle riunioni della coalizione e alla democrazia effettiva". "Noi crediamo da sempre nei valori e nei principi della sinistra - continua Fiaschi - il nostro percorso è coerente e l'obiettivo che ci siamo posti non si limita al riconoscimento di una corrente di sinistra: non crediamo nell'identificazione di una corrente, non vogliamo essere la sinistra di un partito o di una coalizione. Vogliamo una sinistra forte, combattiva e al servizio della gente e vogliamo discutere collegialmente le azioni da intraprendere. Non possiamo presentarci con un programma unitario e alternativo, sottoposto e premiato dagli elettori e in un secondo momento discutere le loro aspettative". Quale è il vostro stato d'animo? "Anche in un'alleanza di governo si vince e si perde - conclude Fiaschi - ma non si è mai ridotti al silenzio. In un'alleanza di opposizione si vince e si perde ma non si è mai autorizzati ad abbandonare l'alleanza stessa, in silenzio". Alle critiche di Fiaschi hanno voluto rispondere Andrea Catarzi, capo gruppo del Prc, e Francesco Stellacci, segretario signese del partito di Bertinotti: "Abbiamo l'impressione che Fiaschi sia più interessato alla frammentazione della sinistra che non alla sua unione.- ha commentato Stellacci - la democrazia, tante volte chiamata in causa da Fiaschi, non va imposta ma praticata e costruita insieme, cosa che a nostro parere il capo gruppo di Unione per la sinistra non fa". Il confronto che Rifondazione sta mettendo in atto con la maggioranza è in linea con il percorso intrapreso a livello nazionale dall'Unione - ha spiegato Catarzi - non era nostra intenzione isolare il gruppo di Fiaschi, la nostra apertura va letta nella volontà di un confronto e un dialogo per un eventuale nostro appoggio futuro alla maggioranza". 

Martina Parrini

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(METROPOLI  - venerdì 30 giugno 2006)

Bilancio: Prc si divide

Nell'ultimo consiglio comunale, si è discusso il bilancio. E ha destato non poco scalpore il voto contrario del consigliere Enrico Fontani (Prc) all'approvazione del rendiconto di gestione dell'esercizio 2005. Una questione su cui si è voluto esprimere il segretario del Prc signese Francesco Stellacci: "La posizione ufficiale è quella espressa dal nostro capo gruppo Andrea Catarzi che, rispettando le indicazioni politiche avute dalla segreteria del partito riunita il 24 giugno, si è astenuto in consiglio sul provvedimento. Il voto di Fontani, dunque, non è frutto della posizione del partito ma di una sua autonoma posizione. Comunque, è inutile nascondere che stiamo vivendo una situazione politica tutta in divenire e che anche all'interno del partito ci sono delle perplessità circa il percorso politico da intraprendere". 

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(IL CORRIERE DI FIRENZE - venerdì 30 giugno 2006)

Signa - Il sindaco Florestano Bitossi

"Superiamo i problemi per arrivare all'Unione"

Il sindaco Florestano Bitossi interviene sulla creazione del soggetto politico comune L'Unione. "E' in corso un'importante processo di revisione e di avvicinamento fra le forze politiche della sinistra signese - dice Bitossi - l'amministrazione si augura che possa essere raggiunto quanto prima un risultato soddisfacente per il bene comune. Sollecitiamo le forze politiche di maggioranza in Consiglio affinché possano essere superati quei problemi che hanno portato la sinistra signese a presentarsi divisa alle scorse elezioni amministrative, attraverso un percorso di maturazione a livello locale delle prerogative dell'Unione".

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(LA NAZIONE)  - mercoledì 28 giugno 2006)

Contestato il Bilancio 2005

Fontani rompe il clima di baci e abbracci fra Rifondazione e l'Ulivo

Il Prc si spacca sul Bilancio consuntivo 2005. Il consigliere Enrico Fontani ha votato lunedì contro il documento che chiude i conti del Comune di Signa per l'anno passato. Su una spesa prevista di 14.610.704 euro, sono avanzati 349mila euro, che insieme all'avanzo di 2003 e 2004 danno 1 milione e 400mila euro. "Tutte somme già reinvestite - spiega il sindaco Bitossi - che dimostrano il regolare andamento della macchina comunale e una gestione oculata dei fondi nei singoli settori". Ma il documento non ha convinto tutte le minoranze. Così mentre si sono astenuti Angelo Coltelluccio (Verdi) e Andrea Catarzi (Prc), Giulio Michelagnoli della Liastaperta, Marcello Fiaschi di "Per la Sinistra" e Mauro Giorgetti di Signa Unione popolare" hanno votato contro. Ma a sorpresa è arrivato anche il no di Enrico Fontani (Prc), in difformità con il capogruppo Catarzi. Alla base dei no, varie polemiche sui controlli dei revisori dei conti e sulle informazioni fornite alle minoranze. "Le firme apposte al documento dai revisori dei conti - ha detto Giorgetti - non sono affiancate da data e luogo, mentre molte opere che dovrebbe essere finanziate con i soldi avanzati esistono solo sulla carta". Ancora più duro Michelagnoli, che ha evidenziato l'esigenza di controlli più severi, mentre Fiaschi ha parlato di scarso coinvolgimento delle minoranze e di dati insufficienti sulle società partecipate. Intanto, ieri, il segretario del Prc di Signa Francesco Stellacci ha preso le distanze da Fontani: "la posizione ufficiale del Prc è quella espressa da Catarzi, che rispettando le indicazioni della segreteria del partito si è astenuto. Il voto di Fontani è frutto di una sua autonoma posizione che, pur se legittima, non trova condivisione nel partito. E' inutile nascondere che viviamo in una situazione politica in divenire e che anche nel Prc esistono perplessità sul percorso da intraprendere". Traducendo, c'è aria di riconciliazione con la maggioranza. Ma non tutti sono d'accordo.                       Lisa Ciardi

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(IL CORRIERE DI FIRENZE  - mercoledì 21 giugno 2006)

"L'Unione all'attacco della maggioranza"

L'Unione per la Sinistra va all'attacco della maggioranza che governa e rilancia il progetto di aggregare le forze a sinistra dei Ds. "Il nostro paese - scrive Marcello Fiaschi in un comunicato - diventa sempre più una città caotica e un dormitorio, conseguenza di uno sviluppo urbanistico che, non prevedendo i servizi e la viabilità necessaria, risulta sempre più incompatibile con il territorio". L'esperienza signese è, secondo Fiaschi, una conferma dell'esigenza di costruire una sinistra europea alternativa al futuro Partito democratico.

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

COMUNICATO STAMPA Gruppo Consiliare "UNIONE PER LA SINISTRA" - 19 giugno 2006

Nel giugno 2004 gli elettori signesi hanno premiato la coalizione delle forze della sinistra (Per la Sinistra, Rifondazione, Verdi, Comunisti italiani) che si presentarono unite alle elezioni amministrative, con un programma alternativo, conseguendo lo straordinario risultato del 21%, il doppio dei consensi rispetto alla somma di quelli dei singoli partiti.

L’Amministrazione anomala di centrosinistra governa Signa grazie ai voti della finanza locale, che permise ad essa, con il travaso del 16% dei voti della destra, di ottenere la maggioranza.

Il nostro paese diventa sempre più una città caotica e un dormitorio, conseguenza di uno sviluppo urbanistico che, non prevedendo i servizi e la viabilità necessaria, risulta sempre piú incompatibile con il territorio. Il grande e tanto sbandierato progetto nell’area Nobel è svanito, insieme alla favola dei 3000 posti di lavoro. La cittadella del cinema di Pinocchio ha svelato un sogno che ha spento definitivamente la credibilità della continuità.

Oggi si sono aggiunti a noi altri delusi che, prima delle elezioni, furono convinti di un cambiamento mai avvenuto. da sottolineare come  Signa sia l’unico comune che esclude i consiglieri dalle commissioni consiliari e dagli strumenti di controllo. Mentre abbiamo allontanato Berlusconi dal governo, grazie all’accordo elettorale dell’Unione, i Democratici di sinistra e la Margherita si accingono a partorire il Partito democratico per una politica centrista, abbandonando definitivamente ogni legame con la sinistra.

La sinistra, tra le sue forze ora frammentate (Rifondazione comunista, Sinistra ds, Comunisti italiani, Verdi, sindacati, movimenti, associazionismo e riviste politico-culturali), cerca di aggregare tutte le componenti per accogliere quello che sta avanzando nella società.

Sono in corso assemblee regionali di coordinamento per difendere i diritti duramente calpestati e per portare avanti quelle richieste condivise che soltanto una riunificazione nazionale può garantire. Coloro che si opporranno alla riunificazione se ne assumeranno le responsabilità di fronte agli elettori.

A Livorno si è già costituita l’Area della Sinistra Toscana, verso la costruzione della Sinistra Europea (vedi www.perlasinistra.it, www.sinistraeuropea.it).

A Signa, purtroppo, alcuni rappresentanti non hanno ben compreso le aspettative della gente e le prospettive future che la situazione richiede di assumere.

Noi continuiamo, con tutte le nostre forze e le caratteristiche che tutti ci riconoscono, il nostro delicato lavoro di anello di congiunzione. Tuttavia noi, insieme a tanti cittadini, non riusciamo a comprendere i motivi del comportamento dei rappresentanti di Rifondazione locale (che conta sul 7% dei consensi), i quali hanno abbandonato la sede di dialogo e confronto con tutte le risorse umane che avevano contribuito al grande successo della coalizione. Hanno abbandonato, purtroppo, il programma unitario e agiscono solitari, astenendosi sugli stessi provvedimenti urbanistici che precedentemente avevano duramente criticato.

Cercheremo di recuperare questa grande alleanza contro gli accordi presi in “stanze chiuse”, ma non ci limiteremo a promuovere un rapporto privilegiato per superare il silenzio dei rappresentanti di Rifondazione locale, come abbiamo fatto negli ultimi mesi (a livello locale e provinciale). Non intendiamo porci in competizione; vogliamo richiamare tutti alle riunioni della coalizione e alla democrazia effettiva. Infatti, la partecipazione diretta dei cittadini è al primo punto del nostro programma, e intendiamo realizzarlo in un confronto aperto, proseguendo l’azione del mandato dei nostri elettori.

Noi crediamo da sempre nei valori e nei principi della sinistra, il nostro percorso è coerente e il nostro obiettivo non si limita al riconoscimento di una corrente di sinistra: non crediamo nell’identificazione in una componente, non vogliamo essere la sinistra di un partito, la sinistra di una coalizione; vogliamo una sinistra forte, combattiva e al servizio della gente; e vogliamo discutere collegialmente le azioni da intraprendere. Non possiamo presentarci con un programma unitario e alternativo, sottoposto e premiato dagli elettori, e poi deludere le loro aspettative.

Anche in un’alleanza di governo si vince e si perde, ma non si è mai ridotti al silenzio. In un’alleanza di opposizione si vince e si perde, ma non si è mai autorizzati ad abbandonare l’alleanza stessa, in silenzio.

Marcello Fiaschi - capogruppo del gruppo consiliare "Unione per la Sinistra"

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

11 giugno 2006 Livorno: assemblea regionale

per la costituzione dell’Area della Sinistra toscana

 L’11 giugno a Livorno, presso la Sala della Stazione Marittima (dentro il Porto, Calata Carrara, 1) si svolgerà dalle ore 10 alle 18 (interruzione pranzo, dalle ore 13-13.30) l’Assemblea regionale per la costituzione dell’Area della Sinistra toscana, verso la costruzione della Sinistra europea. Questo primo e decisivo incontro a livello regionale tra le componenti ora frammentate della sinistra (Rifondazione comunista, Sinistra ds, Comunisti italiani, Verdi, sindacati, movimenti, associazionismo e riviste politico-culturali) è stato promosso e preparato da compagni che si sono mossi indipendentemente dalle formazioni di appartenenza. Scopo dell’Assemblea è la ricomposizione operativa dei tanti soggetti impegnati nel complesso delle iniziative in corso e in preparazione, e delle forze politiche ora disperse. È ormai improcrastinabile la costruzione di una formazione politica che sia di riaggregazione della sinistra e di superamento della situazione presente, recuperando il meglio del patrimonio storico socialcomunista e fondendolo con il nuovo piano di contraddizioni, problemi ed elaborazioni. L’urgenza e l’esigenza di definire nella nostra Regione la forza coerente e unitaria della sinistra su un progetto politico adeguato, in una prospettiva nazionale, con respiro europeo e visione internazionale, saranno al centro dell’assemblea di Livorno. Vista l’importanza dell’evento, chiamiamo alla piú vasta partecipazione per dare il proprio apporto e contributo.

 

Per l’Area della Sinistra toscana: Luigi Biagioni, Claudio Bicchielli, Ubaldo Ceccoli, Massimo De Santi, Marcello Fiaschi, Paolo Francini, Donatella Gavarini, Maurizio Giardi, Federico Lenzi, Alessandro Leoni, Claudio Marmugi, Siliano Mollitti, Mario Monforte, Laura Pardossi, Roberto Passini, Bobo Rondelli, Tiziano Rosselli, Marcello Rossi, Cristina Scillico, Monica Sgherri, Marco Tommasiello, Alessandro Trotta, Paola Turio, Mauro Vannoni 

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(METROPOLI - venerdì 24 febbraio 2006)

 “Ex Nobel: basta bugie" Listaperta duro attacco.

Michelagnoli e Forte: "Tante promesse non mantenute",

"E' ora che questa amministrazione vada a casa". 

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(METROPOLI - venerdì 24 febbraio 2006)

 Ds, accuse alla Triworld 

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(METROPOLI - venerdì 24 febbraio 2006)

 Paperoni signesi 

Facendo due conti, il nostro si conferma un Comune che non se la passa male

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(METROPOLI - venerdì 17 febbraio 2006)

 “Si conclude la favola dei 3000 posti di lavoro”.

Duri Fiaschi e Catarzi: “Hanno fatto dei proclami che poi non si sono avverati”

E’ un fiume in piena il capo gruppo di Unione per la Sinistra, Marcello Fiaschi: “Purtroppo, questa amministrazione ha dimostrato i propri limiti e l’incapacità a governare, condizioni che nel paese la rendono sempre più debole e impopolare”. Questo, in sintesi, il pensiero di Fiaschi in merito agli ultimi sviluppi della vicenda Nobel e all’interruzione del rapporto con la società Triworld. “Negli ultimi giorni - ha aggiunto Fiaschi – l’amministrazione ha subito l’ultimatum per la seconda volta da tutte le opposizioni che hanno sottoscritto la richiesta di un consiglio straordinario sul progetto Nobel. Noi prima delle elezioni avevamo detto e scritto che al grande cinema non riusciamo a credere. Abbiamo sottolineato ripetutamente che ciò non significa essere contrari al recupero dell’area, ma credere a quella grande idea significava far sognare ad occhi chiusi con l’aggiunta della bella favola di 3000 posti di lavoro. Noi non votiamo contro la maggioranza, ma votiamo nell’interesse dei cittadini”. La questione di fondo, poi,  resta la gestione del territorio – ha concluso Fiaschi – e le prospettive sono molto avvilenti. p di un paese distrutto e le prospettive sono molto avvilenti. “La questione di fondo resta la gestione del territorio e le prospettive sono avvilenti”.  L’urbanizzazione selvaggia senza la programmazione dei servizi e della viabilità necessaria ci porterà al collasso. Non abbiamo esagerato quando abbiamo scritto che Signa è l’anomalia della piana. Le questioni vengono decise da pochi, che non vogliono il confronto, le commissioni consiliari, gli incontri con la cittadinanza. Comunque da parte nostra auspichiamo che nella maggioranza si alzino alcuni voci per invertire la tendenza”. Sulla vicenda è intervenuto anche Andrea Catarzi, capo gruppo di Rifondazione Comunista: “Sono state fatte delle scelte troppo avventate per quanto riguarda il progetto degli studi cinematografici nella Nobel, tutti proclami che poi non si sono avverati. I cittadini hanno creduto a queste scelte e hanno dato il loro voto a un programma elettorale che conteneva in uno dei sui punti il progetto di recupero dell’ex dinamitificio. Personalmente, ritengo che questo non sia il modo giusto di fare politica e mi auguro che in futuro ci sia un coinvolgimento maggiore, oltre che di tutte le forze politiche, anche della cittadinanza”.                                     Mar. Par. 

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(LA NAZIONE - venerdì 17 febbraio 2006)

Studios, l'opposizione rilancia e parla di "bufala" fin dall'inizio

Dibattito scontato in consiglio comunale.                                              Li. Cia.

Dibattito acceso in consiglio comunale sul tramonto degli studios cinematografici nell'ex Nobel di Signa. E' stata un'assemblea quasi monotematica, quella di mercoledì, anche se in buona parte deviata su sterili scaramucce politiche. La giunta ha riassunto la vicenda, sostenedo che "il lavoro svolto non andrà perso e che i progetti per le infrastrutture saranno riutilizzati". Le opposizioni hanno puntato il dito su tempo e risorse sprecati, accusando l'amministrazione di aver difeso il progetto quando era già tramontato. Marcello Fiaschi di "Per la Sinistra" ha detto che "se a Signa esistessero le commissioni consiliari, sarebbe stata fatta chiarezza prima", mentre Andrea Catarzi del Prc ha evidenziato come "l'amministrazione non abbia voluto capire che il progetto era impossibile sin dall'inizio per la generale crisi del cinema". Per Giulio Michelagnoli della Listaperta, "già nove mesi fa era noto che gli investitori non c'erano più". "Siamo felici che i progetti delle infrastrutture siano riutilizzati, ma è chiaro - ha ironizzato Mauro Giorgetti di "Signa Unione Popolare" - che anche per i prossimi cinquant'anni i signesi avranno, come unico spettacolo "cinematografico", il corteo della Beata Giovanna". 

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(LA NAZIONE - mercoledì 15 febbraio 2006)

I proprietari dei 90 ettari dell'ex Nobel rinunciano alla vendita

Dopo il fallimento dell'accordo con gli americani degli studios cinematografici pensano a un investimento in proprio                      

Sono delusi, i proprietari dell'area ex Nobel: Ma nonostante tutto, guardano avanti e valutano la possibilità di progettare e promuovere in proprio un nuovo recupero dell'area. Lunedì mattina, i membri della società "Il Pitto", che riunisce tutti i proprietari dei 90 ettari di terreno dell'ex fabbrica di dinamite, si sono trovati per discutere il futuro. "Un incontro fissato da tempo - precisa il presidente della società Roberto Allegri - indipendentemente dalle ultime comunicazioni del Comune". Ma il punto di partenza è stato proprio il tramonto dell'ipotesi di trasformare l'ex Nobel nella Hollywood toscana. "Abbiamo preso atto con rincrescimento del venir meno delle promesse fatte dalla società Triworld per la realizzazione del centro di produzioni cinematografiche - spiegano i soci de' Il Pitto - e ne siamo dispiaciuti. Siamo però compiaciuti per le parole del Sindaco di Signa che si è detto disponibile, insieme all'Amministrazione, a considerare con attenzione e positività altre forme di recupero dell'area che potrebbero pervenire da altri interessati nonché dalla stessa società Il Pitto". E proprio questa è la novità. Dopo aver atteso per decenni le proposte di investitori esterni, i proprietari dell'area si dichiarano pronti a muoversi "in proprio". "E' una strada che vorremmo provare a battere - conclude Allegri - anche se è ancora presto per annunciare ipotesi sul tipo di recupero". L'unico dato certo, in quanto imposto dal Comune di Signa, è qualunque intervento dovrà prevedere il recupero di tutta l'area, con una destinazione di pregio e la nascita di strutture di valore sovracomunale.                                                    Lisa Ciardi

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(LA NAZIONE - domenica 12 febbraio 2006)

Ex Nobel: un fiasco che fa solo danni. Ma c'è chi gongola

Finito il sogno degli Studios.                                                            di Lisa Ciardi

Molti si erano dichiarati scettici da tempo. Ma in fondo un pò tutti ci speravano. C'è delusione, a Signa, per il tramonto del progetto che prevedeva la trasformazione dell'ex Nobel in studios cinematografici. Un'opera che avrebbe dovuto cambiare il futuro della zona. Fra i più delusi ci sono i proprietari, riuniti nella società "Il Pitto". Saputo che il Comune ha interrotto i rapporti con la società Triworld, promotrice del progetto, hanno fissato per domani un'assemblea urgente. Intanto, l'addio al sogno di una Signa cinematografica fa discutere le opposizioni. "Non avevamo mai creduto fino in fondo all'operazione - dice il capogruppo del Prc, Andrea Catarzi - ma è comunque un peccato che sia finita così. Alla maggioranza resta la colpa di aver impostato buona parte della campagna elettorale su questo progetto, mentre davanti ai primi "paletti", gli investitori hanno fatto dietro front.  Adesso occorrerà sorvegliare ancor più su possibili speculatori". "Sapevamo da tempo che sarebbe finita così - prosegue Marcellino Fiaschi di Unione per la Sinistra, che più volte aveva sollevato dubbi sull'operazione. - E' anzi merito delle minoranze se l'amministrazione in consiglio comunale voluta dalle opposizioni. Peccato che fino ad oggi non si sia voluto fare chiarezza. E non per colpa dei proprietari dei terreni". Dello stesso parere Mauro Giorgetti di "Signa Unione Popolare". "Le minoranze sono riuscite a far emergere la verità - dichiara- dopo che la maggioranza ha perso anni a difendere un progetto già finito. Spiace che il recupero non si faccia, ma occorre in futuro il destino dell'ex Nobel sia discusso da una commissione allargata". Luigi Forte della ListAperta critica infine il fatto che "nel consiglio comunale di mercoledì prossimo la discussione sulla Nobel sia solo all'undicesimo punto, senza la seduta straordinaria e aperta al pubblico richiesta dalle minoranze". Chi davvero non rimpiange la mancata realizzazione degli studios è il capogruppo dei Verdi, Angelo Coltelluccio. "Siamo felici che il progetto non vada avanti - commenta - a tutela dell'area Nobel.

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(LA NAZIONE - sabato 11 febbraio 2006)

Ex Nobel: "Studios" addio

Il Comune ha interrotto il rapporto con la Triworld che non si è mai decisa ad acquistare l'area, di 90 ettari.                                                            di Lisa Ciardi

Studi cinematografici nell'ex Nobel addio. Il sospetto che il mega progetto della società italo americana Triworld fosse destinato a finire nel libro dei sogni, serpeggiava da tempo. Ma da ieri c'è anche la conferma ufficiale. L'amministrazione comunale di Signa ha infatti deciso di interrompere i rapporti con la Triworld, dichiarandosi disponibile a valutare anche ipotesi diverse. "Il Comune di Signa aveva già provveduto a mettere in piedi le condizioni necessarie per lo sviluppo del progetto - hanno spiegato il sindaco di Signa Florestano Bitossi e l'assessore all'urbanistica Saverio Mariotti - così come hanno fatto tutti gli altri enti pubblici coinvolti. Abbiamo provveduto anche all'adozione della variante urbanistica per la destinazione d'uso dell'area, ma prima di procedere all'adozione del Piano attuativo abbiamo chiesto alla Triworld di acquistare il terreno dalla società Il Pitto, che ne è attualmente proprietario. Ciò però non è ancora avvenuto". E proprio su questo punto si è consumato il divorzio fra Triworld e Comune. Dopo anni di attese, 15 giorni fa il primo cittadino ha posto un ultimatum alla società, chiedendole di concretizzare l'acquisto. E, di fronte all'ennesimo rinvio, ha deciso di interrompere il rapporto privilegiato con la Triworld. "Ciò significa che da questo momento siamo disponibili ad accogliere altri investitori interessati all'area - prosegue il sindaco - sia per la realizzazione di Studios e strutture per il cinema che per proposte diverse. Chiediamo però che i progetti abbiano carattere di eccellenza, valore sovraccomunale e che interessino tutti i 90 ettari dell'area Nobel". Insomma, l'ipotesi dei Florentine Studios svanisce, pur restando possibile sulla carta (in teoria la Triworld potrebbe sempre acquistare l'area). E pensare che nel 2002, quando fu lanciata l'idea, la rapidità dei lavori era stata considerata una delle caratteristiche fondamentali dell'intervento.   

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(IL CORRIERE DI FIRENZE  - sabato 11 febbraio 2006)

"Arnowood" naufraga prima di partire

Gli americani della Triworld si ritirano dall'affare                              T.E.

La Nobel rimarrà senza gli attesi studi cinematografici, almeno per ora. L'amministrazione comunale ha comunicato l'interruzione del rapporto con Triworld, la società interessata alla costruzione di una cittadella del cinema all'interno dei 90 ettari di parco dell'area in cui fino al '54 era operativo il dinamitificio. La decisione è stata presa in seguito ai ripetuti rinvii a procedere all'acquisto del terreno da parte della Triworld, che non ha prestato ascolto alle sollecitazioni del Comune. "Il comune ha tutto pronto da tempo, l'area è già stata destinata a studi cinematografici con una variante urbanistica - spiega il sindaco Florestano Bitossi - prima di adottare il piano attuativo in consiglio comunale volevamo la garanzia dell'acquisto del terreno da parte di Triworld, cosa che non è accaduta. Il nostro rapporto con loro non è più privilegiato, da adesso siamo disponibili a dialogare con qualsiasi altro soggetto che sia interessato a investire nella realizzazione di studi cinematografici". In attesa di offerte rimane intatta la variante urbanistica, con le soluzioni infrastrutturali previste per la viabilità di accesso al parco, anche se nessun lavoro potrà partire finché non sarà stato individuato un soggetto privato disposto a investire. Se nessuno dovesse farsi avanti, data l'entità dell'investimento, l'amministrazione sarebbe pronta a riconvertire l'area con una nuova variante urbanistica per destinarla ad un uso diverso. "Qualora non ci siano soggetti disposti ad investire negli studios - continua Bitossi - l'area potrebbe essere destinata ad un recupero di diversa natura, purché sia un intervento strategico e di eccellenza dal punto di vista economico e occupazionale". L'assessore all'urbanistica Saverio Mariotti ha inoltre affermato che "qualsiasi proposta deve prevedere un recupero generale dell'area e non interventi parziali". Un intervento impegnativo, oltre che oneroso, di fronte a cui Triworld, inizialmente entusiasta, si è mostrata indecisa, suscitando le continue sollecitazioni da parte del Comune. Tutto torna al punto di partenza, dunque, dopo 5 anni di trattative che avevano posto il polo cinematografico della Nobel, al vertice delle ambizioni signesi.  

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(METROPOLI - venerdì 10 febbraio 2006)

Giuliano Giuliani ai Colli Alti per parlare del G8

"Resistenze e legalità per non dimentiCarlo": era questo il tema dell'incontro che si è svolto sabato scorso al Circolo Arci dei Colli Alti. L'iniziativa, promossa dalla Federazione dei provinciale dei Verdi, Rifondazione Comunista - Circolo di Signa e dal gruppo consiliare Unione per la Sinistra, ha visto la partecipazione, oltre che di un cospicuo numero di cittadini ed esponenti politici, di Giuliano Giuliani. Nel corso della serata, infatti, sono state proiettate le immagini girate durante il G8 di Genova del 2001, fra le quali alcuni filmati inediti che hanno documentato quel che successe prima e dopo la morte di Carlo Giuliani. Un episodio sul quale, dopo 5 anni, non è stata fatta ancora luce e che lascia ancora irrisolti molti interrogativi. "Uno dei temi in discussione durante l'iniziativa - ha spiegato Fabrizio Volpi, esponente provinciale dei Verdi, è come dopo tutti questi anni ancora la verità non sia venuta fuori, non c'è stata giustizia e nemmeno chiarezza. Credo sia stato un dibattito importante che è servito a tenere vivo il ricordo di quelle giornate e ad approfondire alcuni lati oscuri della vicenda". "Infatti - ha concluso - bisogna continuare a parlare di questi argomenti e soprattutto scoprire i responsabili di quanto è accaduto". Dopo la proiezione del documentario, è stato proprio Giuliano Giuliani a fornire una ricostruzione degli avvenimenti e a spiegare il significato dell'azione del "Legal Forum" che è quello di sostenere lo svolgimento di processi aperti dopo le presunte violenze delle forze dell'ordine nei giorni del G8. Un'iniziativa che Giuliani sta portando in giro per l'Italia.                                Mar Par. 

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(LA NAZIONE - Venerdì 3 febbraio 2006)

Il padre di Giuliani ricorda quel G8

Una serata di incontri e proiezioni sul G8 del 2001 e sui fatti che accaddero nelle vie e nelle piazze della città ligure. La organizzano al Circolo Colli Alti di Signa la federazione provinciale dei Verdi, il circolo di Signa del Prc e il gruppo consiliare locale "Unione per la Sinistra". L'appuntamento è domani alle 21,15. Il programma prevede una proiezione e un incontro dibattito alla presenza di Giuliano Giuliani, padre di Carlo Giuliani, che rimase ucciso negli scontri.

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(IL CORRIERE DI FIRENZE - mercoledì 1 febbraio 2006)

Signa: In Consiglio si torna a discutere sulle commissioni

Si riaccende lo scontro in consiglio comunale. Nella seduta di lunedì sera il consigliere del gruppo "Per la Sinistra" Marcello Fiaschi ha riproposto come terzo punto dell'ordine del giorno la mozione sulle "garanzie di partecipazione dei consiglieri e dei cittadini all'attività politico-amministrativa", già bocciata dalla maggioranza nella seduta del 27 settembre, scatenando una nuova discussione che si è protratta fino a tarda notte. Fiaschi chiedeva una presa di distanze, da parte del consiglio, nei confronti di una affermazione del segretario della Margherita Andrea Pacini, che sulla stampa aveva affermato la necessità di "isolare i consiglieri più pungenti", riferendosi appunto a Fiaschi. Nuovamente bocciata dalla maggioranza, che, con le parole del sindaco Florestano Bitossi, l'ha definita "campata in aria". La mozione ha incoraggiato le perplessità dell'opposizione, anche quella di destra, nei confronti della condotta della maggioranza riproponendo il problema della carenza di commissioni che garantiscano l'effettiva partecipazione e controllo delle opposizioni all'attività politico amministrativa. Bitossi ha risposto che le commissioni sono concepite erroneamente dall'opposizione come "strumento per ostacolare la macchina amministrativa". Il confronto è stato acceso e i toni si sono presto alzati, ma alla fine Fiaschi ha trovato appoggio solo nei 5 voti dell'opposizione. Dopo un lungo dibattito, la mozione è stata votata alle 0,30, la seduta è stata chiusa rinviando al prossimo consiglio i rimanenti tre punti all'ordine del giorno.                                                                                   T.E.  

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(METROPOLI - venerdì 3 febbraio 2006)

Via Arte della Paglia: ma i lavori chi li paga?

E' di nuovo al centro delle polemiche via Arte della Paglia, la variante a via Roma. A finire nel mirino dell'opposizione, infatti, sono state le cattive "condizioni di salute" del manto stradale di un'arteria che è stata spesso al centro dell'attenzione di questi mesi. "Chi paga la strada? La maggioranza vota contro il recupero della spesa ma con molti silenzi e incertezze": E' questa la critica espressa da Marcello Fiaschi, capo gruppo di Unione per la Sinistra dopo che il consiglio comunale ha respinto la mozione presentata sul proseguimento dei lavori in via Arte della Paglia. In particolare, la mozione di Fiaschi riguardava il tratto compreso fra via dei Macelli a via Pistelli, realizzato a carico delle Ferrovie dello Stato in base a un accordo relativo agli interventi per il quadruplicamento della linea ferroviaria Firenze-Pisa. "Nel 2004, pochi mesi dopo l'inaugurazione, - spiega Fiaschi - la nuova strada era già in condizioni pessime oltre che pericolose per la circolazione. La giunta, in seguito, ha finanziato una spesa di 280.919 euro per il risanamento del fondo stradale senza operare alcuna azione di rivalsa nei confronti delle Fs e finanziando i lavori con i soldi dei cittadini". "Ho controllato gli atti - aggiunge Fiaschi - e ho presentato un'interpellanza per conoscere i motivi di tutto ciò ma dal consiglio comunale ho appreso della mancata presa in considerazione della richiesta. Successivamente, ho presentato una mozione discussa e respinta il 9 gennaio scorso con la richiesta che l'amministrazione comunale, seppur in ritardo, intraprenda tutte le azioni necessarie per il recupero della spesa dei lavori effettuati non a regola d'arte e a carico delle Fs, una richiesta condivisa da tutte le forze di minoranza". "Ma la maggioranza - ha concluso Fischi - ha espresso un voto contrario senza fornire un motivo preciso e rifiutando di intraprendere un'azione per farsi rimborsare il costo dei lavori eseguiti. Dopo aver fatto tutto il possibile sia sul piano politico che su quello amministrativo, chiederò alle autorità competenti di verificare la regolarità delle procedure per il rifacimento della strada e, in particolare, chi si è assunto le responsabilità per il collaudo e il sostenimento della spesa a carico del Comune di Signa per i lavori eseguiti male dalle Fs Spa, compresa la mancata azione di rivalsa respinta nella mozione presentata".                                  Mar Par. 

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(LA NAZIONE - sabato 28 gennaio 2006)

E' polemica su Via Arte della Paglia

Si sbriciola l'asfalto: la strada nuova va rifatta. Ma poi a chi tocca a pagare?

I lavori sono stati fatti dalle Fs. Ma per eliminare le buche il Comune ha già speso 281mila euro.                                               di Lisa Ciardi

La strada nuova dura troppo poco e fa esplodere la polemica. Al centro della querelle, il secondo tratto di via Arte della Paglia, dalla rotonda della Coop a via Pistelli, realizzato dalle Ferrovie come "risarcimento" per il passaggio della nuova tratta Firenze-Empoli sul territorio di Signa. Dopo pochissimo tempo dall'inaugurazione, il manto stradale ha infatti dato segni di cedimento, fra buche, avvallamenti e crepe, costringendo il Comune a un approfondito rifacimento. "Nel 2004, dopo pochi mesi dall'inaugurazione, la nuova strada era già in condizioni pessime e pericolose - dichiara il consigliere di opposizione Marcello Fiaschi, a capo della lista "Unione per la Sinistra" -. Dopo la risposta evasiva delle Ferrovie a una prima lettera, la Giunta ha finanziato il risanamento con una spesa di 280.919,94 euro. Non ha effettuato un'azione di rivalsa verso le Ferrovie, ma ha finanziato i lavori con i soldi dei cittadini". Per questo Fiaschi ha presentato un'interpellanza e poi una mozione in consiglio comunale, chiedendo che l'Amministrazione "intraprendesse tutte le azioni necessarie per il recupero della spesa". "Nonostante il sostegno unanime delle minoranze - continua Fiaschi - la maggioranza ha espresso il voto contrario. Per questo sono costretto a chiedere alle autorità competenti, la verifica e la regolarità delle procedure per il rifacimento della strada e le assunzioni di responsabilità per il collaudo e il sostenimento della spesa a carico del Comune per i lavori mal eseguiti da Fs spa, compresa la mancata azione di rivalsa". Ma il Comune di Signa sembra non intenzionato a scontrarsi con le Ferrovie, pur affermando di voler in qualche modo recuperare le spese. "La strada si è effettivamente rovinata in fretta perché la massicciata non era abbastanza salda - spiega l'assessore ai lavori pubblici Daniele Donnini -. In un primo tempo abbiamo contattato le Ferrovie, ma ci è stato risposto che a causa del fallimento della ditta che ha svolto i lavori un risarcimento non è possibile. Sono comunque in corso altri progetti con le Ferrovie, grazie ai quali potremo recuperare le spese: dall'idea di ottenere in comodato gratuito parte della stazione, a quella di modificare la gestione del vicino parcheggio, fino all'ipotesi, più remota, di prolungare via Arte della Paglia fino all'Arno passando sotto il tracciato ferroviario".

PENELOPE. Via Arte della Paglia è degna della moglie di Ulisse ma tra farla e rifarla è gia costata un occhio, roba da ..... ciclopi.

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(IL Corriere di Firenze - sabato 28 gennaio 2006)

Signa: Polemiche per le strade Fs

SIGNA - Con un comunicato il consigliere Marcello Fiaschi del Gruppo Unione per la Sinistra interviene sui lavori di proseguimento di via Arte della Paglia, da via Macelli a via Pistelli. Nella nota Fischi si chiede "chi pagherà i lavori" dopo che la mozione presentata dal suo gruppo è stata respinta in Consiglio. La strada di proseguimento di via Arte della Paglia, da via dei Macelli a via Pistelli fu realizzata a carico delle Fs, con accordo sottoscritto dal Comune di Signa nel 1999 poi confermato in specifica Conferenza dei Servizi col Ministero dei Trasporti come mitigazione dell'impatto ambientale agli interventi della rete ferroviaria e precisamente per il quadruplicamento della linea Firenze-Pisa. "Nel 2004, dopo pochi mesi dall'inaugurazione, la nuova strada era già in condizioni pessime e pericolose per la circolazione - scrive Fiaschi - nel 2005 la Giunta Comunale ha finanziato la spesa di 280.919,94 euro per il risanamento e completamento del manto stradale". Secondo Fiaschi adesso l'amministrazione comunale dovrebbe tornare in possesso della cifra investita per la risistemazione della strada. "Abbiamo continuato a sollecitare una riflessione senza ottenere alcun risultato - sostiene Fiaschi - per recuperare la spesa dei lavori non effettuati a regola d'arte e a carico delle Fs. Dopo la risposta dell'assessore Donnini, per la maggioranza, è seguito il solo intervento del capogruppo dei Ds Zaccaria, contrario alla proposta e ha respinto la mozione di intraprendere le azioni necessarie per il recupero della spesa". Non è comprensibile - conclude Fiaschi - il motivo dell'ostinata posizione che porta a far sostenere spese ai cittadini che competono ad altri".

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

COMUNICATO STAMPA Gruppo Consiliare "UNIONE PER LA SINISTRA" - gennaio 2006

CHI PAGA LA STRADA?     LA MAGGIORANZA VOTA CONTRO IL RECUPERO DELLA SPESA, MA CON MOLTI SILENZI E INCERTEZZE.

Noi votiamo contro i tagli agli Enti Locali perché penalizzano i cittadini e le classi più deboli. Votiamo contro, con coerenza sui contenuti, qualsiasi sia il governo centrale in carica. Ma dobbiamo anche mettersi a disposizione contro gli sperperi e le spese sbagliate. I soldi devono essere spesi e gestiti con scelte accurate e con competenza. Purtroppo, invece, spesso ciò non avviene.

La scena politica ci riserva brutte sorprese, anche a livello locale.

Riporto in sintesi la questione:

La strada di proseguimento di via Arte della Paglia, da via dei Macelli a via Pistelli, fu realizzata a carico delle Ferrovie dello Stato, con accordo sottoscritto dal Comune di Signa il 29.04.99 e stipulato il 14.05.99 in specifica Conferenza dei Servizi col Ministero dei Trasporti e della Navigazione per l’impatto ambientale sul nostro territorio comunale relativo agli interventi delle rete ferroviaria e precisamente per il quadruplicamento della linea Firenze-Pisa.

Nel 2004, dopo pochi mesi dall’inaugurazione, la nuova strada era già in condizioni pessime e pericolose per la circolazione. 

La Giunta Comunale, in data 16.05.2005 con deliberazione n. 85 ha finanziato la spesa di Euro 280.919,94 per il risanamento e completamento del fondo stradale, richiamandosi all’approvazione della perizia preliminare relativa alla deliberazione n. 212 del 08.11.2004. Infatti, la Giunta, dopo la lettera di risposta evasiva delle Fs del 28.10.04, in seguito alla richiesta del 24.08.04, non ha condotto alcuna successiva azione.

L’Amministrazione comunale non ha rispettato le decisioni riportate nella propria deliberazione, non ha fatto l’azione di rivalsa verso le Ferrovie e ha finanziato i lavori con i soldi dei cittadini.

Ho controllato gli atti, nel diritto e dovere di consigliere comunale, ho presentato una interpellanza discussa in data 21.10.05 per conoscere i motivi, ho appreso in sede di Consiglio comunale della inesistente presa in considerazione della richiesta. 

Ho presentato una successiva mozione discussa nella seduta del Consiglio comunale in data 09.01.06 per dar voce ai colleghi, con la richiesta che l’Amministrazione comunale, seppur in ritardo, intraprenda tutte le azioni necessarie per il recupero della spesa.

Nei numerosi interventi dei rappresentanti delle minoranze è emerso un sostegno e una piena condivisione al dispositivo della mozione e della validità della proposta: - hanno espresso all’unanimità il voto a favore.

Abbiamo continuato a sollecitare una riflessione senza ottenere alcun risultato per recuperare la spesa dei lavori effettuati non a regola d’arte e a carico delle FS.

Tutti i presenti, consiglieri e cittadini, hanno notato le difficoltà della maggioranza.

Infatti, dopo la risposta dell’assessore Donnini, per la maggioranza, è seguito il solo intervento del capogruppo dei Ds Zaccaria Domenico, contrario alla proposta e ha respinto la mozione di intraprendere le azioni necessarie per il recupero della spesa.

La maggioranza ha espresso il voto contrario senza fornire un motivo plausibile nell’interesse dell’Amministrazione.

Non è comprensibile il motivo dell’ostinata posizione. Ora alla scelta scellerata di una difesa ad oltranza per le eventuali responsabilità della precedente Amministrazione, si aggiunge una ulteriore responsabilità dell’Amministrazione attuale.

La scelta è in contrasto con gli interessi dell’Amministrazione comunale e i cittadini oltre a sostenere i tagli del governo centrale subiscono un ulteriore danno, per aver dato fiducia e il consenso alla continuità.

Ho rivolto successive sollecitazioni ai rappresentanti dell’Amministrazione e ai componenti delle forze politiche, con il risultato di una ragionevole condivisione, purtroppo ininfluente a far modificare le decisioni prese.

Dopo aver fatto tutto il possibile sia sul piano politico che su quello amministrativo, nel ruolo e nel dovere espletato in qualità di consigliere comunale, sono costretto a chiedere, alle autorità competenti, la verifica e la regolarità delle procedure per il rifacimento della strada in oggetto e in particolare le assunzioni di responsabilità per il collaudo e il sostenimento della spesa a carico del Comune di Signa per il lavori mal eseguiti dalle Fs spa, compresa la mancata azione di rivalsa respinta nella mozione presentata.                 Marcello Fiaschi

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(METROPOLI - venerdì 20 gennaio 2006)

Per la Sinistra: affondo contro la maggioranza

Resta sempre acceso il dibattito sulla scena politica signese. L’ultimo “affondo” e di Marcello Fiaschi, capogruppo di Per la Sinistra in Consiglio comunale: -“Le difficoltà dei partiti del centro-sinistra nel rappresentare l’elettorato signese è evidente già da molti anni. Le battaglie interne, infatti, hanno logorato profondamente quei partiti ben oltre le difficoltà generali. Basti pensare che Signa è l’unico Comune che non ha istituito le Commissioni consiliari a dimostrazione di una incapacità di confronto. Per quanto ci riguarda, invece, avevamo capito la necessità di iniziare un discorso con la cittadinanza e, fra le altre cose, i contenuti che proponiamo continuamente all’interno del sito Internet www.perlasinistra.it  ci è sembrata una delle cose da fare per mantenere vivo il rapporto con la cittadinanza”. Ma Fiaschi non si ferma qui: “Oggi si sono aggiunti a noi altri delusi che, prima delle elezioni, erano convinti di un cambiamento. I cittadini hanno capito che il programma che è stato presentato non è stato rispettato. Sono anni che scriviamo che il nostro paese è diventato sempre più una città caotica e un dormitorio, conseguenza di uno sviluppo urbanistico che, non prevedendo i servizi e la viabilità necessaria, risulta sempre più incompatibile con il territorio. Nella maggioranza, tuttavia, non esistono le condizioni per invertire la tendenza e ciò aumenterà il conflitto e le divisioni. Per rallentare lo scollamento in atto sono state spese tante parole che non possono essere mantenute. Gli elettori sono veramente delusi, noi dovremo riempire quel vuoto e offrire una speranza concreta".                          P.F.N. 

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(METROPOLI - venerdì 13 gennaio 2006)

<<la Nobel? E' la cittadella di Pinocchio>>

L'intervento di Marcello Fiaschi (Per la Sinistra) sul recupero dell'ex dinamitificio

"Nel 1999 ci furono vincitori e perdenti. Il sindaco, ex democristiano, vinse con i voti di sinistra, centro e destra e nominò gli amici assessori dissidenti e sospesi dal partito dei Ds. Nel dicembre 2003, prima delle elezioni, Per la Sinistra aveva diffuso il volantino dal titolo "Dopo il silenzio e l'assenso arriva la censura". Nel giugno 2004, invece, cambiò la sottolineatura: vinsero i Ds, ci furono i soliti vincitori e perdenti. Il nuovo sindaco Ds, ex democristiano, vinse con i voti di sinistra, centro e destra e nominò gli amici assessori democristiani. Cambiano le maglie e le sottolineature, aumentano i delusi che, prima delle elezioni, furono convinti di un cambiamento. Nell'aprile 2005 pubblicammo sulla Nobel, "La cittadella del cinema di Pinocchio" e oggi, puntuali come sempre, Vi proponiamo i nuovi sviluppi. La cittadella del cinema di Pinocchio, seconda puntata, l'area Nobel, il miraggio del grande tesoro, era una bella favola di 3000 posti di lavoro.

Il bellissimo film sul rinascimento, era l’ultima fiaba dell’impero in fallimento.

La cittadella del cinema di Pinocchio, era un detto, purtroppo, siamo della generazione di Geppetto. Chi ha votato il programma presentato, ora attende che sia rispettato.

Aumentano le case, le auto e gli abitanti, Signa è un caro dormitorio per tanti.

La viabilità programmata a parole, bloccherà via Roma a tutte le ore.

Le strade non sono vie di comunicazione, ma vie programmate per l’urbanizzazione.

I cittadini signesi sono molto preoccupati, vogliono sapere da chi sono governati.

Gli elettori del centro-sinistra sono sfiduciati, vogliono sapere perché sono stati ingannati.

Purtroppo il programma presentato, era un libro di sogni ben preparato.

Ma ora tutti sanno che il palazzo trema, gli strani accordi erano il vero problema.

Attenzione: bisogna stare molto attenti, alla prossima mossa della regia dei potenti".

                                                                                              Marcello Fiaschi, Per la Sinistra, Signa

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

(LA NAZIONE - martedì 3 gennaio 2006)

"La cittadella del cinema di Pinocchio": si chiama così il componimento di Marcellino Fiaschi & C. che dileggia la "bella favola dei tremila posti di lavoro"

Hollywood nell'ex Nobel: l'opposizione ricorre alle rime per contestare la giunta

di Lisa Ciardi

Quando si dice, rispondere per le rime. Il gruppo di opposizione signese "Per la sinistra" sta diffondendo in questi giorni un proprio volantino sulla questione ex-Nobel, che suona un pò come una replica alle rassicurazioni del sindaco Florestano Bitossi sul proseguimento del progetto per gli studios cinematografici. La posizione è quella di dura critica alle scelte e agli annunci dell'amministrazione comunale di Signa, che il gruppo di minoranza tiene da sempre. Ma davvero particolare è la formula utilizzata. Un componimento in rima appunto, intitolato "La cittadella del cinema di Pinocchio", a sottolineare il sospetto che il progetto degli studios possa restare solo sulla carta. "L'area Nobel - si legge nel volantino - il miraggio del grande tesoro, era una bella favola di 3mila posti di lavoro. Il bellissimo film sul Rinascimento, era l'ultima fiaba dell'impero in fallimento. La cittadella del cinema di Pinocchio era un detto, purtroppo siamo della generazione di Geppetto. Chi ha votato iul programma presentato, ora attende che sia rispettato". Ma il componimento non si limita ad affrontare la questione dell'ex Nobel, tornato d'attualità proprio perché, nonostante l'inizio del nuovo anno, l'atteso acquisto dei terreni per la realizzazione degli studios non si è ancora concretizzato. Il capogruppo di "Per la Sinistra", Marcellino Fiaschi, prosegue a suon di rime affrontando anche altre problematiche di Signa, dal traffico stradale alla forte urbanizzazione degli ultimi anni. "Aumentano le case, le auto e gli abitanti - si legge nel componimento -, Signa è un caro dormitorio per tanti. La viabilità programmata a parole, bloccherà via Roma a tutte le ore. Le strade non sono vie di comunicazione, ma vie programmate per l'urbanizzazione".

- RASSEGNA STAMPA SIGNA - RASSEGNA STAMPA SIGNA -

 

 

 per la sinistra