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(Metropoli - venerdì 03 dicembre 2004)

Unione Per la Sinistra "NO ALLA VARIANTE MA SOLO PER IL METODO"

"Il nostro voto è contrario ma non sul merito quanto sul metodo" E' stata questa la motivazione che ha spinto Unione Per La Sinistra, formata da Marcello Fiaschi, Andrea Catarzi, Enrico Fontani e Angelo Coltelluccio, a dire no alla Variante. "Non siamo d'accordo con il metodo imposto dalla maggioranza - ha detto Fiaschi - perchè il progetto non è stato sufficientemente divulgato ai cittadini e le garanzie, sia ambientali che economiche, da parte della società che ha proposto il progetto sono ancora assenti" In sostanza - ha aggiunto Fiaschi - stiamo approvando la Variante Urbanistica senza saper se il progetto sarà portato a termine e se la società ha i mezzi per terminarlo. Sulla stessa lunghezza d'onda, Andrea Catarzi: "I consiglieri non hanno potuto nemmeno visionare completamente l'incartamento. La materia avrebbe dovuto essere discussa in una commissione consiliare ad hoc ma la maggioranza si rifiuta di vararla". 

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(Metropoli - venerdì 26 novembre 2004)

Non sorprendiamoci di questa strana maggioranza

Dopo il no alle commissioni consiliari, riceviamo e pubblichiamo l'intervento di un nostro lettore "Quello che sta succedendo è il proseguimento di quanto avvenuto nella passata legislatura"

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(Metropoli - venerdì 26 novembre 2004)

Terza età: no alle proposte di Listaperta

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(Metropoli - venerdì 19 novembre 2004)

Commissioni: Per la Sinistra attacca i Ds

Commissioni consiliari: Unione per la Sinistra lancia un appello per una campagna di informazione e mobilitazione con l'appoggio di Rifondazione Comunista, Verdi e Comunisti Italiani. In che modo? Indirizzando alle istituzioni, ai cittadini, partiti e alle associazioni un volantino "per avvertire dell'esclusione dei consiglieri dai poteri di indirizzo e di controllo per lo svolgimento delle funzioni consultive, istruttorie, di studio e di proposta". L Ds - si legge in una nota - probabilmente sentendosi isolati e screditati nella posizione assunta rispetto a tutti i comuni del comprensorio, hanno cercando di difendersi polemizzando con noi. Quando la maggioranza signese avrà deciso di rispettare le basi e le forme di democrazia come in tutti i comuni limitrofi governati dal centro-sinistra saremo disponibili a riaprire il dialogo, attualmente sospeso. Nell'interesse di tutti, bisogna rivedere immediatamente la posizione per affrontare la risoluzione dell'istituzione delle commissioni consiliari con tutte le forze di maggioranza e di opposizione in un confronto aperto".

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(Metropoli - venerdì 19 novembre 2004)

Listaperta lancia un appello

Senza commissioni, la macchina comunale potrebbe bloccarsi

Listaperta, la coalizione rappresentata in consiglio comunale da Giulio Michelagnoli e Luigi Forte, torna sulla questione delle commissioni consiliari. "Quello che è successo in occasione dell'ultimo consiglio comunale - spiega Forte - è decisamente un fatto preoccupante e Listaperta, tutti i cittadini che collaborano regolarmente alla nostra attività, esprimono una ferma condanna per l'accaduto. Mi riferisco a tutte le polemiche nate, in merito alle commissioni consiliari: un'amministrazione comunale che si avvale di strumenti che consentono la verifica e il controllo con tutti i gruppi consiliari prima di portare gli argomenti in discussione al consiglio comunale, è un'amministrazione guidata da una maggioranza che non teme di doversi confrontare e che garantisce alle opposizioni tutti gli spazi necessari per svolgere appieno il compito assunto con gli elettori. Il rifiuto categorico del sindaco, invece, ha fatto quasi credere che si trattasse di una posizione predeterminata a prescindere dalle motivazioni e dalle argomentazioni portate in discussione e questo è sembrato quasi un voler "sbattere la porta in faccia" a chi chiede di dialogare. Ma anche Giulio Michelagnoli, capo gruppo di Listaperta, ha voluto ribadire la propria posizione: "Cari concittadini, vi invito a pensare molto attentamente sulla situazione che si è generata e, a tal proposito, desidero aggiungere una riflessione personale chiedendo se nessuno si è reso conto di cosa diventerebbe l'amministrazione comunale con tutto il suo organico - e mi riferisco ai suoi dipendenti che finora sono stati di una gentilezza unica - a disposizione dei consiglieri dell'opposizione che, nel rispetto delle loro funzioni a garanzia di tutti i cittadini signesi, che siano dei centro-destra o di centro-sinistra, visitassero ogni giorno gli uffici comunali avanzando, in modo legittimo, la richiesta di ricercare tutti i documenti comunali necessari per la loro analisi, le fotocopie, i fascicoli, i documenti e quant'altro è necessario per svolgere un lavoro preciso e scrupoloso". Michelagnoli, però, guarda anche oltre: "In questo modo, arriveremo sicuramente al blocco della macchina comunale. E penso che nessuno di voi voglia questo. Anzi, penso che tutti noi vogliamo la massima collaborazione e la massima trasparenza. La risposta del sindaco, invece, è carente di qualcosa che non riesco a comprendere e che vorrei che lui stesso ci spiegasse, questa volta con una motivazione più reale". Infine, Michelagnoli lancia una sorta di appello: L'appello di Listaperta non vuole andare a cercare nessuna giustificazione o avallo politico, né vuole usare quanto è accaduto per fare uno studio dei risultati elettorali. Il nostro appello è rivolto solo e unicamente a chi si è assunto il compito di vigilare a garanzia dei lavori del consiglio comunale: per questo, il presidente del consiglio comunale valuti adeguatamente se la proposta operativa suggerita possa essere accolta per sgombrare il campo da inutili argomentazioni e riportare la serenità nell'affrontare i lavori del consiglio comunale".

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(Metropoli - venerdì 12 novembre 2004) PIERFRANCESCO NESTI

Commissioni consiliari: le polemiche non si placano.

Per la sinistra e Rifondazione "a braccetto" contro la maggioranza.

Le proposte di Listaperta e la replica del sindaco Bitossi.

SIGNA - Non accennano a placarsi le polemiche sulle commissioni consiliari scoppiate durante l'ultimo consiglio comunale. A prendere posizione, soo stati soprattutto Unione per la Sinistra, Rifondazione Comunista e Listaperta. "La maggioranza di centro-sinistra - ha detto Marcello Fiaschi, Unione per la Sinistra - ha respinto la mozione che il nostro gruppo consiliare ha  presentato nel tentativo di reintrodurre a Signa le commissioni consiliari come succede in tutti i Comuni della Piana guidati dall'Ulivo. Signa, poi, è l'unico Comune governato dal centro-sinistra che esclude i consiglieri dai poteri di indirizzo e di controllo. In questo modo, il consiglio comunale è spogliato nell'esercizio delle proprie funzioni consultive, istruttorie, di studio e di proposta. E' necessario, invece, un coinvolgimento generale per costruire una mobilitazione ampia e consapevole dei bisogni e delle necessità che portino al cambiamento. Ma, probabilmente, non vogliono nessuno fra i piedi visto che ormai risulta impossibile un dialogo fra gli addetti, un dialogo ormai insufficiente, dannoso e inefficace a modificare gli obiettivi che risultano opposti". Sulla stessa lunghezza d'onda Francesco Stellacci, della segreteria signese di Rifondazione Comunista: "Esprimiamo tutta la nostra solidarietà a Unione per la Sinistra che ha sostenuto e continuerà a sostenere insieme a noi una battaglia di democrazia per la reintroduzione, a Signa, delle commissioni consiliari. Qui, sono state e sono ritenute superflue se non addirittura di intralcio: per questo, riteniamo gravissimo quanto accaduto anche alla luce di un tentativi di dialogo, tuttora in atto a Signa, tra le forze politiche di sinistra che hanno la volontà, una volta per tutte, di ricucire gli strappi del passato in vista delle prossime scadenze elettorali". "Ciò che è successo nell'ultimo consiglio comunale - ha detto Luigi Forte, Listaperta - è un fatto preoccupante e Listaperta, i partiti che sostengono questa lista e tutti quei cittadini che collaborano regolarmente alle attività del gruppo esprimono una ferma condanna per l'accaduto. Non è questa la sede opportuna per valutare l'adeguatezza del regolamento comunale, né tanto meno l'opportunità dell'istituzione di tutte le commissioni in questione, considerato che nel corso degli anni ci sono stati profondi cambiamenti delle norme in materia di verifica e controllo e, più in generale, per tutta la macchina amministrativa. Il rifiuto netto e categorico espresso dal sindaco, però, ha fatto quasi credere che si trattasse di una posizione predeterminata a prescindere dalle motivazioni e dalle argomentazioni portate in discussione. Il nostro gruppo, già in passato, ha chiesto di superare certe barriere ideologiche proponendo di trovare una mediazione adeguata al problema tramite l'istituzione di una sola commissione denominata "affari generali" (ex 1 commissione) il cui compito fosse consultivo e di valutazione degli atti amministrativi. Una commissione così fatta non può risultare di appesantimento e di intralcio al normale svolgimento dei lavori del Comune e potrebbe garantire una proficua partecipazione dei gruppi di opposizione. Il nostro appello è rivolto solo a chi si è assunto il compito di vigilare a garanzia dei lavori del consiglio comunale: il presidente che, quindi, valuti adeguatamente se la nostra proposta possa essere accolta per sgombrare il campo da inutili argomentazioni e riportare la serenità nell'affrontare i lavori del consiglio comunale". "La posizione dell'amministrazione - ha detto il sindaco Florestano Bitossi - è stata espressa in consiglio comunale: dopo la riforma degli enti locali, giunta e consiglio adesso hanno più importanza. Adesso, infatti, il consiglio comunale ha acquistato una sua validità di fronte alle decisioni che deve prendere l'amministrazione".       

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(Lettera Aperta inviata al Gruppo Consiliare Unione per la Sinistra, ai cittadini di Signa, alla Redazione della Nazione, Il Corriere, Metropoli  - lunedì 8 novembre 2004)

Mal costume politico-amministrativo della maggioranza che governa Signa, che non vuole le commissioni consiliari

Apprendiamo dal comunicato stampa della forza politica "Per la sinistra" quanto in oggetto. Domanda: nelle due precedenti legislature c'erano le commissioni consiliari? La forza politica Unione per la Sinistra si sorprende per il metodo non democratico di gestire la cosa pubblica dell'attuale "strana maggioranza", tanto di destra e poco di sinistra. Ma ciò che sta accadendo, non è forse il proseguimento di una politica, di una filosofia, di una scuola che ha le sue radici nelle due passate legislature? Personalmente sono stato e sono testimone documentato assieme ai cittadini di buona memoria di fatti concreti e significativi di antidemocraticità degli amministratori della maggioranza che hanno e che governano a Signa. Il 28 febbraio 1998, periodo della prima legislatura, venne sciolto in modo arbitrario e arrogante il "Comitato Promotore per la realizzazione del parco fluviale Isola dei Renai", perché ritenuto dall'allora maggioranza di centro-sinistra "un intralcio al loro progetto di recupero dell'area dei Renai. Comitato sorto nel 1985 con delibera consiliare per raggiungere un equilibrato progetto di recupero ambientale dei Renai. In particolare per difendere l'unica ricchezza dei signesi "l'acqua", dalla ingiustificata, eccessiva escavazione che ora sta avvenendo. Nella seconda legislatura, dicembre 2002, stessa maggioranza di centro sinistra, esplode il caso delle diffuse lesioni alle case dei Colli Bassi. Nasce il "Comitato in difesa delle proprietà immobiliari dei Colli Bassi e aree limitrofe". La maggioranza opera la scelta politica di ignorare le giuste preoccupazioni dei cittadini, suoi amministrati, che vedono nella ripresa delle profonde escavazioni ed esportazioni di enormi quantità di sabbia e ghiaia dai Renai, un ulteriore pericolo per le loro abitazioni. Raccolgo l'invito e l'appello alla partecipazione di iniziative a ripristinare e difendere i principi di libertà e giustizia. Principi che lo stesso Presidente della Repubblica non perde occasione di ricordarci. Ai concittadini di Signa l'invito a sostenere l'iniziative democratiche di partecipazione che verranno promosse dal gruppo consiliare Unione per la Sinistra.         Giorgio Pippucci 

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(Il Corriere di Firenze - sabato 6 novembre 2004)

Intanto in città gira un volantino sull'area ex Nobel

I Ds:"Le commissioni non esistono da 15 anni

Polemica inutile per tentare di screditarci"

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(Metropoli - venerdì 5 novembre 2004)

Commissioni consiliari, è polemica

Botta e risposta in consiglio comunale tra Marcello Fiaschi e Giampiero Fossi. Il primo chiedeva che venissero istituite.

Il secondo ha spiegato perché non è possibile

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(Il Corriere di Firenze - venerdì 5 novembre 2004)

Non si quieta la polemica dopo il voto in Consiglio

Il Prc giudica "gravissima" la decisione di non reintrodurre le commissioni consiliari

SIGNA - Rischia di diventare un vero e proprio caso, nella vita politica cittadina, il rifiuto, da parte del consiglio comunale, della richiesta di reintrodurre le commissioni consiliari al fine di rendere "più partecipata" la vita amministrativa. Ieri era intervenuto nella questione Marcello Fiaschi, consigliere di Unione per la Sinistra, oggi sono gli esponenti di Rifondazione Comunista a riaprire la polemica. "Esprimiamo tutta la nostra solidarietà al Gruppo consiliare Unione per la sinistra -si legge in un comunicato - che ha sostenuto e continuerà insieme a noi a sostenere una battaglia di democrazia a Signa per la reintroduzione delle commissioni consiliari in Consiglio comunale, come peraltro in uso in tutti i Comuni della Piana a guida ulivista". La vita e il compito delle commissioni consiliari è strettamente legata alla filosofia in cui si intende organizzare il lavoro del Consiglio comunale stesso e Francesco Stellacci, che ha firmato il comunicato del Prc, sottolinea come sia "noto a tutti che le commissioni consiliari sono rimaste uno dei pochi strumenti in mano ai consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione, per incidere, come da mandato democraticamente dagli elettori, sulla gestione dell'amministrazione comunale". A Signa le commissioni sono state ritenute "superflue se non addirittura di intralcio, come sostenuto da chi, in Consiglio comunale, ha poi dato il via libera alla bocciatura dell'ordine del giorno di Catarzi, Fiaschi e Fontani, dimenticando che Comuni come Campi, con le commissioni, ha potuto gestire, bene o male a secondo degli schieramenti, operazioni di sviluppo territoriali ed economico senza precedenti e senza temuti intralci denunciati dalla maggioranza Signese". Fin qui la considerazione di carattere generale prodotta dal Prc che continua dichiarando che viene ritenuto "gravissimo quanto accaduto anche alla luce di un tentativo di dialogo - conclude il comunicato - tuttora in atto a Signa, tra forze politiche di sinistra che hanno la volontà, una volta per tutte, di ricucire gli strappi del passato, Ds e Rifondazione su tutte, in vista delle prossime scadenze elettorali regionali e nazionali".  

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(Il Corriere di Firenze - giovedì 4 novembre 2004)

Signa - Dura opposizione all'abolizione decisa dall'amministrazione, definita "un chiaro e mancato rispetto dei principi della democrazia"

Appello di Unione per la Sinistra: "Reintrodurre le Commissioni consiliari"

SIGNA - Con un comunicato listato a lutto, come un manifesto mortuario, Marcello Fiaschi consigliere comunale di Unione per la Sinistra, denuncia "l'anomalia della Piana", ovvero la decisione della maggioranza di centrosinistra di respingere la mozione che il gruppo consiliare aveva presentato per richiedere di "reintrodurre le commissioni consiliari come accade in tutti i Comuni della Piana guidata dall'Ulivo". Fiaschi denuncia quanto sostenuto dalla maggioranza, cioè che "le commissioni sono di appesantimento, sono di intralcio, superate e obsolete". In effetti Signa risulta essere l'unico Comune della Piana a non avere le commissioni consiliari e secondo Fiaschi, così facendo, "il consiglio comunale viene spogliato nell'esercizio delle proprie funzioni consultive". Di conseguenza Marcello Fiaschi che guida un'associazione locale che si chiama "Perlasinistra" e fa parte del Gruppo Unione per la Sinistra con Prc, Verdi e una parte del Pdci, lancia un appello alle Istituzioni, Partiti e Associazioni. I lavori di istruttoria, denuncia ancora Fiaschi, vengono affidati a commissioni speciali di professionisti come "nella Commissione edilizia integrata dove sono stati designati tre membri - conclude Fiaschi - tutti indicati dalla maggioranza. Si evidenzia un chiaro e mancato rispetto dei principi della democrazia senza garantire la vigilanza e il controllo che dovrebbe essere concesso alle opposizioni".

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(Lettera di un cittadino indirizzata al Sindaco - martedì 2 novembre 2004)

Signa - Perché il NO alle commissioni Consiliari

Assistendo alle riunioni pubbliche del Consiglio comunale di Signa, non si può fare a meno di esultare per la democrazia che vi regna. In veste di cittadino ho partecipato a 3 riunioni del consiglio comunale e per 3 volte ho avuto la conferma della mancanza di indipendenza di voto dei consiglieri di maggioranza. E' mai possibile che per ogni richiesta fatta dai consiglieri delle opposizioni la risposta di voto è sempre negativa? Perché continuano a fare tali riunioni quando hanno già deciso prima? Io se fossi un consigliere non ci andrei più a queste pagliacciate, a farmi prendere in giro da queste persone che non applicano la democrazia ma la loro opinione. Che male è istituire le commissioni che sono state richieste all'ultima riunione del consiglio comunale? Io penso, come cittadino, che istituire le varie commissioni, e ne sono state richieste poche, sia un segno di trasparenza e di buon governo; purtroppo è stato risposto di no con la scusa che tali commissioni intralciano il lavoro del Comune aumentando la burocrazia. Io domando al Sindaco e ai suoi consiglieri alleati se gli fa comodo la burocrazia quando il cittadino richiede indietro i soldi che ha pagato in più o che non doveva pagare sia per l'ICI o TARSU o altre tasse comunali. Cari signori della giunta e consiglieri: date risposte più logiche e meno ingannevoli ai cittadini che sono sempre le vittime del Vs. operato! Inoltre vorrei capire che vantaggio hanno le opposizioni di sinistra ad essere alleati alla sinistra che governa quando chi comanda dice sempre di no?                Massimo Castellari   

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(Il Corriere di Firenze - giovedì 21 ottobre 2004)

Signa - Cambiamenti per la sinistra

"Fontani lascia il Pdci e aderisce a Rifondazione"

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(Il Corriere di Firenze - giovedì 16 settembre 2004)

Caso suppletive: interviene l'associazione "Perlasinistra"

"Bambagioni non è di sinistra"

Signa - Mentre lo scontro per la sostituzione del dimissionario Lapo Pistelli contrappone Antonello Giacomelli, indicato ufficialmente dalla Margherita come candidato alla Camera nel collegio Scandicci-Le Signe, all'ex sindaco Paolo Bambagioni, sostenuto da un popolo di 5mila firme e dal "ni" del centrosinistra locale, Marcello Fiaschi di Perlasinistra si schiera decisamente contro il commercialista signese. "Nel silenzio dell'Ulivo si inseriscono alcuni sostenitori della Margherita signese per proporre la candidatura Bambagioni. L'ex sindaco -dice Fiaschi- non solo non ha rappresentato il centrosinistra, ma è riuscito a dividere prima i Ds, i Comunisti italiani, i Verdi e perfino la locale e moderata sezione di Rifondazione convinta a votare e astenersi sulle scelte amministrative per anticipare il fronte contro la politica nazionale delle destre e di Berlusconi". Sicuramente l'ex sindaco darà battaglia per la sua candidatura annunciando anche che se l'Ulivo signese lo sosterrà lui è pronto a scendere in campo: con o senza benedizione della Margherita. Marcello Fiaschi non è tra quelli che sono intenzionati ad appoggiare Bambagioni e l'argomento con alcuni "precedenti" di Bambagioni come "le dimissioni del segretario della Margherita in campagna elettorale, lo strappo col segretario provinciale ora presidente della provincia Renzi, le forzature contro le indicazioni provinciali dei Ds e dell'Ulivo". "Bambagioni ha dimostrato di essere un democristiano abile e pratico - conclude Marcello Fiaschi - che si è avvalso di governare con i voti della destra e si può affermare che è un profondo conoscitore della strana e anomala realtà signese, ma non rappresenta il collegio e la necessaria politica di unire il centro e la sinistra". 

comunicato stampa Per La Sinistra

(Comunicato stampa del 14.09.04 inviato al Corriere di Firenze - La Nazione - Metropoli)

Signa - I notabili della Margherita signese approfittano del silenzio dell’Ulivo per sostenere Bambagioni.

Bambagioni doc, il candidato meno adatto per unire il centro e la sinistra.

SIGNA – Nel periodo caldo di agosto abbiamo letto sulla stampa le prime indiscrezioni e i tanti aspiranti per le elezioni suppletive del 24 ottobre 2004 ai collegi di Scandicci-Le Signe e del Mugello della Camera dei Deputati, seggi vacanti dopo che il comunista italiano Marco Rizzo e il rutelliano Lapo Pistelli hanno scelto di optare per il Parlamento Europeo.

Le candidature presentate rischiano di creare una vera bagarre e alcuni esponenti della lista Uniti nell’Ulivo hanno invitato i partiti a trovare una proposta comune per scegliere insieme le candidature.

Al momento non sembrano ascoltate le parole di una soluzione unitaria ed ognuno cerca la via per ottenere i risultati personali. Nel silenzio dell’Ulivo si inseriscono alcuni sostenitori della Margherita signese per proporre la candidatura Bambagioni. L’ex sindaco Bambagioni nelle due legislature, non solo non ha rappresentato il centro sinistra, ma è riuscito a dividere prima i Ds, i Comunisti italiani, i Verdi  e perfino la locale e moderata sezione di Rifondazione Comunista convinta a votare e astenersi sulle scelte amministrative per anticipare il fronte contro la politica nazionale delle destre e di Berlusconi. La capacità di Bambagioni va oltre ogni previsione nel saper ottenere i risultati e all’ultimo minuto al tavolo dell’ulivo si è assistito alla catena dell’usa e getta. Ad avvalorare questa ipotesi basta guardare gli esiti delle elezioni appena trascorse del 12 e 13 giugno e preannunciate pubblicamente un anno prima con i volantini.

Le dimissioni del segretario della Margherita in campagna elettorale, lo strappo col segretario provinciale ora presidente della Provincia Renzi, le forzature contro le indicazioni provinciali dei Ds e dell’Ulivo.

La presentazione di una lista civica che ha sacrificato diversi sostenitori della Margherita e gli accordi con la locale sezione dei Ds per la continuità dell’anomalia signese. La rottura ha provocato la nascita di una coalizione alternativa di sinistra con i Comunisti italiani, i Verdi, Rifondazione Comunista e il gruppo Per la Sinistra che ha ottenuto il 21,24%.

Le due liste civiche per ottenere la maggioranza del 57,19% si sono avvalse del voto della destra. Pertanto, è opportuno dire la verità: Bambagioni ha dimostrato di essere un democristiano abile e pratico che si è avvalso del primato di governare con i voti della destra e si può affermare che è un profondo conoscitore della strana e anomala realtà signese, ma non rappresenta il collegio e la necessaria politica di unire il centro e la sinistra. La raccolta delle firme avrà comunque un peso notevole e sarà l’ipoteca per mirare ai futuri assetti regionali.

In conclusione, in questi giorni in questo paese si assiste ad uno strano disagio, dovuto alla ipocrisia per non prendere posizione, alla sudditanza ancora in essere. E’ ancora presto per schierarsi in un paese dove la politica e la diversità sono state affossate, e dire che fra qualche anno sarà senso comune parlare delle inopportune edificazioni nel centro storico e nelle zone di maggior inquinamento. Si sentirà maledire chi ci ha regalato il dormitorio di Signa, quel parco divertimenti, le tante costruzioni senza prevedere i servizi e le strade. Chissà se la gente riuscirà a capire il colore del governo Bambagioni doc. 

elezioni del 12 e 13 giugno 2004 - Signa - elezioni del 12 e 13 giugno

GRANDE SUCCESSO DELLA SINISTRA A SIGNA

Europee 1999:    Partito Rifondaz. Comunista, Verdi, Comunisti Italiani

12,49
Europee 2004:    Partito Rifondaz. Comunista, Verdi, Comunisti Italiani 16,26
Comunali 2004:   Rif.Comunista + PerLaSinistra, Verdi, Comunisti Italiani 21,24

 elezioni del 12 e 13 giugno 2004 - Signa - elezioni del 12 e 13 giugno

UNIONE SIGNESE PER ANDREA CATARZI SINDACO CANDIDATI UNIONE SIGNESE

ANDREA CATARZI

 consigliere eletto

MARCELLO FIASCHI

Capolista

PER LA SINISTRA

 consigliere eletto

1 – CARTEI LUCIANO

2 – FIASCHI MARCELLO detto MARCELLINO

3 – RENDA GIUSEPPE

4 – PALADINI FISSI GIULIANA

5 – TRENTACOSTI SALVATORE

6 – BARCIA ALESSANDRO

7 – BERTINI MARA

8 – CAPPELLI GIOVANNA

9 – CECCHI VANIA

10- CIANCARELLI CRISTINA

11- FEDERICO STEFANO

12- GONFIA GIANCARLO

13- MALANGA ELISEO SALVATORE

14- MARCHETTI CONCETTA

15- MORONI CARLO

16- PAPUCCI ALBERTO

17- PINI FABRIZIO

18- ROSSI MAURIZIO

19- SCHIMMENTI GIUSTO

20- SCIGLIANO MARIO

62

67 eletto

27

11

8

11

1

2

7

2

0

8

5

2

4

8

8

13

6

2

Signa - campagna elettorale di Signa - campagna elettorale di Signa -

(METROPOLI  - venerdì 18 giugno 2004)

E' la vittoria della continuità

Le prime parole di Florestano Bitossi dopo l'elezione a sindaco:

"Un risultato inaspettato"

Il candidato del centro-sinistra primo con il 57% dei voti. Soddisfatto il segretario Ds.

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(LA NAZIONE - giovedì 10 giugno 2004)

Caccia all'eredità della Balena bianca

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(METROPOLI - venerdì 4 giugno 2004)

Catarzi e il figlio di Berlinguer al giardino dell'Edera

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(Il Corriere di Firenze - mercoledì 2 giugno 2004)

Signa: Rifondazione: "Il circolo di San Piero a Ponti ci ha boicottato un'iniziativa"

Dall'Arci si difendono: "E' stato solo un equivoco"

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(LA NAZIONE - mercoledì 2 giugno 2004)

Liste di Sinistra divise e nel circolo è guerra "Unione": la squadra

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(Il Corriere di Firenze - venerdì 7 maggio 2004)

Domani la presentazione di Unione Signese

La sinistra signese scende in campo ufficialmente presentando i candidati alle elezioni amministrative nel corso di un incontro pubblico che si terrà, domani alle 20, al circolo Arci Colli Alti. All'incontro, oltre al candidato Andrea Catarzi e ai candidati delle liste collegate, saranno presenti Paolo Coggiola e Lorenzo Marzullo del Pdci, Niccolò Pecorini del Prc e Fabio Roggiolani dei Verdi. La lista Unione Signese nasce da un progetto del Prc e di Per la Sinistra e presenterà capolista Luciano Cartei e Marcellino Fiaschi. Il 25% dei candidati saranno donne e l'età media è intorno ai 40 anni. In lista spiccano anche il presidente della Sorms di Signa Giuseppe Renda, Carlo Moroni ex segretario Prc di Signa e la sociologa Giuliana Paladini Fissi. Catarzi sarà sostenuto da Unione Signese, una lista comprendente Prc, Perlasinistra, quella dei Verdi e del Pdci. 

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(LA NAZIONE - giovedì 6 maggio 2004)

E' Catarzi che guida la rivolta contro Bitossi. Appoggiato da tre liste.

Tre liste diverse a sostegno di Andrea Catarzi. A supportare il candidato della sinistra alternativa a Bitossi (Ds, Margherita, Sdi, comunisti di Signa e indipendenti), vi saranno l'"Unione Signese" (che unisce la lista civica "Per la Sinistra" guidata da Marcello Fiaschi e il Prc), i Comunisti italiani e i Verdi. Se questi ultimi correranno con i propri simboli di partito, l'Unione Signese avrà un unico logo caratterizzato dal simbolo del Prc e da quello della lista civica: un arcobaleno e due volti che si uniscono. Slogan della coalizione: "Un'altra Signa è possibile: cambiare si può - Cambiare si deve!"    continua . . . . 

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(Il Corriere di Firenze - venerdì 30 aprile 2004)

Signa: Vincenzo Savallo spiega la rottura con Paolo Bendinelli

Una scelta a sinistra ha spaccato la Margherita

 A pochi giorni dalle dimissioni di Paolo Bendinelli da segretario della Margherita signese, l'indipendente Vincenzo Savallo, attuale consigliere comunale, esce allo scoperto dichiarandosi "la goccia che ha fatto traboccare il vaso", ovvero quel "personaggio" invitato da Paolo Bambagioni e Alberto Cristianini a scegliere la lista della sinistra che sostiene la candidatura di Florestano Bitossi invece di quella di centro. "Sono sconcertato - dice Savallo - perché la scelta di schierarmi nella lista della sinistra è stata fatta in buona fede, frutto di un dialogo dalla correttezza esemplare con Bambagioni e Cristianini. Savallo è la persona che Bendinelli avrebbe voluto nella lista di centro perché "di importante peso elettorale", evento che non avendo avuto l'esito previsto, insieme al simbolo "scandaloso" dei Ds e della sinistra,  ha comportato la scelta di Bendinelli. "Mi sento un moderato di sinistra - continua Savallo - ammetto di aver avuto delle perplessità perchè non sapevo di candidarmi con persone che non conoscevo. Durante il consiglio comunale del 19 aprile parlai di questo con Bambagioni e lui mi consigliò di scegliere la sinistra, una cucitura ancora più forte tra Ds e Margherita". Savallo avrebbe optato per la lista di sinistra al fine di "funzionare da filtro rinforzante nella coalizione attuale, un ruolo che mi fa sentire ancora più utile". All'indomani delle dimissioni, l'ex segretario della Margherita e Savallo si sono incontrati cercando di chiarire la questione e sembra che, a detta di Savallo, "Bendinelli ci sia rimasto male perchè sperava che Bambagioni, prima di consigliarmi la lista di sinistra, lo consultasse. Sono però certo che il sindaco ha fatto tutto in buona fede, dandomi una risposta immediata e chiara, volta a far lavorare in sintonia i Ds e la Margherita". Oggi Savallo si dichiara "felice della scelta fatta, soprattutto perché conoscendoli meglio, personaggi in gamba come Filippo Caldareri fanno capire che governare insieme è possibile". Mancano circa dieci giorni alla presentazione ufficiale delle liste elettorali e "sono certo - conclude Savallo - che per quanto mi riguarda, da indipendente senza tessera di partito, posso affermare con certezza che lavorerò per signa e soprattutto per i signesi". L'intera vicenda pare che abbia comportato la ridefinizione dei ruoli all'interno della Margherita signese dove, a detta delle opposizioni, il ruolo marcante dell'ex Dc era evidente e troppo forte. E la caratterizzazione sarebbe stata data dalla presenza di Bendinelli e dei suoi rapporti con la vecchia struttura politica locale. D'altro canto Signa non pare proprio un posto tranquillo per la politica visto che, a distanza di 5 anni dalla bagarre che sconvolse i Ds di allora, problematiche analoghe stanno continuando a riproporsi in casa Margherita e dei Comunisti italiani.                              Y.D.S.

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(Comunicato Stampa UNIONE SIGNESE-PER LA SINISTRA - lunedì 26 aprile 2004)

Chi di spada ferisce di spada perisce. E’ un motto di biblica memoria che mai come adesso si adatta a quanto accaduto al segretario locale della Margherita. Tante sono state le vittime (politiche) a Signa delle manovre e dei complotti di potere ordite dalle segrete stanze in cui Bendinelli è stato, in questi anni, protagonista.  Oggi tocca a lui, in colpevole ritardo, accorgersi che tra complotti e manovre la vera vittima a Signa è la democrazia, la trasparenza, la lealtà politica.

Da mesi andiamo denunciando questa situazione “tutta signese”. Da mesi abbiamo fatto appelli all’ unità delle forze politiche di sinistra e democratiche nel tentativo di portare la politica al centro del dibattito lasciando da parte gli interessi delle “oligarchie” locali. Le porte sono state chiuse in faccia a tutti. Prima ai dissidenti, poi a Rifondazione, dopo ai Verdi, in ultimo ai Comunisti, ora è toccato a Bendinelli al quale non è rimasto che “buttarsi dalla finestra avendo rifiutato di mangiare la solita minestra”.

Non ci interessa lucrare sulle disgrazie altrui. Chi semina vento raccoglie tempesta. Nostro dovere era dare a Signa ed agli elettori signesi, con enormi sacrifici e lottando contro i mulini a vento, una seria alternativa democratica per le prossime AMMINISTRATIVE candidando Andrea Catarzi a Sindaco. Una alternativa di vero rinnovamento dove, come abbiamo recentemente dimostrato con l’ ingresso dei Comunisti Italiani in coalizione, le porte sono davvero aperte al dialogo, alla proposta, alla diversità, liberi tutti dai preconcetti e sopratutto dagli interessi.

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(Comunicato Stampa Andrea Catarzi - lunedì 26 aprile 2004)

Le  dimissioni di Bendinelli,segretario della Margherita signese e assessore della giunta Bambagioni hanno aperto molte ferite nella coalizione Bitossi. Le parole che lo stesso ha pronunciato per uscire di scena  stanno avvelenando ulteriormente i rapporti fra Margherita e DS: questo non fa sicuramente bene al centrosinistra e alla sinistra  signese e può creare ulteriori divisioni. D’altra parte è ormai molto tempo che noi diciamo che questo accordo intorno alla candidatura Bitossi è nato in contrapposizione alle aspettative dei cittadini signesi che si aspettavano un segnale di cambiamento della politica e invece è stato loro proposto lo stesso programma. Vogliamo precisare che la nostra è sempre stata una posizione di apertura e di dialogo, nei confronti del centrosinistra signese, ma le nostre posizioni dialoganti hanno trovato di fronte interessi politici che non hanno accettato nessun cambiamento di spazio politico  che noi avevamo richiesto. E non diciamo che siamo stati noi a rompere con il centrosinistra: chi ha assistito agli incontri per costruire eventuali accordi sa che ciò non è vero. Noi siamo tranquilli di aver fatto tutto il possibile per trovare un accordo, ma dall’altra parte ci hanno risposto che il nostro movimento non era maturo per entrare a far parte di una coalizione di centrosinistra. Siamo stati accusati di avere detto qualche parola in più in certe occasioni: i nostri sostenitori certe volte possono anche esagerare in espressioni forti ma noi siamo sicuri che gli stessi quando prendono un impegno lo rispettano, cosa che non mi sembra sia stato fatto nel centrosinistra signese. In questi giorni si ha la dimostrazione di quanto da me dichiarato. Inoltre è questa un’occasione per affermare che l’Ulivo a Signa non esiste più. I Verdi e i Comunisti Italiani fanno parte della nostra coalizione, per cui continuare a chiamare Ulivo un raggruppamento di tre partiti è un falso per i cittadini. Non mi interessa affondare il coltello nelle crepe che queste dimissioni provocheranno e inoltre non sono contento delle dimissioni di Bendinelli: esse indeboliscono ulteriormente la vita democratica di Signa e in questo momento direi che tutti devono  dare un segnale molto forte di maturità politica.   

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(Metropoli - venerdì 23 aprile 2004)

Se la pace... resta sempre appesa a un filo

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(Comunicato stampa Per la Sinistra - giovedì 15 aprile 2004)

La PACE NON FINISCE QUI.

Simboli e contenuti.

- Il 5 aprile issammo due bandiere che sono rimaste fino alla notte fra il 10 e l’11 aprile:

- Quella della PACE che è stata strappata e rammendata; una bandiera che in questi giorni sembra non trovare la risposta nelle vicende di questo mondo.

- Quella del logo “PERLASINISTRA.IT” , dipinta a mano con i sette colori dell’arcobaleno, che è stata strappata e portata via; una bandiera che in questi ultimi tempi trova consenso, attenzione e preoccupazione.

- Inoltre, nel corso di quella brutta notte sono accaduti anche altri episodi molto spiacevoli:

- Un auto si è schiantata in via Santelli all’altezza del numero civico 5 rompendo il tubo del gas, la fuoruscita del metano, gli abitanti del palazzo usciti frettolosamente alle 5 del mattino. Quindi l’arrivo dei Carabinieri, dell’ambulanza per portare soccorso al conducente e dei Vigili del fuoco per riparare il tubo.

Nel giorno di Pasqua si è provveduto a riparare la bandiera della PACE e ad appendere una nuova bandiera “PERLASINISTRA.IT.

Poi, quel comunicato “La PACE APPESA AD UN FILO” che denuncia insieme al coro di proteste degli abitanti di Via Santelli il traffico pesante ed intenso, l’attraversamento pedonale impossibile, la difficoltà a trovare un parcheggio ed infine l’ironico grazie all’Amministrazione Comunale che ha deviato tutto il traffico su quella via.

Voglio ringraziare i tanti cittadini che hanno voluto manifestare la propria solidarietà.

Successivamente, il 14 aprile sono accaduti altri episodi poco edificanti:

- Al Circolo Donizetti è stata strappata la pagina di giornale contenente l’articolo per tutti i fatti avvenuti in quella brutta notte:

- Le due bandiere scomparse, senza ricevere valide motivazioni da chi ce lo aveva “consigliato”.

Ora è necessario abbassare la bandiera e posarla sul balcone, sognare la PACE e pensare al significato di quei volti che si uniscono.

Ci sono momenti in cui gli uomini vogliono attribuire ai simboli un valore più importante del dovuto. A volte ci sfuggono i contenuti, altre volte per non saper guardare lontano, ci perdiamo di vista.

E’ tempo di riflettere, è tempo di ascoltare e attendere nuovi avvenimenti per saper rispondere meglio alle domande poste e alle altre che seguiranno.

Dipende da noi, dobbiamo capire cosa è giusto fare se vogliamo iniziare un cammino per cambiare noi stessi e quanto ci circonda.

Certamente la PACE non finisce qui.

Marcello Fiaschi Web master Per la Sinistra

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(Il Corriere di Firenze - mercoledì 14 aprile 2004)

Signa: intimidazione a "Per la Sinistra"

La bandiera strappata a Per la sinistra. (Foto delle bandiere sistemate)

Nella nottata tra sabato e domenica una bandiera della pace appesa all'angolo tra via Santelli e via Roma è stata letteralmente divelta, mentre il drappo raffigurante il logo di Perlasinistra.it è stato sottratto e portato via. Contemporaneamente sui muri in fondo alla strada sono comparse scritte contro la sinistra e inneggianti l'anarchia e l'estrema destra. La bandiera della pace, nella mattinata di domenica, è stata ricucita e riaffissa dal proprietario Marcello Fiaschi, il quale ha provveduto anche alla risistemazione di un altro logo di Perlasinistra.it. Sotto le due bandiere è stato attaccato un ironico biglietto "dal 5 aprile all'11 e dall'11 al...", come se Fiaschi sapesse che presto la già menomata bandiera subirà altri danni. Questi gesti si uniscono al coro di proteste degli abitanti di via Santelli che denunciano un traffico pesante intenso, un attraversamento pedonale impossibile data la forte velocità dei veicoli e l'impossibilità a trovare un parcheggio da quando, l'amministrazione comunale, ha deviato su questa piccola via la maggior parte del traffico proveniente da via Roma.  Y.D.S.   

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(Comunicato stampa Per la Sinistra - domenica 11 aprile 2004)

LA PACE APPESA AD UN FILO

Dopo la variante obbligatoria di Via Santelli per gli abitanti del luogo la PACE è appesa ad un filo.Traffico insostenibile, automobili e automezzi pesanti,parcheggio difficile, attraversamento pedonale impossibile.

Manca un semaforo per nuove opportunità ambito anche dai commercianti SIGNESI per lavaggio dei vetri. Se la giornata è caotica, anche la notte diventa complicata. Nella nottata del 10/11 aprile una bandiera della PACE è stata distrutta. L'altra bandiera del logo perlasinistra.it è stata RUBATA. Nella medesima nottata sono apparse alcune scritte:

FORZA NUOVA, MERDA VECCHIA. GRUPPO SIGNA. ULTRAS.

Per finire la nottata, un'auto si è schiantata in Via Santelli n. 5,

provocando danni al muretto, alla ringhiera soprastante e al tubo di

erogazione del gas metano. Sono intervenuti i Vigili del Fuoco

per la riparazione della fuoriuscita del metano. Nel giorno di Pasqua si è provveduto a riparare la bandiera della Pace e ad appendere una nuova bandiera “PER LA SINISTRA” raffigurante l’arcobaleno e due volti che si uniscono. GLI ABITANTI DI VIA SANTELLI SI AUGURANO CHE PRESTO POSSA RESUSCITARE UNA SPERANZA DI PACE PER TUTTI.

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(Comunicato stampa Rifondazione Comunista - sabato 10 aprile 2004)

La Candidatura Catarzi cresce giorno per giorno nel paese ed aumentano le inquietudini di quel che resta dell’ ex Ulivo Signese. La dimostrazione dell’ ansia che ha preso la coalizione Bitossi viene dalle recenti dichiarazioni di De Lucia che, rompendo la tregua a sinistra, è tornato a straparlare a mezzo stampa. Premesso che non intendiamo prendere lezioni di opportunismo da chi, nel ’99, pur di vincere le elezioni, ha convinto i suoi elettori che Bambagioni fosse diventato comunista, ricordiamo che sul tema Variante Renai l’ Assessore ha preso l’ ennesima cantonata. Vivere Signa, lo ribadiamo una volta per tutte, ha a suo tempo votato a favore della Variante Renai perchè condivide i vantaggi in tema di salvaguardia al rischio idraulico che la nuova versione del Piano prevede. A portare ad un nostro voto contrario nell’ ultimo Consiglio Comunale, a prescindere dagli accordi elettorali che in questo caso non centrano niente, è stato il metodo con cui, attraverso una osservazione da parte della Società di Escavazione, si è emendato il Regolamento di Attuazione del Parco, rimodellandolo alle esigenze dei richiedenti. Il capogruppo di Vivere Signa Luciano Cartei  ha ribadito in dibattito consiliare che il gruppo avrebbe votato a favore della nuova versione della Variante qualora fosse stato accertato, come la proprietà ha dichiarato, che per il lotto “0” ed il lotto “1” dell’ opera i lavori fossero giunti a conclusione. Ma dato che nessuno in questa Amministrazione vuole approfondire troppo questi argomenti si è glissato preferendo a questo punto il nostro voto contrario al controllo dello stato dei lavori proposto. Cartei, inoltre, si è limitato a richiedere di investire diversamente il 50% dei fondi che la Società di Escavazione dovrà rimborsare per la realizzazione di un ponte la cui costruzione, rimandata nel tempo, ci sembra ad oggi sempre più inutile e velleitaria, magari sistemando zone abitate all’ interno dei Renai, come l’ area di via del Pino, che tuttora mancano dei principali servizi.

Questi i fatti. De Lucia probabilmente durante la seduta non c’ era, e se c’ era dormiva.

Ma torniamo alla imminente campagna elettorale. Ormai è forte la sensazione che sarà il ballottaggio a dire ai signesi chi sostituirà Bambagioni per i prossimi 5 anni. Infatti con il crescere nel paese del consenso ad Andrea Catarzi, indipendente che riscuote con nostra grande soddisfazione larghe simpatie anche negli ambienti cattolici (ai quali la nostra coalizione porta profonda attenzione e rispetto) continua la perdita di pezzi nella coalizione Bitossi che, dopo i Verdi ed una larga frangia di simpatizzanti diessini confluiti nella formazione di Marcello Fiaschi Per La Sinistra,  ora perde anche i Comunisti Italiani che si apprestano a lasciare il vecchio baraccone di quel che resta dell’ Ulivo Signese per appoggiare il progetto Catarzi – Sindaco, nel tentativo di ricostruire il nuovo a Signa finalmente su basi politiche chiare, democratiche e partecipate.

Francesco Stellacci – Segretario Rifondazione Comunista Signa.

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(METROPOLI - venerdì 09 aprile 2004)

AL CIRCOLO SORMS

Catarzi, la campagna elettorale è partita

Erano davvero in tanti, al circolo Sorms di San Mauro, all'appuntamento che ha dato il via alla campagna elettorale della coalizione che appoggia Andrea Catarzi come candidato sindaco per Signa. Fra i presenti, oltre naturalmene a Catarzi c'erano Massimo Castellari dei Verdi, Marcello Fiaschi coordinatore di Per la Sinistra, la segreteria al gran completo del circolo di Rifondazione Comunista di Signa-San Mauro guidata dal capo gruppo di Vivere Signa, Luciano Cartei. "La coalizione - ha detto Francesco Stellacci, della segreteria di Rifondazione Comunista - nasce essenzialmente per rappresentare e dar voce alla gente comune, lavoratori e cittadini di sinistra e simpatizzanti, nel tentativo di dare risposte concrete alle piccole e grandi necessità di tutti, dalla casa alla viabiltà, dalla qualità della vita allo sviluppo sostenibile e compatibile del nostro territorio, dal controllo del dilagare delle spinte privatistiche sui servizi all'abbandono degli investimenti pubblici su territorio". "A Signa - ha detto Castellari - c'è grande necessità di partecipazione sulle tematiche ambientali. Siamo stanchi di inutili promesse da parte dell'Ulivo signese. Questa coalizione è caratterizzata da un programma di seria gestione territoriale". "La mia formazione politica - ha aggiunto Fiaschi - è nata non contro ma per un progetto politico di ricostruzione su base politica e culturale della sinistra signese a prescindere dai singoli schieramenti politici di partito. Il lavoro cominciato qualche anno fa, dunque, ha prodotto i primi frutti rilanciando nel paese un dibattito politico che oggi matura in questa coalizione e nella candidatura di Andrea Catarzi". "E' con grande emozione e impegno - ha concluso Catarzi - che, da indipendente, ho accettato l'oneroso incarico che Rifondazione, Per la Sinistra e Verdi mi hanno conferito. Sarà mia cura parlare a e con tutti i cittadini signesi, spronarli a contribuire alla stesura di un credibile programma di governo attraverso quanti più incontri pubblici e dibattiti possibili. La novità sarà quella di cercare di cambiare nell'anima il modo di fare politica, abbandonando i libri dei sogni, i facili populismi, le demagogie elettorali per cercare di parlare, facendosi capire, dalla gente comune".  

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(Comunicato stampa coalizione Verdi, Per la Sinistra, Rifondazione Comunista - sabato 3 aprile 2004)

Grande successo della cena di finanziamento per la Campagna Elettorale di Andrea Catarzi.

Sono stati tantissimi i cittadini che venerdì 2 u.s. presso il Circolo S.O.RM.S. di San Mauro non hanno voluto mancare all’appuntamento che ha dato il via sostanziale alla Campagna Elettorale Amministrativa della Coalizione che appoggia Andrea Catarzi come Candidato Sindaco per  Signa. A circa 20 giorni dal fuoco alle polveri della campagna elettorale l’entusiasmo era tangibile. Tra i presenti, a dare il benvenuto, oltre naturalmente al candidato Andrea Catarzi c’erano Massimo Castellari dei Verdi locali, Marcello Fiaschi coordinatore di Per la Sinistra, la segreteria al gran completo del Circolo di Rifondazione Comunista di Signa-San Mauro con in testa il Capogruppo in Consiglio Comunale di Vivere Signa Luciano Cartei. In conclusione della serata, fatti gli auguri di rito si sono succeduti gli interventi:

Francesco Stellacci (segreteria R.C.):  La coalizione nasce essenzialmente per rappresentare e dare voce alla gente comune, lavoratori e cittadini di sinistra e simpatizzanti, nel tentativo di dare risposte concrete alle piccole e grandi necessità di tutti, dalla casa alla viabilità, dalla qualità della vita allo sviluppo sostenibile e compatibile del nostro territorio, dal controllo del dilagare delle spinte privatistiche sui servizi all’abbandono degli investimenti pubblici sul territorio.

Massimo Castellari (esponente Verdi locali): A Signa c’è grande necessità di partecipazione sulle tematiche ambientali. Siamo stanchi di inutili promesse da parte dell’Ulivo Signese che, aldilà dei propositi di facciata, ha portato avanti e vorrebbe continuare una politica di devastazione delle risorse territoriali signesi, Renai e Nobel su tutto. In questa coalizione, e soprattutto con Catarzi, la musica cambierà e sentiamo le tematiche ambientali vive e strutturate in un programma di seria gestione territoriale.

Marcello Fiaschi (coordinatore Per La Sinistra) : La mia formazione politica, ribadiamo, è nata non contro ma per un progetto politico di ricostruzione su base politica e culturale della sinistra signese a prescindere dai singoli schieramenti politici di partito. Il lavoro cominciato qualche anno fa, ha dunque prodotto i primi frutti rilanciando nel paese un dibattito politico che oggi matura in questa coalizione e nella candidatura di Andrea Catarzi. Starà a noi continuarlo, anche dopo le elezioni, non rinunciando mai al dialogo con chi, nonostante oggi si schiera da un’altra parte, rimane interlocutore indispensabile per riportare a Signa la barra a sinistra.

Andrea Catarzi: E’ con grande emozione ed impegno che, da indipendente, ho accettato l’oneroso incarico che Rifondazione, Per la Sinistra e Verdi mi hanno conferito. Sarà mia cura parlare a e con tutti i cittadini signesi, pressarli nel tentativo di riportarli a partecipare alla vita amministrativa locale, spronarli a contribuire alla stesura di un credibile programma di governo attraverso quanti più incontri pubblici e dibattiti possibili. La novità che credo di rappresentare sarà quella di cercare di cambiare nell’anima il modo di fare politica, abbandonando i libri dei sogni, i facili populismi, le demagogie elettorali per cercare di parlare, facendosi capire, dalla gente comune.

Una cosa dovrà essere chiara: anche se in un primo momento il tentativo di fondere insieme per una politica alternativa il centro-sinistra signese sembra fallito, continuerà forte il tentativo di dialogare con le forze più prossime ai nostri ideali e con chi, Comunisti Italiani su tutti, sentiamo oggi molto vicini ai nostri obiettivi.

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(Il Corriere di Firenze - martedì 16 marzo 2004)

Andrea Catarzi è ufficialmente il candidato di Prc, Verdi e Per la Sinistra

Sarà uno scontro diretto con L'Ulivo locale

Catarzi: "Il Programma lo faremo con la gente"

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(METROPOLI - venerdì 27 febbraio 2004)

La coalizione è formata da Rifondazione comunista, Verdi e Indipendenti di sinistra

La sinistra ha scelto Catarzi

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(Il Corriere di Firenze - mercoledì 11 febbraio 2004)

Andrea Catarzi il candidato di Prc, Verdi, Indipendenti

Ambientalista candidato sindaco

"Solidarietà, casa e politiche sociali"

 

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(Il Corriere di Firenze - domenica 1 febbraio 2004)

Si annuncia bufera per i Ds di Signa

- si legge - Pare che, con una lettera inviata dal segretario Manuele Auzzi la federazione Ds abbia commissariato l’Unione comunale signese

 

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(Il Corriere di Firenze - sabato 24 gennaio 2004)

Rifondazione sul piede di guerra per la scelta del candidato dell'Ulivo

PRC: "Bitossi, un uomo in mano agli ex Dc"

 

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(Il Corriere di Firenze - sabato 24 gennaio 2004)

Ulivo: I Verdi si arrabbiano

 

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(LA NAZIONE - sabato 24 gennaio 2004)

Rifondazione attacca Bitossi

 

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(Comunicato PRC Signa - 23 gennaio 2004)

 

Dopo la politica a Signa ormai latita anche la democrazia. La sedicente formazione dell’Ulivo signese, assolutamente sorda a tutte le sollecitazioni di Rifondazione di aprire un confronto programmatico, in evidente contrasto con l’Ulivo (quello vero) fiorentino, insensibile alle difficoltà che con le sue scelte crea nella Piana ai già delicati equilibri tra Ds e Margherita, chiude il conto con tutti e lancia l’assessore Bitossi a candidato Sindaco per Signa. Si completa così l’opera di annientamento della sinistra signese cominciata dagli ex popolari capeggiati da Paolo Bambagioni 10 anni or sono. L’attuale Sindaco ed i suoi fedelissimi hanno dapprima carpito la fiducia dell’ex Pds, poi nel ‘99 hanno arruolato nelle proprie file i Comunisti Italiani ed alcuni dissidenti diessini di destra (tra cui l’attuale candidato a Sindaco!!!!), hanno continuato prendendo l’assoluto controllo sulla Margherita locale ed oggi, finalmente, con questa operazione, cannibalizzano quello che resta dei Ds Signesi. Tutto questo attraverso percorsi che, per loro stessa ammissione, si sono tenuti attentamente fuori e lontani dalle logiche di partito e della politica, ma che hanno ubbidito esclusivamente ai dettami, a loro noti, della pura e semplice spartizione del potere.

Per il raggiungimento del loro fine non hanno guardato in faccia a nessuno ed hanno annesso (situazione quasi comica) anche formazioni, come i Verdi, che, a quanto sappiamo, non hanno ancora affatto deciso da che parte si schiereranno!!!

Rifondazione Comunista se ieri lavorava per l’unità della sinistra e delle forze democratiche e progressiste del nostro comune, oggi, alla luce di quanto succede, ha un compito molto più grande ed impegnativo: impedire che la sinistra a Signa venga definitivamente messa a tacere, ridare voce a tutti i cittadini signesi, e sono tanti, che votano a sinistra per convinzione e per scelta politica, rilanciare su basi democratiche e partecipative la vita politica signese anche e soprattutto in vista delle prossime elezioni, ma soprattutto impedire e far fallire il programma degli ex democristiani che, con la colpevole complicità della segreteria Ds, vorrebbe annientare le forze di opposizione ed, in assoluta continuità con il passato, lasciare inalterato il potere a Signa in barba a tutti i cittadini.

Da oggi lavoriamo dunque alla formazione di una coalizione che si propone come forza di governo, il cui programma, insieme ai candidati, verrà definito attraverso il confronto con tutti  gli elettori progressisti, uniti e democratici, che hanno ancora voglia di contare e soprattutto che non possono e non vogliono sapere che il loro nuovo Sindaco è già stato designato e prestabilito, come novello unto del signore, dai soliti noti.

                                                     

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(Comunicato VERDI di Signa - venerdì 23 gennaio 2004)

 

I Verdi di Signa si dissociano dalle notizie riportate sulla stampa, in cui in un comunicato emesso dal coordinamento dell'Ulivo di Signa si evidenzia la candidatura unanime del "candidato a sindaco Florestano Bitossi". Pertanto invitiamo il coordinamento stesso a rettificare la notizia, non tanto per preclusioni nella persona indicata dai DS ma in quanto i Verdi, oltre a non essere stati informati della "nota ufficiale", non hanno avuto modo di confrontarsi con le altre forze politiche componenti la coalizione, poiché invitati a partecipare al tavolo della coalizione solo recentemente. Inoltre non riteniamo sufficiente il percorso intrapreso ad oggi per verificare se esistono le necessarie convergenze sui contenuti di programma e quindi appoggiare e dare il nostro apporto alla coalizione di centro sinistra e liste indipendenti. Rendiamo noto che avevamo puntualizzato la nostra posizione all'intera coalizione precedentemente alla designazione del candidato sindaco e non riteniamo pertanto corretto l'utilizzo del nostro assenso e simbolo. Certi che si sia trattato di un equivoco, si prega il coordinatore dell'Ulivo di Signa, di rettificare a mezzo stampa quanto sopra.                                                     

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(Comunicato DS Signa - domenica 18 gennaio 2004)

 

UNIONE COMUNALE DI SIGNA – DEMOCRATICI DI SINISTRA

In riferimento all’articolo apparso su Metropoli del 16 gennaio u.s. che insinua dubbi e perplessità sul candidato rievocando vecchi contrasti avvenuti nel 1999 come un fattore di divisione politica attuale, i DS rispondono che il partito ha fatto un percorso di ricomposizione vero e questo è dimostrato dai fatti. Il partito ha indicato all’unanimità il proprio candidato a sindaco, prima nel comitato comunale e poi nell’assemblea degli iscritti (alla presenza del segretario dell’Unione metropolitana Emanuele Auzzi).

I Ds non sono mai stati così uniti intorno a una propria candidatura. Una candidatura che è stata condivisa da tutta quella parte del mondo di sinistra che ha dato un grosso contributo in questa legislatura.

Il 13 gennaio si è tenuta l’assemblea dell’Ulivo e, anche in questa sede, l’Ulivo, in un quadro che prevede l’alternanza politica alla carica di sindaco, ha espresso un forte apprezzamento per la candidatura presentata.

A conferma di questo citiamo l’articolo rilasciato da vicesindaco Cristina Romanelli (componente del coordinamento dell’Ulivo insieme a Saverio Fontanelli e Lorenzo Gori) e pubblicato dal Corriere di Firenze il 15 gennaio.

I DS riconfermano con forza il proprio candidato e sottolineano che l’articolo apparso su Metropoli è stato ispirato da chi, per interessi personali, vuole mettere a rischio l’Ulivo.

Teniamo a precisare che non esiste nessuna fronda all’interno dei DS e che il sito Internet www.perlasinistra.it è stato aperto da un cittadino che nulla ha a che fare con i DS.

Oggi i DS sono una forza politica serena e tranquilla e vogliono contribuire alla costruzione di un centrosinistra forte. Invitiamo tutti, quindi, ad un maggiore senso di responsabilità.

Segreteria

DEMOCRATICI DI SINISTRA - Signa

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(METROPOLI - venerdì 16 gennaio 2004)

Ds e Margherita ai ferri corti per il candidato sindaco? L'assemblea dell'Ulivo non scioglie la riserva

DICONO DI NOI

probabile "fronda" nei confronti dell'attuale maggioranza all'interno dei Ds; e leggendo i documenti pubblicati sul sito Internet www.perlasinistra.it, probabilmente, si può avere un quadro più chiaro della situazione e provare a orientarsi nel "dedalo" della politica signese.

 

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(sabato 3 gennaio 2004)

A Signa diffusi migliaia di volantini

DOPO IL SILENZIO E L'ASSENSO,

ARRIVA LA CENSURA

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(LA NAZIONE - giovedì 16 ottobre 2003)

A Signa diffusi centinaia di volantini

Sinistra: frangia di dissidenti mette sotto accusa gli accordi

GLI “SCONTENTI DI SINISTRA” scendono

in campo. Sono loro a dare ufficialmente il via alla campagna elettorale di Signa, con un

pieghevole anonimo contrassegnato solo dal nome "Noi per la sinistra" e da quello di un

sito. All’interno, in un linguaggio fra il politichese e l’allegorico, accuse all’attuale

maggioranza ed ai criteri di scelta del nuovo sindaco. “Il sindaco sarà un democristiano – si

legge – non è ancora chiaro se sarà dei Ds o della Margherita. La trinità uscente decide una

procedura allarmante, stabilisce e ordina ai partiti la coalizione entrante. L’impero

regnante proclama la grande alleanza con gli amici democristiani nei Ds e nella Margherita,

…… chi non è d’accordo può seguire gli altri che sono stati allontanati”. Quindi, la

sollecitazione ai partiti a dare più voce agli iscritti ed a creare un’ampia, ma diversa

coalizione. Per ora comunque, soprattutto critiche e spine … se son rose fioriranno. 

 

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E L E Z I O N I

 

 per la sinistra